Locarno

Enrico Ruggeri, una voce colta e, spesso, controcorrente

Alla Rotonda by Mobiliare fa tappa questa sera (ore 21.30 a ingresso gratuito) il tour estivo dello storico cantautore meneghino, da quasi mezzo secolo personalità tra le più eclettiche e intellettualmente rilevanti della scena artistica italiana
Mauro Rossi
06.08.2026 06:00

È una delle figure più complesse e intellettualmente più rilevanti della scena musicale italiana Enrico Ruggeri, cui toccherà stasera il compito di animare La Rotonda by Mobiliare di Locarno.

Milanese, classe 1957, artisticamente attivo da quasi mezzo secolo, è riuscito, come pochi, ad attraversare da protagonista l’evoluzione del pop-rock dando ad ogni suo contributo un tocco critico ma allo stesso tempo poetico, ribelle ma nel contempo sensibile. Ha iniziato la sua carriera nella vivacissima scena della sua città natale nella seconda parte degli anni Settanta, dapprima con gli Champagne Molotov, poi con i Decibel, formazioni che in entrambi i casi hanno rappresentato la versione più colta della new wave italiana. Poi, dai primi anni Ottanta, si è messo in proprio nella doppia veste di cantautore e di raffinato autore per altri, firmando canzoni entrate nella storia come Il mare d’inverno (per Loredana Berté), Quello che le donne non dicono (per Fiorella Mannoia, per lungo tempo la sua interprete preferita) e realizzando album di successo e di eccellente valore artistico – una trentina ad oggi l’ultimo dei quali La caverna di Platone, del 2025 – in cui è sempre riuscito a mantenersi in equilibrio tra la sua matrice «rock» e il cantautorato più classico e melodico e, a livello di testi, tra un elevato intellettualismo e una scrittura popolare.

Anche sul fronte dell’immagine pur rimanendo un artista impegnato, non ha mai disdegnato palcoscenici «leggeri» come quello di Sanremo sul quale è salito ben undici volte collezionando due vittorie (nel 1987 assieme a Umberto Tozzi e Gianni Morandi con Si può dare di più e nel 1993 con Mistero) e altrettanti Premi della Critica (nel 1986 con Rien de va plus e l’anno seguente, come autore di Quello che le donne non dicono). È da sempre, inoltre, un personaggio profondamente «multimediale»: all’attività di autore e di interprete affianca infatti con regolarità quella di scrittore di romanzi, racconti e poesie (ha all’attivo una quindicina di pubblicazioni tra le quali la recente autobiografia 40 vite [senza fermarmi mai] edita da La Nave di Teseo) nonché quella di autore e conduttore televisivo di programmi, prevalentemente legati alla musica come il recente Gli occhi del musicista. Un personaggio dunque complesso e sfaccettato, caratterizzato da una profonda schiettezza che, specie in un’epoca come la nostra «governata» dai social media, gli ha qualche volta provocato dei problemi di fronte ai quali però non si è mai tirato indietro e non ha mai rinunciato a fare sentire la sua voce, spesso controcorrente.

Stasera a Locarno Enrico Ruggeri arriva nell’ambito del suo interminabile «Electric Tour» estivo – una quarantina di date – accompagnato da una band composta Sergio Aschieris e Johnny Gimpel alle chitarre, Francesco Luppi alle tastiere, Mitia Maccaferri al basso e voce e Lele Veronesi alla batteria. Inizio del concerto alle 21.30. Apertura di serata (ore 20.00) affidata al cantautore «one–man-band» lecchese Lorenzo Bonfire. Ingresso gratuito.

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