«Episodi di violenza sfrenata, come si può fare questo alla Francia?»

«Ci troviamo in un momento di estrema gravità, davanti a episodi di violenza sfrenata»: il presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto questa sera un discorso alla nazione per esprimersi sulle violentissime proteste che hanno devastato Parigi e le principali città francesi nella giornata di ieri e – seppur in tono minore – anche in quella di oggi. Proteste che hanno lasciato un segno tangibile nella Ville Lumière: vetrine completamente spaccate, carcasse di motorini e bicilette carbonizzati, edicole devastate, negozi saccheggiati. Per non parlare degli scontri tra manifestanti e forze di polizia. Scene di vera e propria guerriglia urbana che hanno fatto in brevissimo tempo il giro del mondo. Una situazione «al limite», che ha suscitato diverse pressioni e condanne politiche in Francia, e che ha spinto Macron a parlare questa sera.
«Come si può fare questo?»
Il presidente, nel proprio discorso, ha attribuito le azioni a «individui faziosi appartenenti a gruppi di estrema sinistra, che sono stati affiancati da numerosi criminali», una combinazione che ha dato vita a una «violenza sfrenata». «Guardando queste immagini, ci siamo tutti chiesti come i francesi possano fare questo alla Francia», ha continuato il capo dello Stato, citato da Le Monde, elencando l'incendio del Municipio di Limoges, l'incendio dell'ufficio turistico di Lione, l'irruzione nel Municipio di Marsiglia e l'attacco alla residenza del prefetto a Bordeaux. «Nulla lo giustifica, nulla lo spiega, nulla lo scusa».
Il sostegno ai commercianti
Macron ha quindi espresso la sua «rabbia e la vergogna» per i danni provocati agli esercizi pubblici e ai negozi e ha offerto il suo sostegno alle forze dell’ordine e ai commercianti colpiti dalle violenze, assicurando che questi ultimi non saranno lasciati soli ad affrontare le difficoltà. Da lunedì - ha aggiunto il presidente - il primo ministro presiederà una cellula di crisi al fine di mobilitare «gli aiuti più rapidamente possibili» e fornire sostegno alle persone colpite.
Risposte chiare e trasparenza
Da questi episodi, il leader francese ha chiesto al governo «di trarre «tutte le lezioni», in particolare per quanto riguarda l'intelligence e la preparazione, affinché cose del genere «non si ripetano». E ancora: «Mi aspetto risposte chiare e ci sarà una completa trasparenza» su questi fatti. Il presidente ha quindi aggiunto di aver incaricato il ministro dell'Interno di fare luce sugli eventi e ha annunciato che le indagini saranno condotte «con la dovuta diligenza e nel più breve tempo possibile». «Chi ha distrutto deve pagare. Chi ha saccheggiato deve risarcire i danni»: su questo punto Macron è stato chiarissimo e ha promesso azioni legali per i reati commessi durante le violenze. «Chi ha cercato di abbattere la Repubblica sarà chiamato a risponderne».
Responsabilità duplice
Tuttavia, il presidente ha tenuto a fare una distinzione tra i responsabili della guerriglia urbana e i manifestanti scesi pacificamente in piazza per esprimere le proprie rivendicazioni. «Non dobbiamo mai confondere questi ultimi con chi ha distrutto, saccheggiato e danneggiato», ha ribadito - come riporta Le Monde - pur riconoscendo la legittimità delle preoccupazioni relative al costo della vita e all'aumento dei prezzi del carburante: «Comprendo la profonda ansia espressa dai giovani nelle scuole superiori e nelle università nelle ultime settimane». Macron ha anche sottolineato le preoccupazioni riguardo al futuro, alle condizioni di vita e di studio, all'orientamento professionale e al ruolo dei giovani nella società. «Le loro voci devono essere ascoltate senza pregiudizi e senza minimizzare le difficoltà», ha detto, aggiungendo che il governo è già al lavoro su questo fronte. «La nostra responsabilità è quindi duplice: ascoltare la rabbia e affrontarne le cause profonde, e difendere con fermezza lo Stato di diritto».
