Età pensionabile uguale per tutti?

Un sondaggio svela che una parità uomo-donna in questo senso sarebbe accolta favorevolmente
Ats
18.09.2014 14:54

BERNA - La popolazione svizzera è a maggioranza favorevole a un età di pensionamento uguale per donna e uomo (61%), a un freno all'indebitamento nell'AVS (68%) e a contributi più elevati a favore della previdenza vecchiaia (58%) e professionale (56%), mentre è contraria a ridurre le rendite del secondo pilastro (66%) e ad aumentare in modo generale l'età in cui andare in pensione (65%). È quanto emerge da un sondaggio periodico pubblicato oggi dall'Associazione svizzera d'assicurazione (ASA).

Il rilevamento demoscopico, effettuato dall'istituto Gfs.bern, mette in luce come il problema principale della Svizzera venga ritenuto l'immigrazione, davanti alla politica economia, la disoccupazione, la sicurezza sociale, la politica sociale, la globalizzazione e la politica estera, nonché l'ecologia.

Riguardo alla previdenza, l'81% del campione ritiene realistici i piani di pensionamento. Il 46% si aspetta una rendita dello stesso livello di quella calcolata oggi, il 7% addirittura più alta. L'82% è convinto che in generale la previdenza in Svizzera funzioni bene o molto bene. Il 64% ritiene che così rimarrà anche in futuro.

Per quanto concerne le misure che andrebbero prese, l'88% degli interrogati nell'ambito del monitor previdenza vecchiaia auspica maggiori controlli nel settore, l'80% vorrebbe un'ulteriore promozione del pilastro 3a, il 74% il pensionamento flessibile e il 50% un finanziamento attraverso un'imposta sulle successioni.