FlyDubai, il copilota aggressore: «L'ho fatto per Gaza»

«L'ho fatto per vendicare Gaza, volevo morire da martire», ha dichiarato agli inquirenti durante l'interrogatorio negli Emirati Arabi Uniti il copilota omanita della compagnia FlyDubai che ha accoltellato il comandante del volo FlyDubai FZ1073 diretto a Tel Aviv e atterrato in emergenza in Arabia Saudita sfiorando una tragedia. Lo riferisce il canale televisivo israeliano Channel 12 (Keshet 12).
In Israele, intanto, si sta cercando di capire se il pilota abbia agito da solo o se sia stato inviato da qualcun altro. La censura militare ha autorizzato la pubblicazione, questa sera, della notizia che lo Shin Bet stesso, il servizio segreto interno dello Stato ebraico, sta partecipando alle indagini sul terrorista.
Channel 12 riferisce che gli investigatori che stanno conducendo l'inchiesta sul tentato dirottamento sono in possesso del contenuto del telefono cellulare del pilota. Dispongono quindi di tutte le informazioni del dispositivo. Nell'ambito dell'indagine stanno esaminando e analizzando il contenuto del telefono, nel tentativo di raccogliere ulteriori informazioni.
Ieri, durante la riunione del gabinetto di sicurezza, un rappresentante del Mossad, i servizi segreti esteri israeliani, ha condiviso con i ministri alcuni dettagli dell'indagine. Secondo due fonti presenti alla riunione, avrebbe detto: «Abbiamo scoperto che negli ultimi anni il terrorista ha visitato paesi ostili a Israele, alcuni dei quali considerati paesi nemici. Si trattava di visite brevi. Stiamo verificando se durante queste visite qualcuno o qualche organizzazione lo abbia manipolato, reclutato o coinvolto».
L'emittente israeliana riporta anche che nel frattempo, le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno interrogato l'equipaggio di assistenti di volo presente su FlyDubai FZ1073, escludendo la possibilità che fossero complici o abbiano tentato di aiutare il pilota-terrorista. Secondo gli investigatori emiratini, gli assistenti di volo hanno ammesso di essere stati confusi e disorientati, ma di non aver partecipato al piano.