Fusione, la Media Leventina accelera

Il matrimonio tra Faido e Sobrio visto quale occasione per lo sviluppo di progetti regionali
Red. Online
14.02.2015 06:00

SOBRIO - Non solo integrare Sobrio nella struttura organizzativa ed amministrativa del nuovo Comune di Faido, ma anche sviluppare ulteriori progetti in ambito turistico e energetico la cui realizzazione potrà veramente costituire il valore aggiunto dell'operazione sulla quale la popolazione si esprimerà il 14 giugno prossimo. Guarda lontano il rapporto elaborato dalla commissione di studio per l'aggregazione che, se andrà in porto, riunirà finalmente in un unico ente locale l'intera Media Leventina.

Rapporto che il Consiglio di Stato ha approvato alla fine dello scorso anno proponendo di stanziare 2 milioni di franchi per il risanamento delle esauste casse comunali di Sobrio. La difficile situazione finanziaria del Comune della Traversa (moltiplicatore d'imposta aritmetico al 162%, debito pubblico pro capite di oltre 22.000 franchi contro 4.600 di Faido) fa il paio con il «grave problema istituzionale» – sono parole del Governo - che riguarda Sobrio.

In questa legislatura il Comune non è infatti riuscito a costituire la Commissione della gestione, bloccando di conseguenza ogni attività dal profilo degli investimenti costringendo l'Esecutivo cantonale a subentrare all'Assemblea comunale nell'approvazione dei conti. Una impasse dalla quale si uscirà con la prospettata aggregazione, fatto salvo il via libera popolare nella votazione consultiva di fine primavera.

Se tutto andrà come auspicano Commissione aggregativa e Governo cantonale, con le elezioni dell'aprile 2016 Sobrio diventerà frazione del Comune di Faido. Come per gli altri Comuni aggregati negli anni passati (Chiggiogna, Rossura e Calonico nel 2006, Anzonico, Calpiogna, Campello, Cavagnago, Chironico, Mairengo e Osco nel 2011), anche Sobrio avrà la propria Assemblea di quartiere al fine di mantenere stretti i contatti con gli organi istituzionali di Faido.