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Il valico è ora aperto al movimento dei residenti, sia in entrata che in uscita, ha dichiarato un funzionario, riferendosi a una missione europea di assistenza alle frontiere.
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17:34
17:34
Un primo gruppo di palestinesi è rientrato nella Striscia di Gaza dal valico di Rafah
Un primo gruppo di palestinesi è rientrato nella Striscia di Gaza dal valico di Rafah, che Israele aveva chiuso dal maggio 2024, riaperto oggi in entrambe le direzioni. Lo riportano fonti locali di sicurezza e della Mezzaluna rossa egiziana.
Fonti locali hanno riferito alla tv di Stato egiziana Al Qahera news che «l'apertura del valico di Rafah nelle due direzioni è avvenuta dopo l'entrata in vigore della seconda fase del cessate il fuoco e in seguito alle pressioni egiziane e americane».
Secondo una fonte ufficiale del Governatorato del Sinai del Nord, sono entrati in Egitto dalla Striscia 50 palestinesi bisognosi di cure e un centinaio di accompagnatori dalla Striscia di Gaza.
15:15
15:15
In Egitto allertati 150 ospedali per la riapertura del valico di Rafah
Il Ministero della Salute egiziano ha predisposto un piano per ricevere i feriti provenienti dalla Striscia di Gaza nel giorno della riapertura del valico di Rafah, allertando 150 ospedali e circa 300 ambulanze.
Il ministro Khaled Abdel Ghaffar ha presieduto una riunione del Comitato di Coordinamento per l'accoglienza dei feriti della Striscia di Gaza, presente la Mezzaluna Rossa Egiziana.
Il piano prevede l'accoglienza dei feriti e il rientro delle persone guarite, è in atto dall'inizio del conflitto e viene adeguato via via agli sviluppi della situazione. Prevede l'invio al confine di personale qualificato, composto da circa 12'000 medici di diverse specialità critiche e oltre 18'000 infermieri, nonché 30 team di pronto intervento dell'Amministrazione Centrale per le Emergenze e le Terapie Intensive, che possono essere dispiegati entro poche ore, se necessario, per interventi rapidi e gestione delle crisi.
Il ministro ha sottolineato che una sala di controllo centrale, situata presso la sede del ministero, è operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7 ed è collegata a 27 dipartimenti di emergenza delle direzioni sanitarie regionali e a oltre 90 centri medici e ospedali di emergenza
Il Piano - ha poi tenuto a precisare -«è conforme agli standard adottati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e agli standard umanitari internazionali (Sphere), sia in termini di capacità ospedaliera, sia di rapporto tra posti letto in terapia intensiva e disponibilità di personale medico e forniture».
14:33
14:33
Ucciso in Libano alto ufficiale dell'aeronautica di Hezbollah
L’esercito israeliano ha riferito che un attacco condotto ieri nel sud del Libano ha ucciso un alto funzionario della difesa aerea di Hezbollah. Secondo una nota delle Forze di difesa israeliane, il raid avvenuto nella città di Harouf ha colpito Ali al-Hadi Mustafa al-Haqqani, descritto come un “alto ufficiale” dell’unità di difesa aerea del gruppo. L’esercito afferma che, negli ultimi mesi, al-Haqqani "era coinvolto in tentativi di ripristinare le infrastrutture militari appartenenti alla rete di difesa aerea di Hezbollah".
In un secondo attacco, condotto questa mattina sempre nel sud del Libano, l’aviazione israeliana ha inoltre ucciso un altro membro del gruppo, senza fornire ulteriori dettagli.
11:30
11:30
Entra in vigore l'accordo tra Damasco e curdi raggiunto venerdì
Entra oggi in vigore l'accordo annunciato venerdì tra Damasco e le autorità curdo-siriane che prevede l'integrazione progressiva delle forze e dell'amministrazione curde in quelle agli ordini del leader Ahmad Sharaa. E questo dopo mesi di stallo e a seguito dei recenti combattimenti nel nord e nel nord-est del paese. La nuova intesa, raggiunta dopo forti pressioni statunitensi, stabilisce il completamento del dispiegamento delle forze di Damasco nelle aree controllate dai curdi, e segna un arretramento delle aspirazioni di autonomia maturate durante la guerra civile tra il 2012 e il 2024, mentre il potere di Damasco punta a stabilire la propria autorità nella ricca regione nord-orientale siriana.
11:29
11:29
Pasdaran designati terroristi, Teheran convoca ambasciatori UE
Il Governo iraniano ha convocato da ieri gli ambasciatori dei Paesi dell'Unione Europei in risposta alla designazione delle Guardie Rivoluzionarie come terroristi. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri Esmaeil Baghaei, aggiungendo: "Questa è la minima azione dell'Iran e ci sono altre opzioni allo studio per reagire. Le rispettive organizzazioni decideranno sulle opzioni nei prossimi giorni". Ha poi aggiunto: "La designazione è stata un insulto e un errore strategico. Se l'Unione Europea pensa che questa mossa sia un atto di adulazione nei confronti degli USA e del regime sionista, si sbaglia di grosso".
11:28
11:28
Al Jazeera, "bimbo palestinese di 3 anni ucciso da IDF a Gaza"
Un bambino palestinese di tre anni è stato ucciso dalle truppe israeliane nella zona di al-Mawasi, nel sud di Gaza, vicino alla città di Khan Younis. L'attacco è avvenuto al di fuori delle aree di dispiegamento dell'esercito israeliano nel sud di Gaza, secondo quanto riferito ad Al Jazeera da fonti del Nasser Medical Complex.
Situata lungo la costa di Gaza, vicino alla città meridionale di Khan Younis, al-Mawasi ospita un vasto campo profughi che ospita decine di migliaia di palestinesi che vivono in condizioni di miseria, ricorda ancora Al-Jazeera. Nonostante i continui attacchi mortali, prosegue la testata araba, Israele ha descritto l'area come una "zona di sicurezza umanitaria".
La vittima era un bambino di 3 anni, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa WAFA. È stato ucciso quando le cannoniere israeliane hanno bombardato le tende che ospitavano gli sfollati ad al-Mawasi.
Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco, il 10 ottobre 2025, Israele ha ucciso più di 500 palestinesi a Gaza e ne ha feriti altri 1'400, secondo il Ministero della salute palestinese.
10:54
10:54
Teheran definirà un «quadro» per i negoziati con gli USA nei prossimi giorni
Il portavoce del Ministero degli esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato nella sua conferenza stampa settimanale che Teheran definirà un «quadro» per i colloqui con gli Stati Uniti nei prossimi giorni. «Stiamo studiando la struttura dei negoziati e alcuni Paesi della regione hanno inviato messaggi agli Stati Uniti in tal senso. La rimozione delle sanzioni è una priorità essenziale e l'Iran sta anche rafforzando la fiducia nel suo programma nucleare», ha sottolineato Baghaei. «I Paesi della regione, coinvolti nello scambio di messaggi Iran-Stati Uniti e anche nella mediazione, sanno che le conseguenze delle tensioni tra Washington e Teheran non si limiteranno all'Iran, ma si estenderanno alla regione», ha aggiunto, precisando: «le minacce degli Stati Uniti non sono compatibili con la diplomazia e non si dovrebbe ricorrere alla coercizione come principio internazionale».
09:16
09:16
Gaza, il valico di Rafah aperto in entrata e in uscita
Il valico di Rafah a Gaza è stato aperto per la prima volta dopo oltre un anno per l'ingresso e l'uscita dei residenti: lo ha fatto sapere un funzionario della sicurezza israeliano. "A partire da questo momento, e in seguito all'arrivo delle squadre Eubam per conto dell'Unione Europea, il valico di Rafah è ora aperto al movimento dei residenti, sia in entrata che in uscita", ha dichiarato il funzionario, riferendosi a una missione europea di assistenza alle frontiere.
Prime persone in arrivo
Si prevede che cinquanta persone attraverseranno il confine tra Gaza ed Egitto in entrambe le direzioni nei primi giorni di riapertura del valico di Rafah, secondo quanto riportato dai media egiziani legati allo Stato. AlQahera News, che è collegata all'intelligence statale, ha riferito, citando una fonte anonima, che "50 persone partiranno dall'Egitto per Gaza e 50 persone arriveranno da Gaza, nei primi giorni di operatività del valico di Rafah". Una fonte al confine ha riferito all'agenzia AFP che alcune decine di persone sono arrivate oggi sul lato egiziano in attesa di entrare a Gaza.