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I contenuti disinformativi sulla cattura di Nicolás Maduro

Complice la viralità della notizia, nei giorni seguenti sono circolate svariate storie e contenuti falsi sulla cattura del presidente venezuelano e le sue conseguenze
© AP Photo/Matias Delacroix
Facta.News
12.01.2026 18:45

Il 3 gennaio 2026 gli Stati Uniti hanno attaccato militarmente diverse zone del Venezuela e catturato il presidente Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores, accusandoli di traffico di droga e armi. La portata dell’evento ha scatenato numerose polemiche a livello internazionale e all’interno dello stesso Venezuela. Sebbene il segretario di Stato statunitense Marco Rubio abbia presentato l’attacco come un’azione di amministrazione della giustizia, le Nazioni Unite e vari esperti hanno sottolineato che in realtà gli Stati Uniti hanno violato il diritto internazionale. 

Complice la viralità della notizia, nei giorni seguenti sono circolate svariate storie e contenuti falsi sulla cattura di Maduro e le sue conseguenze. 

I festeggiamenti in Venezuela

Il giorno dopo la cattura del presidente Maduro è stato diffuso online un video composto da quattro clip che mostrerebbero presunti manifestanti in Venezuela festeggiare e ringraziare Donald Trump per questa cattura.

Le quattro clip, però, sono state generate con l’intelligenza artificiale, e provengono da un account TikTok che pubblica contenuti IA. I filmati presentano errori tipici dell’intelligenza artificiale, come movimenti innaturali dei presunti manifestanti e targhe automobilistiche con caratteri privi di senso. Lo stesso account aveva già diffuso altri video IA su presunte manifestazioni in Venezuela legate alla cattura di Maduro.

Maduro scortato da agenti statunitensi 

Negli stessi giorni, è circolata una foto che mostrerebbe il presidente venezuelano Nicolás Maduro scortato da due agenti dell’agenzia federale antidroga statunitense DEA davanti a un aereo militare. 

Anche questa foto è stata creata con l’intelligenza artificiale. Infatti non è stata pubblicata da agenzie fotografiche né da canali ufficiali statunitensi, ma è stata diffusa da un utente di X che nella proprio bio dichiara di produrre contenuti IA. Inoltre, l’aereo mostrato nell'immagine non corrisponde a quello reale utilizzato per il trasferimento di Maduro negli Stati Uniti. 

Le torture in Venezuela 

Subito dopo la cattura di Maduro, è circolato un video che mostra un agente di polizia entrare in una stanza dove cinque uomini, quasi nudi e incatenati, vengono minacciati e accusati di essere «rivoltosi» e «golpisti». Secondo chi ha condiviso il filmato, si tratterebbe di una prova delle torture inflitte in Venezuela sotto il governo Maduro.

In realtà, il video è una scena del film Simón (2023), diretto dal regista venezuelano Diego Vicentini, che racconta le proteste del 2017 contro Maduro e la storia di un giovane manifestante torturato prima di chiedere asilo negli Stati Uniti. Sebbene diverse organizzazioni umanitarie e anche le Nazioni Unite abbiano documentato gravi violazioni dei diritti umani da parte delle forze di sicurezza venezuelane, la clip in questione non è una documentazione reale, ma una sequenza cinematografica.