I ticinesi guardano più televisione

BERNA - Gli svizzero italiani hanno passato in media 156,2 minuti al giorno davanti al televisore nel secondo semestre del 2013, circa 20 minuti in più rispetto ai romandi (135,3 minuti) e 35 in più degli svizzerotedeschi (121,1 minuti). L'emittente preferita rimane RSI LA 1 che da sola attira oltre un quarto degli spettatori. Lo hanno comunicato oggi le società che si occupano dei rilevamenti Publica Data e Mediapulse.
Il dato è in calo rispetto al primo semestre dell'anno passato, quando erano stati rilevati consumi per 176,4 minuti nella Svizzera italiana, 147,8 minuti in Romandia e 137 minuti nella Svizzera tedesca.
Più in dettaglio, a sud delle Alpi le persone tra i 15 e 59 anni sono rimaste davanti al piccolo schermo per 135,4 minuti (-24,9 minuti rispetto al primo semestre), mentre quelle nella fascia d'età compresa tra i 15 e i 49 anni ha guardato il televisore per 122,7 minuti (-23,1 minuti).
Per quanto riguarda le emittenti, RSI LA 1 ha avuto nella Svizzera italiana una quota di mercato del 26,0% nel secondo semestre dell'anno (+0,9 punti rispetto al primo semestre). RSI LA 2 si colloca al secondo posto con una percentuale dell'8,0% (-0,2 punti).
Seguono le emittenti estere come Canale 5 (7,7%, -0,2 punti), RAI 1 (7,4%, -0,6 punti), Italia 1 (6,7%, +0,4 punti) e Rai 2 (4,0%, -0,9 punti). Fanalino di coda le altre reti SSR: SRF 1 (2%, -0,3 punti), RTS Un (1,0%, +0,1 punti), SRF zwei (0,5%, -0,1 punti) e RTS Deux (0,4%, invariato).
Nella Svizzera tedesca, le emittenti più guardate sono state: SF 1 (con una quota di mercato pari al 20%, -0,5 punti rispetto al semestre precedente), SF zwei (8,1%, -1,1 punti), ARD (5,5%, +0,2 punti), ZDF (5,3%, +0,2 punti), RTL CH (4,9%, -0,2 punti) e SAT 1 CH (4,0%, +0,4 punti).
In Romandia: RTS Un (22,6%, +3,0 punti rispetto al primo semestre), TF 1 CH (9,4%, -0,5 punti), M6 CH (8,5%, -2,2 punti), France 2 (6,7%, +1,1 punti), RTS Deux (6,1%, -0,2 punti) e France 3 (4,3%, +1,6 punti).
Dal 1. gennaio 2013 gli ascolti televisivi vengono calcolati con un nuovo metodo che permette di identificare anche il pubblico di programmi su internet. La reale affidabilità dei dati forniti da Mediapulse, la società incaricata del rilevamento dell'indice di ascolto, era stata da più parti messa in dubbio e diverse emittenti regionali, fra cui Teleticino, avevano anche disdetto il relativo contratto.
Solo a fine luglio il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha autorizzato la pubblicazione degli indici calcolati con questo nuovo sistema, annullando una misura superprovvisionale (a titolo cautelare e senza ascoltare la controparte) da lui accordata il 19 giugno e che ne proibiva la diffusione.
Il nuovo sistema è - secondo Mediapulse - più preciso che nel passato. Da un lato prevede il controllo di un campione più folto di economie domestiche; dall'altro, e soprattutto, permette di rilevare i consumi dei programmi su qualsiasi tipo di supporto, anche quando una trasmissione viene guardata in tempi diversi da quelli della prima diffusione. Il sistema si basa sul riconoscimento acustico (audio matching) del programma.
