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Il 2022 è stato «un anno molto difficile» per la Russia

Putin: «Nel 2022 non conoscevamo i rischi finanziari, di bilancio, strutturali, logistici, eppure li abbiamo attraversati» – La vice segretaria di Stato americana Wendy Sherman ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky e i membri del suo ufficio presidenziale – L'Olanda manderà missili Patriot all'Ucraina — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Il 2022 è stato «un anno molto difficile» per la Russia
Red. Online
17.01.2023 06:20
22:49
22:49
A Dnipro 45 morti, terminate le ricerche di superstiti

Sono 45 le persone uccise nell'attacco al palazzo residenziale di Dnipro, in uno dei bombardamenti più sanguinosi dall'inizio della guerra in Ucraina. Tra le vittime anche 6 bambini, il più piccolo aveva 11 mesi. I servizi di soccorso ucraini hanno annunciato nel pomeriggio la fine delle ricerche di eventuali superstiti. «Le operazioni di soccorso sono durate 69 ore: 39 persone sono state salvate, tra cui 6 bambini. I feriti sono 79, tra cui 16 minori. Di questi 28 sono stati ricoverati, 10 sono in gravi condizioni», ha detto il consigliere della presidenza ucraina, Kyrylo Timochenko su Telegram. (ANSA-AFP).

20:10
20:10
L'Olanda manderà missili Patriot all'Ucraina

L'Olanda manderà missili Patriot all'Ucraina. Lo ha detto il premier Mark Rutte, in visita alla Casa Bianca, citato dall'agenzia olandese Anp.

«Abbiamo intenzione di unirci a quello che state facendo con la Germania sul progetto per i Patriot, ossia il sistema di difesa aerea. Penso sua importante che ci uniamo e ne ho discusso questa mattina con il cancelliere tedesco Olaf Scholz», ha detto Rutte, secondo quanto riporta il pool dei reporter al seguito di Joe Biden.

Intanto il portavoce del Pentagono, Pat Ryder, in un briefing con la stampa a proposito dell'addestramento delle forze di Kiev a Fort Sill, in Oklahoma ha annunciato che «il training dei soldati ucraini sui Patriot è iniziato e durerà diversi mesi».

18:12
18:12
Primo incontro tra i capi degli eserciti di Ucraina e USA

Il comandante in capo delle forze armate ucraine Valerii Zaluzhnyi ha avuto un primo incontro faccia a faccia con il capo di stato maggiore dell'esercito americano Mike Milley, oggi in Polonia. «Ho esteso la mia gratitudine al generale Mark Milley per il sostegno e l'assistenza incrollabili forniti dagli Stati Uniti d'America e dagli alleati dell'Ucraina», ha detto Valerii Zaluzhnyi.

Nel corso dell'incontro con Milley «ho sottolineato i bisogni urgenti delle forze armate ucraine per accelerare la nostra vittoria», ha detto il generale ucraino su Fb.

Il meeting ha preceduto la riunione del gruppo di contatto della Nato, in programma venerdì prossimo a Ramstein in Germania, a cui parteciperanno anche funzionari della difesa ucraina. Ieri tra l'altro le truppe di Kiev sono arrivate a Fort Sill in Oklahoma per iniziare l'addestramento sul sistema missilistico Patriot

16:39
16:39
Il 2022 è stato «un anno molto difficile» per la Russia

Il 2022 è stato «un anno molto difficile» per la Russia, ma «siamo riusciti a superare quei rischi che si sono presentati in gran parte inaspettati»: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, come riporta Ria Novosti.

«Nel 2022 non conoscevamo i rischi finanziari, di bilancio, strutturali, logistici, eppure li abbiamo attraversati. Abbiamo attraversato questa foresta e vediamo meglio il 2023 dal punto di vista di questi rischi. Rischi tecnologici e infrastrutturali non sono stati superati. Capiamo cosa sta succedendo e se lo capiamo, allora dobbiamo affrontarli in modo molto più efficace», ha detto Putin.

15:52
15:52
Si allunga la lista nera di Mosca con i funzionari UE

In risposta al nono pacchetto di sanzioni dell'Unione Europea, Mosca ha esteso la lista nera dei funzionari dell'UE a cui è vietato l'ingresso in Russia: lo ha dichiarato il ministero degli Esteri russo, come riporta la Tass.

Secondo il ministero, le sanzioni russe riguardano i capi delle agenzie di polizia dell'Ue, coinvolti nell'addestramento delle truppe ucraine nell'ambito della missione Ue di assistenza militare a Kiev. Inoltre, sono state imposte sanzioni contro strutture governative e commerciali europee che producono armi e hardware militare e li forniscono a Kiev, nonché contro cittadini dell'Ue che, afferma il ministero russo, "si lasciano andare a una sistematica retorica anti-russa in pubblico". La lista nera comprende anche diversi membri del Parlamento europeo, ha aggiunto il Ministero.

15:51
15:51
Ex comandante Wagner fuggito in Norvegia, «temo per la mia vita»

«Temo per la mia vita»: lo dice in un'intervista al Guardian Andrey Medvedev, ex comandante del gruppo mercenario russo Wagner, che venerdì scorso scorso è fuggito in Norvegia, dove ha chiesto asilo.

«Ho combattuto a Bakhmut», ha detto il 26.enne Medvedev, aggiungendo di essersi nascosto in Russia a luglio dopo aver abbandonato l'unità che comandava. Tale unità era composta principalmente da ex detenuti che sono stati gettati nei combattimenti come «carne da macello», ha denunciato, aggiungendo che nel suo plotone «solo tre uomini su 30 sono sopravvissuti».

Poi ha parlato delle esecuzioni sommarie di chi disobbediva agli ordini: «I comandanti li hanno portati in un campo di tiro e sono stati fucilati davanti a tutti», e questo è stato il motivo principale per cui ha scelto di disertare. Medvedev ha anche affermato di aver comandato Yevgeny Nuzhin, un assassino reclutato da Wagner che si è arreso alle forze ucraine ma in seguito sarebbe stato consegnato alla Russia e giustiziato. Ed ha avvertito: «Temo che il mio destino sarà lo stesso di Nuzhin per aver parlato. Ho paura per la mia vita».

Il suo avvocato norvegese, Brynjulf Risnes, ha dichiarato alla Bbc che Medvedev è «disposto a parlare delle sue esperienze nel gruppo Wagner a coloro che stanno indagando sui crimini di guerra».

15:44
15:44
L'Osce non è presente nel Donbass, i suoi blindati sì

Forze russe e mercenari Wagner starebbero utilizzando alcuni mezzi blindati dell'Osce abbandonati dall'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa in seguito alla chiusura della missione di monitoraggio in Ucraina in seguito all'inizio delle ostilità a Febbraio 2022.

Col ritiro della missione oltre 70 auto blindate dell'Osce erano state trasferito in un garage a Rostov, in Russia ma fonti interne all'organizzazione fanno sapere che il grosso della flotta è sparito e che nel sito sembra che ne siano rimaste due decine.

Lunedì l'account twitter dell'Osce aveva diffuso l'allarme: «L'Osce non è presente nel Donbass. Se vedi veicoli con contrassegni Osce nel Donbass, sappi che non sono utilizzati dall'organizzazione».

I Toyota Land Cruiser blindati sarebbero quindi in mano alle forze russe che, stando ad alcuni gruppi Telegram li utilizzerebbero con ancora i loghi dell'organizzazione, in un video apparso su Telegram alcuni soldati di fronte ai veicoli ringraziano per il «regalo dall'Europa» alle milizia del Donbass.

14:54
14:54
Il 48% degli europei favorevole a una rapida fine del conflitto

Quasi la metà (il 48%) dei cittadini di 9 Paesi europei è favorevole a una rapida fine del conflitto in Ucraina, anche se Kiev dovesse cedere parte del proprio territorio alla Russia: è quanto emerge da un sondaggio realizzato dal network di istituti di ricerca Euroskopia e pubblicato sul suo sito. Allo stesso tempo, sottolinea Euroskopia, quasi un europeo su tre - il 32% - si dichiara contrario a fare questo sacrificio per accelerare la pace.

Il sondaggio è stato effettuato in Germania, Grecia, Italia, Spagna, Olanda, Polonia, Portogallo, Francia e Austria. Ed è proprio in quest'ultimo Paese che si registra il tasso più alto (il 60%) di cittadini che preferirebbe che la guerra finisse al più presto, seguito dalla Germania (60%). In Italia, come in Spagna, la percentuale scende al 50%, per arrivare al 27% in Olanda.

Un consenso più esteso è emerso invece sull'invio di armi all'Ucraina: la maggioranza degli europei, il 56%, continua ad appoggiare il sostegno militare a Kiev da parte dell'Occidente, con un tasso che arriva fino al 61% in Spagna.

Tuttavia, anche questo fronte, è diviso: intatti, prevalgono i «no» all'invio di armi all'Ucraina in Italia (50% contrari e 38% favorevoli) e in Grecia (60% contro 38%).

14:51
14:51
Zelensky ringrazia l'UE: «Così aiuta la nostra vittoria comune»

«L'Ucraina ha ricevuto i primi 3 miliardi di euro del nuovo programma macro-finanziario da 18 miliardi di euro. Sono grato all'UE e al presidente @vonderleyen per il forte sostegno. Preservare la stabilità finanziaria dell'Ucraina è fondamentale per la nostra vittoria comune sull'aggressore. #StandWithUkraine». Così il presidente ucraino Voldymyr Zelensly ringrazia su Twitter l'Unione europea per la tranche di finanziamenti.

14:13
14:13
Kadyrov: «Se la Russia perde inizierà una guerra nucleare»

«La Russia non può perdere» in Ucraina, altrimenti inizierà una guerra nucleare e «moriremo tutti»: lo ha detto il leader ceceno, Ramzan Kadyrov, in una conversazione con i giornalisti ceceni, come riporta Unian.

«La Russia non si lascerà mai sconfiggere in nessuna battaglia. Possiamo premere il pulsante - e salam alaikum!», ha detto Kadyrov riferendosi a un eventuale uso dell'arma nucleare da parte di Mosca.

«Non abbiamo bisogno di un mondo senza la Russia», ha aggiunto. «Pertanto, ce ne andiamo tutti. Andremo in paradiso e loro andranno all'inferno», ha concluso citando la nota frase di Putin.

14:10
14:10
«Missili Kalibr a bordo di navi russe nel Mar Nero»

I vertici militari ucraini stimano che a bordo delle sei navi lanciamissili russe schierate attualmente nel Mar Nero vi siano in totale 44 missili da crociera Kalibr: lo ha reso noto la responsabile del centro stampa di coordinamento congiunto delle Forze di difesa del sud dell'Ucraina, Natalia Humeniuk, come riporta Ukrinform.

«Ieri, il loro sottomarino è entrato nel punto base, il che potrebbe indicare un rifornimento (di missili, ndr). Questo significa che oggi stimiamo in 44 il totale dei missili a bordo di tutti e sei i lanciamissili che sono attualmente in servizio di combattimento - ha detto la Humeniuk -. Stiamo parlando del fatto che la minaccia missilistica rimane rilevante e altamente probabile perché, con le lanciamissili schierate in mare in una posizione di combattimento con un carico di missili di tale volume, questo può indicare continui attacchi missilistici».

Ieri il Comando della Marina delle Forze armate ucraine aveva riferito che il gruppo navale russo nel Mar Nero consisteva di 17 navi, di cui sei lanciamissili (inclusi i sottomarini), per un totale di 30 missili da crociera Kalibr. Inoltre, due navi russe si trovavano nel Mar d'Azov. Nel Mediterraneo sono rimaste nove navi da guerra russe, cinque delle quali hanno a bordo missili Kalibr, per un totale di 72 missili.

13:28
13:28
Polemica sul missile a Dnipro: si dimette il consigliere di Zelensky

Si è dimesso Oleksij Arestovich, tra i consiglieri del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che aveva subito duri attacchi per aver affermato che il missile russo che sabato ha provocato una strage in un condominio di Dnipro era caduto sull'edificio residenziale perché deviato da un impatto con un razzo dei sistemi di difesa ucraini.

Su Facebook Arestovych posta una fotografia della sua lettera di dimissioni da consulente esterno dell'ufficio di presidenza, ufficio che aveva già lasciato lo scorso anno.

Egli afferma di aver presentato le sue dimissioni a causa di un «errore di principio», riporta l'«Ukrainska Pravda». «Ho scritto una lettera di dimissioni. Voglio mostrare un esempio di comportamento civile: (ho commesso) un errore fondamentale, che significa dimissioni», ha scritto.

«Porgo le mie sincere scuse ai parenti delle vittime di Dnipro e a tutti coloro che sono stati feriti profondamente dalla mia preliminare versione errata», scrive Arestovych, aggiungendo però che «il livello dell'odio» verso di lui «è incomparabile con le ripercussioni di questo errore in diretta».

Arestovych se la prende con Mosca, che a suo parere ha cercato di sfruttare l'episodio per creare divisioni tra gli ucraini, ma anche con «l'opposizione ucraina che attacca il potere vincendo punti politici in questa guerra e pensando alle future elezioni». L'ex consigliere parla quindi esplicitamente di «odio degli ucraini contro gli ucraini».

Domenica, il giorno dopo l'attacco russo su un quartiere residenziale di Dnipro che ha provocato almeno 44 morti, Arestovych aveva detto in un'intervista su Youtube con l'oppositore russo Mark Feigin che il missile russo era caduto sul condominio perché era stato intercettato dalla contraerea ucraina.

Affermazione questa che ieri Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha usato per sostenere che il missile russo che ha colpito sabato Dnipro non è stato lanciato intenzionalmente sull'edificio residenziale.

12:03
12:03
Sale a 44 il bilancio delle vittime a Dnipro

È salito ad almeno 44 il bilancio dei morti dell'attacco russo di sabato a un condominio di Dnipro: lo ha reso noto su Facebook il sindaco della città, Borys Filatov, come riporta l'Ukrainska Pravda.

11:10
11:10
«Le forze armate russe ampliate a 1,5 milioni di effettivi»

Le forze armate russe saranno potenziate con profondi cambiamenti e aumenteranno fino a 1,5 milioni di effettivi tra il 2023 e il 2026. Lo ha annunciato il ministero della difesa, citato dalle agenzie russe.

Nell'agosto scorso il presidente Vladimir Putin aveva firmato un decreto che stabiliva a circa 1'150'000 gli effettivi nelle forze armate al 1. gennaio del 2023.

Saranno potenziate in particolare le capacità di combattimento della Marina, delle forze aerospaziali e quelle missilistiche.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass, ha commentato affermando che l'espansione delle forze militari è una necessità a causa della guerra per procura dell'Occidente contro la Russia.

10:46
10:46
«Sette morti per un'esplosione in una base militare a Belgorod»

Sette persone sono morte, 16 sono rimaste ferite e quattro risultano disperse per un'esplosione stamane in una base militare vicino a Belgorod, in Russia, non lontano dal confine con l'Ucraina. Lo riferiscono i servizi di soccorso citati dall'agenzia Interfax.

Un deposito di esplosivi è saltato in aria quando, riferiscono le fonti, un sergente ha fatto esplodere "non intenzionalmente" una granata.

Belgorod si trova sul fiume Seversky Donets, a circa 40 chilometri a nord del confine con l'Ucraina.

10:10
10:10
Trovato il corpo di un bimbo tra le macerie a Dnipro

I soccorritori hanno trovato questa mattina il corpo di un bambino tra le macerie del grattacielo residenziale a Dnipro colpito dalla Russia nel fine settimana. Lo annuncia su Telegram Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina, aggiornando a 41 il numero dei morti nel bombardamento.

«Alle 9.46, il corpo di un bambino è stato trovato sotto le macerie di un edificio residenziale distrutto, era al 4° piano. In totale sono morte 41 persone (tra cui quattro bambini), 79 persone sono rimaste ferite (tra cui 16 bambini) e 39 persone sono state salvate (tra cui sei bambini)», riferisce Tymoshenko.

10:01
10:01
Missione permanente dell'AIEA nella Centrale Nucleare dell'Ucraina Meridionale

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha installato una missione permanente nella Centrale Nucleare dell'Ucraina Meridionale, situata a circa 250 km a ovest dell'impianto di Zaporizhzhia. Lo ha reso noto il direttore generale dell'AIEA Rafael Grossi.

«La bandiera dell'AIEA sventola ora sulla Pivdennoukrainsk (la Centrale Nucleare dell'Ucraina Meridionale). Siamo qui per restare e contribuire a garantire la sicurezza nucleare», ha dichiarato Grossi in un tweet aggiungendo che «presto l'AIEA sarà presente in modo permanente in tutte le centrali nucleari ucraine».

«Accogliamo con favore l'avvio delle missioni dell'AIEA presso le altre quattro centrali nucleari dell'Ucraina. La presenza diretta di rappresentanti dell'agenzia internazionale in tutte le centrali nucleari ucraine permetterà di valutare dall'interno tutti i pericoli e le minacce alla sicurezza nucleare e delle radiazioni che le azioni militari della Russia comportano», ha commentato il ministro dell'energia ucraino German Galushchenko.

Quest'ultimo ha visitato ieri la Centrale Nucleare dell'Ucraina Meridionale insieme a Grossi, al capo ad interim dell'Ispettorato di Stato per la regolamentazione nucleare Oleh Korikov e al presidente dell'agenzia ucraina per il nucleare NAEC Energoatom Petro Kotin, informa il ministero. Il gruppo ha partecipato alla cerimonia di innalzamento della bandiera dell'AIEA sull'impianto.

Secondo Renat Karchaa, consigliere dell'amministratore delegato della Rosenergoatom, l'agenzia russa che gestisce le centrali nucleari del paese, invece, la presenza di ispettori dell'Agenzia non impedirà un disastro nucleare: «l'AIEA non ha né il potere legale, né la capacità tecnologica o di altro tipo per sventare una catastrofe nucleare in caso di attacchi di artiglieria o di MLRS (sistemi missilistici a lancio multiplo, ndr), o di attacchi aerei alle centrali nucleari», ha detto detto Karchaa all'agenzia di stampa Tass.

«Quindi, da questo punto di vista, la presenza dell'AIEA in ogni centrale nucleare non sarebbe molto efficace, ma piuttosto (sarebbe) politicamente motivata», ha aggiunto.

Secondo Karchaa, attualmente sarebbe molto più importante monitorare e controllare la quantità di materiali fissili negli impianti nucleari. La Russia ha ripetutamente avvertito la comunità internazionale della minaccia di utilizzare le cosiddette bombe nucleari sporche.

08:58
08:58
«Finora accertate oltre 7.000 vittime civili»

Sono 7.031 i civili uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione da parte delle forze russe, ma il bilancio reale è «considerevolmente più alto» poiché questo è solo il numero delle vittime confermate: lo ha reso noto l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, come riporta il Guardian.

«La maggior parte delle vittime civili registrate è stata causata dall'uso di armi esplosive con effetti ad ampio raggio, tra cui bombardamenti di artiglieria pesante, sistemi missilistici a lancio multiplo, missili e attacchi aerei», si legge in un comunicato.

07:02
07:02
Soldati ucraini negli USA per l'addestramento sui Patriot

I soldati ucraini sono arrivati negli USA per imparare ad usare il sistema di difesa aerea americano Patriot per difendere il proprio Paese dagli attacchi missilistici russi.

Il personale è giunto domenica sera a Fort Sill in Oklahoma per un addestramento nella scuola di artiglieria per la difesa aerea dell'esercito americano, ha reso noto il colonnello Curtis King, senza precisare quanti uomini seguiranno il corso, della durata di alcuni mesi.

Ma il Pentagono aveva detto all'inizio del mese che sarebbero arrivati 90-100 militari ucraini.

06:30
06:30
Delegazione USA a Kiev per rafforzare la sicurezza

La vice segretaria di Stato USA Wendy Sherman ha guidato una delegazione a Kiev per discutere l'assistenza americana per rafforzare la sicurezza ucraina, migliorare la sua economia e discutere come sviluppare una durevole partnership commerciale bilaterale con gli Stati Uniti. Lo ha reso noto il Dipartimento di Stato.

La delegazione ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky, membri del suo ufficio presidenziale, il ministro della difesa Oleksiy Reznikov e altri alti dirigenti ucraini.

06:27
06:27
Il punto alle 6.00

Ieri, lunedì 16 gennaio è stato 326.esimo giorno dallo scoppio del conflitto in Ucraina. Vediamo gli aggiornamenti principali delle ultime ore. «Nei prossimi 6 mesi il Cremlino condurrà probabilmente un'azione decisiva» Lo scrive l'Istituto per lo studio della guerra (ISW) nel suo ultimo aggiornamento sul conflitto, come riporta il Kyiv Independent. Si aggrava, intanto, il bilancio dell'attacco a Dnipro.

Arriva la condanna di Guterres
Il segretario generale dell'ONU, Antonio Guterres, ha «condannato» l'attacco russo contro un edificio residenziale a Dnipro, in Ucraina, affermando che si è trattato di un altro esempio di «sospetta violazione delle leggi di guerra». Lo ha detto ieri sera una portavoce del Palazzo di Vetro, Stephanie Tremblay. «Sabato sera un raid ha colpito un edificio residenziale a Dnipro, in uno degli attacchi più letali in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa», ha precisato con i giornalisti. Sottolineando poi che la coordinatrice umanitaria delle Nazioni Unite nel Paese, Denise Brown, ha chiesto «una indagine effettiva per sospetti di crimini di guerra e il perseguimento dei sospetti». Il bilancio ad ora è di 40 morti e almeno 75 feriti, ma «dovrebbero aumentare man mano che le operazioni di soccorso continuano», e «più di mille persone sono rimaste senza casa a causa di questo attacco».

«Attaccate strutture civili a Kharkiv, Zaporizhzhia, Kherson»
Le forze russe hanno attaccato le infrastrutture civili delle regioni di Kharkiv, Zaporizhzhia e Kherson, provocando «morti e feriti» tra la popolazione. Lo scrive lo Stato maggiore ucraino nel suo ultimo aggiornamento su Facebook. «Gli invasori russi durante il giorno hanno lanciato 2 missili e 6 attacchi aerei e hanno effettuato più di 20 attacchi da più sistemi di razzi di lancio, comprese le infrastrutture civili delle regioni di Kharkiv, Zaporizhzhia e Kherson. Ci sono morti e feriti tra i civili», ha scritto lo Stato maggiore sul social.

«Le forze ucraine continuano a difendere Soledar»
Le forze di difesa ucraine «continuano a difendere» Soledar e la periferia della città. A sostenerlo è il capo del Gruppo Orientale delle Forze Armate dell'Ucraina Serhiy Cherevaty, citato dall'Ukrainska Pravda. «L'est dell'Ucraina rimane la direzione principale dell'attacco dell'aggressore. Il nemico ha concentrato l'attacco principale nella direzione di Bakhmut, specialmente nell'area di Soledar, dove si stanno svolgendo i combattimenti», ha dichiarato Cherevaty. «Le unità ucraine continuano a difendere la città stessa e la periferia», ha aggiunto.

Zelensky ringrazia Londra per i carri armati
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato nella serata di ieri il premier del Regno Unito Rishi Sunak e il ministro della Difesa britannico Ben Wallace per la fornitura di carri armati Challenger 2 e altre attrezzature militari da utilizzare nella difesa dall'invasione russa. «Carri armati, Apc (veicoli corazzati per il trasporto di personale) e artiglieria sono esattamente ciò di cui l'Ucraina ha bisogno per ripristinare la sua integrità territoriale. Grazie Rishi Sunak, grazie Ben Wallace, grazie popolo britannico per questo potente contributo alla nostra comune vittoria sulla tirannia», ha scritto Zelensky su Twitter. Ieri, il ministro Wallace ha confermato che la Gran Bretagna invierà carri armati Challenger 2 in Ucraina per aiutare a respingere l'offensiva di Mosca, parlando alla Camera dei Comuni. Si tratta «del pacchetto di combattimento più significativo fino ad oggi per accelerare il successo ucraino», ha detto Wallace citato dal Guardian. Le nuove forniture britanniche, nelle parole del ministro Wallace e in quelle precedenti del premier Sunak, potranno contribuire a un salto di qualità nella capacità «di difesa» dell'Ucraina dalla Russia. E rappresentano «un segnale chiaro» a Mosca, in vista del primo anniversario dell'invasione del 24 febbraio; ma anche un forma d'incoraggiamento agli alleati della NATO a fare lo stesso: alla vigilia di due missioni affidate da Sunak da domani al ministro degli Esteri, James Cleverly, in viaggio verso il Nord America per coordinarsi sul rafforzamento dell'aiuto militare a Kiev con gli USA dopo una tappa in Canda; e allo stesso Wallace, in partenza per un tour europeo che prevede incontri in Germania (oltre che nelle combattive Polonia e repubbliche baltiche) animati dalla speranza di convincere Berlino a dare a sua volta l'ok all'invio all'Ucraina di carri armati moderni.

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