Il maltempo si abbatte sul Mendrisiotto, il punto della situazione

«Non ho mai visto nulla di simile». O ancora: «Non finiva più». Ma anche «che disastro». Il maltempo che martedì sera ha colpito il Mendrisiotto ha portato molte persone a pensare a quanto successo nel Locarnese nell’agosto del 2023. Ieri, spiega MeteoSvizzera, «è stato registrato il nuovo record di precipitazioni in 10 minuti per il sud delle Alpi, con 40.9 mm. Il precedente primato di 37.1 mm era stato registrato a Cadenazzo il 12 luglio 2024». Mentre a Coldrerio è stato letteralmente sfiorato il record svizzero registrato a Losanna nel 2018.
Una cinquantina di interventi per i pompieri
«Da ieri sera alle 21:52 fino a questa mattina alle 6:30 abbiamo registrato una cinquantina di interventi», ci spiega Corrado Tettamanti, comandante del Centro Soccorso Cantonale Pompieri Mendrisiotto. «La zona più colpita», continua, «riguarda Coldrerio, Castel San Pietro, Morbio Superiore, Morbio Inferiore, Vacallo e Balerna, ma è stata toccata anche Chiasso».
Per far fronte alla situazione «sono stati mobilitati 35 militi, ovvero quattro gruppi di allarme, ma è stato messo in atto anche un posto di comando al Centro di pronto intervento per coordinare gli interventi in base alle priorità degli eventi». Per quanto riguarda i danni maggiori, invece, «questi sono stati subiti dai tetti, con rotture di tegole e lucernari e conseguenti allagamenti, ma anche ai veicoli posteggiati all’esterno».
Cosa è successo
Ma cosa è successo? Questa mattina MeteoSvizzera ci ha spiegato che «un tale evento ha un nome ben preciso: supercella». In altre parole, «la forma più potente e organizzata di un temporale». Basta guardare le foto ricevute in redazione o postate sui vari canali social per farsi un’idea di quanto «veniva giù» dal cielo. «Alcuni chicchi», hanno aggiunto gli esperti di Locarno Monti, «hanno raggiunto diametri compresi tra i 4 e i 5 centimetri. Dimensioni che in Ticino si osservano raramente».
