Il sindaco di New York: attacco intenzionale

NEW YORK - Una forte esplosione, ieri sera, alle 20.30 ore locali (alle 2.30 di questa mattina in Svizzera), a New York, nel quartiere di Manhattan-Chelsea, ha provocato il ferimento di 29 persone. La deflagrazione è avvenuta mentre Barack Obama e Hillary Clinton parlavamo a un gala di raccolta fondi della Black Caucus Foundation a Washington, per celebrare la prima candidata donna alla presidenza USA. Sul luogo dell'esplosione è giunta tempestivamente anche la task force antiterrorismo, ma per ora non vi sono prove di una possibile matrice terroristica. Disinnescato da un robot un altro ordigno. Una seconda esplosione ha avuto luogo in New Jersey, ma secondo le prime informazioni non vi sarebbe alcuna connessione con quanto accaduto nella Grande Mela.
"Quello di Manhattan è stato un attacco intenzionale": lo ha detto in una conferenza stampa tenuta nelle scorse ore il commissario della polizia di New York, James O'Neill, anche se "le esatte cause della deflagrazione non sono note". ''Nessuna prova al momento di una connessione terroristica'': ha poi specificato il sindaco della Città, Bill De Blasio, confermando tuttavia che l'esplosione a Manhattan sembra, appunto, essere un ''atto intenzionale'' come sostenuto dai soccorritori. Intanto, questa mattina, è emerso che solo una delle persone rimaste ferite è in condizioni critiche.
L'esplosione ha riacceso i timori della minaccia terroristica nel pieno della campagna elettorale per le presidenziali e alla vigilia dell'assemblea generale dell'Onu. A New York proprio quest'oggi è atteso anche il presidente Barack Obama. Nella Grande Mela giungeranno anche decine di capi di Stato e di governo, che lunedì parteciperanno ai lavori delle Nazioni Unite. Sempre questa mattina è emerso che a Manhattan è stato trovato un secondo ordigno sulla 27.ma strada dopo l'esplosione sulla 23.ma: sembra essere una pentola a pressione, come ha riferito la Cnn citando alcune fonti vicine alle indagini.
Subito dopo l'esplosione, è emerso in conferenza stampa, la zona è stata transennata e isolata dalla quinta all'ottava avenue, mentre alcune linee della metro venivano bloccate e i bus dirottati altrove. Nel frattempo sono arrivati gli agenti dell'Fbi e i funzionari del ministero dell'Interno, insieme alle prime immagini e alle prime notizie di un ordigno esploso dentro o vicino ad un cassonetto delle immondizie. Come quello deflagrato sabato mattina lungo l'itinerario di una corsa podistica di beneficenza a Seaside Park, New Jersey, senza morti o feriti solo perchè lo start e' stato ritardato. Subito sono spuntate ipotesi di collegamenti, ma il sindaco de Blasio ha escluso legami tra i due episodi, almeno per ora. La polizia di New York starebbe esaminando un terzo "sito di interesse" che potrebbe essere legato all'attentato: lo scrive il quotidiano britannico The Guardian. Finora, oltre all'ordigno esploso sulla 23.ma strada, la polizia, come indicato prima, ha trovato un secondo ordigno artigianale (realizzato con una pentola a pressione) sulla 27.ma strada.
Bomba simile a quella dell'attentato di Boston
Emerge intanto che la bomba-pentola a pressione trovata a pochi isolati di distanza dal luogo dell'esplosione era simile ad almeno uno degli ordigni fatti esplodere nel 2013 durante la maratona di Boston. Anche in quel caso, infatti, fu usato almeno un ordigno esplosivo artigianale realizzato con pentole a pressione. Quella di New York, che si trovava in una busta di plastica, aveva dei fili collegata a un telefono cellulare.
Trovato un pezzo di carta con una scritta
Un pezzo di carta con qualcosa scritto sopra è stato trovato sulla 27/ma strada vicino al secondo possibile ordigno, la pentola a pressione simile a quella usata per l'attentato alla maratona di Boston. Lo riferisce la Cnn.
