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In migliaia partecipano alla cerimonia funebre per Khamenei

I partecipanti hanno gridato slogan come «Morte agli Stati Uniti», «Morte a Israele» e «Vendetta, vendetta!» (per la morte di Khamenei) — A Teheran si è tenuta una cerimonia di commiato di due giorni, iniziata sabato, e il corteo funebre ieri — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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In migliaia partecipano alla cerimonia funebre per Khamenei
Red. Online
07.07.2026 06:29
23:54
23:54
Esplosioni in diverse zone intorno allo Stretto di Hormuz

I media statali iraniani hanno segnalato una serie di esplosioni udite nella regione dello Stretto di Hormuz, pochi istanti dopo che funzionari statunitensi avevano annunciato attacchi «potenti» contro l'Iran. L'agenzia di stampa Irib ha riferito che sei esplosioni sono state udite sull'isola iraniana di Qeshm, sette nella città di Sirik e altre nella città portuale di Bandar Abbas.

23:32
23:32
«Lanciati potenti attacchi contro l'Iran»

Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno annunciato di aver iniziato a sferrare «una serie di potenti attacchi contro l'Iran» in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz«. »L'aggressione dell'Iran è stata ingiustificata, pericolosa e ha rappresentato una palese violazione del cessate il fuoco«, si legge in un post su X dell'Us Central Command.

13:40
13:40
Due palestinesi uccisi oggi a Khan Younis e Mawasi

Due palestinesi sono stati uccisi e diversi altri feriti in due distinti raid israeliani a Gaza, secondo quanto riferito da fonti palestinesi e riportato da Haaretz.

I raid sono avvenuti nella zona di Al-Mawasi e a Khan Younis. Il portavoce di Idf conferma che l'esercito «ha colpito due obiettivi terroristici», affermando che «ulteriori dettagli saranno forniti in seguito».

Dal canto loro, otto palestinesi, tra cui bambini, sono rimasti feriti nei pressi del villaggio Khirbet Hawara nell'area di Masafer Yatta, a sud di Hebron, in Cisgiordania, in seguito a un attacco di coloni violenti israeliani. Lo riporta la Mezzaluna Rossa Palestinese.

L'agenzia palestinese Wafa riferisce anche dell'arresto da parte di soldati dell'Idf di un anziano palestinese, Ibrahim Ismail al-Jabour, a Khirbet Hawara. Il portavoce dell'Idf ha trasmesso che «i dettagli sono in corso di verifica».

Intanto il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar, durante una conferenza stampa con l'omologo tedesco Jochen Wadephul in visita in Israele, ha confermato che i negoziati tra lo Stato ebraico e Libano proseguiranno la settimana prossima a Roma. «Cerchiamo la pace con i nostri vicini, una pace fondata sulla sicurezza».

12:41
12:41
I giudici di Israele al governo: «Il rispetto delle sentenze è una condizione fondamentale su cui si basa lo stato di diritto»

Continua la tensione in Israele dopo la decisione del governo Netanyahu domenica di non conformarsi alla sentenza dell'Alta Corte di Giustizia del 17 giugno sul caso della Seconda Autorità, l'ente regolatore dei media commerciali.

Oggi i giudici dell'Alta Corte hanno replicato al Governo ribadendo che «il dovere di rispettare le sentenze è una condizione fondamentale su cui si basa lo stato di diritto in una democrazia. Senza questo principio, l'ordine sociale si sgretola».

I giudici hanno aggiunto che «le azioni di funzionari pubblici in violazione delle decisioni giudiziarie possono comportare, in alcuni casi, l'esclusione dall'immunità per responsabilità civile personale». La legge garantisce ai funzionari pubblici l'immunità da azioni per responsabilità civile per l'esercizio delle loro funzioni pubbliche. Tuttavia, accennano i giudici, l'immunità potrebbe non essere applicata in caso di azioni dolose o di eccessivo abuso di potere.

In risposta, il ministro della Giustizia Yariv Levin ha attaccato duramente i giudici della Corte. «Come gli ultimi dittatori che hanno perso la fiducia del pubblico, i giudici minacciano di reprimere con la forza coloro che chiedono giustizia. Non ci riusciranno», ha scritto Levin in una nota. «È ora che i giudici riflettano su come siano arrivati a un punto così basso. Rispettare la legge e rispettare le decisioni democratiche è un dovere di ogni cittadino, anche se si è un giudice della Corte Suprema».

Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir ha parlato di «minacce mafiose» da parte dei giudici. '«Il messaggio rivolto ai giudici questa mattina è molto chiaro: in una democrazia, i funzionari pubblici sono subordinati ai funzionari eletti, in conformità con la legge. Se i giudici dell'Alta Corte non sono soddisfatti della nostra politica, sono liberi di candidarsi. Solo il popolo decide», ha scritto Ben Gvir su X.

08:15
08:15
In migliaia partecipano alla cerimonia funebre per Khamenei a Qom

Migliaia di persone hanno partecipato al corteo funebre a Qom per la defunta guida suprema Ali Khamenei, ucciso durante gli attacchi di febbraio da parte di Stati Uniti e Israele. Il grande Ayatollah Abdollah Javadi Amoli ha guidato le preghiere per Khamenei nella città santa questa mattina. I fedeli gli renderanno omaggio nella moschea di Jamkaran.

I partecipanti hanno gridato slogan come «Morte agli Stati Uniti», «Morte a Israele» e «Vendetta, vendetta!» (per la morte di Khamenei). A Teheran si è tenuta una cerimonia di commiato di due giorni, iniziata sabato, e il corteo funebre ieri. La bara di Khamenei verrà portata in Iraq questo pomeriggio e verrà riportata in Iran domani pomeriggio per essere sepolta a Mashhad giovedì.

Nel frattempo, il ministro iraniano degli Esteri Abbas Araghchi, in un post su X, ha affermato che «milioni di fieri iraniani hanno mostrato l'unità nell'onorare il Grande Ayatollah Khamenei e l'eredità che lui lascia». Araghchi ha sottolineato: «Né loro né le nostre coraggiose forze armate si lasciano intimorire dalle minacce del nemico».

Riferendosi al Memorandum d'intesa recentemente firmato tra Iran e Stati Uniti, Araghchi ha aggiunto: «Il paragrafo 13 del Memorandum d'intesa è chiaro: i negoziati sull'accordo finale non inizieranno se le minacce continueranno. Onorate la vostra firma!».

06:45
06:45
Una petroliera è stata colpita da un proiettile nella regione dello Stretto di Hormuz

Un «proiettile non identificato» ha colpito una petroliera provocando un incendio a bordo della nave che si trovava al largo delle coste dell'Oman, vicino allo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito dall'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO.

«Una petroliera ha segnalato di essere stata colpita da un proiettile non identificato sul lato sinistro, provocando un incendio, mentre viaggiava in direzione sud», ha dichiarato l'UKMTO, aggiungendo che non ci sono state segnalazioni di vittime o impatti ambientali.

06:29
06:29
Il punto alle 6:30

La polizia israeliana ha aperto un'indagine dopo la diffusione di un video di sorveglianza che mostra un agente della polizia di frontiera lanciare una granata stordente dento un'auto nella Cisgiordania occupata. Lo mostra la Bbc.

Il filmato mostra l'agente che si avvicina all'auto nel campo profughi palestinese di Qalandia e urla contro le persone all'interno. Dopo un breve scambio di battute, lancia una granata stordente attraverso la portiera aperta e la forza a chiudersi mentre l'autista tenta di fuggire. Si sente un'esplosione e si vede del fumo. I due passeggeri fuggono dall'altro lato prima che l'agente sembri sparare con il suo fucile mentre si riparano.

L'organizzazione israeliana per i diritti umani B'Tselem ha affermato che tutti gli occupanti dell'auto sono sopravvissuti. La polizia ha dichiarato ai media israeliani che l'agente non aveva agito «secondo la procedura».