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Biden: «Il rischio di una guerra nucleare è reale e concreto»

Zelensky: «In una settimana abbiamo riconquistato 500 kmq nella regione di Kherson» - Droni kamikaze russi su Zaporizhzhia – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Biden: «Il rischio di una guerra nucleare è reale e concreto»
Red. OnlineeAts
07.10.2022 07:09
21:36
21:36
Scoperti a Lyman 180 corpi in fossa comune, anche bambini

I corpi di 180 persone sono stati trovati in una fossa comune scoperta a Lyman, nella regione di Donetsk, liberata dagli invasori russi. Lo rende noto il capo del dipartimento di polizia, Yevhen Zhukov, su Telegram, scrive Ukrinform.

«La città liberata di Lyman nella regione di Donetsk. Qui è stata scoperta una fosse comune con 180 persone sepolte all'interno», ha scritto Zhukov. «Nella fossa - prosegue - sono state trovate intere famiglie. Tra le vittime ci sono anche i corpi di bambini nati nel 2019-2021».

Finora, sono 39 le fosse comuni segnalati alla polizia dai residenti locali. Sia a Lyman che in un'altra città, Sviatohirsk, sempre nella stessa regione, sono iniziate le operazioni di esumazione e risepoltura delle persone uccise dall'esercito russo.

21:15
21:15
Liberati finora 2.500 kmq di territorio

Circa 2.500 chilometri quadrati di territorio ucraino sono stati liberati dall'inizio della controffensiva delle truppe di Kiev: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

20:54
20:54
Il direttore di AIEA andrà a Mosca per parlare di Zaporizhzhia

Il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), Rafael Grossi, andrà in Russia la prossima settimana per discutere sulla situazione della centrale nucleare di Zaporozhzhia e sulla creazione di una zona di sicurezza nucleare intorno ad essa. Lo rende noto la stessa AIEA, riferisce Interfax.

«All'inizio della prossima settimana, Grossi si recherà nella Federazione Russa per ulteriori consultazioni sul piano, con l'obiettivo di concordarlo e attuarlo il prima possibile», si legge in una nota.

19:50
19:50
Putin prepara i russi allo strike nucleare

Vladimir Putin e i suoi «stanno iniziando a preparare la società» russa a un potenziale attacco con armi nucleari: «non sono ancora pronti a usarle, non sanno se le useranno o meno, ma penso sia pericoloso anche solo che ne parlino». Così Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Bbc.

Il presidente ucraino ha poi negato di aver parlato ieri di attacchi preventivi della Nato alla Russia, sostenendo d'esser stato frainteso e che la traduzione sia stata strumentalizzata da Mosca.

«Putin - ha detto - non ha paura di uno strike nucleare, teme la sua gente e la sua società: perché solo il suo popolo può togliergli il potere».

18:24
18:24
Non c'è minaccia nucleare imminente da parte di Mosca

«Non abbiamo indicazioni che la Russia si stia preparando ad usare l'arma nucleare ma la retorica di Putin è da irresponsabili e rischia di creare un'escalation». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre a bordo dell'Air Force One che sta portando il presidente americano Joe Biden in Maryland. La portavoce ha ribadito che gli Stati Uniti non hanno avuto nessuna indicazione della necessità di cambiare la sua «postura nucleare».

18:23
18:23
La Russia chiede un voto segreto all'ONU su annessione

La Russia ha chiesto una votazione a scrutinio segreto la settimana prossima sulla bozza di risoluzione in Assemblea Generale ONU promossa dagli USA e dagli alleati occidentali, che condanna il suo «tentativo di annessione illegale» di parte di quattro regioni dell'Ucraina e afferma che le annessioni «non hanno validità ai sensi del diritto internazionale e non costituiscono la base per alcun cambiamento dello status di queste regioni».

Mosca ha già posto il veto ad una bozza simile in Consiglio di Sicurezza il 30 settembre, e così gli Stati Uniti hanno deciso di portare la questione all'Assemblea, dove le risoluzioni non sono giuridicamente vincolanti ma non c'è potere di veto. La sessione speciale inizia lunedì pomeriggio con una maratona di discorsi, e il voto è probabile non prima di mercoledì. Apparentemente Mosca spera di ottenere un sostegno maggiore se i voti dei Paesi non saranno pubblici.

Un alto funzionario dell'amministrazione USA intanto ha spiegato gli obiettivi di Washington: anzitutto che il documento venga approvato, inoltre vedere «chi voterà con la Russia, quanti Paesi sono disposti a votare no per questa risoluzione, e penso che quel numero sarà piuttosto basso». La richiesta di Mosca del voto segreto, «non suggerisce un alto grado di fiducia nel risultato. E' una mossa relativamente senza precedenti e non sono sicuro che ci sarà molto supporto, inoltre suggerisce un po' di disperazione».

«Sono fiducioso nel dire che questa risoluzione avrà il consenso di tutte le regioni del mondo - ha proseguito - Non saranno solo gli Stati Uniti e i nostri alleati europei, anche se non ho dubbi che ci saranno altri sforzi per persuadere i Paesi a non sostenerla».

18:22
18:22
Ecco il fondo da 100 milioni per acquisti difesa Kiev

«Abbiamo deciso di creare un fondo speciale che permetterà all'Ucraina di comprare direttamente dai nostri industriali del materiale militare di cui ha bisogno. Questo fondo sarà dotato di 100 milioni di euro per cominciare». Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron al termine del vertice informale UE a Praga. «Con alcuni partner abbiamo deciso di fornire altri Caesar», ha aggiunto.

18:21
18:21
«Le minacce nucleari non ci intimidiscono»

«Prendiamo tutte le minacce di escalation seriamente ma non vogliamo essere intimiditi, vogliamo difendere gli interessi di chi crede nel diritto internazionale». Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel al termine dell'informale di Praga.

«Abbiamo udito minacce dirette o indirette sull'uso di armi militari. Ma ieri ed oggi abbiamo verificato una grande determinazioni sulla strategia dei due pilastri: sostenere l'Ucraina e fermezza nel contenere la Russia, attraverso le sanzioni ad esempio. Una posizione condivisa e rafforzata da Ursula von der Leyen, che ha sottolineato come l'Ue 'terrà la barra dritta'».

18:18
18:18
Nei prossimi giorni altri 2 miliardi di aiuti a Kiev

«Nei prossimi giorni stanzieremo altri due miliardi» nell'ambito dell'assistenza macro-finanziaria all'Ucraina. Lo ha detto la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen in conferenza stampa.

18:05
18:05
Lukashenko regala a Putin trattore per il compleanno

Un trattore: sarebbe questo - secondo l'agenzia di stampa russa Ria Novosti - il regalo che Aleksandr Lukashenko ha fatto a Vladimir Putin per il suo 70esimo compleanno. «Un trattore! Come quello su cui lavoro io. Il Belarus, è il migliore, fatto a mano», ha detto, stando a Ria Novosti, il despota bielorusso quando gli è stato chiesto del dono fatto a Putin. Sempre secondo l'agenzia russa, un canale Telegram vicino all'ufficio stampa di Lukashenko ha anche pubblicato una foto del certificato del dono alquanto insolito.

Al potere dal 1994, accusato di gravi violazioni dei diritti umani e soprannominato «l'ultimo dittatore d'Europa», Aleksandr Lukahsenko ha ufficialmente vinto le presidenziali bielorusse dell'agosto del 2020 con l'80% dei voti, ma il risultato è considerato da molti osservatori frutto di massicci brogli elettorali e nei mesi successivi in Bielorussia si sono registrate proteste di massa.

Le manifestazioni pacifiche sono state represse dal regime di Lukashenko in maniera violenta e con ondate di arresti. Quasi tutti i dissidenti sono stati arrestati o sono stati costretti a lasciare il Paese. Secondo l'ong per la difesa dei diritti umani Viasna, in Bielorussia ci sono almeno 1.348 prigionieri politici.

17:33
17:33
«Le parole di Biden sul nucleare non basate su intelligence»

L'avvertimento di Joe Biden su una possibile apocalisse nucleare non è basato su nuove informazioni di intelligence su Vladimir Putin e non cambia la postura nucleare americana. Lo riporta CNN citando alcune fonti, secondo le quali le parole del presidente americano avrebbero colto di sorpresa diversi funzionari americani. La messa in guardia di Biden comunque riflette il dibattito e le preoccupazioni all'interno dell'amministrazione.

16:59
16:59
«In Germania ci sarà una grande conferenza sulla ricostruzione ucraina»

«Si sta tornando a parlare di ricostruzione, ci sarà una grande conferenza in Germania per un piano di ricostruzione. Sull'Ucraina c'è grande unità, molti si sono lamentati per una propaganda russa nei loro Paesi più aggressiva». Così il premier italiano Mario Draghi a Praga.

16:49
16:49
«La via d'uscita? La Russia deve lasciare l'Ucraina»

«La via d'uscita dal conflitto è che la Russia deve lasciare l'Ucraina. Questo è il modo per uscire dalla guerra». Lo ha detto la premier finlandese Sanna Marin rispondendo a Praga alla domanda di un giornalista.

Questa le chiedeva quale possa essere il modo per far finire la guerra in Ucraina. Il video della risposta di Marin è divenuto virale, rilanciato sui social.

16:10
16:10
«Restare ragionevoli, armi atomiche non siano opzione»

«Sono scioccato del fatto che stando qui a Berlino nel 21esimo secolo sentiamo parlare di possibili attacchi di armi nucleari. Questa davvero non può essere un'opzione e non deve esserlo per nessuno. Io chiedo che il governo russo e quello ucraino aprano un dialogo e scelgano una soluzione pacifica». Lo ha detto il ministro degli Esteri pakistano, Bilawal Bhutto Zardari, che in conferenza stampa con la ministra degli Esteri, Annalena Baerbock, ha commentato così le parole di Zelensky, che vorrebbe un attacco preventivo contro la Russia di fronte alla minaccia nucleare.

«Per favore rimaniamo ragionevoli e razionali», ha affermato il ministro pakistano.

15:23
15:23
Kim loda Putin

ll leader nordcoreano Kim Jong-un ha inviato un messaggio al presidente russo Vladimir Putin nel giorno del suo 70.esimo compleanno lodando la sua leadership contro «sfide e minacce» dagli Stati Uniti e la cooperazione tra i due Paesi che si è «rafforzata come mai prima».

Nella lettera, Kim ha rimarcato i «risultati raggiunti da Putin nel raggiungimento del grande obiettivo strategico per la costruzione della potente Russia» attraverso «attività energiche», ha riferito la Kcna. «Oggi la Russia difende in modo affidabile la dignità dello Stato e i suoi interessi fondamentali da sfide e minacce di Usa e suoi vassalli», ha aggiunto Kim.

Nel messaggio, Kim si è detto soddisfatto per il rafforzamento del sostegno reciproco e della cooperazione resi possibili attraverso la lotta «per difendere la pace e la stabilità regionale e realizzare la giustizia internazionale», risultato del percorso per sviluppare i tradizionali legami bilaterali nell'ambito dell'accordo raggiunto al loro primo vertice nella città di Vladivostok nel 2019.

La Russia sta difendendo «in modo affidabile la dignità dello stato e i suoi interessi fondamentali» e «tale realtà è impensabile senza la tua illustre leadership e la tua forte volontà - ha continuato il leader nordcoreano -. Ti auguro felicità in buona salute e grande successo nel tuo lavoro responsabile al servizio della prosperità della Russia». Kim ha poi espresso la speranza che i loro legami personali possano «svolgere un ruolo più importante nello sviluppo costante delle relazioni tra i due Paesi.

La Corea del Nord ha recentemente sottolineato i suoi stretti legami con la Russia e, nel mezzo dei gelidi legami intercoreani e dello stallo negoziale sul nucleare con Washington, ha dichiarato martedì il suo pieno sostegno all'annessione da parte di Mosca delle quattro regioni ucraine occupate.

15:10
15:10
«Bisogna combattere la povertà energetica»

«Dobbiamo rafforzare la nostra cooperazione per aiutarci reciprocamente e fornire a tutti gli europei adeguate garanzie energetiche. La Russia non deve riuscire nel suo intento di costringere gli europei alla povertà energetica o addirittura alla totale mancanza di energia. La sfida principale è in Ucraina». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivolgendosi in videocollegamento ai leader Ue riuniti a Praga.

15:08
15:08
«Siamo sull'orlo del disastro nucleare»

«Tutti noi siamo sull'orlo di un disastro nucleare a causa della cattura della centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte delle truppe russe». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al vertice di Praga.

«La Russia ha portato la guerra nella nostra terra, nella parte ucraina dell'Europa. E solo grazie al fatto che il popolo ucraino ha fermato l'invasione della Russia, quest'ultima non può ancora portare la stessa guerra in altre parti d'Europa, in particolare nei Paesi baltici, in Polonia e in Moldavia», ha sottolineato.

14:50
14:50
Nave con diesel russo arriva in Brasile

«Un'altra nave con diesel importato dalla Russia è arrivata in Brasile. Ci sono più di 30 milioni di litri in attesa di essere scaricati nel porto di Paranaguá»: lo scrive sui social il presidente brasiliano uscente, Jair Bolsonaro. «La prima spedizione di 35 milioni di litri di diesel importata dalla Russia è arrivata al porto di Santos il 2 ottobre. Sono in corso altre operazioni di importazione di diesel», aggiunge il capo dello Stato.

«Si prevede che i nuovi carichi aumenteranno la concorrenza e faranno pressione sul calo dei prezzi del carburante, il che alla fine porterà alla deflazione e alla riduzione dei prezzi dei generi alimentari», conclude Bolsonaro, candidato alla rielezione. Il governo brasiliano si è astenuto da una dichiarazione di sostegno all'Ucraina e di condanna per l'invasione del suo territorio da parte della Russia firmata ieri all'assemblea generale dell'Organizzazione degli Stati americani (Osa).

La posizione ribadisce la linea diplomatica adottata dal gigante sudamericano da quando Bolsonaro espresse «solidarietà» alla Russia durante l'incontro con il suo omologo russo, Vladimir Putin, svoltosi a Mosca una settimana prima dell'invasione dell'Ucraina.

13:12
13:12
L'ONU monitorerà la repressione in Russia, è la prima volta

Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha deciso per la prima volta di monitorare la repressione degli oppositori in Russia e la situazione dei diritti nel Paese.

I 47 Stati membri del Consiglio hanno adottato una risoluzione in tal senso, proposta da tutti i Paesi membri dell'Unione Europea con l'eccezione dell'Ungheria, con 17 voti a favore. 24 Paesi si sono astenuti e 6 hanno votato contro, tra cui la Cina.

È la prima volta che Mosca è presa di mira da un testo riguardante la situazione dei diritti umani nel Paese.

10:59
10:59
Filorussi: «Abbiamo riconquistato territori nel Donetsk»

Le forze separatiste filorusse che controllano parte dell'Ucraina orientale hanno affermato di aver riconquistato il territorio vicino alla cittadina di Bakhmut, nella regione di Donetsk, anche se l'esercito ucraino sta recuperando ampie porzioni di territorio nell'est del Paese.

«Sul territorio della Repubblica Popolare di Donetsk, un gruppo di truppe delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, con il supporto di fuoco delle forze russe, ha liberato Otradovka, Veselaya Dolina e Zaitsevo», ha scritto su Telegram il distaccamento militare della regione di Donetsk.

10:49
10:49
«Almeno 61.680 i soldati russi uccisi dall'inizio della guerra»

Circa 61'680 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione, inclusi 350 nella giornata di ieri, secondo l'esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'esercito ucraino indica che si registrano anche 266 caccia, 233 elicotteri e 1067 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform.

Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2466 carri armati russi, 1455 sistemi di artiglieria, 5093 veicoli blindati per il trasporto delle truppe oltre a 15 navi e 246 missili da crociera.

10:48
10:48
«Washington eviti ogni altro coinvolgimento nel conflitto»

«Ancora una volta, mettiamo in guardia gli Stati Uniti e gli altri sponsor del regime di Kiev da qualsiasi ulteriore coinvolgimento nella situazione come parti del conflitto». È l'avvertimento del ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, all'Occidente, parlando ad un forum internazionale sulle politiche ambientali e lo sviluppo sostenibile in videoconferenza, come riporta Tass.

10:47
10:47
«Gli Stati Uniti sono pronti a risolvere la crisi con la diplomazia»

Gli Usa sono «pronti» a risolvere la guerra in Ucraina attraverso la diplomazia quando Mosca dimostrerà di essere «seriamente intenzionata» a percorrere questa strada: così il Segretario di Stato Antony Blinken durante una conferenza stampa a Lima. Lo riporta il Dipartimento di Stato sul suo sito.

«Il Presidente Putin e la Russia non hanno mostrato alcun interesse per una diplomazia significativa. E a meno che e finché non lo faranno, è molto difficile proseguire. Abbiamo sempre detto, il presidente (ucraino) Zelensky ha sempre detto che alla fine la questione si risolverà con la diplomazia. E se e quando la Russia dimostrerà di essere seriamente intenzionata a impegnarsi in tale diplomazia, noi saremo pronti, saremo lì. Ma ogni segnale in questo momento purtroppo punta nella direzione opposta», ha detto Blinken.

10:28
10:28
«L'Occidente vuole espellerci da regione Asia-Pacifico»

«I Paesi dell'Occidente stanno cercando di isolare la Russia e spingerla fuori dalla regione Asia-Pacifico, ma la stragrande maggioranza degli Stati della regione è determinata a continuare una cooperazione costruttiva e diversificata con Mosca»: lo ha affermato venerdì il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervenendo in collegamento video a una riunione del partito putiniano Russia Unita, citato dalla Tass.

Lavrov ha ribadito il concetto che «oggi il centro della politica e dell'economia mondiali si sta spostando irreversibilmente dall'Euro-Atlantico all'Eurasia e alla regione Asia-Pacifico. Quindi va da sé che lo sviluppo delle relazioni con i Paesi di questa regione in una varietà di formati è tra le nostre priorità costanti in politica estera», ha sottolineato il ministro russo.

09:29
09:29
418 bambini uccisi dall'inizio dell'invasione

Almeno 418 bambini sono stati uccisi dalle forze russe in Ucraina dall'inizio dell'invasione il 24 febbraio scorso.

Lo ha reso noto su Telegram l'ufficio del Procuratore Generale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform. I bambini feriti sono almeno 789.

09:28
09:28
Aiuti militari dall'Australia per l'Ucraina

L'Australia sta preparando «un significativo pacchetto» di nuovo supporto militare per l'Ucraina, ha rivelato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un intervento online ieri sera all'ente di ricerca politica Lowy Institute di Sydney, in cui ha ringraziato l'Australia in nome del popolo ucraino per tutte le armi e i veicoli militari e per «la cooperazione di difesa molto significativa» tra i due Paesi.

Il leader ucraino ha inoltre elogiato la performance dei 40 veicoli blindati di mobilità protetta Bushmaster di disegno australiano, dotati di un sottotelaio per proteggere da mine e ordigni esplosivi, «di grande efficacia in operazioni di combattimento».

«L'Australia sta negoziando proprio adesso con altri Paesi per mettere insieme un pacchetto militare congiunto», ha detto, aggiungendo di non poter rivelare dettagli del supporto. «Più armi e munizioni riceviamo - artiglieria, droni, difese antiaeree, armi anticarro, armi antinave - più la Russia sentirà il peso della sua violazione del diritto internazionale», ha aggiunto, esortando inoltre l'Australia a mantenere la pressione sulla Russia, nella forma di nuove sanzioni.

L'Australia ha fornito finora 40 dei 60 Bushmaster promessi oltre a sei Howitzers M777, mentre è a metà della spedizione di 28 veicoli blindati M113 dell'era della guerra in Vietnam.

09:17
09:17
«Garantiremo la vita ai soldati che si arrendono»

L'Ucraina garantisce «la vita salva e la sicurezza» ai soldati russi che deporranno le armi e si arrenderanno, ha annunciato il ministro della Difesa di Kiev, Oleksyi Reznikov, nel pieno della controffensiva ucraina nel sud.

«Noi garantiamo la vita, la sicurezza e la giustizia a tutti coloro che rinunceranno immediatamente a combattere», ha dichiarato Reznikov in un video indirizzato all'esercito russo. «Potete ancora salvare la Russia dalla tragedia e l'armata russa dall'umiliazione», ha aggiunto.

08:16
08:16
«Mosca non è in grado di riprendere i territori liberati»

Le forze russe sono state indebolite al punto da non avere più la capacità di rioccupare i territori ucraini recentemente liberati dall'esercito di Kiev: è quanto emerge da un aggiornamento dell'intelligence canadese sulla situazione nel Paese, secondo quanto riporta Ukrinform

«Le attuali conquiste ucraine sono molto probabilmente durature - scrive l'intelligence -. A causa del logoramento e delle limitate possibilità di rifornimento, le forze russe non hanno la capacità di organizzare un contrattacco». L'agenzia nota inoltre che le forze russe - come è noto - sono state respinte per oltre 20 km in alcuni settori del fronte a nord-est di Kherson, nell'Ucraina meridionale. «Le forze russe a nord del fiume Dnipro sono in una posizione sempre più precaria, e ulteriori successi ucraini nella zona nelle prossime settimane non sorprenderebbero», conclude il rapporto.

08:14
08:14
Uccisi 105 soldati russi

Le forze ucraine hanno distrutto ieri tre depositi di munizioni russi nell'Ucraina meridionale ed hanno ucciso 105 soldati dell'esercito di Mosca: lo rende noto il Comando operativo meridionale, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

I soldati di Kiev hanno inoltre distrutto otto carri armati russi, 18 obici Msta-S ed Msta-B, un pezzo di artiglieria semovente Pion, un obice da 152 mm, quattro mortai e 15 veicoli blindati.

Infine, sono stati abbattuti sei droni Orlan-10, tre droni Shahed-136 e un drone Mohajer-6, ha precisato il Comando.

07:11
07:11
Il punto alle 6.00

Nel corso del suo abituale messaggio serale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che, in una settimana, il suo esercito ha riconquistato 500 kmq nella regione di Kherson. «Dal 1. ottobre, più di mezzo migliaio di chilometri quadrati di territorio e dozzine di insediamenti sono stati liberati dal falso referendum russo e stabilizzati nella sola regione di Kherson». Zelensky ha quindi aggiunto che verrà anche il giorno della liberazione delle altre zone ucraine occupate dalla Russia, Crimea compresa. «Verrà sicuramente il giorno in cui riferiremo anche dei successi militari nella regione di Zaporizhzhia, in quelle aree che sono ancora controllate dai russi. Verrà il giorno in cui parleremo anche della liberazione della Crimea. Questa prospettiva è ovvia». Il presidente ucraino ha quindi ribadito che è importante che la Russia non possa più contare sulle entrate finanziarie garantite dalla vendita di petrolio e gas.

Intanto, nella conferenza stampa al termine del summit della Comunità politica europea a Praga, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che la Francia continuerà a sostenere l’Ucraina sia da un punto di vista di solidarietà nei confronti del Paese sotto attacco, sia militarmente e finanziariamente. Commentando gli appelli del presidente ucraino Vladimir Zelensky a effettuare attacchi nucleari preventivi sulla Russia, il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha dichiarato che per l’ONU un conflitto nucleare è inaccettabile e impensabile. Joe Biden, dal canto suo, ha detto di conoscere bene Putin e perciò di sapere che il rischio d’impiego di armi nucleari da parte di Mosca è reale e concreto. Il numero uno della Casa Bianca ha parlato ad un evento di raccolta fondi per il partito democratico ospitato nella residenza di James Murdoch. «Putin non scherza quando parla del possibile uso di armi nucleari, chimiche o biolgiche, perche' il suo esercito è in difficoltà. Non ci trovavamo di fronte alla minaccia di un Armageddon nucleare dai tempi di Kennedy e della crisi dei missili a Cuba. È colpa di una persona che io conosco abbastanza bene, il suo nome è Vladimir Putin. Ci ho passato un po' di tempo assieme». Il Segretario di Stato americano Antony Blinken, da parte sua, ha affermato che gli Stati Uniti sono disposti a cercare una soluzione diplomatica con la Russia sul conflitto in Ucraina.

Dal punto di vista militare, nella notte si è registrato un attacco da parte di droni kamikaze russi su Zaporizhzhia. A riferirlo su Telegram è stato il governatore dell’Oblast di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh. Colpite e danneggiate diverse infrastrutture della città. Nell’attacco è inoltre rimasta ferita una persona.

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