Incendio di Crans-Montana, la Regione Lombardia si costituisce parte civile

Quella che finora era un'intenzione annunciata, è ora una decisione ufficiale. La Giunta della Regione Lombardia, su proposta del presidente Attilio Fontana, ha approvato la delibera che prevede la costituzione di parte civile nel procedimento penale aperto dopo il tragico incendio che nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 ha devastato il locale Le Constellation di Crans-Montana.
Il rogo ha causato «la morte e il ferimento di diversi cittadini, tra cui numerosi giovani lombardi», ricorda la Regione in una nota odierna. Con la costituzione di parte civile, la Regione intende contribuire all'accertamento delle responsabilità penali e delle cause del disastro, oltre a chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dall'ente e dalla comunità lombarda. L'incarico per la difesa della Regione è stato affidato al professor avvocato Paolo Bernasconi, del foro del Canton Ticino.
Il danno subito dalla Regione
Secondo quanto comunicato da Palazzo Lombardia, la tragedia ha provocato un danno diretto non solo «sul piano sociale, data la giovane età delle vittime colpite, ma anche sotto il profilo economico e istituzionale, a causa del massiccio e immediato sforzo logistico ed economico sostenuto dalle strutture pubbliche regionali».
L’evento ha infatti comportato un rilevante impatto sul sistema di Protezione civile e sanitario lombardo. «Fin dalle primissime ore successive alla tragedia, il personale e i tecnici regionali si sono attivati per garantire attività di natura organizzativa, tecnico-gestionale e logistica d’emergenza; interventi sanitari e assistenziali immediati e di lungo periodo, tra cui i trasporti sanitari d’urgenza, i voli di collegamento, i ricoveri e le complesse prestazioni diagnostico-terapeutiche erogate presso le strutture ospedaliere della rete lombarda, in particolare l’Ospedale Niguarda di Milano».
L'obiettivo
Attraverso la costituzione di parte civile, la Regione punta a ottenere il rimborso delle spese sostenute per gli interventi sanitari, i trasporti e l'assistenza prestata alle vittime, oltre al risarcimento dei danni non patrimoniali. La partecipazione al procedimento penale consentirà inoltre all'ente di seguire da vicino l'accertamento delle responsabilità penali e delle dinamiche del disastro.
