Ticino

Incidente a Mezzovico: «Servono così tante ore per riaprire un’autostrada?»

La questione è stata sollevata da alcuni granconsiglieri della Lega in un'interrogazione rivolta al Consiglio di Stato dopo il grave sinistro avvenuto ieri in serata lungo l’A2
© Rescue Media
Red. Online
09.08.2026 18:37

«Davvero servono cinque ore per riaprire l’autostrada dopo un incidente?». La domanda, posta da alcuni granconsiglieri del Gruppo della Lega dei Ticinesi in un’interrogazione rivolta al Consiglio di Stato, fa riferimento al grave incidente avvenuto ieri nel tardo pomeriggio all’altezza di Mezzovico, lungo l’A2. Nello scontro tra un camper e un’auto sono rimaste ferite sette persone, di queste una si trova in pericolo di morte. «A tutte le persone coinvolte e alle loro famiglie va anzitutto la nostra vicinanza, così come il ringraziamento ai soccorritori, ai pompieri e agli agenti intervenuti», premettono i firmatari Boris Bignasca, Omar Balli, Raffaella Zucchetti, Andrea Sanvido e Mauro Minotti.

Cinque ore di attesa

Sotto la lente dei granconsiglieri leghisti c’è però quanto accaduto sul fronte della gestione del traffico, che «solleva diversi interrogativi»: «A seguito dell’incidente, la circolazione in direzione nord è stata bloccata e successivamente solo parzialmente ripristinata. La riapertura completa è stata annunciata non prima delle 23: oltre cinque ore dopo l’incidente».

«Conseguenze pesantissime»

Le conseguenze – rilevano i firmatari – «sono state pesantissime». In particolare, evidenziano, «si sono formate colonne fino a 13 chilometri tra Bissone e il Dosso di Taverne e numerosi automobilisti sono rimasti praticamente intrappolati sull’autostrada per tre o quattro ore, in una giornata caratterizzata peraltro da temperature elevate e da un traffico particolarmente intenso. Famiglie con bambini, anziani e turisti si sono trovati fermi per ore, in alcuni casi senza acqua e senza possibilità di abbandonare l’autostrada».

Asse viario paralizzato

Non si mettono in discussione la priorità assoluta dei soccorsi né la necessità di effettuare accuratamente i rilievi necessari all’inchiesta, specificano gli esponenti della Lega. «Ma proprio perché l’A2 costituisce la principale arteria stradale del Cantone, è legittimo chiedersi se sia accettabile che un incidente, per quanto grave, possa di fatto paralizzare per oltre cinque ore uno degli assi viari più importanti della Svizzera».

«Non è la prima volta»

Non è la prima volta che in Ticino – aggiungono – dopo incidenti o eventi straordinari, «i tempi necessari per restituire alla circolazione strade e infrastrutture di trasporto appaiono particolarmente lunghi». I firmatari vogliono dunque capire se le procedure attualmente applicate siano ancora adeguate e se esista un vero concetto operativo volto non soltanto a garantire soccorsi e accertamenti, ma anche a ripristinare la mobilità nel minor tempo possibile.

Molti gli interrogativi

Alla luce di queste osservazioni, il Gruppo parlamentare della Lega dei Ticinesi pone diversi interrogativi al Consiglio di Stato:

- Qual è stata l’esatta cronologia della gestione dell’incidente di Mezzovico, dall’allarme fino alla completa riapertura dell’A2? A che ora sono terminati i soccorsi, i rilievi della Polizia, il recupero dei veicoli e le successive operazioni di ripristino?

- Per quali ragioni è stato necessario mantenere chiuso o fortemente limitato il traffico in direzione nord per oltre cinque ore?

- Una volta terminate le operazioni di soccorso, era tecnicamente possibile riaprire almeno una corsia garantendo contemporaneamente lo svolgimento dei rilievi e delle operazioni di recupero? In caso negativo, per quali motivi?

- Quali autorità ed enti hanno partecipato alla decisione di mantenere la chiusura e alla successiva riapertura? Come sono ripartite le competenze tra Polizia cantonale, USTRA, pompieri, servizi di soccorso e imprese incaricate del recupero dei veicoli?

- Esistono tempi-obiettivo o protocolli operativi per la riapertura dell’A2 dopo incidenti gravi? Se sì, sono stati rispettati nel caso di Mezzovico?

- Il Consiglio di Stato dispone di dati comparativi sui tempi medi necessari per la riapertura di un’autostrada dopo incidenti analoghi negli altri Cantoni? In caso affermativo, come si situa il Ticino nel confronto intercantonale?

- Come è stata gestita l’assistenza alle centinaia di automobilisti rimasti bloccati per ore sull’A2, in particolare considerato il forte caldo? Sono previste procedure per distribuire acqua o prestare assistenza a persone vulnerabili quando una colonna rimane completamente ferma per diverse ore?

- Perché non è stato possibile organizzare tempestivamente l’uscita dei veicoli già intrappolati nel tratto interessato, oppure predisporre ulteriori deviazioni e misure di alleggerimento della rete?

- Il Consiglio di Stato ritiene soddisfacente il coordinamento e la comunicazione agli utenti durante l’evento?

- È intenzione del Governo, d’intesa con USTRA e gli altri enti coinvolti, rivedere le procedure d’intervento, introducendo quale obiettivo esplicito – una volta garantiti soccorsi, sicurezza e conservazione delle prove – la riapertura almeno parziale dell’asse autostradale nel più breve tempo possibile?