Mezzovico

L'incidente, le colonne, le polemiche e i chiarimenti della Polizia

Il grave scontro di ieri sera ha provocato la paralisi viaria di mezzo Ticino e lunghe attese – Le polemiche non sono mancate, ecco le spiegazioni per la mancata distribuzione dell'acqua
© Rescue Media
Lidia Travaini
09.08.2026 17:15

Un grave incidente della circolazione dalle conseguenze altrettanto gravi per la viabilità ha sostanzialmente paralizzato mezzo Ticino per diverse ore in un weekend che era già da bollino rosso. È accaduto ieri verso le 17.30 lungo l’A2, in territorio di Mezzovico. Ma le conseguenze per il traffico si sono protratte fino oltre la mezzanotte, visto che l’autostrada in direzione nord è rimasta chiusa per permettere le operazioni di soccorso e i rilievi tecnici fino circa le 23. Le code in autostrada hanno superato la ventina di chilometri: alle 23.15 ViaSuisse segnalava 21 km di coda, con il traffico bloccato da Rivera a Mendrisio e tempi di attesa di 3 ore e mezza. Ma i disagi hanno coinvolto anche le strade cantonali, dove si sono riversati molti automobilisti nel tentativo di sfuggire all’enorme ingorgo autostradale.

Lo scontro

L’incidente è avvenuto in un momento in cui il traffico in direzione nord era già molto intenso a causa del controesodo dei vacanzieri e ha coinvolto due veicoli: un camper e un’automobile a bordo dei quali viaggiavano complessivamente 7 persone. Tutte sono rimaste ferite. Ad avere la peggio è stato il conducente dell’auto, un 49.enne kosovaro domiciliato nel canton Argovia il quale ha riportato gravi ferite tali da metterne in pericolo la vita. Stando a una prima ricostruzione, e per cause che l’inchiesta di polizia dovrà stabilire, l’automobile ha tamponato il camper che, a seguito dell’urto, è uscito di strada terminando la sua corsa nel terrapieno oltre il guardrail.

La gestione del traffico (e dell'acqua)

Oltre alla pura cronaca del grave incidente e delle sue conseguenze sul traffico, rimane una lunga scia di polemiche. La causa? Le ore di attesa e l’afa di una giornata di canicola che hanno infatti messo a dura prova le migliaia di automobilisti fermi lungo l’A2, senz’acqua, senza cibo e senza risposte, come hanno segnalato numerosi di loro. Di stizza le loro reazioni. Soprattutto per la mancata organizzazione della distribuzione di acqua, ma anche per come l’ingorgo abbia progressivamente coinvolto le strade cantonali e locali, senza che le autorità siano riuscite a limitarne le conseguenze.

A tal proposito abbiamo chiesto spiegazioni alla Polizia cantonale a cui compete la gestione operativa dell’evento sul posto (l’USTRA è invece responsabile della gestione del traffico sulla rete delle strade nazionali), la quale ci ha spiegato che «la decisione di attivare la distribuzione di acqua agli utenti bloccati in colonna compete alla Polizia cantonale, che ne affida l’organizzazione e l’esecuzione alla Protezione civile. Si tratta di una misura ponderata caso per caso, in funzione della durata prevista dell’incolonnamento, dell’orario, delle condizioni meteorologiche e della situazione sul posto, nonché della possibilità di raggiungere in sicurezza i veicoli fermi senza ostacolare i mezzi di soccorso». A proposito del caso di ieri sera, «considerati l’orario dell’evento e lo smaltimento progressivo del traffico, il tempo di attesa stimato non ha fatto scattare la procedura» puntualizza l’ufficio stampa prima di aggiungere che «parallelamente e come da prassi sono state attivate le necessarie verifiche per valutare eventuali adeguamenti procedurali». Una risposta che lascia intendere che se dovesse ricapitare un ingorgo simile, la situazione potrebbe essere gestita diversamente.

Si cerca un gatto

Oltre alla cronaca pura c’è anche l’ondata di solidarietà che ha coinvolto oggi più di un abitante della regione. A bordo del camper c’era infatti anche un gatto. Il felino però non si trova più, probabilmente è scappato spaventato dall’urto. Per ritrovare il gatto Nino alcuni residenti hanno quindi deciso di aiutare i padroni in ospedale lanciando un appello sui social: «Hai visto questo gatto? Chiamami subito per favore: 079/331.14.53», si legge in un post con le foto del felino.

Correlati