Insegnamento dell'italiano? “Situazioni insoddisfacenti in molti Cantoni”

Il Forum per l'italiano in Svizzera scrive alla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione per segnalare la propria preoccupazione
Red. Online
01.10.2018 11:49

LOCARNO - Il Forum per l'italiano in Svizzera scrive alla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) per segnalare "alcune situazioni insoddisfacenti riguardanti l'insegnamento dell'italiano nelle scuole dell'obbligo di diversi cantoni, come pure per l'abilitazione dei docenti di questa disciplina".

Come riportato in una nota del Forum, il Concordato HarmoS prevede il principio per cui "Un'offerta appropriata d'insegnamento facoltativo di una terza lingua nazionale è proposta durante la scuola obbligatoria".

"In base alle informazioni tratte da un'indagine della CDPE un Cantone che ha aderito ad HarmoS non offre nessun insegnamento facoltativo della lingua italiana; un altro lo offre durante il pomeriggio settimanale libero; in molti Cantoni non tutti gli istituti scolastici offrono questo insegnamento oppure, se lo offrono, lo collocano in modo tale che l'italiano è in concorrenza con numerosi altri corsi facoltativi", si legge nel comunicato.

"A giudizio del Forum - prosegue lo scritto - si è di fronte ad un'applicazione insufficientemente rispettosa della norma concordataria. Anche il recente Rapporto sul sistema educativo svizzero 2018 non contiene dati a proposito del rispetto dell'art. 4 cpv. 2 (ossia quello che prevede il principio dell'offerta appropriata dell'insegnamento facoltativo di una terza lingua nazionale, ndr.), quasi si trattasse di una norma di nessuna importanza, non degna di un monitoraggio adeguato. Fra i motivi della mancata offerta dell'italiano alcune sedi scolastiche della Svizzera tedesca segnalano, e non a caso, anche il problema della mancanza d'insegnanti. Per quanto noto al Forum, infatti, nemmeno tutte le Alte scuole pedagogiche (ASP) della Svizzera tedesca e della Svizzera romanda offrono la possibilità di conseguire l'abilitazione all'insegnamento dell'italiano. Il fatto che l'offerta dell'italiano sia facoltativa nel secondario I è preso addirittura quale motivazione, da parte di alcune ASP, per giustificare la mancata organizzazione di quest'abilitazione!".

"Da questa preoccupante descrizione - scrive il Forum - emerge una situazione inaccettabile per l'insegnamento dell'italiano nelle scuole obbligatorie svizzere. Si tratta di una sostanziale scarsa applicazione delle regole concordatarie e di una conseguente mancata o insufficiente offerta di corsi di abilitazione per gli insegnanti. Questa doppia penalizzazione non può essere condivisa dal Forum!".

Per questo motivo il Fortum chiede quindi alla CDPE, che presiede alla vigilanza sul Concordato HarmoS e sulle ASP, di prendere una chiara posizione in merito, come pure di adottare i provvedimenti necessari affinché l'italiano, lingua nazionale, abbia "il giusto riconoscimento nella scuola dell'obbligo, senza essere discriminato rispetto alle altre lingue nazionali e all'inglese".La lettera, indirizzata alla presidente della CDPE Silvia Steiner, porta la firma del presidente del Forum Manuele Bertoli e del coordinatore Diego Erba. Lo scritto è pubblicato sul sito www.forumperlitalianoinsvizzera.ch.