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Israele bombarda il Libano, l'Iran: «Violato l'accordo, tregua e colloqui irragionevoli»

Su Beirut «il più grande attacco del 2026»: panico nelle strade, decine di morti – Israele e Stati Uniti affermano che il Libano non fa parte dell’accordo di cessate il fuoco con l’Iran – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Israele bombarda il Libano, l'Iran: «Violato l'accordo, tregua e colloqui irragionevoli»
Red. Online
08.04.2026 06:20
23:50
23:50
Macron sente Aoun: «I raid israeliani in Libano minacciano la tregua»

«Ho appena parlato con il Presidente libanese Joseph Aoun e il Primo Ministro Nawaf Salam. Ho espresso loro la piena solidarietà della Francia di fronte agli attacchi indiscriminati israeliani di oggi in Libano, che hanno causato numerose vittime civili. Li condanniamo con la massima fermezza»: lo afferma in un messaggio pubblicato in serata su X il presidente francese, Emmanuel Macron.

«Questi attacchi - avverte Macron - minacciano direttamente la sostenibilità del cessate il fuoco recentemente concluso. Il Libano deve assolutamente rimanerne parte. Ho ribadito la necessità di preservare l'integrità territoriale del Libano e la determinazione della Francia a sostenere gli sforzi delle autorità libanesi per difendere la sovranità del Paese e attuare il piano di disarmo di Hezbollah».

23:37
23:37
Vance: «Israele ha proposto di astenersi dagli attacchi in Libano durante le trattative»

Israele ha proposto di astenersi dagli attacchi contro il Libano finché saranno in corso i negoziati tra gli Stati Uniti e l'Iran. Lo ha detto JD Vance, secondo quanto riporta Axios.

23:14
23:14
I dem incalzano Trump: «Mettiamo fine una volta per tutte al conflitto»

Il leader dei democratici in Senato Chuck Schumer forzerà un voto su una risoluzione sui poteri di guerra la settimana prossima per limitare la campagna dell'amministrazione Trump in Iran. Nonostante il cessate il fuoco, il costo della guerra sta mettendo gli americani in una «situazione peggiore di quando Trump» ha lanciato l'operazione, ha detto Schumer.

«Se la guerra dovesse riaccendersi, ci ritroveremmo in una posizione ancora peggiore. Dobbiamo approvare una risoluzione sui poteri di guerra per mettere fine a questo conflitto una volta per tutte», ha messo in evidenza.

23:04
23:04
Macron sente Trump e Pezeshkian: «La tregua deve includere il Libano»

Il cessate il fuoco in Medio Oriente deve includere il Libano per essere ''credibile e duraturo'': è il monito lanciato dal presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di due distinti colloqui telefonici con il presidente Usa, Donald Trump e con il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian.

«Oggi - afferma Macron in un messaggio pubblicato in serata su X - ho parlato con il presidente iraniano Massud Pezeshkian e con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ho detto a entrambi che la loro decisione di accettare un cessate il fuoco rappresenta il miglior risultato possibile. Ho espresso la speranza che il cessate il fuoco venga pienamente rispettato da tutte le parti belligeranti in tutti i teatri di conflitto, Libano compreso. Questa è una condizione necessaria affinché il cessate il fuoco sia credibile e duraturo», avverte il leader francese, sottolineando che la tregua «deve aprire la strada a negoziati globali per garantire la sicurezza di tutti in Medio Oriente».

Qualsiasi accordo, prosegue Macron - che domani e dopodomani sarà a Roma per la sua prima visita ufficiale da Papa Leone XIV dedicata alla pace e alle azioni per conseguirla -, «deve affrontare le preoccupazioni sollevate dai programmi nucleari e missilistici balistici dell'Iran, nonché dalle sue politiche regionali e dalle sue azioni volte a ostacolare la navigazione nello Stretto di Hormuz. Solo in questo modo - avverte il capo dello Stato - si può costruire una pace solida e duratura, con la partecipazione di tutti coloro che possono contribuire. La Francia farà la sua parte, in stretta collaborazione con i suoi partner in Medio Oriente. Questo è anche ciò di cui ho discusso oggi nei miei colloqui con i leader di Qatar, Emirati Arabi Uniti, Libano e Iraq», conclude il presidente.

22:53
22:53
Trump vuole ritirare le truppe dai Paesi Nato «poco collaborativi sull'Iran»

La proposta è emersa nel giorno della visita alla Casa Bianca del segretario generale della Nato Mark Rutte, risultando quindi ben lontana dalle recenti minacce del tycoon di ritirare completamente gli Stati Uniti dall'alleanza, un'ipotesi riemersa anche nel corso della giornata. Tuttavia, per legge il ritiro dalla Nato non potrebbe compiersi senza l'approvazione del Congresso dove difficilmente Trump troverebbe una maggioranza disposta a sostenerlo.

22:30
22:30
Il Libano decreta per domani una giornata di lutto nazionale

Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha decretato per domani, giovedì 9 aprile, «una giornata di lutto nazionale in omaggio ai martiri e ai feriti degli attacchi israeliani che hanno colpito centinaia di civili». Lo comunica l'ufficio del premier citato dal quotidiano libanese L'Orient Le Jour.

Salam «continua a mantenere i contatti con i fratelli arabi e i leader internazionali al fine di porre fine alla macchina da guerra israeliana», conclude la nota.

22:30
22:30
Ankara condanna i raid in Libano

La Turchia «condanna fermamente» gli attacchi israeliani in Libano e invita la comunità internazionale ad agire per «porre fine all'occupazione israeliana»: lo afferma il ministero degli Affari Esteri in un comunicato.

«Condanniamo fermamente gli attacchi israeliani che si sono intensificati contro il Libano, causando numerose vittime. Questi attacchi aggravano la situazione umanitaria nel Paese», dice la nota.

22:29
22:29
Vance: «Sta all'Iran decidere se far saltare la tregua per il Libano»

Sta all'Iran decidere «se far saltare» la tregua a causa del Libano. Il vicepresidente americano JD Vance ha detto a Teheran di «fare il passo successivo» verso la pace, altrimenti gli Stati Uniti valuteranno «molte opzioni» per tornare in guerra.

«Credo che il presidente Trump abbia ottenuto un buon accordo per il popolo americano. Ma fondamentalmente, gli iraniani devono fare il passo successivo, altrimenti il «presidente ha a disposizione molte opzioni per tornare in guerra», ha aggiunto Vance.

Vance ha definito il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran un «buon primo passo» e ha dichiarato ai giornalisti che «vedremo se riusciremo a fare ulteriori progressi nei prossimi giorni». Parlando al termine del suo viaggio in Ungheria, Vance ha affermato che «i cessate il fuoco sono sempre complicati», ma che gli Stati Uniti restano sulla strada giusta nei prossimi negoziati.

Il vicepresidente ha anche precisato che né gli Stati Uniti né Israele hanno mai affermato che il Libano sarebbe stato incluso nel cessate il fuoco. L'Iran ha dichiarato che il cessate il fuoco con gli Stati Uniti deve prevedere una pausa nel conflitto tra Israele e Hezbollah in Libano.

Vance guiderà la squadra di negoziatori americani nei colloqui con l'Iran, che inizieranno nel fine settimana in Pakistan, come annunciato nel pomeriggio dalla Casa Bianca.

22:28
22:28
«Il Libano è una condizione essenziale per la tregua»

Il cessate il fuoco in Libano è una delle »condizioni essenziali« poste dall'Iran nel suo piano in dieci punti, che costituisce la base della tregua con gli Stati Uniti. Lo ha affermato il presidente iraniano Massoud Pezeshkian in una telefonata con Emmanuel Macron, citato da Isna. Il leader iraniano ha »sottolineato la necessità di un cessate il fuoco in Libano e ha ribadito che questa richiesta era una delle condizioni essenziali del piano in dieci punti dell'Iran«, che il presidente statunitense Donald Trump ha descritto come »una base praticabile per i negoziati« con Teheran, oltre la tregua di due settimane concordata.

22:27
22:27
Vance attacca i media, «infondati i 10 punti sulle proposte pace Usa-Iran''

«Ho visto diverse testate - Nyt, Cnn e altre - riprendere e diffondere l'originale proposta in 10 punti, basandosi su poco più che un tizio a caso in Iran che l'aveva inviata a una tv pubblica locale; e poi le ho viste sostenere che quella proposta rappresentasse, in qualche modo, la posizione negoziale del governo». Lo ha detto il vicepresidente Usa, JD Vance, sulle proposte di pace in 10 punti tra Usa e Iran, «rivelatesi infondate».

Vance ha detto che «gli iraniani pensavano che il cessate il fuoco includesse il Libano, ma non era affatto così», secondo Fox News. Vance guiderà la delegazione Usa nei colloqui di pace a Islamabad.

21:32
21:32
L'Iran: «Violato l'accordo, tregua e colloqui irragionevoli»

Tre dei dieci punti proposti da Teheran per un accordo di tregua con gli Usa e definiti da Donald Trump come «una buona base di negoziazione» sono stati «apertamente e chiaramente violati»: lo sottolinea in una nota il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, capo negoziatore degli ayatollah, avvertendo che «in questa situazione una tregue bilaterale e i colloqui sono irragionevoli».

Nella nota, Ghalibaf punta il dito, tra l'altro, sulla «violazione» del punto che «includeva anche il Libano» nella tregua.

Oltre al punto sul Libano, tra le «tre clausole» della proposta iraniana considerate non rispettate, il presidente del Parlamento iraniano ha indicato anche altri due aspetti: il «divieto di qualsiasi ulteriore violazione dello spazio aereo iraniano», denunciando «l'intromissione di un drone», e «la negazione del diritto dell'Iran all'arricchimento dell'uranio», diritto che invece «era incluso al punto sei dell'accordo».

21:10
21:10
Israele: «Da domani riaprono i luoghi santi di Gerusalemme»

La polizia israeliana ha annunciato che i luoghi santi di Gerusalemme, chiusi a causa delle misure di sicurezza adottate durante la guerra con l'Iran, riapriranno domani.

«In seguito alle linee guida aggiornate del Comando del Fronte Interno, a partire da domani mattina, giovedì 9 aprile 2026, i luoghi santi della città di Gerusalemme riapriranno ai visitatori e per la preghiera», ha annunciato la polizia.

20:54
20:54
Libano, «almeno 254 morti e oltre mille feriti negli attacchi di oggi»

Il totale delle vittime degli ultimi attacchi israeliani sul Libano è salito a 254 morti e 1.165 feriti. Lo rende noto la direzione generale della Protezione Civile del Libano in una dichiarazione diffusa sui sociale, in base ai dati disponibili presso i suoi centri sul territorio libanese.

In particolare, solo a Beirut risultano 92 morti e 742 feriti e nei sobborghi meridionali della capitale 61 morti e 200 feriti.

20:48
20:48
Istanbul, 200 arresti dopo l'attacco al consolato israeliano

Le forze di sicurezza turche hanno arrestato quasi 200 persone in un'operazione su scala nazionale all'indomani della sparatoria avvenuta fuori dal consolato israeliano a Istanbul. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia Akin Gurlek.

Gurlek ha spiegato su X che gli agenti hanno arrestato 198 sospetti in un'operazione simultanea in 34 province contro «l'organizzazione terroristica Daesh», altro nome per il gruppo dello Stato Islamico.

Ieri, un uomo armato è stato ucciso e altri due feriti nella sparatoria con la polizia fuori dal consolato, mentre due agenti sono rimasti leggermente feriti.

20:47
20:47
In centinaia manifestano a Zurigo contro la guerra in Iran

Diverse centinaia di persone hanno manifestato questa sera sulla Helvetiaplatz a Zurigo contro la guerra in Iran. Sugli striscioni hanno chiesto «la fine della guerra imperialista di aggressione» e l'autodeterminazione per il popolo iraniano.

La manifestazione era autorizzata dalla polizia e si è svolta in modo pacifico, come ha constatato un fotografo di Keystone-ATS sul posto. Già in precedenza gli organizzatori avevano annunciato che non avrebbero tollerato bandiere di regimi dittatoriali.

Tra queste rientrano anche la bandiera monarchica iraniana con il leone al centro. Reza Pahlavi, figlio e omonimo dell'ultimo scià di Persia, non rappresenta un'alternativa al regime iraniano, hanno sottolineato gli organizzatori della manifestazione, ossia il Movimento per il Socialismo e il Partito del Lavoro.

17:27
17:27
«Il Libano non fa parte dell'accordo sulla tregua»

Israele e Stati Uniti affermano che il Libano non fa parte dell’accordo di cessate il fuoco con l’Iran. Lo riferisce la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, citata dalla piattaforma Axios.

17:01
17:01
Iran: «Bloccato il transito a Hormuz dopo i raid israeliani in Libano»

Il transito delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz è stato interrotto in seguito agli attacchi israeliani contro il Libano. Lo scrive l'agenzia iraniana Fars, legata ai Pasdaran, su X.

La Fars riferisce pure che due petroliere sono state autorizzate a transitare nello Stretto questa mattina, dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti. «Contemporaneamente agli attacchi israeliani contro il Libano, il passaggio delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz è stato bloccato», riporta l'agenzia.

Se il cessate il fuoco in vigore viene violato, «il regime sionista ne sarà responsabile e puniremo l'aggressore. La calma derivata dalla riapertura guidata dello Stretto di Hormuz finirà rapidamente», ha messo in guardia un funzionario di alto rango della sicurezza iraniana a Press Tv a condizione di anonimato.

Il mondo sta assistendo alla violazione «da parte del regime sionista» di un cessate il fuoco «fragile e temporaneo», ha proseguito il funzionario, sottolineando che l'Iran «potrebbe passare in qualsiasi momento a una difesa su larga scala».

Sempre secondo la fonte, violando la tregua Tel Aviv «sta aumentando il costo dell'accordo per gli Stati Uniti. Ora è il momento che il Paese mediatore intervenga e metta questo regime aggressivo al suo posto».

16:43
16:43
Libano, colpito dall'esercito israeliano un mezzo italiano dell'Unifil

Un 'Lince' - un veicolo tattico leggero multiruolo - in dotazione all'esercito italiano è stato raggiunto da colpi di avvertimento delle forze armate israeliane in Libano. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, citate dall'Ansa, il veicolo era in una colonna con diversi altri mezzi - a guida italiana - dell'Unifil (la missione dell'Onu attiva nel Paese) e stava andando a fare rifornimento. I colpi hanno interessato gli pneumatici e il paraurti.

«I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo, per fortuna non c'è nessun ferito ma la colonna è dovuta rientrare», ha detto il ministro degli esteri di Roma Antonio Tajani. «Ho appena dato indicazioni di convocare al Ministero degli Esteri l'ambasciatore di Israele in Italia, per chiarire quanto accaduto oggi in Libano. I militari italiani non si toccano», ha poi scritto su X.

Toni duri, sullo stesso social, anche da parte del ministro della difesa Guido Crosetto. «Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le Autorità Israeliane con la massima urgenza per chiarire l'accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente italiano e di tutto il personale Unifil e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e della protezione dovuta ai caschi blu», ha affermato, precisando che «episodi come questo sono intollerabili e non devono ripetersi».

16:12
16:12
Iran: «Abbattuto un drone israeliano nel sud del Paese»

Le forze iraniane hanno abbattuto un drone Hermes di fabbricazione israeliana mentre sorvolava la città di Lar, nel sud del Paese. A riferirlo è la televisione di Stato di Teheran, che cita una dichiarazione dei pasdaran.

«Pochi minuti fa, un drone Hermes 900 è stato intercettato e distrutto dai sistemi di difesa aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie», si legge nella dichiarazione riportata dall'emittente Irib. «L'ingresso di qualsiasi velivolo americano o sionista nei cieli del Paese sarà considerato una violazione del cessate il fuoco e verrà data una risposta decisiva».

15:32
15:32
Hegseth: «Controlliamo il loro destino, ora la pace è possibile»

«Siamo noi che controlliamo il loro destino e non viceversa, ecco perché si sono seduti al tavolo dei negoziati». E ora, dopo l'accordo di un cessate il fuoco di due settimane, «c'è la possibilità di una pace vera e di un accordo reale».

Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Capo degli Stati maggiori riuniti Dan Caine, dopo l'accordo per un cessate il fuoco di due settimane raggiunto tra Stati Uniti e Iran.

Parlando dell'abbattimento, da parte dell'Iran, di un caccia americano con a bordo due piloti, Hegseth ha affermato che l'Iran «è stato fortunato una volta in 40 giorni», la durata del conflitto.

Hegseth ha poi dichiarato che le forze americane rimarranno nella regione durante il cessate il fuoco. «Rimarremo nei paraggi, non andremo da nessuna parte», ha detto il Segretario alla Difesa durante il briefing sull'operazione «Epic Fury».

Ha inoltre spiegato che le forze armate Usa nella regione «garantiranno che l'Iran rispetti questo cessate il fuoco», incluso il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz.

L'uranio arricchito di cui l'Iran è in possesso è attualmente «sepolto» e gli Stati Uniti lo stanno «monitorando», ha aggiunto il Segretario alla Difesa americano.

«Sappiamo esattamente cosa possiedono, e lo sanno anche loro, e o ce lo consegneranno, come ha già detto il presidente - ce lo consegneranno volontariamente, lo prenderemo, lo porteremo via - oppure, se necessario, faremo qualcos'altro da soli, come abbiamo fatto con l'operazione 'Midnight Hammer', ci riserviamo questa possibilità», ha affermato Hegseth, riferendosi all'operazione statunitense contro gli impianti nucleari iraniani del giugno 2025.

Il capo del Pentagono ha poi parlato di Israele definendolo un «alleato coraggioso, capace e disponibile» degli Stati Uniti, mentre «il resto del mondo e il resto dei cosiddetti alleati dovrebbero prendere appunti», vedendo «quali sono le reali capacità».

15:22
15:22
«Emirati colpiti da 17 missili e 35 droni nonostante il cessate il fuoco»

Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato che 17 missili e 35 droni iraniani hanno preso di mira il loro territorio, nonostante l'annuncio americano di una tregua di due settimane con la Repubblica islamica. In un post su X il ministero della Difesa di Dubai ha affermato che «gli attacchi iraniani, perpetrati dopo l'entrata in vigore della tregua, sono stati neutralizzati dalle nostre difese aeree».

14:44
14:44
«Va garantita la libertà di navigazione a Hormuz»

«I nostri governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz». Lo affermano in una nota congiunta i leader Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friederich Merz, Keir Starmer, Mette Frederiksen, Jens Jetten, Pedro Sanchez e la presidente della commissione europea von der Leyen, il presidente del consiglio europeo Costa e il primo ministro canadese Carney.

«Chiediamo a tutte le parti di attuare il cessate il fuoco, anche in Libano», indicano i leader.

Dopo l'annuncio del cessate il fuoco di due settimane, scrivono i capi di governo e delle istituzioni Ue, «l'obiettivo deve ora essere quello di negoziare una fine rapida e duratura della guerra nei prossimi giorni. Ciò può essere realizzato solo con mezzi diplomatici».

«Incoraggiamo - ribadiscono i leader - vivamente rapidi progressi verso una soluzione negoziata sostanziale. Ciò sarà fondamentale per proteggere la popolazione civile dell'Iran e garantire la sicurezza nella regione. Può scongiurare una grave crisi energetica globale. Sosteniamo questi sforzi diplomatici. A tal fine, siamo in stretto contatto con gli Stati Uniti e altri partner».

14:42
14:42
«Beirut travolta dai raid, vittime per le strade e panico»

Una massiccia ondata di raid israeliani ha colpito il Libano e in particolare la capitale Beirut nell'arco di pochi minuti, investendo simultaneamente diversi quartieri della città, dal centro al lungomare fino alla periferia sud. Il ministro della Salute libanese, Rakan Nassereddine, ha parlato di centinaia fra morti e feriti in tutto il Paese.

Lo riporta l'agenzia di stampa Nna. Il quotidiano israeliano Haaretz riferisce che i morti sarebbero decine.

Da parte sua il segretario generale della Croce rossa libanese, George Kettaneh, ha detto all'emittente libanese MTV: «La situazione è tragica, con molte vittime intrappolate sotto le macerie e interi edifici crollati in diverse zone». Le esplosioni hanno interessato aree densamente popolate, provocando panico tra i residenti.

Diverse testimonianze parlano di «scene apocalittiche», con edifici danneggiati o distrutti e colonne di fumo visibili in più punti della città. Fonti mediche riferiscono della presenza di numerosi cadaveri nelle strade e di un alto numero di feriti, con gli ospedali sotto pressione.

Le stesse fonti hanno lanciato un appello urgente alla popolazione per la donazione di sangue. Le operazioni di soccorso sono in corso in diverse zone colpite, con ambulanze e squadre di emergenza impegnate a raggiungere i siti bombardati in un contesto reso difficile dalla simultaneità degli attacchi e dai danni alle infrastrutture. Per questo motivo il ministero della Salute ha invitato la popolazione a «liberare le strade della capitale», affinché «i mezzi di soccorso possano svolgere il loro lavoro».

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato, come riporta il Time of Israel, di aver sganciato 160 bombe su 100 centri di comando di Hezbollah e altre infrastrutture militari in soli dieci minuti. L'ondata di attacchi, internamente denominata «Oscurità eterna», si è svolta tra Beirut, la valle della Beqaa e il Libano meridionale.

Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha lanciato un appello agli amici del suo Paese affinché intervengano per porre fine agli attacchi israeliani.

Il cessate il fuoco di due settimane con l'Iran decretato nella notte dal presidente americano Donald Trump «non include il Libano», ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. «La battaglia continua in Libano», ha poi dichiarato l'esercito di Tel Aviv.

14:41
14:41
Trump: «Dazi al 50% per chi fornisce armi all'Iran»

«Un Paese che fornisce armi militari all'Iran sarà immediatamente soggetto a un dazio del 50% su tutti i beni venduti agli Stati Uniti d'America, con effetto immediato. Non ci saranno esclusioni o esenzioni!». Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

«Gli Stati Uniti collaboreranno strettamente con l'Iran che, a nostro avviso, ha attraversato un cambiamento di regime che si rivelerà molto produttivo! Non ci sarà alcun arricchimento dell'uranio e gli Stati Uniti, in collaborazione con l'Iran, dissotterreranno e rimuoveranno tutta la »polvere« nucleare (dei bombardieri B-2) sepolta in profondità. Questa è, ed è stata, sotto stretta sorveglianza satellitare (Space Force!). Nulla è stato toccato dalla data dell'attacco», sottolinea Trump su Truth.

«Stiamo, e continueremo a discutere con l'Iran di una riduzione delle tariffe e delle sanzioni. Molti dei 15 punti sono già stati concordati. Grazie per l'attenzione che ci avete dedicato», prosegue Trump su Truth.

Il presidente degli Stati Uniti in una conversazione telefonica con Sky News aveva affermato di ritenere l'accordo «buono», ma aveva aggiunto che se non dovesse risultare efficace gli Stati Uniti sarebbero pronti a tornare in guerra: «Ci torneremmo subito, con estrema facilità», aveva affermato ha affermato.

14:40
14:40
Idf: «Completata la più grossa ondata di raid su Hezbollah»

Le forze armate israeliane hanno dichiarato di aver completato la più grande ondata di attacchi aerei contro Hezbollah in Libano dall'inizio dei combattimenti, colpendo 100 obiettivi in 10 minuti.

Secondo quanto riferito dall'Idf, tra gli obiettivi colpiti a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale c'erano il quartier generale e gli uffici dei servizi segreti utilizzati dall'organizzazione terroristica per pianificare attacchi contro le truppe e i civili israeliani. Prese di mira anche le infrastrutture delle unità missilistiche e navali di Hezbollah, oltre alle risorse della forza d'élite Radwan.

14:02
14:02
«Arrestate due spie del Mossad nel nord dell'Iran»

In un comunicato riportato dall'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim, i pasdaran annunciano che «due spie del Mossad sono state arrestate nella provincia settentrionale di Semnan». «A partire dalla guerra dei dodici giorni» - si legge nella nota - «questi agenti hanno mantenuto contatti costanti con i servizi segreti israeliani, inviando informazioni su luoghi strategici attraverso le reti televisive dissidenti».

Secondo il procuratore del Khorasan, Javad Ilali, nella provincia sono stati arrestati «sei mercenari del nemico statunitense-israeliano», con l'accusa di «aver intrattenuto contatti con i media d'opposizione, inviando loro video e immagini da postazioni militari» destinati successivamente «ai servizi di intelligence di paesi ostili», ha aggiunto.

14:01
14:01
Pasdaran: «Abbiamo la mano sul grilletto»

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di essere pronte a rispondere a qualsiasi nuovo attacco e hanno messo in guardia i partner regionali degli Stati Uniti contro la cooperazione. «Abbiamo le mani sul grilletto», hanno affermato in un comunicato.

«Non abbiamo fiducia nelle promesse del nemico», si legge nel comunicato, che aggiunge: «Qualsiasi aggressione riceverà una risposta di livello superiore».

14:00
14:00
DFAE: «Il cessate il fuoco è un passo importante»

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) accoglie favorevolmente il cessate il fuoco tra gli Stati Uniti e l'Iran. In una presa di posizione rilasciata a Keystone-ATS, un portavoce lo definisce «un passo importante verso la de-escalation dalle tensioni attuali».

Inoltre la Svizzera resta a disposizione per offrire i suoi buoni uffici, al fine di riallacciare il dialogo regionale. Il DFAE è in contatto con tutte le parti coinvolte e ha confermato il proprio sostegno a qualsiasi iniziativa diplomatica che contribuisca a una distensione duratura.

L'ambasciata svizzera a Teheran è ormai chiusa da circa un mese: la Confederazione continua tuttavia a svolgere il suo mandato da potenza protettrice per gli Stati Uniti. Secondo il portavoce, il canale di comunicazione è aperto e a disposizione delle parti.

Inoltre, il DFAE monitora i possibili sviluppi e le conseguenze della tregua riguardo alla situazione nel Vicino e nel Medio Oriente. Tra le questioni che si pongono, un'eventuale riapertura della propria rappresentanza, anche se al momento non vengono forniti ulteriori dettagli.

13:56
13:56
Il presidente del Libano chiede che il Paese sia parte di una «pace regionale»

Il presidente libanese chiede l'inclusione del suo Paese nella «pace regionale». Il presidente del Libano, Joseph Aoun, ha accolto con favore il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e ha espresso la speranza che il suo Paese venga incluso nella tregua regionale. Lo scrive il Guardian.

Il governo e l'esercito israeliani hanno affermato che i combattimenti nel sud del Libano contro i militanti di Hezbollah continueranno, e si segnalano attacchi israeliani nel Paese da quando è stato annunciato il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.

In una dichiarazione pubblicata online dalla presidenza libanese, Aoun ha affermato che il Libano continuerà a impegnarsi «per garantire che la pace regionale includa il Libano in modo stabile e duraturo».

13:38
13:38
«Nuovi attacchi israeliani nel sud del Libano»

Media statali libanesi segnalano nuovi attacchi israeliani questa mattina nel sud del Paese.

L'esercito israeliano ha emesso un nuovo avviso di evacuazione per la zona di Tiro, nel Libano meridionale.

13:37
13:37
L'Iraq riapre lo spazio aereo, gli aeroporti tornano attivi

L'aviazione civile in Iraq ha annunciato la riapertura dello spazio aereo del Paese e che gli aeroporti iracheni tornano oggi attivi. Il responsabile dell'Autorità per l'aviazione civile irachena, Bangen Rekani, lo ha annunciato con un post su X.

Anche Ahmed Hoshyar, direttore dell'aeroporto internazionale di Erbil, ha confermato la riapertura dello spazio aereo del Paese, scrivono i media locali iracheni, mentre l'agenzia di stampa Ina ha comunicato che l'aeroporto di Kirkuk riaprirà entro 24 ore. Lo scrive la Bbc.

13:12
13:12
«L'Iran sarà ai colloqui con gli USA a Islamabad»

In dichiarazioni diffuse dal suo ufficio, il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, ha affermato di aver ricevuto conferma dall'Iran della sua partecipazione dai colloqui di Islamabad.

Sharif ha dichiarato che il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha confermato la partecipazione dell'Iran ai negoziati con gli Stati Uniti volti a risolvere il conflitto. Lo riferisce il Guardian.

Sharif ha affermato di aver avuto oggi una «conversazione cordiale e consistente» con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. «Ho espresso il mio profondo apprezzamento per la saggezza e la lungimiranza della leadership iraniana nell'accettare l'offerta del Pakistan di ospitare colloqui di pace a Islamabad entro la fine di questa settimana, al fine di lavorare insieme per il ritorno della pace nella regione», ha scritto in un post su X citato dal Guardian.

«Il presidente Pezeshkian - ha aggiunto - ha ribadito la partecipazione dell'Iran ai prossimi negoziati e ha espresso apprezzamento per gli sforzi del Pakistan, porgendo al contempo i suoi migliori auguri al popolo pakistano. Il Pakistan rimane impegnato a collaborare strettamente con tutti i suoi amici e partner per promuovere la pace e la stabilità nella regione e oltre».

12:37
12:37
Droni e missili contro il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti

Il Kuwait ha dichiarato di aver intercettato droni diretti verso impianti petroliferi e centrali elettriche nel sud del Paese, e che alcuni di questi attacchi hanno causato gravi danni alle infrastrutture. Anche gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato che le loro difese aeree stanno reagendo a una minaccia missilistica. Lo riporta Iran International.

L'esercito kuwaitiano ha annunciato che «dalle 8 del mattino, le forze di difesa aerea hanno respinto un'intensa ondata di attacchi iraniani e intercettato 28 droni diretti contro il Paese» riporta il media israeliano Ynet.

L'esercito ha affermato che «le forze militari hanno intercettato con successo un gran numero di droni. Alcuni erano diretti contro infrastrutture petrolifere e centrali elettriche vitali nel sud del Paese. Questi attacchi hanno causato danni materiali significativi alle infrastrutture petrolifere, alle centrali elettriche e alle infrastrutture idriche».

L'Iran ha rivendicato di aver colpito installazioni petrolifere in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti, come denunciato dai Paesi interessati nelle ultime ore, giustificando l'azione come una risposta a un precedente loro attacco condotto stamattina in violazione della tregua annunciata da Teheran e da Washington dopo 40 giorni di guerra. Lo riporta la tv di Stato iraniana, citata dai media britannici.

L'attacco attribuito dall'Iran ai due Stati del Golfo risulta aver preso di mira impianti petroliferi iraniani sull'isola di Lavan.

12:36
12:36
Esplosione nella raffineria iraniana di Lavan

Un'esplosione nella raffineria iraniana di Lavan è segnalata dall'agenzia di stampa iraniana Mehr che ha anche riferito di diverse esplosioni avvenute stamattina sull'isola iraniana di Siri. Secondo l'agenzia, la causa delle esplosioni è sconosciuta.

11:52
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Marine Traffic segnala i primi attraversamenti dello Stretto di Hormuz

MarineTraffic segnala i primi attraversamenti dello Stretto di Hormuz dopo l'accordo di cessate il fuoco tra Usa e Iran.

Secondo quanto riportato dall'organizzazione di monitoraggio marittimo MarineTraffic, due navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da quando l'Iran ha accettato di riaprire il canale navigabile nell'ambito di un accordo di cessate il fuoco.

«La nave portarinfuse di proprietà greca NJ Earth ha attraversato lo Stretto alle 08:44 UTC (Coordinated Universal Time, ndr), mentre la Daytona Beach, battente bandiera liberiana, lo ha attraversato prima, alle 06:59 UTC, poco dopo essere partita da Bandar Abbas alle 05:28 UTC», riporta MarineTraffic su X.

Intanto il ministro dei Trasporti dell'Oman, Said al-Maawali, ha dichiarato che il Paese non applicherà tariffe per il transito attraverso lo Stretto di Hormuz.

«La posizione dell'Oman riguardo allo stretto è chiara: ha firmato tutti i pertinenti accordi internazionali sul trasporto marittimo e, in base a tali accordi, non possono essere imposte tariffe». Secondo il ministro, molti Paesi non hanno firmato questi accordi, tra cui l'Iran, creando così un «vuoto giuridico». Il ministero degli Esteri è attualmente impegnato in discussioni sulla questione e «spera in un esito positivo».

11:51
11:51
Mosca: «Sconfitto l'approccio dell'attacco militare all'Iran»

L'approccio degli USA e Israele di un «attacco non provocato» contro l'Iran ha subito una «schiacciante sconfitta». Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

In un'intervista a Radio Sputnik ripresa dall'agenzia Tass, la portavoce ha sottolineato che la Russia «fin dall'inizio ha affermato che questa aggressione doveva essere subito fermata», che «non c'è una soluzione militare» in Medio Oriente e che è invece necessario perseguire una «soluzione politica e diplomatica» basata su un processo negoziale.

11:44
11:44
L'Idf emette un avviso di evacuazione per i sobborghi meridionali di Beirut

L'esercito israeliano ha esortato i residenti dei sobborghi meridionali di Beirut a evacuare, il terzo avvertimento rivolto alla popolazione libanese da quando Washington ha annunciato il cessate il fuoco con l'Iran.

«Avviso urgente ai residenti dei sobborghi meridionali... Le Forze di Difesa Israeliane continuano le operazioni e gli attacchi contro le infrastrutture militari di Hezbollah nei sobborghi meridionali», ha dichiarato il portavoce in lingua araba dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee, su X. «Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente», ha aggiunto, indicando i nomi di diversi quartieri da evacuare, tra cui Haret Hreik, Burj Al-Barajneh e Ghobeiry.

Intanto Hezbollah libanese - secondo quanto riporta Reuters sul suo sito citando tre fonti libanesi vicine al gruppo - ha interrotto il fuoco sul nord di Israele e sulle truppe israeliane in Libano nelle prime ore di questa mattina, nell'ambito del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, figura chiave nei colloqui per il cessate il fuoco, ha dichiarato che la tregua di due settimane includerà il Libano.

11:11
11:11
Il Papa accoglie con soddisfazione l'annuncio della tregua

«Accolgo con soddisfazione l'annuncio di un tregua immediata di due settimane». Lo ha detto il Papa all'udienza generale parlando dell'intesa raggiunta tra USA e Iran.

«A seguito di queste ultime ore di grande tensione per il Medio Oriente e per tutto il mondo, accolgo con soddisfazione e come segno di viva speranza l'annuncio di una tregua immediata di due settimane. Solo attraverso il ritorno al negoziato si può giungere alla fine della guerra. Esorto ad accompagnare questo tempo di delicato lavoro diplomatico con la preghiera, auspicando che la disponibilità al dialogo possa divenire lo strumento per risolvere le altre situazioni di conflitto nel mondo. Rinnovo a tutti l'invito a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di San Pietro sabato 11 aprile». 

10:30
10:30
Idf: «Interrotti gli attacchi all'Iran, avanti la lotta a Hezbollah»

L'aeronautica israeliana non ha condotto alcun attacco in Iran dalle 3 del mattino circa, ora in cui, secondo la Forza di difesa israeliana (Idf), avrebbe effettuato una serie di attacchi volti a ridurre il lancio di missili balistici iraniani contro Israele. Nel frattempo, l'esercito afferma di «continuare a combattere contro l'organizzazione terroristica Hezbollah in Libano».

Durante l'ondata di attacchi «estesi» che ha colpito l'Iran nella notte, i caccia dell'aeronautica israeliana hanno colpito siti di lancio e lanciatori di missili balistici, «con l'obiettivo di ridurre e sopprimere significativamente la portata dei lanci», afferma l'esercito. «I caccia dell'aeronautica israeliana, sotto il comando della Direzione dell'intelligence militare, hanno colpito decine di siti di lancio, interrompendo così un più ampio lancio di missili balistici diretti contro lo Stato di Israele», afferma l'Idf in un comunicato.

10:26
10:26
Von der Leyen: «C'era bisogno della tregua, ora avanti i negoziati»

«Accolgo con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato ieri sera tra Stati Uniti e Iran, porta a un allentamento delle tensioni di cui c'era grande bisogno. Ringrazio il Pakistan per la sua mediazione. Ora è fondamentale che proseguano i negoziati per una soluzione duratura a questo conflitto. Continueremo a coordinarci con i nostri partner a tal fine». Lo scrive su X la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

«L'accordo tra Stati Uniti e Iran sul cessate il fuoco rappresenta un passo indietro dal baratro dopo settimane di escalation», ha commentato da parte sua l'alto rappresentante UE Kaja Kallas su X dopo l'annuncio della tregua.

«Offre un'occasione fondamentale per attenuare le minacce, fermare i missili, ripristinare il traffico marittimo e creare spazio per la diplomazia in vista di un accordo duraturo: lo Stretto di Hormuz deve essere nuovamente aperto al traffico», ha aggiunto.

«Ho parlato con il ministro degli Esteri pakistano e l'ho ringraziato per aver garantito questo accordo iniziale. La porta alla mediazione deve rimanere aperta, poiché le cause alla base della guerra rimangono irrisolte: l'UE è pronta a sostenere tali sforzi ed è in contatto con i partner nella regione. Ne discuterò oggi in Arabia Saudita».

10:03
10:03
Oman: «Bene il cessate il fuoco, si intensifichino gli sforzi»

L'Oman ha affermato di accogliere con favore l'annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, dopo che i due Paesi hanno concordato una tregua di due settimane poche ore prima della scadenza fissata dal presidente statunitense Donald Trump.

Il ministero degli Esteri omanita ha affermato in una dichiarazione di aver sottolineato «l'importanza di intensificare gli sforzi in questo momento per individuare soluzioni in grado di risolvere la crisi alla radice e raggiungere una cessazione permanente dello stato di guerra», accogliendo con favore il cessate il fuoco.

09:58
09:58
Ghalibaf capo negoziatore dell'Iran, Vance guida la delegazione USA

Il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf è stato designato come capo negoziatore iraniano in vista dei colloqui di venerdì con gli Stati Uniti a Islamabad: lo riporta l'agenzia iraniana Isna, citata dall'agenzia Tass.

Secondo l'agenzia di stampa, il vicepresidente statunitense JD Vance sarà a capo della delegazione americana.

09:49
09:49
Macron: «Bene il cessate il fuoco ma includa il Libano»

Il presidente francese Emmanuel Macron accoglie con favore il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, definendolo «un'ottima cosa», aggiunge tuttavia che debba includere «pienamente» il Libano.

09:47
09:47
Bahrein: «Due feriti nell'attacco di droni iraniani»

Due persone hanno riportato ferite lievi in seguito a un attacco di droni iraniani in Bahrein oggi, ha affermato il ministero dell'Interno del Bahrein, poche ore dopo l'entrata in vigore della tregua tra Stati Uniti e Iran.

«A seguito dell'aggressione iraniana, due cittadini hanno riportato ferite lievi e diverse case sono state danneggiate nella zona di Sitra a causa delle schegge cadute dall'intercettazione di un drone iraniano», ha dichiarato il Ministero dell'Interno del Bahrein su X.

09:46
09:46
Milizie filo-iraniane in Iraq: «Stop agli attacchi per due settimane»

Le fazioni armate filo-iraniane in Iraq hanno annunciato oggi una sospensione di due settimane dei loro attacchi contro le «basi nemiche» nella regione, dopo l'inizio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. «La Resistenza islamica in Iraq annuncia la sospensione delle sue operazioni in Iraq e nella regione per due settimane», ha affermato l'alleanza in una breve dichiarazione su Telegram.

09:10
09:10
Starmer nel Golfo per vedere i leader regionali

Il primo ministro britannico Keir Starmer si reca oggi nel Golfo per incontrare i leader regionali e per «discutere gli sforzi diplomatici a sostegno del cessate il fuoco». Lo fa sapere Downing Street.

«Accolgo con favore l'accordo di cessate il fuoco raggiunto nella notte, che porterà un momento di sollievo alla regione e al mondo», ha affermato il primo ministro britannico Starmer. «Insieme ai nostri partner dobbiamo fare tutto il possibile per sostenere e consolidare questo cessate il fuoco, trasformarlo in un accordo duraturo e riaprire lo Stretto di Hormuz», ha aggiunto.

La missione odierna del premier britannico Keir Starmer in alcuni Paesi arabi del Golfo era stata pianificata prima dell'accordo di cessate il fuoco raggiunto nelle scorse ore da Usa e Iran sotto l'egida della mediazione del Pakistan. Lo sottolinea la Bbc citando fonti di Downing Street e lasciando intendere che Londra non è stata coinvolta negli ultimi sviluppi negoziali.

Starmer ha comunque accolto positivamente l'annuncio dell'intesa, dopo aver auspicato ripetutamente nelle ultime settimane una «de-escalation» anche come premessa per frenare i contraccolpi economici ed energetici innescati a livello globale dall'attacco di Usa e Israele all'Iran e per consentire la piena riapertura del vitale Stretto di Hormuz alla navigazione commerciale. Mentre si è detto impegnato a fare ora «tutto il possibile» per trasformare il cessate in un accordo di pace «duraturo».

Nel suo viaggio iniziato in queste ore, il primo ministro ha in programma d'incontrare i leader delle monarchie arabe alleate, come pure i militari britannici schierati nella regione per «ringraziarli del loro coraggioso servizio» e del «sostegno difensivo» che il Regno rivendica di aver dato agli alleati del Golfo presi di mira dalla risposta di Teheran ai raid israelo-americani.

Secondo il ministero della Difesa di Londra, in questi 40 giorni le forze e i sistemi anti-aerei di Londra hanno abbattuto in totale «oltre 110 droni nella regione in oltre 1600 ore di missione». Non sono mancate tuttavia polemiche per il ritardo nell'invio di rinforzi della Royal Navy: con la sola cacciatorpediniere lanciamissili Dragon giunta dopo settimane di attesa nelle acque di Cipro a tutela della base della Raf di Akrotiri e nel frattempo già costretta in porto per «lavori di manutenzione ordinari», secondo quanto ammesso ieri sera dalla Difesa.

09:09
09:09
Il prezzo del gas crolla a 43 euro con la tregua USA-Iran

Crolla il prezzo del gas in avvio con l'accordo tra Usa e Iran per una tregua di due settimane, condizionato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. I contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, scendono di oltre il 19% a 43 euro al megawattora.

08:28
08:28
Trump: «Grande giornata per la pace mondiale, sono fiducioso»

«Una grande giornata per la pace mondiale! L'Iran la vuole, ne ha abbastanza! E così anche tutti gli altri! Gli Stati Uniti d'America aiuteranno a gestire il traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno molti soldi. L'Iran potrà iniziare il processo di ricostruzione. Faremo rifornimento di ogni genere e resteremo lì ad 'aspettare' per assicurarci che tutto vada bene. Sono fiducioso che andrà così. Proprio come la stiamo vivendo negli Stati Uniti, questa potrebbe essere l'età dell'oro del Medio Oriente!!!». Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

08:27
08:27
Esplosioni udite a Manama, capitale del Bahrein

Questa mattina sono state udite delle esplosioni a Manama, capitale del Bahrein, poche ore dopo che gli Stati Uniti avevano annunciato un cessate il fuoco di due settimane con l'Iran. Lo riferisce un giornalista dell'agenzia Afp. «La Protezione Civile ha spento un incendio in una struttura causato dall'aggressione iraniana. Non si sono registrati feriti», ha dichiarato il ministero dell'Interno su X.

08:05
08:05
Crolla il prezzo del petrolio

Il prezzo del petrolio crolla dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla tregua in Iran. Il Wti con consegna a maggio passa di mano a 95,67 dollari con una flessione del 15,30% mentre il Brent con consegna a giugno è scambiato a 93,93 dollari al barile con una riduzione del 14,03%.

08:03
08:03
«Gli USA pronti a colloqui diretti a Islamabad»

L'amministrazione Trump si prepara a colloqui diretti con l'Iran. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti secondo le quali per la Casa Bianca a Islamabad dovrebbero esserci il vicepresidente JD Vance, oltre agli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.

08:02
08:02
«Trump ha sentito Musir e Netanyahu prima dell'annuncio sull'Iran»

Donald Trump ha effettuato due brevi telefonate prima di annunciare il cessate il fuoco con l'Iran. Una a Asim Munir, il capo delle forze armate del Pakistan che ha legami con l'Iran e ha svolto il ruolo di mediatore fra Washinton e Teheran. La seconda al premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riporta il New Yokr Times citando alcune fonti. Le due telefonate sono state effettuate dopo le cinque del pomeriggio.

08:01
08:01
Trump riceverà Rutte alla Casa Bianca alle 21.30

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrerà il segretario generale della Nato Mark Rutte alle 21.30 ora svizzera. Lo afferma la Casa Bianca, sottolineando che alle 19 è invece in programma il briefing della portavoce Karoline Leavitt.

08:01
08:01
Kallas oggi in Arabia Saudita, esplora vie d'uscita diplomatiche

Oggi l'alto rappresentante UE Kaja Kallas è in Arabia Saudita, dove incontrerà, tra gli altri, il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, e il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Jasem Al Budaiwi.

«Questo è un momento pericoloso per la regione: il Golfo è coinvolto in un conflitto che non ha scelto, l'Iran ha lanciato centinaia di droni e missili balistici contro i suoi vicini», nota un funzionario UE. «Kallas discuterà delle modalità per porre fine ai combattimenti e delle possibili vie d'uscita diplomatiche, la diplomazia funziona meglio faccia a faccia».

08:00
08:00
Netanyahu: «Israele sostiene il cessate fuoco temporaneo con l'Iran. Libano escluso»

«Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l'Iran per due settimane, a condizione che l'Iran apra immediatamente lo Stretto e cessi tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i Paesi della regione. Israele sostiene inoltre l'impegno americano per garantire che l'Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per gli Stati Uniti, Israele, i Paesi arabi confinanti con l'Iran e il mondo intero. Gli Stati Uniti hanno informato Israele del loro impegno a raggiungere questi obiettivi, condivisi da Stati Uniti, Israele e dagli alleati regionali di Israele, nei prossimi negoziati. Il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano». Lo comunica l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nella prima nota ufficiale sul cessate il fuoco USA-Iran.

07:59
07:59
Casa Bianca: «Con l'Iran una vittoria per gli Stati Uniti»

«Una vittoria per gli Stati Uniti che il presidente Trump e le nostre incredibili forze armate hanno reso possibile». Lo afferma la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt commentando il cessate il fuoco con l'Iran.

«Dall'inizio dell'operazione Epic Fury, il presidente aveva stimato che l'operazione sarebbe durata 6-8 settimane. Grazie alle nostre incredibili capacità, abbiamo raggiunto e superato i nostri obiettivi militari in 38 giorni», ha sottolineato.

In un'intervista alla France Press il presidente statunitense Donald Trump, ha detto che la questione dell'uranio iraniano sarà «perfettamente risolta». E ha definito l'accordo con l'Iran una vittoria per gli Stati Uniti. «Vittoria totale e completa. Al 100%. Senza alcun dubbio».

«Penso che la Cina» abbia indotto l'Iran a trattare, ha detto Trump alla Afp. Il presidente volerà a Pechino agli inizi di maggio.

07:49
07:49
Trump: «Siamo a un punto avanzato per una pace a lungo termine con l'Iran»

«Siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un Accordo definitivo riguardante una pace a lungo termine con l'Iran, nonché la pace in Medio Oriente». Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. «Abbiamo ricevuto dall'Iran una proposta in 10 punti e riteniamo che essa costituisca una base concreta su cui intavolare le negoziazioni - ha aggiunto il presidente - . La quasi totalità dei vari punti di contesa passati è stata oggetto di intesa tra gli Stati Uniti e l'Iran; tuttavia, un periodo di due settimane consentirà di finalizzare e perfezionare l'Accordo».

07:48
07:48
Trump: «La questione uranio sarà risolta, l'accordo è una vittoria per gli USA al 100%»

La questione dell'uranio iraniano sarà «perfettamente risolta». Lo ha detto Donald Trump in un'intervista alla France Press, definendo l'accordo con l'Iran una vittoria per gli Stati Uniti. «Vittoria totale e completa. Al 100%. Senza alcun dubbio», ha messo in evidenza.

07:47
07:47
«Gli USA insisteranno nei negoziati sull'uranio arricchito»

I media israeliani riportano i commenti di una «fonte politica di alto livello», secondo cui «gli Stati Uniti hanno coordinato in anticipo con Israele il cessate il fuoco temporaneo. Inoltre è stato assicurato a Israele che, durante i negoziati che si terranno nelle prossime due settimane, gli Stati Uniti insisteranno fermamente sugli obiettivi condivisi dai due Paesi: la rimozione dell'uranio arricchito, l'interruzione dell'arricchimento, la questione dei missili balistici».

06:49
06:49
ONU: «Rispettare il cessate il fuoco e aprire la strada alla pace»

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha accolto con favore la tregua di due settimane concordata tra Stati Uniti e Iran. Lo ha dichiarato il suo portavoce, secondo quando riporta Afp, esortando al contempo tutte le parti a lavorare per una pace duratura in Medio Oriente.

«Il Segretario generale accoglie con favore l'annuncio di un cessate il fuoco - ha affermato Stéphane Dujarric - e invita tutte le parti coinvolte nell'attuale conflitto in Medio Oriente a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e ad attenersi ai termini del cessate il fuoco al fine di aprire la strada a una pace duratura e globale nella regione».

06:36
06:36
«Iran e Oman riscuoteranno pedaggi a Hormuz»

Il piano per il cessate il fuoco di due settimane prevede di consentire all'Iran e all'Oman di riscuotere pedaggi dalle navi in transito nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l'Associated Press sul proprio sito citando alcune fonti, secondo le quali l'Iran destinerà i fondi raccolti alla ricostruzione.

06:35
06:35
USA: «Cessate il fuoco già iniziato»

Il cessate il fuoco ha inizio da subito, nella serata americana, tuttavia «riteniamo che occorrerà del tempo affinché l'ordine raggiunga i ranghi sul campo delle Guardie Rivoluzionarie». Lo afferma un funzionario americano ad Axios mettendo in evidenza che gli attacchi americani sono sospesi.

06:35
06:35
Teheran: «Passaggio a Hormuz previo coordinamento con l'Iran»

Il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz sarà possibile, per due settimane, «previo coordinamento con le Forze Armate iraniane e tenendo debitamente conto delle limitazioni tecniche». Lo precisa il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un post su X sottolineando che «se gli attacchi contro l'Iran cesseranno, le nostre potenti forze armate interromperanno le loro operazioni difensive».

06:34
06:34
USA: «Attacchi in Iran cessati in linea con accordo cessate il fuoco»

Un funzionario statunitense ha dichiarato al New York Times che gli attacchi militari americani contro l'Iran sono cessati, in conformità con l'accordo di cessate il fuoco di due settimane.

06:34
06:34
L'Iran ha accettato la proposta del cessate il fuoco

L'Iran ha accettato la proposta di cessate il fuoco del Pakistan anche grazie all'intervento dell'ultimo minuto della Cina, che ha esortato l'Iran a mostrare flessibilità e stemperare le tensioni. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali il cessate il fuoco è stato approvato dalla guida suprema, Mojtaba Khamenei.

06:33
06:33
Cnn: «Israele è parte del cessate il fuoco in Iran»

Israele è parte del cessate il fuoco in Iran. Lo riporta Cnn citando un funzionario dell'amministrazione, secondo il quale Israele è d'accordo nel sospendere i bombardamenti mentre le trattative continuano.

06:22
06:22
Trump estende la scadenza dell'ultimatum per due settimane

Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell'ultimatum per l'Iran. Lo afferma il presidente sul suo social Truth.

«Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l'Iran per un periodo di due settimane. Si tratterà di un cessate il fuoco bilaterale», afferma Trump sottolineando che «la ragione di tale decisione risiede nel fatto che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un accordo definitivo riguardante una pace a lungo termine con l'Iran, nonché la pace in Medio Oriente».

Lo stop ai bombardamenti è «a condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran acconsenta all'apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz». Lo afferma Donald Trump. «Sulla base delle conversazioni intrattenute con il Primo Ministro Shehbaz Sharif e con il Feldmaresciallo Asim Munir del Pakistan — i quali hanno richiesto che io sospendessi la forza distruttiva in fase di invio questa notte verso l'Iran — e a condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran acconsenta all'apertura completa, immediata e sicura, dello Stretto di Hormuz, accetto di sospendere i bombardamenti per un periodo di due settimane».

06:21
06:21
Il punto alle 6.00

I colloqui all'attenzione delle parti impegnate nella mediazione tra USA e Iran si sono concentrati nella tarda sera di ieri sulla proroga della scadenza dell'ultimatum di Donald Trump, piuttosto che su un accordo. Lo riferisce il Wsj, citando funzionari USA e arabi, con meno di quattro ore ancora a disposizione per la potenziale svolta in grado di cambiare la situazione.

Donald Trump ha fissato alle 20 locali (le 2 della notte in Svizzera), la scadenza entro la quale Teheran avrebbe dovuto soddisfare le sue richieste di riaprire lo Stretto di Hormuz per scongiurare attacchi alle infrastrutture iraniane, tra cui centrali elettriche e ponti.