Jörg De Bernardi è il nuovo vice-cancelliere a Berna

BERNA - L'attuale "ambasciatore" del Canton Ticino a Berna, Jörg De Bernardi, è il nuovo secondo vice-cancelliere della Confederazione. La sua nomina è stata approvata oggi dal Consiglio federale. De Bernardi si affiancherà così ad André Simonazzi, vice-cancelliere e portavoce del Consiglio federale, e succederà a Thomas Helbling, futuro direttore dell'Associazione svizzera d'assicurazioni, indica una nota odierna della Cancelleria federale.
Nato nel 1973, e originario di Pfäffikon (ZH), De Bernardi assumerà la direzione del Settore Consiglio federale a inizio agosto. In sintonia col cancelliere della Confederazione e il portavoce del Consiglio federale, sarà responsabile per il disbrigo di tutti i compiti in relazione alla preparazione delle sedute del Consiglio federale e delle successive pratiche. Dirigerà sette unità amministrative dal punto di vista strategico, organizzativo, finanziario e del personale. Tra queste unità figurano i Servizi linguistici della Cancelleria federale e il Centro delle pubblicazioni ufficiali.
Finalmente il Ticino torna ad avere un altissimo funzionario in un ruolo strategico dell'amministrazione federale. Questo il primo commento "a caldo" del Consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI), secondo cui la nomina odierna di Jörg De Bernardi quale secondo vice-Cancelliere della Confederazione "è un onore per il nostro Cantone".
Quale "Delegato cantonale per i rapporti confederali" per il Governo del Canton Ticino, ha aggiunto Romano, "De Bernardi si è distinto per una capacità di lavoro fuori dal comune riuscendo così a guadagnarsi la fiducia della Deputazione ticinese alle Camere federali e dell'Amministrazione".
Quale secondo vice-cancelliere della Confederazione, "De Bernardi occuperà un posto chiave in seno alla Cancelleria federale, lo Stato maggiore del Consiglio federale da dove passano tutti i progetti di legge", ha aggiunto il municipale di Mendrisio.
Jörg De Bernardi è per Romano, "una persona straordinaria, che ha dimostrato nei confronti del suo lavoro quale delegato una dedizione fuori dal comune".
