Kerzers, prima l'esplosione, poi le fiamme: «È successo tutto molto velocemente»

«Abbiamo visto il bus prendere fuoco subito. È successo tutto così in fretta». È con queste parole che Teke e Selin Zeymel raccontano a La Liberté l'inferno a cui hanno assistito ieri sera nel centro di Kerzers, quando un autopostale ha improvvisamente preso fuoco, causando la morte di 6 persone e il ferimento di altre 5, tra cui un soccorritore. Teke e Selin hanno assistito, in prima persona, alla tragedia: i due, infatti, sono i proprietari di un chiosco di kebab che si trova esattamente di fronte al luogo dell'incendio. «È successo tutto molto velocemente. Ho cercato di aiutare le persone che uscivano dal bus in fiamme», hanno raccontato padre e figlia, definendosi «scioccati» da quanto accaduto. «Non è perché è successo a Kerzers. Purtroppo, sarebbe potuto accadere ovunque».
Ma Teke e Selin non sono stati gli unici ad assistere a quelle scene terrificanti. Anche Linda, responsabile di un negozio specializzato in prodotti portoghesi che si trova a pochi passi dal luogo dell'incendio, ha raccontato a La Liberté di aver assistito al dramma, sebbene in un primo momento non si fosse resa conto di quanto stava realmente accadendo. «Ho sentito del fumo e ho pensato che provenisse dal nostro negozio. Ho cercato ovunque per capire da dove provenisse, prima di sentire delle esplosioni, come se fossero state rotte delle finestre». È stato solo a quel punto che la donna ha capito che qualcosa, fuori dal suo negozio, stava andando a fuoco. «Sono uscita e ho visto delle persone scendere dall'autobus, mentre altre erano ancora intrappolate all'interno. Non riesco a credere a quello che è successo, che ci siano così tante vittime».
Non solo. Una donna ha raccontato al quotidiano svizzero di aver appena parcheggiato l'auto quando ha udito la forte esplosione. «Ero in zona per fare una commissione. Appena ho parcheggiato ho sentito un'esplosione e ho visto delle fiamme. Circondata dal fumo, mi sono rifugiata nel negozio». Quando la donna è uscita per prestare soccorso, i vigili del fuoco e i paramedici erano già sul posto. «Conosco una persona che è rimasta gravemente ferita ed è stata ricoverata in ospedale».
Le testimonianze delle persone che hanno assistito alla scena serviranno, inevitabilmente, a ricostruire quanto accaduto. Una conferenza stampa della Polizia friburghese è attesa nel pomeriggio. Secondo le prime testimonianze circolate dopo l'incendio, un uomo si sarebbe versato della benzina addosso e si sarebbe dato fuoco sull'autopostale. La polizia, in tal senso, ha confermato di aver ricevuto segnalazioni e ha parlato di un «possibile atto volontario» senza però rilasciare ulteriori informazioni in merito. Il capo della comunicazione della polizia cantonale friburghese Martial Pugin, questa mattina, ha escluso la pista dell'atto terroristico.
Come accaduto per la tragedia di Crans-Montana, anche in questo caso il processo di identificazione delle vittime richiederà diversi giorni, come ha confermato alla RTS Romain Collaud, consigliere di Stato e responsabile della sicurezza e della giustizia. «Non è una questione di numero delle vittime: il processo di identificazione tramite il DNA richiede tempo».
