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Kiev nuovamente sotto attacco nella notte

Almeno una persona sarebbe rimasta ferita – Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare di Kiev, ha chiesto ai cittadini della capitale di rimanere nei rifugi – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Kiev nuovamente sotto attacco nella notte
Red. Online
20.01.2026 06:34
17:53
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Direttore di Chernobyl: «Ricollegata la rete elettrica»

La centrale nucleare ucraina di Chernobyl è stata ricollegata alla rete elettrica.

Lo ha dichiarato il suo direttore, dopo che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) aveva comunicato che la centrale aveva perso tutta l'alimentazione esterna a causa degli attacchi russi.

Tutte le strutture della centrale «sono alimentate dal Sistema energetico unificato dell'Ucraina», ha dichiarato in un comunicato il direttore della centrale Sergiy Tarakanov aggiungendo che «l'attuale situazione radiologica è sotto controllo. Al momento non c'è alcuna minaccia per l'ambiente o la popolazione».

Intanto, il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha dichiarato all'agenzia francese Afp che oltre mezzo milione di persone sono state evacuate dalla capitale ucraina da quando ha esortato i residenti a trasferirsi temporaneamente dopo gli attacchi russi all'inizio di questo mese contro impianti energetici vitali. Nell'intervista ha affermato che circa 600 mila persone avevano risposto al suo appello del 9 gennaio a trasferirsi temporaneamente dopo che una raffica di droni e missili russi aveva interrotto l'erogazione di energia elettrica, acqua e riscaldamento in alcune zone della città, con temperature scese a -20 °C.

Gli attacchi notturni russi alla rete energetica ucraina hanno lasciato anche il palazzo del Parlamento di Kiev senza elettricità, riscaldamento e acqua, ha annunciato il presidente del parlamento.

«Dopo un altro attacco missilistico e con droni russi, le città ucraine sono rimaste senza elettricità, acqua e riscaldamento. Anche la Verkhovna Rada (il Parlamento) dell'Ucraina è attualmente priva di questi servizi di base», ha dichiarato sui social media il presidente del parlamento, Ruslan Stefanchuk.

13:23
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La centrale nucleare di Chernobyl ha perso alimentazione esterna

«Diverse sottostazioni elettriche ucraine, vitali per la sicurezza nucleare, sono state colpite questa mattina da un'intensa attività militare» e «la centrale nucleare di ChNpp (Chernobyl, ndr) ha perso tutta l'energia elettrica esterna e anche le linee elettriche di altre centrali nucleari sono state colpite».

Lo annuncia su X il Direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) Rafael Grossi. «L'Aiea sta monitorando attivamente gli sviluppi per valutare l'impatto sulla sicurezza nucleare».

06:35
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Il punto delle 6.30

Droni e missili: Kiev e la regione circostante sono nuovamente sotto attacco. Questa notte sono state udite diverse esplosioni; lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc citando un post su Telegram dell'Aeronautica militare ucraina. Secondo il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, almeno una persona sarebbe rimasta ferita. Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare di Kiev, ha chiesto ai cittadini della capitale di rimanere nei rifugi. Lo stesso Tkachenko ha poi riferito che nel quartiere di Dniprovskyi sono stati danneggiati edifici non residenziali. Ieri, secondo quanto riportato dall'Ukrainska Pravda, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvertito che la Russia era pronta a un nuovo massiccio attacco contro l'Ucraina. 

L'ambasciatore russo: «Copenaghen vuole la sconfitta strategica di Mosca»

«Copenaghen è uno dei principali sostenitori di Kiev nell'intento di infliggere una "sconfitta strategica" a Mosca». Lo ha dichiarato l'ambasciatore russo in Danimarca Vladimir Barbin in un'intervista alla Tass. «Dall'inizio della sua operazione, Copenaghen ha fornito assistenza all'Ucraina per un importo di 10,5 miliardi di euro, compreso un sostegno militare del valore di 9,5 miliardi di euro. La Danimarca è uno dei principali sponsor del regime di Kiev e sostiene l'idea di infliggere una sconfitta militare e strategica al nostro Paese», ha affermato il diplomatico. Secondo Barbin, la prospettiva di una vittoria russa è considerata dalla premier danese Mette Frederiksen come una «catastrofe» per l'Occidente e per l'«ordine basato sulle regole».