La «cittadella della musica» ha i giorni contati

Dalla «cittadella della musica» ad un complesso intergenerazionale da 56 appartamenti, per un investimento di oltre 30 milioni di franchi. Dal settembre 2028 cambierà completamente volto l’area di Castione, vis-à-vis la ferrovia, che negli anni Novanta-inizio Duemila aveva dapprima ospitato il Garage Music e, in seguito, le discoteche La Fabrique, La Sfinge, The Lips ed il Labirint. Locali più o meno di successo apprezzati non solamente nel Bellinzonese, e in cui si erano esibiti cantanti (come non ricordare Gianluca Grignani) e deejay provenienti soprattutto dall’Italia. La Multimmobiliare e Partecipazioni SA ha promosso il progetto - unico nel suo genere nella nostra regione, ci hanno spiegato Stefania e Vito Auciello, fratelli, rispettivamente CEO e fondatore dell’impresa ticinese - di una residenza mista su una superficie di 6 mila metri quadrati. Metà spazi residenziali e l’altra metà commerciali con un ampio parco e, interrata, un’autorimessa da 74 posti. Nell’edificio si insedieranno altresì la Posta, un asilo nido, studi medici e terapeutici, un salone da parrucchiere-estetista ed un ristorante con sala multiuso integrata.
Ora Biasca, Locarno e Paradiso
La licenza di costruzione c’è già. Ora si tratta di far entrare in azione le ruspe. Ciò che avverrà dopo Pasqua, entro fine aprile. Fra meno di un mese lo stabile dell’ex Fabrique sarà ridotto ad un cumulo di macerie. Si procederà poi allo scavo e a dei sondaggi nel sottosuolo in quanto - prima della musica - quel sedime aveva accolto la Mancini&Marti. L’edificazione inizierà dopo le ferie estive (verosimilmente già in settembre) per concludersi dopo due anni. Una residenza di quattro piani con, nello specifico, i 26 appartamenti (da 1,5 e 2,5 locali) per la terza età al primo e in parte al secondo; mentre gli altri 30 appartamenti (da 2,5 e 3,5 locali) saranno per così dire «classici». Il concetto ‘Multigeneration’, come suggerisce il nome, è un modo di abitare che «unisce le generazioni, con al centro le persone e i loro bisogni. Mettiamo a disposizione degli appartamenti per gli anziani autosufficienti e per le famiglie», puntualizzano Stefania e Vito Auciello. I quali hanno puntato su Castione e su altre tre località e «location» non casuali: Biasca (in faccia alla stazione FFS ed al costruendo nodo intermodale), Locarno e Paradiso. «Abbiamo scelto delle zone centrali e strategiche ben servite inoltre dai mezzi pubblici», aggiungono i nostri interlocutori, incontrati ieri.

Un comparto che si rinnova
L’idea «partorita» dalla Multimmobiliare va ad impreziosire un comparto che in parte è già stata rivalorizzato (pensiamo, ovviamente, alla rinnovata stazione FFS inaugurata nel dicembre 2010 ed al «6532 Smart Hotel» aperto tre anni fa) ed in parte lo sarà entro i prossimi 5-10 anni, come abbiamo riferito nell’ultimo biennio. A questo proposito è in fase di costruzione uno stabile amministrativo e commerciale con appartamenti accanto all’albergo appena citato. E presto sorgerà un quartiere da 29 milioni di franchi al posto della storica azienda agricola Guerino, a pochi passi dalla residenza voluta dai fratelli Auciello. «Effettivamente è in atto un forte rinnovamento a Castione, che va ad aggiungersi al fervore edilizio e non solo registrato negli ultimi decenni. Un processo che vuole favorire uno sviluppo urbanistico armonioso, con oltretutto percorsi pedonali e spazi verdi». Senza dimenticare che nel luglio 2028 verranno tolti i veli alle avanguardistiche Officine FFS da almeno 755 milioni di franchi, rimettendo in questo modo ordine anche in zona industriale.
Si tratta di un’area, quella che abbraccia la stazione, situata in una posizione ideale: «Esatto. Si trova vicina a ogni tipo di servizio (scuole in primis, dall’asilo alle Medie nel raggio di un chilometro, e i commerci) ed è ottimamente collegata. Detto del nodo ferroviario, citiamo pure gli svincoli autostradali. A due passi, infine, ci sono il fiume e la natura, perfetti per il relax».




