Confederazione

«La flotta civile dell'amministrazione federale è troppo grande»

È il giudizio lapidario del Controllo federale delle finanze (CDF), secondo cui si dovrebbe procedere a tagli oppure al noleggio dei velivoli per migliorarne la redditività
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Ats
19.05.2025 23:00

La flotta aerea civile dell'amministrazione federale è sovradimensionata per lo scarso uso che se ne fa. È il giudizio lapidario del Controllo federale delle finanze (CDF), secondo cui si dovrebbe procedere a tagli oppure al noleggio dei velivoli per migliorarne la redditività.

L'audit pubblicato oggi riguarda solo il servizio di volo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), precisa il rapporto del CDF. Questi mezzi di trasporto sono immatricolati come velivoli civili e non, come il jet del Consiglio federale, come velivolo militare gestito dal Dipartimento federale della difesa.

Quanto agli apparecchi civili, quest'ultimi - 7 - sono sotto la responsabilità dall'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), organo responsabile della supervisione dell'aviazione civile elvetica e della politica aeronautica. Per mantenere le proprie competenze su velivoli non complessi (come quelli sportivi), i piloti dell'UFAC sono tenuti a seguire corsi di formazione e perfezionamento.

I costi operativi di questa flotta ammontavano a circa 3,5 milioni di franchi nel 2023. Tuttavia, gli aerei vengono utilizzati solo per 2,6 ore alla settimana. Conclusione? Il rapporto costi/benefici è decisamente sfavorevole, secondo il CDF. Due mezzi vengono impiegati esclusivamente dal Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI): il Pilatus PC-12 e l'Airbus H-125. Pur riconoscendo che gli inquirenti del SISI debbano potersi spostare rapidamente, il CDF ritiene che ci siano altre possibilità, come l'esercito e le organizzazioni di soccorso che possono far capo a piloti addestrati. Anche l'UFAC dispone di un elicottero dello stesso tipo. Un solo apparecchio potrebbe essere utilizzato da entrambi i servizi.

In risposta alle osservazioni del CDF, l'UFAC e il DATEC sostengono di star già valutando la possibilità di ridurre le dimensioni della flotta o addirittura di liberarsene a favore del leasing, un'iniziativa quest'ultima accolta con favore dal CDF che raccomanda inoltre al SISI e all'UFAC una più stretta collaborazione per realizzare ulteriori potenziali sinergie e riduzioni dei costi.

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