La Lega: «Usare quei soldi per le due iniziative»

«Si blocchino immediatamente i milioni versati a Roma». La Lega, in una nota inviata questa sera, torna alla carica sul tema del blocco dei ristorni dei frontalieri, ipotesi ventilata ieri sul «Mattino della domenica» dal presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali. «Quei soldi devono servire a finanziare il tetto massimo del 10% per i premi di cassa malati e la deduzione integrale delle polizze», scrive il movimento in riferimento alle iniziative di cassa malati. In questo senso, la Lega chiede la creazione di un «fondo di emergenza» destinato, almeno per un anno, al finanziamento delle due iniziative votate in settembre. «Il Ticino è allo stremo. Mentre il ceto medio e le famiglie vengono letteralmente «spennati» da premi di cassa malati che crescono a ritmi insostenibili, la politica dei «buonisti» continua a guardare dall’altra parte. Ma la soluzione è sotto gli occhi di tutti, ed è ora di avere il coraggio di applicarla». La Lega chiede perciò «ufficialmente» di bloccare il riversamento dei fondi all'Italia: «Non è più tollerabile che decine di milioni di franchi escano dalle nostre casse per andare a rimpinguare i comuni della fascia di confine, mentre i ticinesi devono scegliere se pagare l’affitto o le bollette dell’assicurazione malattia. Quei soldi sono generati sul nostro territorio e devono restare in Ticino per dare ossigeno ai nostri cittadini».

