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La missione Artemis II e il ritorno della teoria del complotto lunare

Lo scorso 2 aprile è iniziata la missione spaziale Artemis II, che segna il ritorno degli esseri umani oltre l'orbita terrestre dai tempi del programma Apollo – La notizia ha fatto il giro del mondo, e la disinformazione non si è fatta attendere
© NASA/AP
Facta.News
10.04.2026 19:00

Lo scorso 2 aprile è iniziata la missione spaziale Artemis II, che segna il ritorno degli esseri umani oltre l'orbita terrestre dai tempi del programma Apollo, che si era concluso nel 1972. Artemis II prevede un volo intorno al satellite naturale, e nel farlo ha superato il record della maggior distanza dalla Terra mai raggiunta da una navetta spaziale con equipaggio umano. 

La notizia ha fatto il giro del mondo, e la disinformazione non si è fatta attendere. È tornata così prepotentemente a circolare la teoria del complotto lunare, secondo cui l’uomo non sarebbe in realtà mai andato sulla Luna e le prove degli allunaggi sarebbero state falsificate dalla Nasa. 

L’inganno dell’uomo sulla Luna

A qualche giorno di distanza dalla partenza della missione Artemis II, sono circolate sui social due presunte immagini simili della Terra viste dalla Luna, presentate come scatti effettuati rispettivamente effettuati durante le missioni Apollo 8 del 1968 e Artemis II. Confrontando le due foto risulta che le nuvole sopra i continenti a distanza di quasi 60 anni sono nella stessa posizione. Questa sarebbe dunque la prova che si tratta in entrambi i casi di un messinscena orchestrata per ingannare l’opinione pubblica. 

In realtà, entrambe le immagini sono state generate con l’intelligenza artificiale e usate per alimentare teorie complottiste. La prima non corrisponde alla celebre foto scattata il 24 dicembre 1968 dall’astronauta William Anders. La seconda, invece, non compare tra le immagini ufficiali della missione Artemis II. I contenuti sono stati diffusi originariamente da una pagina Facebook che pubblica immagini generate con IA a scopo di engagement, e un’analisi con lo strumento “SynthID Detector” di Google ha confermato che sono entrambe artificiali.

Il set cinematografico della missione Artemis

Nello stesso periodo, è diventata virale un’immagine che mostrerebbe l’equipaggio della missione Artemis II sospeso in aria all’interno di uno studio cinematografico, con tanto di green screen. Secondo chi l’ha diffusa, questa sarebbe la prova che la missione spaziale è una messa in scena.

Anche in questo caso l’immagine è stata generata con intelligenza artificiale, come indicano alcune incongruenze visive (ad esempio una mano poco realistica) e come confermato dall’analisi con SynthID Detector. Il contenuto è stato pubblicato inizialmente da un account TikTok noto per diffondere materiale fuorviante e complottista sull’allunaggio.

La foto dell’Europa dallo spazio

Sempre negli scorsi giorni, è stata condivisa un’immagine della Terra vista dallo spazio, con l’Europa e parte dell’Africa in evidenza, ma con la Russia di colore azzurro, come se fosse ricoperta dall’acqua. Sui social, questa immagine è stata descritta come una «nuova foto» appena pubblicata dalla Nasa.

In realtà, la Nasa non ha mai pubblicato quell’immagine: non compare né sui canali ufficiali né nella galleria fotografica della missione. Le foto della Terra scattate dagli astronauti a bordo della navicella Orion sono diverse e non corrispondono a quella in questione. Un’analisi con SynthID Detector ha confermato che l’immagine è stata creata artificialmente, ed era stata pubblicata da una pagina social che condivide contenuti pro-Ucraina.

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