Il cordoglio

Lacrime infinite per «l'anima e il cuore» del Nara

La Valle di Blenio e non solo piange Fabio Mandioni, per tre lustri fino al 2018 direttore degli impianti invernali - Aveva appena festeggiato 75 anni
Fabio Mandioni. © Facebook
Alan Del Don
12.08.2026 10:53

«Ci mancheranno il tuo entusiasmo e la tua passione. Grazie per tutto quello che ci hai insegnato». Sono numerose le persone che, in queste ore, stanno riempiendo di messaggi di cordoglio i social del 75.enne di Muralto morto dopo essere caduto domenica a Prugiasco mentre cercava funghi. Fabio Mandioni, d'altronde, bleniese DOC (originario proprio della piccola frazione di Acquarossa), per 15 anni è stato il direttore degli impianti invernali del Nara. Responsabile tecnico per gruppi di continuità, venditore e poi dirigente presso la General Electric, era una persona conosciutissima e molto apprezzata nella Valle del Sole. Aveva appena festeggiato il compleanno l'8 agosto.

Instancabile lavoratore

«Fibro» era entrato negli Amici del Nara (società che gestisce le infrastrutture di proprietà del Comune) nel 2002 quale responsabile tecnico. Il Nara, il suo luogo del cuore, dove trascorreva buona parte del suo tempo libero. Sia prima sia dopo la pensione. Lasciò la testa degli impianti nel 2018 per dedicare più tempo alla famiglia e, in primis, ai nipotini. In tre lustri, assieme agli altri volontari, ha portato a termine diversi progetti che hanno reso ancora più attrattiva la località turistica. Ricordiamo in particolare il rinnovo delle seggiovie, l’allacciamento elettrico degli scilift all’Alpe di Nara e all’Alpe Laghetto ed il restyling del ristorante. «Sono semplice, sincero e onesto. Sempre pronto ad aiutare chi ha bisogno», affermava, quasi con timidezza, Fabio Mandioni. Parole verissime.

Quell'appello al Comune

«Il risanamento delle finanze è stato completato. Ma basta un anno senza neve per metterci nuovamente in difficoltà. Ecco perché lancio un appello al Comune, proprietario degli impianti: occorre investire, soprattutto per quanto riguarda le strutture ricettive che in Valle di Blenio scarseggiano. Bisogna invogliare i turisti a venire a sciare da noi, invece che andare a Lenzerheide o a Livigno dove trovano il pacchetto completo (hotel, negozi, wellness, impianti sportivi e così via)», ci diceva nell'aprile 2018, in una delle sue ultime interviste quale direttore del Nara. A distanza di dieci anni, quasi, ci si ritrova sostanzialmente nella stessa situazione. E, purtroppo, senza una persona capace e dal grande cuore come «Fibro».  

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