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Lamouchi-Tunisia, l'esonero dopo una sola partita? – «Gesto dei suprematisti bianchi», nella bufera l'arbitro al Var Shaun Evans – Alla 21 Belgio-Egitto – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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20:18
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Spagna-Capo Verde 0-0
Eccola, la grande sorpresa d’inizio torneo. Più clamorosa persino di Svizzera-Qatar. Ad Atlanta, i campioni d’Europa della Spagna hanno dovuto accontentarsi dello 0-0 contro gli esordienti di Capo Verde. La Roja, una delle favorite per il titolo, non è riuscita a superare una difesa disciplinata. Il dominio degli iberici è stato totale: 74% di possesso palla e 27 tiri contro 6. Ma il blocco (molto) basso degli «squali blu» ha creato non pochi problemi alla selezione di Luis de la Fuente. Nel finale il ct spagnolo ha inserito i suoi due gioiellini, Lamine Yamal (71’) e Nico Williams (87’), pronti a giocare dopo l’infortunio, ma non schierati titolari. Il dinamismo delle due ali non è però bastato.
19:20
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Tocca alla Francia, Deschamps chiede «concentrazione»
Rivalità retaggio dell'epoca coloniale, ma anche amicizie trasversali e legami dovuti alla lingua comune. Francia-Senegal, domani sera al MetLife Stadium di East Rutherford (New Jersey), é il non semplice esordio nel gruppo I - completato da Norvegia e Iraq - della squadra di Didier Deschamps, all'ultimo assalto al titolo Mondiale dopo 14 anni da ct. 'Le Blues' partono favoriti dal pronostico sulla strada verso quella che sarebbe la loro terza stella, ma l'incrocio con i Leoni della Teranga rievoca il doloroso, unico, precedente. Era il 31 maggio 2002 quando, a Seul, il Senagal batté i campioni del mondo in carica con una rete di Papa Bouba Diop, scomparso nel 2020.
«La Francia, come altre sei o sette nazioni, aspira naturalmente a vincere questo titolo», ma «la Spagna è la favorita». In conferenza stampa l'ex juventino ha cercato di allontanare dai suoi la luce dei riflettori. «La strada è lunga e difficile. Ovviamente, abbiamo un potenziale di alto livello, basato sui risultati ottenuti nelle recenti edizioni. Ho molti giocatori di alta qualità, ma per diversi - ha aggiunto - questo sarà il primo Mondiale. Non considererò la squadra francese più forte delle altre». Ai suoi ha chiesto di essere «concentrati e rilassati» in vista della prima partita, «molto importante, ma non decisiva, perché poi ce ne saranno altre. Iniziare con una vittoria in un girone a quattro è l'ideale. Ma è l'aspetto emotivo che non possiamo misurare o quantificare. I giocatori possono essere tesi a causa dell'atmosfera. Bisogna essere concentrati e rilassati». «Il Senegal è un avversario di altissimo livello. Conosco il loro potenziale - ha sottolineato Deschamps -. Sono tra le migliori squadre africane e mondiali». La Francia vuole vincere, ha assicurato N'Golo Kanté, centrocampista del Fenerbahçe, «non per vendicarsi» del 2002, ma «per iniziare bene e arrivare il più lontano possibile».
Dall'altra parte c'é una formazione ambiziosa, campione d'Africa sul campo, prima di essere privata del trofeo continentale dal 3-0 a tavolino a favore del Marocco, in seguito alla caotica finale dello scorso anno. Una decina dei giocatori che compongono la nazionale allenata da Pape Thiaw milita in Ligue 1 e conosce pregi e difetti dei prossimi avversari. A guidarla c'é Sadio Mané (oggi Al Nassr), un passato in club prestigiosi come Liverpool e Bayern Monaco. Resta incerta la presenza del capitano, Kalidou Koulibaly, infortunato da metà aprile e rientrato per l'amichevole contro l'Arabia Saudita (0-0). Thiaw deciderà all'ultimo minuto. In caso contrario Mamadou Sarr, reduce da una prima metà di stagione praticamente senza presenze con il Chelsea, prenderà il suo posto.
Se il Senegal più recente ha fatto affidamento sulle proprie solide basi difensive, il principale punto di forza del team di Deschamps é il reparto avanzato, con il magico trio composto da Mbappé (27 anni, 98 presenze, 56 gol), Dembélé e Olise. L'attaccante del Real Madrid è stato esonerato dalla conferenza stampa e «protetto» da Deschamps a causa dei lunghi spostamenti con il caldo intenso.
19:19
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Trump scherza con Macron: «Avete una buona squadra ai Mondiali»
Donald Trump scherza con Emmanuel Macron. «Avete una buona squadra» ai Mondiali e «avete anche dei buoni lottatori», ha detto il presidente riferendosi alla vittoria del francese Cyril Gane agli incontri di arti marziali miste che si sono svolti alla Casa Bianca.
19:18
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Deschamps: «La Francia aspira a vincere, ma la Spagna é la favorita»
«La Francia, come altre sei o sette nazioni, aspira naturalmente a vincere questo titolo», ma «la Spagna è la favorita». Alla vigilia del difficile esordio nel Mondiale contro il Senegal, Didier Deschamps ha preferito allontanare dai suoi la luce dei riflettori. «La strada è lunga e difficile. Ovviamente, abbiamo un potenziale di alto livello, basato sui risultati ottenuti nelle recenti edizioni. Ho molti giocatori di alta qualità, ma per molti questo sarà il primo Mondiale. Non considererò la squadra francese più forte delle altre» ha detto il tecnico.
Ai suoi ha chiesto di essere «concentrati e rilassati» in vista della prima partita «molto importante, ma non è decisiva, perché ce ne saranno altre due dopo. Iniziare con una vittoria in un girone a quattro squadre è l'ideale; è sempre l'obiettivo quando si affronta questa prima partita. Ma è l'aspetto emotivo che non possiamo misurare o quantificare. I giocatori possono essere tesi a causa dell'atmosfera e dell'ambiente della partita. Idealmente, bisogna essere concentrati e rilassati», ha detto Deschamps in conferenza stampa.
«Il Senegal è un avversario di altissimo livello. C'è la stessa aspettativa e lo stesso rispetto che si ha per qualsiasi altro avversario, ma conosco il loro potenziale. Sono tra le migliori squadre africane e mondiali», ha concluso il ct.
19:17
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Sanchez alla nazionale: «Forza Spagna, per la seconda stella!»
«Vamos, Espana, a por la segunda estrella!», Forza Spagna, per la seconda stella!: con questo messaggio postato su X, il premier Pedro Sanchez ha incoraggiato la nazionale per il debutto ai Mondiali di calcio contro Capo Verde. In un video girato nei giardini del Palazzo della Moncloa e riversato sui social, Sanchez assicura che la Spagna ha «la migliore squadra del mondo» e ha incitato il team diretto da Luis de la Fuente ad «andare tutti per uno».
«Comincia il Mondiale e abbiamo la migliore squadra, giovane, diversa e, inoltre, con molta esperienza. Molti di questi calciatori già ci hanno portato a casa l'Eurocoppa del 2024 e ora andiamo per la terza stella del calcio spagnolo», assicura Sanchez nel ricordare che anche la nazionale femminile si è consacrata campione del mondo nel 2023. Sanchez si è detto convinto che quelle a venire, con i Mondiali di calcio negli Stati Uniti, in Messico e Canada saranno settimane «indimenticabili», fino al prossimo 19 luglio.
All'inizio del videomessaggio, il premier spagnolo ricorda le «immagini impresse nella memoria» dei Mondiali del 2010, vinti dalla nazionale spagnola, con il rigore del Paraguay parato dall'allora portiere Iker Casillas, il gol di Charles Pujol contro la Germania in semifinale e quello di Andres Iniesta nella finale contro i Paesi Bassi, che assicurò il titolo di campione del mondo alla Roja.
19:16
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«Discussioni in corso» nella Federazione tunisina sull'esonero del ct
La posizione del commissario tecnico della Tunisia, Sabri Lamouchi, è sempre più in bilico dopo la sconfitta per 5-1 subita contro la Svezia nella partita d'esordio dei Mondiali, secondo quanto riferito da una fonte all'Afp.
Lamouchi è in carica solo da gennaio e potrebbe essere sostituito da Mondher Kebaier, che ha già allenato la nazionale dal 2019 al 2022. Kebaier fa parte della delegazione tunisina impegnata nei Mondiali, con base a Monterrey, in Messico. «Sono in corso discussioni tra i membri della federazione», ha dichiarato la fonte all'Afp, che ha poi aggiunto che una decisione, «in un modo o nell'altro», dovrebbe essere presa «nelle prossime ore». Diversi media tunisini hanno infatti ipotizzato l'imminente licenziamento di Lamouchi.
Le due restanti partite del girone saranno contro il Giappone a Monterrey sabato domenica 21 giugno alle 6 (ora italiana) e contro l'Olanda a Kansas City venerdì 26 giugno all'una (ora italiana).
16:30
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Dopo il ko con la Svezia, il ct della Tunisia rischia già l'esonero
L'allenatore della Tunisia Sabri Lamouchi rischia l'esonero dopo la sconfitta per 5 a 1 nella gara d'esordio contro la Svezia. Il rapporto tra il tecnico francese di origini tunisine e la Federazione tunisina di calcio si starebbe quindi per concludere dopo solo una partita, secondo quanto riportano vari media del Paese.
16:23
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«Gesto dei suprematisti bianchi», nella bufera l'arbitro al Var Shaun Evans
La FIFA avrebbe avviato un'indagine su un gesto compiuto dall'arbitro al Var Shaun Evans, prima del 7-1 tra Germania e Curaçao nel Mondiale di calcio. In una breve inquadratura all'interno della sala Var, a Dallas, Evans posa brevemente con i colleghi e l'immagine lo mostra in piedi, con il braccio lungo il fianco e le dita della mano destra mimare il segno «OK» rovesciato. Un segno che può avere un significato innocuo - é molto simile a quello usato nel 'gioco del cerchio', uno scherzo reso famoso dalla sitcom americana «Malcolm in the Middle» -, ma anche essere legato ad un'espressione di supremazia bianca. Nel 2017 ha iniziato a essere usato dai membri dell'estrema destra per comunicare tra loro la comune appartenenza al 'white power'.
Il gesto nel 2019 è stato aggiunto a una lista di simboli d'odio dall'Anti-defamation league (Adl, un'organizzazione internazionale con sede a New York, fondata nel 1913 per combattere l'antisemitismo). L'Adl afferma che il simbolo dell'OK rovesciato è diventato online una «tattica di provocazione» da parte di «individui di destra, che spesso pubblicano sui social foto di se stessi mentre fanno il gesto».
In ogni caso, dopo l'episodio discusso è cambiato l'approccio al pre-partita nei tre match successivi. Quando é stata mostrata la sala Var gli arbitri erano già rivolti verso i monitor e nessuno di loro guardava più la telecamera. Evans, 38 anni, è iscritto alla lista degli arbitri Fifa dal 2017. È un Var esperto, designato anche per arbitrare ai Mondiali del 2022 in Qatar. In Australia arbitra nella A-League dal 2012 ed ha diretto la finale del campionato nel 2019.
15:25
15:25
La Cina non c'è ma tifosi hanno una star: l'arbitro sfodera cartellini
La Cina non si è qualificata ai Mondiali costringendo i tifosi a dirigere il loro sostegno all'unico rappresentante nazionale: Ma Ning, l'arbitro noto per il suo stile intransigente che gli è valso il soprannome di 'maestro dei cartellini'. Non sempre amato in casa, Ma Ning ha suscitato scalpore con le sue decisioni. Nel 2015 è salito alle cronache per aver estratto nove cartellini gialli e tre rossi durante una partita a Shanghai. Nonostante questo è ora un eroe nazionale: in qualità di unico arbitro cinese dei mondiali. «Gli altri Paesi guardano le loro squadre giocare, noi guardiamo il nostro arbitro tirare fuori i cartellini», hanno commentato molti tifosi cinesi sui media.
13:30
13:30
Dopo mille vicissitudini, l'Iraq affronta la Norvegia di Haaland
Il viaggio in Nord America è stato lungo, faticoso e rischioso, ma l’Iraq è arrivato a destinazione. Per il suo ritorno ai Mondiali dopo 40 anni di assenza, domani a Boston affronterà i «vichinghi» norvegesi guidati da Erling Haaland.
I leoni della Mesopotamia hanno dovuto superare uno spareggio intercontinentale (vittoria contro la Bolivia per 2-1) per assicurarsi un posto nel Gruppo I, che comprende anche Francia e Senegal. A ciò si è aggiunto il lancio degli attacchi israelo-americani contro l'Iran del 28 febbraio, che si è trasformato in un conflitto aperto e ha rischiato di impedire agli iracheni di raggiungere Monterrey per lo spareggio.
Anche l'arrivo sul suolo americano all'inizio di giugno non è stato affatto tranquillo. Secondo l'emittente americana CBS, Aymen Hussein, attaccante e miglior marcatore in attività dell'Iraq (32 gol in 89 presenze), è stato trattenuto per sette ore alla dogana dell'aeroporto di Chicago.
Adesso è finalmente giunto il momento di scendere in campo in un girone molto competitivo, con l'ambizione di giocare ogni partita «come se fosse una questione di vita o di morte», come annunciato dal commissario tecnico, l'australiano Graham Arnold. Ebbene, il primo ostacolo è rappresentato da un gigante biondo con un piede di piombo. A 25 anni, Erling Haaland è la carta vincente in attacco dei norvegesi, con 55 gol in 49 presenze in nazionale. Il centravanti del Manchester City ne ha segnati 16 solo nelle qualificazioni ai Mondiali: un record. Con il suo «cyborg» in attacco, affiancato da Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid, la Norvegia, che disputa la sua prima Coppa del Mondo dal 1998, può contare anche sul regista dell'Arsenal Martin Odegaard. La selezione di Stale Solbakken si presenta come una solida outsider in un gruppo completato da Francia e Senegal.
I norvegesi, lo ricordiamo, hanno pareggiato (1-1) contro il Marocco nell’amichevole del 7 giugno. L'Iraq, dopo aver tenuto a bada la Spagna (1-1) prima di partire per gli Stati Uniti, ha perso contro il modesto Venezuela (2-0) nella sua ultima partita di avvicinamento alla competizione.
10:28
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Tocca alle finaliste del 2022: Francia e Argentina pronte a scendere in campo
La Francia esordirà ai Mondiali domani (alle 21 ora svizzera) contro il Senegal. I Bleus, forti di un impressionante potenziale offensivo, si presentano ancora una volta come una delle grandi favorite. Kylian Mbappé, Ousman Dembélé, Désiré Doué, Bradley Barcola, Michael Olise, Rayan Cherki. L'elenco degli attaccanti della nazionale transalpina ha di che far tremare tutte le 48 nazioni di questa Coppa del Mondo 2026. Ma per il commissario tecnico Didier Deschamps, scegliere il quartetto d'attacco che garantirà stabilità ed efficacia al suo 4-2-3-1 è un vero rompicapo.
Le amichevoli di preparazione
Come trasformare questo ammasso di stelle in un vero collettivo? La prima partita di preparazione all'inizio di giugno si è rivelata poco rassicurante, con una sconfitta per 2-1 contro la Costa d'Avorio. In quell’occasione mancavano però all’appello i giocatori del Paris Saint-Germain, freschi vincitori della Champions League e lasciati a riposo. Contro l'Irlanda del Nord, quattro giorni dopo, i parigini Doué e Dembélé erano stati schierati insieme a Olise (autore di una tripletta) e Mbappé. Tra i ruoli di numero 10 e di ala destra che alterna con il giocatore del Bayern Monaco, il Pallone d'Oro non aveva convinto del tutto, così come Doué, in competizione sulla fascia sinistra con il suo compagno di squadra Barcola.
Nessuna certezza in più per il Senegal
Di fronte, il Senegal non arriva con più certezze. I senegalesi, vincitori sul campo della Coppa d'Africa e privati poi del titolo dalla Confederazione africana, hanno vissuto una preparazione turbolenta a causa dell'incertezza che circonda il destino del loro allenatore Pape Thiaw, il quale non ha ancora rinnovato il contratto scaduto a febbraio. Il capitano e difensore Kalidou Koulibaly è appena tornato da un infortunio alla coscia e potrebbe essere a corto di ritmo.
L'Argentina punta sulla stabilità
L'Argentina campione in carica inizierà invece la difesa del titolo contro l'Algeria mercoledì alle 3 (ora svizzera). Se manterrà lo stesso slancio, dopo aver vinto la Copa America nel 2024 e aver dominato le qualificazioni, l'Albiceleste potrà contare anche su una grande stabilità: 17 dei 26 campioni del mondo di quattro anni fa sono nuovamente presenti in questa edizione. Lionel Messi, che disputerà la sua sesta Coppa del Mondo a quasi 39 anni (il 24 giugno), aveva fatto temere il peggio uscendo prematuramente da una partita dell'Inter Miami il 25 maggio a causa di un problema al bicipite femorale. Ma una prestazione convincente contro l'Islanda cinque giorni fa, durante la quale ha segnato un gol, sembra aver dissipato gli ultimi dubbi. L'Argentina, nel girone J, affronterà anche l'Austria e la Giordania, che giocheranno a Santa Clara (alle 6) l'ultima partita della serata di martedì.
09:20
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Dietro le quinte degli «spioni» della nazionale svizzera
Tre analisti video fanno parte dello staff di Murat Yakin ai Mondiali. Il loro compito consiste nell'identificare i punti di forza e le debolezze di tutti gli avversari della nazionale svizzera. In quale direzione ama muoversi il canadese Tajon Buchanan quando la sua squadra lancia un attacco? Qual è l'errore di posizionamento che il bosniaco Tarik Muharemovic commette più spesso? Quale azione tecnica piace particolarmente al qatariota Yusuf Abdurisag? Ecco il tipo di domande a cui Kevin Ehmes, Adnan Alicajic e Julian Lauer si sono dedicati intensamente negli ultimi mesi. Hanno analizzato dati, effettuato ricerche approfondite e visionato innumerevoli video per preparare la «Nati».
I video
Per ciascuno dei 26 giocatori presenti nelle rose di Qatar, Bosnia-Erzegovina e Canada, hanno realizzato montaggi video che mettono in luce i loro punti di forza e di debolezza. Anche quando un giocatore non dovrebbe praticamente scendere in campo, i tre analisti raccolgono informazioni su di lui e le sintetizzano. I video durano generalmente da uno a due minuti per le riserve e da tre a quattro minuti per i titolari. «Che poi i giocatori guardino tutto questo nei dettagli è un'altra storia», sorride Ehmes. Alcuni, ad esempio, portano il tablet sulla cyclette per visionare le sequenze.
L'importanza di informarsi
Ehmes lavora per l'ASF dal 2016. Sotto la guida di Murat Yakin, il trentenne è diventato capo analista con una propria unità all'interno dello staff. I suoi due assistenti, come detto, sono Alicajic e Lauer. Il primo, originario di Sainte-Croix, si era occupato in particolare delle analisi video durante gli Europei femminili 2025 per la Svizzera. Lauer aveva precedentemente collaborato con Ehmes e recentemente ricopriva il ruolo di vice-allenatore dell'Augusta.
Il lavoro
Per i Mondiali, i compiti sono stati suddivisi: Ehmes si è occupato del Qatar, Lauer si è concentrato sul Canada e Alicajic sulla Bosnia-Erzegovina, in particolare a causa delle sue origini. Quest'ultimo, del resto, legge attentamente la stampa bosniaca per tenersi informato sulle ultime notizie riguardanti questa nazionale. La maggior parte del lavoro si svolge ormai in ufficio. Grazie alla notevole quantità di dati e immagini video oggi disponibili, non è più necessario moltiplicare gli spostamenti. All'inizio della sua carriera, Ehmes si era recato ad esempio due volte alle Isole Faroe per analizzare un futuro avversario. I tre analisti raccolgono anche dati sui possibili avversari degli ottavi di finale. Con l'ampliamento del torneo e il nuovo formato, ben 28 squadre potrebbero ancora trovarsi sulla strada della «Nati». Si tratta di un compito gigantesco, che li obbliga a chiedere l'aiuto dei collaboratori dell'ASF rimasti in patria.
Consapevoli dei propri limiti
Yakin apprezza enormemente il lavoro degli analisti. A differenza dell'epoca di Vladimir Petkovic, Ehmes prende persino posto in panchina durante le partite a fianco dello staff tecnico, e rimane in contatto permanente con Alicajic e Lauer, seduti in tribuna, che gli trasmettono le loro osservazioni in diretta. A volte capita che sia talmente assorbito dall'analisi di una situazione di gioco da dimenticarsi persino di festeggiare un gol.
Le critiche
Ma questo tipo di analisi approfondita non mette tutti d'accordo. I critici ricordano volentieri che nel calcio il caso conserva un'importanza fondamentale. Un tiro deviato, un'espulsione precoce o un lampo di genio individuale possono vanificare la preparazione più meticolosa nel giro di pochi secondi. Anche Ehmes, Alicajic e Lauer si interrogano regolarmente sulla loro reale influenza sui risultati. «Siamo consapevoli dei limiti del nostro lavoro», ammette Ehmes. «Cerchiamo di preparare le cose nel miglior modo possibile per aumentare le probabilità di successo, ma alla fine tutto si gioca tra i piedi dei giocatori in campo».
07:46
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Primi punti per Costa d'Avorio e Svezia
Nuovi verdetti sono stai emessi questa notte nel mondiale in corso tra Stati Uniti, Canada e Messico. La rete di Diallo al 90' ha permesso alla Costa d'Avorio di superare di misura l'Ecuador nel Gruppo E, con la selezione africana che adesso si trova in vetta alla classifica del girone assieme alla Germania.
Nel Gruppo F la Svezia ha invece letteralmente travolto la malcapitata Tunisia. La doppietta di Ayari e le reti di Isak, Gyökeres e Svanberg hanno sancito il netto 5-1 in favore degli scandinavi. Di Rekik l'unico gol per i tunisini.