L'autore della sparatoria di Cracovia: «Voglio diventare un assassino»

Con il passare delle ore emergono nuovi dettagli sulla sparatoria di ieri pomeriggio a Cracovia e sul suo autore. Ricordiamo che, poco dopo le 15.00, un cittadino polacco di 25 anni, vestito con una mimetica, ha raggiunto a tutta velocità Rynek Główny, la piazza simbolo della città e tradizionale luogo di passeggio e ritrovo dei turisti, a bordo di una Subaru nera senza targa. Dall'auto ha aperto il fuoco in modo indiscriminato sui passanti con un fucile semiautomatico AR-15. Drammatico il bilancio: almeno nove persone morte e una quindicina di feriti.
Quei disegni inquietanti
Inquirenti e media si sono in particolare concentrati sull'attentatore. E il quadro che emerge è inquietante. Radio Eska riporta per esempio la testimonianza di una ex compagna di scuola dell'autore dell'attacco. Di quest'ultimo la donna ricorda i comportamenti insoliti: egli faceva infatti disegni nei quali erano rappresentati uomini impiccati o persone armate di pistole. Interpellato, all'epoca, sulla natura dei propri disegni, l'uomo avrebbe detto che raffiguravano un attentato alla scuola e che ci sarebbero stati cadaveri ovunque. L'autore dell'attacco avrebbe anche detto che sarebbe entrato nella scuola con una pistola.
La donna sentita da Radio Eska non sarebbe comunque l'unica allieva che aveva notato gli inquietanti disegni del ragazzo. All'epoca, tuttavia, questi non erano stati considerati come dei segnali d'allarme.
La donna ha poi citato una lezione online a cui l'uomo aveva partecipato indossando una vecchia maschera antigas. Interrogato sui suoi comportamenti dai compagni di classe, il ragazzo aveva detto di voler diventare un assassino.
Va però detto che, nonostante questi comportamenti allarmanti, il giovane uomo era incensurato e viveva con la famiglia a Ostrowiec Swietokrzyski, cittadina situata a circa due ore d'auto da Cracovia.
Una cosa era però certa: la passione del 25.enne per le armi. Come spiegano i media polacchi, insieme al padre, il giovane era socio di un poligono di tiro. «Spesso la domenica, mentre mi davo da fare in cucina, vedevo un signore, un padre con suo figlio, salire in macchina, vestiti in mimetica, con delle borse al seguito, ma non avrei mai immaginato che in quelle borse potesse esserci, presumibilmente, qualche arma», ha raccontato ai giornalisti un vicino della famiglia, citato da TVN24.
Gravi due agenti
Versano intanto in condizioni critiche due agenti di polizia intervenuti a seguito della sparatoria: uno sarebbe stato rianimato sul posto, l'altro si troverebbe in coma. «Durante i tragici eventi di Cracovia, i nostri agenti si sono trovati di fronte a un aggressore armato. Non hanno esitato un secondo, pur essendo essi stessi in pericolo di morte», ha sottolineato la polizia polacca come riporta il Blick.
In un video che circola sui social media, si vede uno degli agenti di polizia scambiare colpi d'arma da fuoco con l'aggressore. Un altro filmato lo mostra mentre neutralizza l'uomo armato prima di accasciarsi a terra. La polizia nazionale ha poi chiarito che durante lo scontro un agente è stato colpito da tre proiettili e un suo collega da uno.
«I sottufficiali di polizia Jakub Kulik e Artur Morański sono dei veri eroi. Probabilmente hanno salvato molte vite, senza preoccuparsi del rischio di perdere la propria. Le loro condizioni sono gravi, ma stanno ricevendo le migliori cure possibili. Tutta la Polonia fa il tifo per loro», ha scritto il Primo Ministro Donald Tusk su X.
Vari cittadini stranieri tra i feriti
Tra i feriti della sparatoria Lo ha dichiarato Maksymilian Kosowski, portavoce del Voivodato della Piccola Polonia (regione amministrative il cui capoluogo è Cracovia), e lo riporta TVN24.
Come già emerso in precedenza, tra i morti c'è un cittadino britannico. Le restanti vittime erano polacche.
Al momento quindi non risultano svizzeri fra le persone coinvolte nell'attentato. Lo ha confermato stamattina anche il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) a Keystone-ATS, precisando che l'ambasciata elvetica in Polonia è in contatto con le autorità locali.
Aperta un'inchiesta per terrorismo
Intanto la procura di Cracovia ha aperto un'inchiesta per terrorismo. Lo riporta TVN24. Gli inquirenti hanno sequestrato una notevole quantità di munizioni e sette armi da fuoco.

