Le fake news sulle proteste passano dall'IA

I social pullulano di notizie, video e immagini sulle manifestazioni delle varie città, in alcuni casi diventate violente e finite in saccheggi dei negozi e scontri con le forze dell’ordine. Alcune di queste scene, visualizzate milioni di volte e commentate da migliaia di utenti, non sono tuttavia in realtà mai accadute. Sono infatti immagini generate con l'intelligenza artificiale.
La Pantera rosa in Francia
A metà ottobre sono diventate virali diverse foto di un manifestante travestito dal celebre personaggio della «Pantera rosa» che prende parte alle proteste studentesche e contro il carovita in Francia. In uno scatto, la «Pantera rosa» fa il dito medio agli agenti delle forze dell’ordine, in un altro scappa all'arrivo di un mezzo della polizia con gli idranti, e in un altro ancora lancia una molotov in aria.
Tutte queste immagini però sono false, sono state create con l’intelligenza artificiale. La maggior parte di queste immagini sono state create e pubblicate su Instagram da un account che produce contenuti IA, e che in diversi casi si è basato su vecchie foto reali di manifestanti di altri Paesi.
Le proteste dei trasportatori del sud d’Italia
Negli stessi giorni sui social sono state pubblicate anche varie immagini di tir, trattori e persone che bloccano le strade e sventolano striscioni con scritte «Basta caro carburante, basta caro vita» e «un grido corale: terra e futuro. Basilicata si ferma».Anche queste immagini sono state generate artificialmente. Nel sud d’Italia sono ancora in corso scioperi e proteste dei trasportatori e agricoltori contro l’aumento del prezzo del carburante, ma quelle immagini non rappresentano scene realmente successe. Tutti questi contenuti presentano vari errori tipici dei software di IA generativa, come loghi indecifrabili e scritte con caratteri inventati.
Lo striscione con l’errore grammaticale degli studenti italiani
Il 18 ottobre è girata sui social italiani la foto di un gruppo di studenti in piazza che reggono uno striscione con un errore grammaticale in cui si legge: «Soldi alla scuola. Meloni ha casa». La scena è stata commentata con ironia invitando i giovani ad andarci anche a scuola, e non limitarsi a chiedere soldi per essa.
In realtà quella è un'immagine editata con l'IA. Ad esempio una delle studentesse a sinistra dello striscione ha due mani sul braccio sinistro. Nella foto originale scattata lo scorso 17 ottobre a Cagliari durante il »No Meloni Day« – la frase dello striscione era «Soldi alla scuola, non alla guerra».
