Roghi

Le fiamme non danno tregua: oltre 200 mila gli sfollati in Francia e Spagna

Si aggrava con il passare delle ore l'emergenza incendi nei due Paesi – Il premier francese Lecornu: «Non ci siamo mai trovati di fronte a una cosa simile» – A ovest di Madrid sono stati distrutti 25 mila ettari di terreno, Sánchez: «La priorità è salvare vite»
© JULIEN REGUL
Red. Online
25.07.2026 12:00

(Aggiornato) Oltre 200 mila persone sfollate nel sud-ovest della Francia e nel centro della Spagna: è questo il bilancio dei vasti e incontrollabili incendi boschivi che stanno devastando ampie aree dei due Paesi. La situazione, già di una certa gravità nella giornata di ieri, non è migliorata con il passare delle ore. Durante la notte, infatti, sono state sfollate oltre 60 mila persone nella regione atlantica di Bordeaux, dove si stanno estendendo le fiamme e dove le autorità francesi hanno ordinato l'evacuazione totale, via terra e via mare, di varie zone. Nel sud-ovest della Francia è stata ordinata l'evacuazione «villaggio per villaggio» della penisola di Cap Ferret, scrivono diversi media internazionali, fra cui la BBC e il Guardian riportati dalle agenzie di stampa. Ma non solo. Come detto, anche la Spagna in queste ore è flagellata dalle fiamme: i roghi hanno spinto Madrid a dichiarare lo stato di emergenza nazionale.

«Livello senza precedenti»

«Gli incendi che colpiscono il nostro Paese hanno raggiunto un livello senza precedenti. Gli specialisti della protezione civile non si erano mai trovati di fronte a un simile fenomeno». Lo ha scritto su X il premier francese Sebastien Lecornu annunciando, dopo la riunione interministeriale di crisi avvenuta ieri sera, l'invio sul terreno di altri 500 militari che «porteranno gli effettivi a oltre 1.000 militari in supporto ai pompieri», di «otto nuove unità di forze mobili di polizia e gendarmi facilitare le evacuazioni» e di «1,5 milioni di mascherine FFP2» verso la Gironda, la regione più colpita dai roghi. «La nostra priorità è chiara: proteggere le vite umane», ha sottolineato Lecornu citato dall'ANSA. Non solo. È notizia delle ultime ore l'ordine del primo ministro francese, dato alle forze armate, di schierare un aereo da trasporto militare A400M già da oggi per combattere i vasti incendi nella regione della Gironda. Un velivolo che è in grado di sganciare 20 tonnellate di ritardante di fiamma, spiega Le Figaro, ovvero «l'equivalente d'acqua di tre aerei Canadair». Il suo dispiegamento era stato inizialmente programmato per la fine del mese, a causa dei necessari preparativi tecnici e dei test, ma l'aggravarsi della situazione ha fatto stringere i tempi.

Lasciare libere le strade

Intanto, in Francia, i disagi causati dai roghi stanno interessando anche la viabilità delle strade, come riporta l'ANSA. La situazione è tale che, nelle zone più colpite, agli automobilisti è stato chiesto di non mettersi al volante - nonostante le imminenti partenze per le vacanze - in modo da lasciare libere le strade per gli interventi di soccorso. «Bison Futé», il servizio francese di informazioni sul traffico, ha infatti esortato nella notte gli automobilisti a «evitare di viaggiare verso o attraverso il dipartimento della Gironda» a causa degli incendi boschivi in corso, poiché la giornata è stata classificata come allerta rossa a livello nazionale per le partenze. «Visti gli incendi boschivi in corso nella Gironda a nord del bacino di Arcachon, Biscarrosse, si sconsiglia vivamente di viaggiare verso o attraverso il dipartimento della Gironda. Rimandate il viaggio se possibile. Lasciate libere le strade per i servizi di emergenza», ha dichiarato ancora Bison Futé, suggerendo le autostrade A20 e A64 come «percorso alternativo sull'asse Francia-Spagna».

«Bruciati 25 mila ettari»

E anche la Spagna sta facendo i conti con una grave emergenza incendi: secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi, i roghi che stanno imperversando a ovest di Madrid hanno bruciato 25 mila ettari. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno spagnolo. Un dato allarmante se si pensa che la superficie totale devastata dalle fiamme è più del doppio di quella della città di Parigi. Gli incendi hanno distrutto quasi 10 mila ettari nella regione di Madrid e «tra i 13 mila e i 15 mila» nella vicina provincia di Avila, ha affermato il ministero in un messaggio inviato alla stampa. La priorità nell'affrontare gli incendi è salvare vite umane, ha dichiarato da parte sua il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez. «La nostra priorità, il nostro pensiero, il nostro obiettivo sono le vostre vite, salvare le vostre vite e proteggere le aree abitate», ha detto Sánchez parlando ai giornalisti in un villaggio nella zona colpita dagli roghi. «Ci aspettano ore complesse perché, sebbene le temperature siano scese, non sappiamo esattamente come si svilupperà il vento, quanto sarà forte».

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