La recensione

Le folli gare di Hot Wheels: Infinite Rush

Perché correre su auto sportive o bolidi di F1, quando possiamo farlo con le macchinine giocattolo che riescono a esibirsi nei giri della morte?
Paolo Paglianti
18.09.2026 11:00

Il mondo è bello perché è vario, specie quello dei videogame! Prendiamo i racing, i giochi di guida. Da una parte, abbiamo i simulatori talmente precisi da essere utilizzati dalle scuderie di Formula 1 per preparare i piloti alle gare del Mondiale, e dall’altra ci sono titoli spensierati, leggeri e che pensano soprattutto al divertimento del giocatore. Ancora un po’ più in là, arriva Hot Wheels: Infinite Rush, in cui guideremo le macchinine – proprio quelle che solitamente troviamo nelle camere dei ragazzini, lunghe una decina di centimetri e che sfrecciano su improbabili piste arancioni con paraboliche da urlo e giri della morte che sfidano la gravità.

Non è la prima volta che ci possiamo divertire sulle Hot Wheels di Mattel su console e PC. Anni fa era uscita un’espansione per Forza Horizon 5, e in tempi più recenti l’italianissima Milestone, celebre soprattutto per i simulatori su due e quattro ruote, ci ha regalato un paio di titoli in cui sfrecciare da tutte le parti con le macchinine.

La stessa Milestone ora lancia l’Hot Wheels definitivo, Infinite Rush: stesso gameplay dei due precedenti titoli del franchise, ma con l’ambizione di portare il divertimento in un mondo aperto, dove possiamo esplorare ogni angolo di quattro isole tematiche a bordo di una delle oltre 150 Hot Wheels riprodotte nel gioco, e scegliere quali eventi e gare affrontare.

Ricorda un po’ lo stesso Forza Horizon: a bordo della nostra prima macchinina, scelta tra quattro categorie che vanno dall’auto forte nelle derapate a quelle specializzate nel correre veloci come un fulmine, potremo esplorare liberamente la prima isola, girando per le strade della città, tra le rampe e le paraboliche arancioni che si inerpicano sui suoi tetti e con un gigantesco scimpanzé tipo King Kong che troneggia al centro. Potremo raccogliere gettoni preziosi e altri collezionabili, sfidare dei bolidi rivali a gare uno contro uno o affrontare dozzine di eventi diversi – gare di velocità, a eliminazione o percorsi in cui andare addosso a degli ostacoli.

Ovviamente, non ci sono regole: potremo scassare tutto (a parte gli edifici, su cui rimbalzeremo senza subire danni anche andandoci addosso a 200 km all’ora!) e nessuno si lamenterà della nostra scia di distruzione – anzi, potremo ottenere delle combo di punti invidiabili. Lo stesso vale nelle gare, dove c’è praticamente una sola legge: non perdersi i checkpoint, pena la perdita di preziosi secondi.

Hot Wheels: Infinite Rush è esattamente quello che sembra: un racing immediato e veloce, pensato per essere divertente e spensierato. Il modello di guida è volutamente semplificato al massimo: si accelera a più non posso, si derapa a ogni curva per accumulare energia per i boost, e poi si sfreccia nei rettilinei a velocità folle. Chiunque può giocarlo, dal veterano di mille racing a chi non ha mai giocato prima. Naturalmente, sarebbe folle giocare a Hot Wheels e aspettarsi non solo un simulatore, ma anche un gioco che si prende sul serio come Forza Horizon o Gran Turismo.

Le quattro isole, le 150 auto da collezionare, la miriade di eventi garantiscono una quintalata di divertimento, a cui si aggiungono il multiplayer (diviso tra gare impegnative e quelle più leggere e semplici) e il co-op a quattro giocatori sulla stessa console e TV. Non è un gioco per chi cerca la sfida al decimo di secondo o per passare mezz’ora sul setup degli ammortizzatori, ma è pensato per chi vuole lanciare il gioco e divertirsi.

Hot Wheels: Infinite Rush è disponibile su Xbox Series X|S, PS5, PC e Switch 2. Ha un PEGI di età consigliata 3+ (per giocarci però i ragazzini devono essere un po’ più grandi e saper gestire il joypad), ed è tradotto in italiano.

In questo articolo: