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Missili dallo Yemen e dall’Iran e Israele risponde agli attacchi – L'IDF: «Colpiti obiettivi militari in Iran» – Sono stati segnalati attacchi su Karaj, Isfahan e Tabriz e due esplosioni si sono verificate in diverse zone della parte occidentale di Teheran – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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14:38
14:38
«Su richiesta Trump ai raid in Iran, continuano quelli in Libano»
Un funzionario israeliano ha dichiarato che «su richiesta di Trump, Israele sta interrompendo gli attacchi contro l'Iran». «I raid contro il Libano meridionale continueranno con tutta la forza nei prossimi giorni. Bombarderemo anche Dahyeh, nel sud di Beirtut, se gli attacchi contro le nostre comunità e i nostri cittadini dovessero proseguire».
14:18
14:18
Pezeshkian: «Non abbiamo abbandonato il tavolo negoziale»
«Diplomazia e difesa sono le due ali del potere nazionale: non abbiamo abbandonato né il campo di battaglia né il tavolo dei negoziati». Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
«La nostra priorità è la sicurezza nazionale e la pace del nostro popolo. Difenderemo con determinazione i diritti della nazione e non arretreremo di fronte ad alcuna minaccia - ha scritto su X -. Con l'aiuto di Dio, grazie all'unità e alla razionalità, anche questa volta l'Iran uscirà vittorioso da questa prova».
14:17
14:17
Channel 12: «Netanyahu valuta lo stop ai raid contro l'Iran»
Dopo una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu starebbe «valutando» la possibilità di sospendere i prossimi attacchi pianificati contro l'Iran. Lo riferisce Channel 12 citando una fonte a conoscenza della conversazione tra i due.
La fonte sostiene che Netanyahu deciderà presto di ordinare all'IDF di interrompere tutti i piani per gli attacchi previsti per la sera e la notte, attacchi che avrebbero dovuto avere una portata ben maggiore, e che in realtà è stato Trump a decidere come proseguirà la guerra.
13:42
13:42
Pasdaran: «Le operazioni militari contro Israele sono state sospese»
Il quartier generale centrale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha annunciato che, a seguito della ferma reazione dell'Iran contro il regime israeliano, le operazioni militari sono state sospese avvertendo al contempo di «attacchi più duri e devastanti» qualora Israele riprendesse i bombardamenti sul Libano. Lo scrive Irna.
13:23
13:23
Danneggiato dai bombardamenti israeliani un sito dell'Unesco a Tiro
I bombardamenti israeliani hanno danneggiato un sito Patrimonio dell'Umanità nella città di Tiro, nel sud del Libano. Lo ha dichiarato un funzionario del Ministero della Cultura, mentre i corrispondenti Afp sul posto hanno constatato la presenza di detriti e danni.
Tiro, una delle città più antiche della costa mediterranea, si trova a circa 20 chilometri dal confine israeliano e le sue rovine, dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, sono situate in due aree principali della città.
L'esercito israeliano ieri ha emesso un avviso di evacuazione che ha interessato diversi quartieri, tra cui una delle aree archeologiche, nota come sito urbano, che ospita rovine romane.
Ali Badawi, direttore regionale dei siti archeologici per il Libano meridionale presso il ministero della cultura, ha affermato che il bombardamento ha avuto «il peggior impatto» sulle aree antiche di Tiro dall'inizio della guerra. «La quantità di detriti e i danni sul sito sono ingenti», ha aggiunto.
«Alcuni reperti archeologici sono stati danneggiati dalla caduta di detriti, che si sono riversati su una vasta area, colpendo un gran numero di elementi del sito: colonne, capitelli, basi di colonne, mosaici», ha affermato. Il direttore ha aggiunto che è in corso una valutazione preliminare dei danni, ma ha precisato che gli esperti non sono presenti sul posto a causa del pericolo, e che l'Unesco è stata informata.
12:32
12:32
«Due missili dallo Yemen e 22 dall'Iran contro Israele nella notte»
Durante la notte sono stati lanciati contro Israele 22 missili dall'Iran e altri due dallo Yemen. Lo riferisce l'Idf citato da Kan.
12:08
12:08
Trump: «Israele e Iran smettano immediatamente di sparare»
In un brevissimo post sulla sua piattaforma Truth, Donald Trump ha chiesto a Israele e all'Iran di «cessare immediatamente di sparare». Il presidente americano aveva già intimato al premier israeliano Benjamin Netanyahu di non replicare ai missili di Teheran di ieri sera, invito però ignorato dall'alleato, che ha colpito vari obiettivi iraniani in mattinata.
Trump ha poi condiviso un altro messaggio sullo stesso social. Israele e Iran «stanno cercando di raggiungere un cessate il fuoco immediato», scrive il presidente Usa, affermando che «i negoziati finali sulla 'pace' stanno procedendo, salvo che l'ignoranza o la stupidità non si frappongano al loro cammino».
Trump afferma che il blocco statunitense dei porti navali iraniani rimarrà in vigore fino al raggiungimento di un «accordo definitivo».
10:32
10:32
Teheran attacca Haifa in risposta all'aggressione
«Abbiamo attaccato il centro industriale di Haifa in risposta all'aggressione americano-sionista contro le nostre industrie petrolchimiche». Lo hanno dichiarato le Guardie Rivoluzionarie in un comunicato stampa, secondo quanto riportato dall'Irna.
«Avvertiamo che il nemico sionista ha iniziato un gioco pericoloso, prendendo di mira i centri non militari dell'Iran e le industrie petrolifere del Paese. Tali attacchi si estenderanno a tutti i centri energetici della regione e gli Stati Uniti, fomentatori di guerra, sono responsabili delle conseguenze sull'economia mondiale», hanno aggiunto.
10:06
10:06
IDF: «L'operazione in Iran per smantellare i sistemi di difesa del regime»
«Poco fa, decine di caccia dell'Aeronautica militare israeliana, guidati dalla direzione dell'intelligence dell'IDF, hanno portato a termine un attacco su vasta scala contro sistemi di difesa strategici appartenenti al regime terroristico iraniano». Lo comunica l'IDF.
«Recentemente, sistemi di difesa erano stati dispiegati in numerose aree dell'Iran per ripristinare le proprie capacità di rilevamento e difesa indebolite dall'operazione Il ruggito del Leone. L'attacco ha portato allo smantellamento di tali sistemi», indicano le Forze di difesa israeliane.
10:05
10:05
Teheran accusa: «USA responsabili della violazione del cessate il fuoco»
Gli USA hanno la responsabilità diretta di qualsiasi violazione dell'accordo di cessate il fuoco dell'8 aprile: lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, sostenendo che le azioni israeliane non possono essere separate dalla politica statunitense.
«Nessuno crede che il regime sionista agisca senza coordinamento con gli Stati Uniti», ha affermato Baghaei, aggiungendo che il Comando Centrale degli Stati Uniti sostiene Israele sia nelle operazioni offensive che difensive e che Washington sarebbe responsabile delle conseguenze di qualsiasi escalation nella regione.
08:52
08:52
Houthi: «Interdetta alle navi israeliane la navigazione nel Mar Rosso»
I ribelli Houthi dello Yemen, alleati regionali dell'Iran, rivendicano la responsabilità di un attacco missilistico contro Israele e annunciano il divieto di navigazione per le navi israeliane nel Mar Rosso con un blocco navale completo nello stretto di Bab al-Mandab.
Lo riportano diversi media iraniani. Gli Houthi, riporta Al Jazeera, hanno aggiunto che risponderanno all'escalation con un'escalation.
08:21
08:21
Teheran: «Il complesso petrolchimico di Mahshahr è stato colpito»
Il complesso petrolchimico di Karoun, a Mahshahr, in Iran, è stato colpito oggi da Israele. Lo ha dichiarato il vice governatore generale della provincia, Valiollah Hayati. L'agenzia di stampa Fars riferisce che il complesso, nella provincia del Khuzestan, ha subito danni parziali ma che non si hanno notizie di vittime.
Le Forze di difesa israeliane confermano di aver lanciato attacchi aerei contro impianti petrolchimici nel sud-ovest dell'Iran. In un comunicato, l'esercito afferma che l'aviazione ha colpito «diversi obiettivi» presso il complesso petrolchimico nell'area di Mahshahr, e che ulteriori dettagli saranno forniti in seguito. Lo riportano diversi media israeliani.
07:09
07:09
IDF: «Colpiti obiettivi militari in Iran»
L'aeronautica israeliana ha risposto questa mattina al lancio di missili operato ieri sera da Teheran colpendo a sua volta numerosi «obiettivi militari nell'Iran occidentale e centrale». Lo ha scritto su Telegram l'IDF.
Le Guardie Rivoluzionarie, in una dichiarazione, hanno confermato gli attacchi israeliani, affermando che «il regime sionista ha preso di mira alcune zone dell'Iran questa mattina presto, utilizzando missili balistici lanciati dall'aria».
L'agenzia di stampa IRNA ha inoltre riferito che Israele ha attaccato Karaj, Isfahan e Tabriz, e che due esplosioni si sono verificate in diverse zone della parte occidentale di Teheran alle 04.43 e alle 04.45, tra cui l'aeroporto di Mehrabad, ma non in aree residenziali.
Nelle prime ore di oggi gli allarmi sono risuonati anche a Tel Aviv e nel centro del Paese per un nuovo lancio di missili dall'Iran e, per la prima volta da aprile, dallo Yemen. Quest'ultimo è stato intercettato dai sistemi di difesa.
La reazione israeliana è avvenuta malgrado una telefonata fra il presidente americano Donald Trump e il premier Benjamin Netanyahu nella quale, hanno riferito fonti di entrambe le parti ad Axios, l'inquilino della Casa Bianca ha chiesto di non replicare all'attacco missilistico iraniano e di concedere più tempo alla diplomazia.
Netanyahu non avrà «altra scelta» se non quella di accettare un accordo con l'Iran, ha detto Trump al Financial Times dopo la telefonata. «Decido io. Decido tutto io», ha aggiunto il tycoon, secondo il quale quanto accaduto non avrà «alcun impatto» sull'intesa.
«Vedremo come andrà a finire. Ma gli attacchi missilistici contro Israele non hanno lasciato il segno. È una di quelle cose che vanno avanti da 3.000 anni, o da 47 anni, a seconda di come si conta», ha sottolineato il presidente americano. Per Trump, un accordo resta molto vicino. «Avrei detto che sarebbe stato firmato lunedì, martedì o mercoledì», ha rivelato.
06:42
06:42
Balzo del petrolio per i nuovi attacchi in Medio Oriente
Balzo delle quotazioni del petrolio dopo i nuovi attacchi in Medio Oriente. Il Brent guadagna il 3,8% e si porta a 96,6 dollari. Andamento simile per il Wti americano, che venerdì aveva chiuso a ridosso dei 90 dollari: il contratto per luglio sale del 3,7% a 93,9 dollari al barile.
06:41
06:41
Le Guardie rivoluzionarie: «Israele ha attaccato con missili balistici»
Le Guardie Rivoluzionarie, in una dichiarazione, hanno confermato gli attacchi israeliani, affermando: «Il regime sionista ha preso di mira alcune zone dell'Iran questa mattina presto, utilizzando missili balistici lanciati dall'aria». L'agenzia di stampa IRNA ha inoltre riferito che Israele ha attaccato Karaj, Isfahan e Tabriz, e che due esplosioni si sono verificate in diverse zone della parte occidentale di Teheran alle 04:43 e alle 04:45, tra cui l'aeroporto di Mehrabad, ma non aree residenziali.
06:41
06:41
Nuovo allarme a Tel Aviv per il lancio di missili dall'Iran
Un nuovo allarme è scattato a Tel Aviv e nel centro del Paese per il lancio di missili provenienti dall'Iran.
06:31
06:31
«Trump ha detto a Netanyahu di non rispondere all'attacco iraniano»
Donald Trump ha detto a Benjamin Netanyahu non reagire all'attacco missilistico iraniano e di concedere più tempo alla diplomazia. lo riferiscono un funzionario americano e una fonte israeliana ad Axios che aveva già anticipato il messaggio del presidente USA al premier israeliano.
06:30
06:30
Trump: «Netanyahu non avrà altra scelta che accettare l'accordo con Iran'»
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu non avrà «altra scelta» se non quella di accettare un accordo con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump al Financial Times dopo una telefonata con il premier israeliano.
06:30
06:30
Israele chiude i valichi di Gaza dopo l'attacco missilistico iraniano
L'ente che coordina le attività del governo israeliano nei Territori palestinesi, il Cogat, ha annunciato la chiusura di tutti i valichi di frontiera con Gaza in seguito all'attacco missilistico iraniano.
«A seguito degli attacchi missilistici lanciati dall'Iran contro lo Stato di Israele, sono state attuate una serie di misure di sicurezza necessarie, tra cui la chiusura dei valichi di frontiera con la Striscia di Gaza, tra cui il valico di Kerem Shalom e quello di Rafah, fino a nuovo avviso», si legge in una dichiarazione pubblicata sui social media. Lo riporta il Guardian.
06:29
06:29
Udite esplosioni a Tehran e Karaj
Rumori di esplosioni sono stati uditi nella notte a Teheran e Karaj. Anche la tv di Stato ha riportato la notizia. Esplosioni sono state udite a Teheran e in altre città iraniane. Lo ha annunciato la televisione di Stato, mentre l'esercito israeliano ha affermato di aver colpito «obiettivi militari» in Iran, come riporta l'Afp. «Diverse esplosioni sono state udite a Teheran, Tabriz e Isfahan», ha scritto sinteticamente la televisione di stato su Telegram.
06:27
06:27
Intercettato il missile lanciato dallo Yemen su Tel Aviv
Il missile lanciato dallo Yemen che ha fatto scattare le sirene d'allarme a Tel Aviv e nel centro del Paese è stato intercettato dai sistemi di difesa israeliani.
06:17
06:17
Sirene d'allarme a Tel Aviv per missili dallo Yemen
Le sirene d'allarme sono suonate nella notte a Tel Aviv per l'arrivo di missili dallo Yemen. È la prima volta dal mese di aprile. Il preallarme sui cellulari è scattato alcuni minuti prima delle sirene, milioni di persone sono nei rifugi.
06:16
06:16
Il punto alle 6.00
L'Iran ha lanciato missili verso Israele per la prima volta dalla tregua di aprile. L'IDF ha reso noto che una salva di missili iraniani sono stati lanciati nella serata di ieri su Israele, facendo scattare le sirene d'allarme in diverse aree del Paese, per la prima volta dal cessate il fuoco di aprile. Singoli missili lanciati dall'Iran su Israele sono stati intercettati, riferiscono media israeliani mentre l'IDF avverte che una nuova salva è stata tirata poco dopo. Un alto funzionario di Tel Aviv ha dichiarato ieri sera alla tv pubblica israeliana Kan: «Risponderemo agli attacchi dell'Iran». Su X il ministro israeliano per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir ha invece scritto «Teheran deve bruciare!».
«L'IDF colpirà il nemico con determinazione non appena verrà impartito l'ordine», ha reso noto l'esercito israeliano dopo l’attacco in un messaggio, riferendo che il capo di stato maggiore dell'IDF sta attualmente conducendo una valutazione della situazione insieme al Forum dello stato maggiore generale.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, dal canto loro, hanno detto di aver preso di mira una base aerea israeliana con missili balistici. Lo scrive al Jazeera citando l'agenzia iraniana Tasnim. I pasdaran hanno affermato di aver lanciato missili balistici contro la base aerea di Ramat David, situata a circa 20 km dalla città di Haifa, nel nord di Israele, affermando che la stessa base è la «fonte delle aggressioni» lanciate contro il Libano meridionale e i sobborghi meridionali di Beirut.
