Svizzera

L'estate finisce con i pidocchi in classe

Non solo velo e smartphone, anche la pediculosi fa discutere nelle scuole svizzere - Come ogni anno
Red. Online
05.09.2026 22:30

Le scuole sono ricominciate - in Svizzera interna, in realtà, già da due-tre settimane - e come sempre, le polemiche scolastiche sono il segnale del fatto che l'estate è davvero finita. 

Oltre Gottardo, a tenere banco non è solo il divieto di indossare il velo a scuola, approvato a maggioranza dal parlamento di Zurigo - dopo Argovia e San Gallo - assieme alle limitazioni sull'uso dei telefonini in classe. A Berna - segnala il Beobachter - a far discutere invece è un altro annoso problema della scuola dell'obbligo, contro cui purtroppo non ci sono divieti che tengano: i pidocchi.   

A pochi passi da Palazzo Federale, fa notare il settimanale svizzero-tedesco, c'è quella che forse può essere considerata la scuola "più pidocchiosa" della Svizzera. Epidemie di pidocchi vengono segnalate regolarmente delle elementari Matte, racconta la rivista, e le autorità non sanno cosa fare. 

La madre di una bambina che frequenta l'istituto ha raccontato di essere costretta a sottoporla a trattamenti anti-pidocchi ogni mese, spesso anche con cadenza settimanale, da almeno tre anni. È in buona compagnia: nella mensa scolastica può capitare che si riuniscano anche 30 bambini con pidocchi allo stesso tempo. Una ventina di genitori e insegnanti si sono rivolti nel corso degli ultimi anni al giornale per lamentare lo stesso problema. 

Che fare? I trattamenti antiparassitari sono raccomandati, per il rientro a scuola. Ma spesso non bastano. E la recrudescenza non è questione di igiene, piuttosto di resistenza dei parassiti ai farmaci. In diverse città - Ginevra, Zurigo, due anni fa anche a Lugano - hanno aperto centri anti-pediculosi specializzati, a conferma della diffusione del problema un po' ovunque. 

Non resta che armarsi di pazienza. Secondo le direttive in vigore nella maggior parte dei cantoni - compreso il Ticino - in caso di pediculosi non è prevista l'esclusione dalla scuola. Per quanto fastidiosi, precisa ad esempio l'Ufficio del medico cantonale ticinese (Servizio di medicina scolastica), i pidocchi non sono un pericolo per la salute pubblica. Finché qualche parlamento cantonale non deciderà il contrario, naturalmente.   

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