L'ex principe Andrea indagato: «Va rimosso dalla linea di successione al trono»

La notizia dell’arresto dell’ex principe Andrea legato allo scandalo del caso Epstein - il finanziere pedofilo morto suicida in carcere nel 2019 - ha non solo (come prevedibile) scosso l’opinione pubblica britannica, ma in brevissimo tempo ha fatto il giro del mondo. A carico dell’ex reale - arrestato ieri mattina a Sandringham dalla polizia britannica nel giorno del suo 66.esimo compleanno - viene contestato in particolare di aver divulgato informazioni riservate al finanziere Jeffrey Epstein mentre ricopriva il ruolo di inviato commerciale del Regno Unito, dal 2001 e il 2011. Già nella tarda serata di ieri è però arrivata la notizia del rilascio di Andrea. che è stato visto rientrare alla tenuta di Sandringham nel Norfolk. Il fratello di re Carlo III, a quanto è dato sapere, resta comunque indagato a piede libero. Andrea Mountbatten-Windsor è il primo membro della famiglia reale ad essere stato detenuto in custodia cautelare da più di 350 anni.
Presunzione di innocenza
Ma torniamo alle reazioni giunte nelle scorse ore. Tra queste - come si legge sul Guardian - spicca quella della famiglia di Ghislaine Maxwell, complice di Jeffrey Epstein, che si trova attualmente in carcere dove sta scontando una pena di 20 anni di detenzione per aver aiutato l’amico ad abusare sessualmente e per diversi decenni di giovani ragazze, anche minorenni. «Siamo stupiti di vedere Andrea Mountbatten-Windsor arrestato per presunta cattiva condotta nell'esercizio delle sue funzioni pubbliche in relazione al materiale contenuto negli Epstein Files», si legge in un post su X pubblicato dai fratelli di Ghislaine Maxwell. Post che prosegue così: «Andrea ha diritto alla presunzione di innocenza e a un processo equo, cosa che nostra sorella Ghislaine non ha mai avuto. Abbiamo bisogno di trasparenza, prove e regole uguali per tutti, non di un processo mediatico e di opportunismo politico».
«Mai re»
Nella giornata di oggi non sono mancati e, anzi si sono moltiplicati, gli appelli di diversi parlamentari britannici affinché Andrea Mountbatten-Windsor venga rimosso dalla linea di successione al trono dove, attualmente, occupa l'ottava posizione dietro alla principessa Lilibet di Sussex (figlia di Harry). Altri esponenti politici hanno invece suggerito che il fratello del sovrano debba rinunciare spontaneamente alla sua posizione. Ad esprimersi in tal senso - spiega il Guardian - anche Edward Davey, leader dei Liberal Democratici e membro del Parlamento britannico: «Lo status di Andrea nella linea di successione reale dovrebbe essere preso in considerazione», ha dichiarato senza però chiedere direttamente la sua rimozione. «La cosa più importante in questo momento è che la polizia possa svolgere il proprio lavoro senza timori né favoritismi. Ma è chiaro che si tratta di una questione che il Parlamento dovrà prendere in considerazione al momento opportuno. Naturalmente la monarchia vorrà assicurarsi che egli non possa mai diventare re», ha aggiunto. Mentre il leader del partito dei Verdi, Zack Polanski, ha dichiarato che «dovrebbe essere avviata un'indagine approfondita dopo l'arresto dell'ex principe». Sul tema della successione si è espressa anche l'opinione pubblica, grazie a un sondaggio pubblicato da YouGov i cui risultati parlano chiaro: l'82% dei cittadini britannici ritiene che Andrea dovrebbe essere completamente rimosso dalla linea al trono. Mentre soltanto il 6% ha affermato che dovrebbe rimanere.
Le ricerche vanno avanti
Intanto, dopo aver passato al setaccio ieri la tenuta di Sandringham, dove l'ex principe è stato arrestato, le forze di polizia si sono concentrate nella giornata di oggi sul Royal Lodge, la precedente residenza di Andrea Mountbatten-Windsor nel Berkshire. Dalle immagini diffuse nei media britannici si può notare l'andirivieni degli inquirenti al lavoro e la presenza dei media che controllano l'ingresso del Windsor Great Park, vicino ai cancelli del Royal Lodge, una vasta proprietà che conta 30 stanze. Le perquisizioni sono andate avanti per tutta la giornata.
Le principesse «e il weekend di sesso»
Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico, né re Carlo III né Buckingham Palace erano stati messi al corrente dell'arresto in programma nella giornata di ieri, giovedì. Soltanto il ministro dell'Interno è stato avvisato poco prima che l'operazione scattasse. Da parte sua il diretto interessato, l'ex principe Andrea, continua a respingere le implicazioni con il caso del finanziere pedofilo, negando qualsiasi tipo di illecito. A finire nell'occhio del «ciclone Epstein» però sono stati di recente anche gli altri familiari stretti di Andrea: l'ex moglie Sarah Ferguson e le figlie, le principesse Beatrice ed Eugenie sono state menzionate nei famigerati Epstein Files. Documenti nei quali si parla anche di «un weekend di sesso» della figlia più piccola, Eugenie, allora 19.enne. Lo scambio, come riportano le agenzie di stampa, era avvenuto via mail tra Fergie ed Epstein nel 2009. Sempre lo stesso anno l'ex moglie di Andrea raggiunse Epstein a Miami per un pranzo con le due figlie, il viaggio dei tre fu coperto dal finanziere, per un totale di 14 mila dollari. Dalle carte è poi emerso anche un biglietto di Natale scritto dall'ex principe, fotografato con Beatrice ed Eugenie, nel quale augurava al pedofilo «tanta gioia e felicità». Il biglietto, firmato a mano «Sua Altezza Reale il Duca di York», risale al 2011, un anno dopo rispetto a quando avrebbe detto di aver chiuso qualsiasi rapporto con Epstein.




