Il caso

L'ex principe Andrea preso di mira dai servizi segreti russi: «Era il loro utile idiota»

Da un rapporto «top secret» dell'intelligence statunitense emerge che l'ex duca di York, in passato, fu manipolato inconsapevolmente, sfruttando la sua invidia e il suo odio nei confronti di suo fratello, re Carlo
©ADAM VAUGHAN
Red. Online
02.03.2026 06:00

I giorni passano, ma le voci sull'ex principe Andrea non si placano. Dopo essere stato arrestato giovedì 19 febbraio, con l'accusa di aver divulgato informazioni riservate al finanziere Jeffrey Epstein mentre ricopriva il ruolo di emissario commerciale del governo di Londra, ora sotto i riflettori sono finiti i presunti legami tra l'ex duca di York e Mosca. Secondo quanto si legge sul Daily Mail, da un nuovo rapporto «top secret» dell'intelligence statunitense emerge che Andrew Mountbatten-Windsor fu, in passato, «manipolato inconsapevolmente dai servizi segreti russi», che avrebbero sfruttato «la sua invidia e il suo odio nei confronti di suo fratello, re Carlo». 

Andrea, secondo le fonti a conoscenza del rapporto, sarebbe stato «preso di mira a sua insaputa dal Cremlino», che avrebbe sfruttato proprio la sua stretta collaborazione Jeffrey Epstein per riuscire «a penetrare nell'establishment britannico». Il Daily Mail, che ha visionato il rapporto, scrive che da quei documenti emerge come l'ex principe fosse considerato dagli agenti russi «un utile idiota», ma anche «l'anello debole della famiglia reale». Non solo. Il rapporto rivela che le spie russe sarebbero state in grado di sfruttare l'opinione di Andrea sul fratello Carlo, che ha sempre reputato meno adatto di lui al ruolo di re, proponendogli ricompense «finanziarie, sessuali e personali».  

Le informazioni in questione, riportate dal Daily Mail, sono contenute in quello che, come detto, viene definito «documento segreto»: un rapporto redatto da un'agenzia di sicurezza statunitense anonima, intitolato «Corruzione politica: Andrew Mountbatten-Windsor» e datato 15 gennaio 2026. 

Una fonte citata dal Mail ha dichiarato che i servizi segreti russi avrebbero «sviluppato reti utilizzando personaggi come Jeffrey Epstein per accedere ai leader politici e imprenditoriali e per controllare eventuali azioni delle forze dell'ordine nazionali». Motivo per cui, l'ex duca di York era considerato la persona perfetta da manipolare dai servizi segreti russi, per avere «una figura vicina alla famiglia reale britannica». 

Sul rapporto, ora, dovranno essere effettuate ulteriori verifiche. Ma se le informazioni emerse dovessero essere confermate, per Andrea le cose si metterebbero, ulteriormente, male. Il documento afferma – senza mezzi termini – che «Andrew Mountbatten-Windsor nutre, da tempo, un odio nei confronti del fratello maggiore Carlo, che considera debole». Di più, Andrea «detestava l'attenzione e l'adulazione che Carlo riceveva in quanto futuro re, ritenendosi più adatto a ricoprire il ruolo di re e, in generale, superiore all'allora Principe di Galles».

Secondo una fonte menzionata dal Daily Mail, Andrea è stato preso di mira perché a causa del suo status «avrebbe facilitato lo svolgimento delle operazioni di intelligence e corruzione sia nel Regno Unito che nell'Unione Europea, ma anche nel resto del mondo». La fonte smentisce che il duca di York sia stato in qualche modo ricattato o costretto a ricoprire questo ruolo: avrebbe, piuttosto, partecipato volontariamente a questi schemi per, come detto precedentemente, ottenere ricompense di vario tipo: da quelle finanziarie a quelle sessuali. 

Il quotidiano britannico, quindi, cita Andrew Lownie, autore di un'autobiografia dell'ex duca di York che sostiene come ormai «sia chiaro che le intelligence statunitensi ritengono che Andrew Mountbatten-Windsor sia stato utilizzato sia dalle spie russe che da quelle cinesi, per aumentare la loro influenza». Questo è stato possibile persino senza che lo stesso ex principe se ne accorgesse. «Cercano i punti deboli e li sfruttano», ha aggiunto Lownie. «E nel caso di Andrea, lui è stato il loro utile idiota».