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L'intelligenza artificiale contribuisce alla disinformazione sul conflitto in Medio Oriente

Dalla foto dell'uomo che porta in salvo quattro bambini alla bandiera della Palestina esposta dai tifosi dell'Atletico Madrid, ecco come l'AI continua a giocare un ruolo importante (e fuorviante)
La foto alterata.
Facta.News
18.11.2023 16:30

Come spesso accade nei contesti di guerra, vedi l’attuale conflitto in Medio Oriente, in Rete circola molta disinformazione. Oltre alla propaganda e alla disinformazione diffuse dalle parti coinvolte nel conflitto, spesso autrici in prima persona di false informazioni e teorie del complotto, sui social gli utenti condividono vari contenuti disinformativi come video decontestualizzati, falsi servizi attribuiti a testate mainstream o immagini false. In questi casi l’intelligenza artificiale gioca un ruolo importante. Vediamo in che modo.

La foto dell’uomo che porta in salvo quattro bambini

A fine ottobre su Facebook è stata pubblicata la foto di un uomo con il viso sporco di polvere mentre sta portando in braccio, fuori dalle macerie, quattro bambini. Per chi l’ha condivisa, si tratterebbe di una scena attuale avvenuta a Gaza, da settimane sotto gli incessanti bombardamenti israeliani. 

In realtà l’immagine è stata creata digitalmente. La foto infatti non risulta essere stata pubblicata da nessuna testata giornalistica o agenzia fotografica internazionale che sta coprendo il conflitto tra Israele e Palestina. Inoltre, le mani e i piedi dei soggetti ritratti nella foto presentano anomalie e incongruenze. Si tratta di un indizio che dimostra che l’immagine sia stata creata con intelligenza artificiale. Infatti, gli strumenti che utilizzano questa tecnologia non sono ancora in grado di ricreare in maniera perfetta mani o piedi. 

L’immagine della bandiera della Palestina allo stadio

Sui social è circolata l’immagine di una bandiera palestinese che sarebbe stata esposta nella curva di uno stadio di calcio dai tifosi dell’Atletico Madrid. La squadra spagnola, dunque, secondo questa foto, avrebbe preso posizione in favore del popolo palestinese.In realtà, la foto è falsa. Infatti, guardando attentamente l’immagine si nota che alcuni tifosi non hanno le mani, mentre altre persone che si vedono nella scena presentano diverse incongruenze. La foto è stata pubblicata su X a metà ottobre da un account che pubblica contenuti sull’Atletico Madrid (ma non è affiliato alla società sportiva), e il proprietario del profilo social ha confermato che si tratta di un’immagine creata digitalmente.

Il video manipolato di Bella Hadid

Nel mese di ottobre è stato diffuso un filmato in cui la modella di origine palestiense Bella Hadid, a seguito dell’attacco del 7 ottobre del gruppo palestinese Hamas contro Israele, si sarebbe dichiarata a favore del popolo israeliano.  

La modella però non ha mai fatto una dichiarazione simile. Il video infatti è stato manipolato e si tratta di un deepfake. La versione originale è in realtà una registrazione di una parte del discorso che Hadid ha tenuto nel 2016 durante un evento dell’organizzazione non profit Global Lyme Alliance. In quell’occasione la modella aveva raccontato l’esperienza di crescere e vivere con la malattia di Lyme, una patologia infettiva di natura batterica trasmessa dalle zecche.

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