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Il presidente americano fa sapere che presto il regime verrà «colpito duramente» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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17:50
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Israele: «Colpiti oltre 70 obiettivi di Hezbollah in Libano»
Israele ha annunciato oggi di aver colpito oltre 70 obiettivi dell'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah in Libano durante l'offensiva lanciata dopo che il gruppo filoiraniano ha lanciato missili e droni verso il suo territorio.
«Recentemente, l'esercito israeliano ha condotto una serie di attacchi su larga scala contro obiettivi dell'organizzazione terroristica Hezbollah nel Libano meridionale» e «oltre 70 depositi di armi, siti di lancio e lanciamissili» appartenenti al gruppo «sono stati distrutti in diverse località», si legge in un comunicato.
17:38
17:38
Ucciso il comandante in Libano della Jihad islamica palestinese
L'ala armata dell'organizzazione paramilitare Jihad islamica palestinese ha annunciato oggi che il suo comandante in Libano è stato ucciso in attacchi israeliani alla periferia sud di Beirut.
In una dichiarazione, le Brigate Quds hanno indicato che Adham Adnan al-Othman, capo dell'ala armata in Libano, è stato ucciso «a seguito della perfida aggressione sionista che ha preso di mira la periferia sud di Beirut, all'alba di oggi».
La Jihad islamica palestinese è alleata sia del movimento islamista Hamas che controlla Gaza sia dell'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista libanese Hezbollah.
17:20
17:20
Agli aeroporti di Dubai riprenderanno stasera voli «limitati»
Gli aeroporti di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, hanno indicato che voli «limitati» riprenderanno da stasera, tre giorni dopo la loro cancellazione poiché l'Iran aveva iniziato a colpire obiettivi nel Golfo, tra cui gli scali di Dubai e Abu Dhabi, la capitale degli Emirati. Lo riporta il quotidiano britannico The Guardian.
«Dubai Airports annuncia una ripresa limitata dei voli dall'aeroporto internazionale di Dubai (Dxb) e dal Dubai World Central-Al Maktoum International Airport (Dwc) a partire da questa sera», si legge in una nota.
Sia la compagnia Emirates che la concorrente a basso costo Flydubai hanno pure indicato che riprenderanno alcuni voli questa sera. Etihad Airways, che opera voli da Abu Dhabi, dal canto suo ha precisato che riprenderà i voli domani.
Qatar: abbattuti due jet provenienti dall'Iran
Intanto, il ministero della difesa del Qatar afferma, stando a quanto riferisce il canale televisivo britannico Sky News, che le sue forze armate hanno abbattuto due aerei SU24 di fabbricazione russa provenienti dall'Iran.
16:56
16:56
Solo uno statunitense su quattro sostiene l'operazione militare in Iran
Un nuovo sondaggio dell'agenzia di stampa britannica Reuters e della società di ricerche di mercato e consulenza Ipsos ha rilevato che solo uno statunitense su quattro sostiene l'operazione militare in Iran.
Inoltre, più della metà degli americani, incluso un repubblicano su quattro, ritiene che l'uso della forza militare da parte del presidente Donald Trump sia eccessivo.
Il sondaggio è stato condotto prima che l'esercito americano annunciasse che quattro militari sono morti nell'operazione. Il 45% degli intervistati ha anche affermato che saranno meno propensi a sostenere la campagna contro l'Iran se i prezzi del gas o del petrolio negli Stati Uniti dovessero aumentare.
16:38
16:38
Trump: «Stiamo massacrando gli iraniani, presto arriverà una grande ondata»
«Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene», ha detto il presidente statunitense Donald Trump in un'intervista all'emittente televisiva Cnn in merito alla guerra condotta contro l'Iran. «Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. Arriverà presto», ha aggiunto.
Trump ha dichiarato di non escludere l'invio di truppe di soldati americani in Iran «se necessario», aggiungendo che l'operazione militare, denominata Epic Fury (furia epica), è «molto in anticipo sui tempi previsti».
«Non dico come ogni presidente: 'Non ci saranno uomini sul campo'. Dico 'probabilmente non ne abbiamo bisogno' o 'ci saranno se sono necessari», ha indicato in un'intervista al quotidiano New York Post.
Allo stesso giornale ha detto di non essere preoccupato che l'Iran possa vendicarsi degli attacchi americani con attentati terroristici negli Stati Uniti. «Ce ne occuperemo. Come tutto il resto, lo risolveremo».
Trump ha affermato di aver preso la decisione di colpire l'Iran «dopo i colloqui» di giovedì a Ginevra. «Abbiamo avuto negoziati molto seri, e poi si sono ritirati», ha spiegato il presidente al New York Post . Dopo gli attacchi di giugno, ha detto, «abbiamo scoperto che stavano lavorando in un'area completamente diversa, in un sito completamente diverso, per costruire un'arma nucleare. Quindi era semplicemente giunto il momento».
Intanto, stando a quanto riferisce, citando media iraniani, l'agenzia di stampa britannica Reuters sul proprio sito, forti esplosioni sono state udite nella zona vicina a un impianto nucleare e a una base aerea nella città centrale iraniana di Isfahan.
Dal canto loro, in un comunicato, le Guardie della rivoluzione indicano che «dall'inizio del conflitto, i coraggiosi soldati delle forze armate iraniane hanno attaccato 60 obiettivi strategici e 500 obiettivi militari americani e del regime sionista». Sono stati lanciati «più di 700 droni e centinaia di missili».
16:33
16:33
Macron: «Aumenteremo il numero di testate nucleari»
«Ho ordinato di aumentare il numero di testate nucleari del nostro arsenale», ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, aggiungendo che Parigi non indicherà più il loro numero.
È tempo che l'Europa prenda «maggiormente in mano il proprio destino», ha anche detto nel corso del suo discorso odierno sul contributo della deterrenza nucleare francese alla sicurezza dell'Europa, nella base dei sottomarini nucleari francesi a Ile Longue, vicino a Brest, in Bretagna. ''Non possiamo più considerare le minacce in modo isolato. Perché nuovi legami sono emersi tra loro«, ha avvertito Macron, evocando, tra l'altro, l'Iran, le cui ''capacità nucleari e balistiche non sono ancora distrutte''.
''Per essere liberi, bisogna essere temuti. Ne sono convinto'', ha proseguito Macron, illustrando la potenza della cosiddetta force de frappe (forza d'urto) atomica francese. ''In qualità di presidente della Repubblica non esiterò mai a prendere le misure necessarie per la tutela dei nostri interessi vitali», ha avvertito, aggiungendo che ''uno solo dei nostri sottomarini, come quello che ho alle mie spalle, contiene la potenza equivalente a tutte le bombe esplose della Seconda Guerra mondiale«.
Questa nuova forma di ''deterrenza avanzata'' è perfettamente ''complementare'' con la cornice della Nato. Paesi alleati si sono già mostrati disponibili a queste nuove forme di partenariato. ''La Germania sarà un partner chiave di questo sforzo'', ha detto ancora Macron, aggiungendo che ''le prime tappe di questa cooperazione cominceranno da quest'anno». «Dobbiamo rafforzare la nostra deterrenza nucleare di fronte alle molteplici minacce e dobbiamo considerare la nostra strategia di deterrenza nella dimensione europea, nel pieno rispetto della nostra sovranità», avverte Macron, secondo cui oggi «è la sicurezza dell'Europa ad essere in gioco». Quindi l'invito ai paesi europei ad unirsi ai primi lavori avviati in materia con Germania e Regno Unito.
Parigi, Londra e Berlino ''lavoreranno insieme a progetti di missili di lunghissima gittata (...). Dobbiamo essere potenti, dobbiamo essere uniti, dobbiamo essere liberi«, ha esortato il presidente.
15:54
15:54
Svizzeri bloccati, «i datori di lavoro siano comprensivi»
A causa dell'escalation militare in Medio Oriente, migliaia di cittadini svizzeri sono bloccati all'estero. Oggi l'associazione degli impiegati Angestellte Schweiz ha invitato i datori di lavoro a mostrarsi comprensivi.
Dal punto di vista giuridico, il rischio di assenza è a carico dei lavoratori. Per quelli che non possono presentarsi al lavoro per questo motivo, la retribuzione non è garantita, si legge in un comunicato odierno dell'organizzazione. Eventuali diritti potrebbero derivare dal contratto di lavoro o da un contratto collettivo.
Secondo l'organizzazione, i datori di lavoro dovrebbero mostrare flessibilità e consentire soluzioni come telelavoro, permessi speciali o il recupero degli straordinari. In questo modo si potrebbe evitare una perdita di reddito per le persone interessate.
15:38
15:38
Hegseth: «Non è una guerra per un cambio di regime»
Il segretario della guerra degli USA Pete Hegseth è sembrato contraddire il presidente Donald Trump durante una conferenza stampa al Pentagono sull'Iran. «Questa non è una guerra per un cambio di regime, ma il regime è di fatto cambiato», ha detto.
Per gli analisti il ministro della difesa potrebbe aver commesso una gaffe rispetto alla linea dell'inquilino della Casa Bianca oppure gli obiettivi della guerra sono cambiati negli ultimi giorni.
14:50
14:50
La Francia smentisce il dispiegamento della portaerei de Gaulle nel Mediterraneo
Lo stato maggiore delle forze armate francesi ha smentito oggi il dispiegamento verso il Mediterraneo del gruppo aeronavale dell'Esagono con la portaerei Charles de Gaulle. L'ipotesi era circolata ieri, rilanciata dai media francesi. «Non ci sono cambiamenti», ha invece precisato una fonte della difesa.
Tuttavia, le forze armate valutano un rafforzamento delle basi francesi nella regione della guerra, sia in Giordania, sia negli Emirati arabi. La portaerei Charles de Gaulle, dopo uno scalo in Svezia, si trova ora nel nord Atlantico.
14:39
14:39
Lufthansa evita lo spazio aereo mediorientale
Il gruppo tedesco Lufthansa sta evitando lo spazio aereo mediorientale a causa del conflitto nella regione, ha dichiarato lunedì la compagnia. Lo spazio aereo sopra Israele, Iran, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrein e l'aeroporto saudita di Dammam non sarà utilizzato dalle compagnie aeree del gruppo almeno fino all'8 marzo.
Nel frattempo, il traffico sopra gli Emirati Arabi Uniti sarà evitato fino al 4 marzo. La compagnia aerea ha annunciato la sospensione dei voli verso diversi aeroporti della regione almeno fino all'8 marzo, poco dopo l'offensiva su larga scala lanciata sabato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Lufthansa ha affermato che i passeggeri interessati possono prenotare un volo successivo gratuitamente o ricevere un rimborso completo del prezzo del biglietto. «La sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio è sempre la massima priorità per il gruppo Lufthansa», ha dichiarato la compagnia aerea.
A causa della guerra in Iran, molti viaggiatori sono bloccati in Medio Oriente, compresi i turisti provenienti dalla Germania. Lufthansa non ha fornito informazioni sui clienti interessati. Il gruppo ha affermato di monitorare costantemente la situazione della sicurezza in Medio Oriente e di essere in stretto contatto con le autorità.
«Non appena la situazione e le relative chiusure dello spazio aereo lo consentiranno, decideremo di effettuare voli aggiuntivi dalla regione per poter offrire ai nostri ospiti un viaggio di ritorno il prima possibile.»Il Gruppo Lufthansa gestisce compagnie aeree come il marchio principale Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Eurowings, Ita Airways, Brussels Airlines e Lufthansa Cargo.
14:36
14:36
Etihad Airways ripristina alcuni voli da Abu Dhabi per l'Europa
Etihad Airways «ha ripreso» alcuni voli da Abu Dhabi; i dati di Flightradar24 mostrano decolli in partenza per Londra Heathrow, Parigi, Amsterdam e Mosca, secondo quanto riferisce Euronews. La compagnia aerea aveva pubblicato sui social media alle 13.44 (ora locale) che tutti i voli da e per Abu Dhabi erano stati sospesi fino alle 14 di domani, martedì 3 marzo.
14:29
14:29
«Ucciso a Beirut il capo dell'intelligence di Hezbollah»
Hussein Makled, il capo del quartier generale dell'intelligence di Hezbollah, è stato ucciso da un attacco israeliano questa notte a Beirut, nel quartiere Dahieh, roccaforte dell'organizzazione nel sud della città. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.
14:22
14:22
Emirates prolunga la sospensione voli da e per Dubai fino a domani
A causa delle numerose chiusure dello spazio aereo regionale, Emirates ha temporaneamente sospeso tutte le operazioni da e verso Dubai fino alle 15 ora locale, (le 18 in Svizzera) di domani. È l'aggiornamento che si legge sul sito Emirates.
«La situazione è estremamente variabile ed è sotto continuo monitoraggio», spiega la compagnia, invitando i passeggeri a consultare gli ultimi aggiornamenti operativi sul proprio sito prima di recarsi in aeroporto. Se si ha una prenotazione per viaggiare prima del 5 marzo o il 5 marzo, le opzioni sono: cambio prenotazione su un volo alternativo oppure chiedere un rimborso, informa Emirates.
13:53
13:53
Il prezzo del gas vola sopra i 43 euro al megawattora
Il prezzo del gas accelera ancora e vola sopra i 40 euro al megawattora, ai massimi da febbraio del 2025, mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente e all'impatto della chiusura dello stretto di Hormuz.
Ad Amsterdam le quotazioni registrano un balzo del 36% a 43,80 euro al megawattora. Corre anche sulla piazza di Londra, con un rialzo del 37,7% a 109,24 penny per unità termina britannica (Btu).
Prosegue intanto la corsa delle materie prime mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. L'attenzione si concentra sulle decisioni per la chiusura dello stretto di Hormuz dove transitano le navi che trasportano petrolio e gas.
Sul fronte del greggio il Wti registra un aumento del 7,1% a 71,79 dollari al barile. Sale anche il Brent che raggiunto i 78,12 dollari (+7,2%).
Riduce il rialzo il prezzo dell'oro. Le quotazioni salgono dello 0,1% a 5.395 dollari l'oncia. Gira in calo l'argento che cede lo 0,2% a 95,04 dollari l'oncia.
Dal canto suo, QatarEnergy ha dichiarato di aver interrotto la produzione di gas naturale liquefatto e prodotti correlati dopo gli attacchi militari ai suoi impianti operativi a Ras Laffan, dove esiste il più grande impianto al mondo e Mesaieed. Lo riporta Bloomberg citando un comunicato della società.
Il Ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che uno dei droni ha preso di mira un impianto della QatarEnergy a Ras Laffan. L'azienda non ha specificato per quanto tempo durerà la sospensione.
13:52
13:52
Qatar: interrotta produzione GNL nel più grande impianto al mondo
QatarEnergy ha dichiarato di aver interrotto la produzione di gas naturale liquefatto e prodotti correlati dopo gli attacchi militari ai suoi impianti operativi a Ras Laffan, dove esiste il più grande impianto al mondo e Mesaieed. Lo riporta Bloomberg citando un comunicato della società.
Il Ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che uno dei droni ha preso di mira un impianto della QatarEnergy a Ras Laffan. L'azienda non ha specificato per quanto tempo durerà la sospensione.
13:40
13:40
Amazon: «Colpito un nostro data center negli Emirati»
Incendio in un data center di Amazon negli Emirati Arabi Uniti colpito nelle scorse ore da «oggetti» non meglio identificati, dopo che il Paese è stato colpito da attacchi missilistici e droni partiti dall'Iran. Lo rendo il settore cloud della società che sta lavorando per ripristinare il pieno servizio in alcune zone del Medio Oriente.
La struttura degli Emirati Arabi Uniti, spiega, sta avendo un «problema energetico localizzato, per il recupero completo ci vogliono diverse ore».
I vigili del fuoco sono intervenuti per «scintille e incendi» dopo che il data center Amazon è stato colpito domenica, ha detto la società che ha consigliato di «eseguire il backup di tutti i dati critici» e di trasferire le proprie operazioni sui server Aws in altre parti del mondo. Anche una seconda regione coperta da Amazon con sede in Bahrein è stata colpita da un'interruzione di corrente.
Aws è il principale fornitore di cloud computing al mondo, in competizione con rivali tra cui Microsoft Azure e Google Cloud: offre una infrastruttura che sta alla base di app e siti popolari, oltre a potenziare l'intelligenza artificiale generativa.
13:37
13:37
La Grecia invia due fregate e due F-16 per la difesa di Cipro
La Grecia invierà due fregate e due caccia F-16 a Cipro, mentre crescono le preoccupazioni per la sicurezza nell'isola mediterranea: lo ha dichiarato il ministro della difesa ellenico Nikos Dendias, come riportato dai media locali.
«A seguito degli attacchi non provocati sul territorio di Cipro, la Grecia contribuirà in ogni modo possibile alla difesa della Repubblica di Cipro, al fine di affrontare le minacce e le azioni illegali che si verificano sul suo territorio», ha affermato Dendias.
Intanto, l'area della base militare britannica di Akrotiri, a Cipro, è stata parzialmente evacuata dopo il secondo attacco in cui sono stati intercettati due droni, come riportano i media del Regno Unito, secondo cui il personale non militare ha lasciato la base.
13:27
13:27
Zelensky: «La guerra in avrà un impatto sulle difese aeree dell'Ucraina»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che una lunga guerra con l'Iran potrebbe avere un impatto sulle forniture di munizioni per la difesa aerea dagli Stati Uniti, fondamentali per la protezione delle infrastrutture critiche di Kiev.
«Se ci saranno ostilità prolungate in Medio Oriente, ciò avrà sicuramente ripercussioni sulle forniture. Ne sono certo», ha detto Zelensky ai giornalisti. «Certo, questa questione ci preoccupa, ed è per questo che siamo in contatto con i nostri partner», ha aggiunto il leader ucraino, pur affermando di non aver ancora ricevuto alcun «segnale» in merito da parte di europei o americani.
«Ma noi comprendiamo che una guerra prolungata - se si prolungherà - e l'intensità delle ostilità influenzeranno la quantità di difese aeree a nostra disposizione», ha aggiunto.
13:20
13:20
Il governo libanese vieta ogni attività militare di Hezbollah
Il governo libanese ha deciso, per la prima volta nella storia del paese, l'interdizione di ogni attività militare di Hezbollah, il partito armato anti-israeliano fondato nel 1982. Lo si apprende dal comunicato al termine della riunione del consiglio dei ministri a cui ha partecipato anche il comandante dell'esercito libanese.
12:45
12:45
Continui allarmi in Israele per le ripetute ondate di missili
Allarmi continui questa mattina in Israele per le ondate di missili lanciati a pochi minuti di distanza gli uni dagli altri dall'Iran sul Paese. Uno dei missili è caduto a Beersheba, causando diversi feriti non gravi. I soccorritori del Magen David Adom fanno sapere di essere al lavoro per localizzare le persone intrappolate.
Le sirene d'allarme sono state attivate a Tel Aviv, Gerusalemme, nel sud e in diverse aree del centro. Si sono sentite numerose esplosioni.
12:24
12:24
Petroliera colpita da una nave carica di esplosivo in Oman, un morto
Il Centro per la sicurezza marittima dell'Oman ha riferito che la petroliera Mkd Vyom è stata attaccata da un'imbarcazione carica di esplosivo mentre navigava a 52 miglia nautiche dalla costa del governatorato di Muscat. Secondo quanto dichiarato sul loro account X, ripreso da Al Jazeera, un membro dell'equipaggio è rimasto ucciso dopo che l'attacco ha provocato un incendio e un'esplosione nella sala macchine. Il resto dell'equipaggio, composto da 21 persone, è stato evacuato.
12:23
12:23
Due droni iraniani hanno colpito impianti energetici del Qatar
Il ministero della difesa del Qatar ha annunciato che due droni iraniani hanno colpito siti energetici nel paese, senza che siano stati segnalati feriti o vittime. «Uno ha preso di mira un serbatoio di stoccaggio dell'acqua appartenente alla centrale elettrica di Mesaieed, mentre l'altro ha preso di mira uno degli impianti energetici nella città industriale di Ras Laffan affiliati a QatarEnergy», afferma il ministero in una nota.
«Tutti i danni e le perdite derivanti dall'attacco saranno valutati dalle autorità competenti e le dichiarazioni ufficiali saranno fornite in seguito», ha aggiunto il ministero.
11:09
11:09
Turisti svizzeri bloccati negli Emirati e in Oman
A causa della guerra in Iran l'agenzia di viaggi Dertour Suisse ha fatto sapere stamane che dei clienti si trovano bloccati negli Emirati Arabi Uniti e in Oman. Fino a domani sono inoltre sospese tutte le nuove partenze verso diversi Paesi del Medio Oriente.
La filiale svizzera dell'operatore tedesco Dertour, che ha acquisito Hotelplan lo scorso anno, precisa di aver sospeso i viaggi verso Israele e i Territori Palestinesi, Libano, Giordania, Siria, Iraq, Iran, Bahrein, Kuwait, Oman, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar e Yemen «a causa dell'adeguamento dei consigli di viaggio del DFAE (Dipartimento federale degli affari esteri) nonché dell'escalation militare nella regione», si legge in una nota odierna.
I viaggiatori «attualmente sul posto sono seguiti da vicino, informati continuamente e supportati attivamente nell'organizzazione del loro viaggio di ritorno». Dertour Suisse precisa che «nessuno dei nostri clienti si trova attualmente negli altri Paesi interessati» dal conflitto.
Dertour Suisse aggiunge che «la situazione di sicurezza in Medio Oriente rimane volatile e suscettibile di evolvere a breve termine. Nel contesto dell'escalation militare, il DFAE sconsiglia ora i viaggi turistici e non urgenti, in particolare verso Oman ed Emirati Arabi Uniti. Inoltre, sono previste importanti restrizioni del traffico aereo nella regione, in particolare chiusure temporanee dello spazio aereo, nonché ritardi e cancellazioni dei voli». Diverse compagnie, tra cui Lufthansa e Swiss, hanno sospeso alcune tratte aeree.
Tutti i viaggi con arrivo fino a domani (3 marzo) incluso verso le destinazioni interessate sono cancellati. Per i viaggi «all inclusive», Dertour Svizzera si fa carico delle spese di cancellazione. Per le prenotazioni «solo hotel», eventuali spese di cancellazione alberghiere sono coperte. Per le prenotazioni di soli voli, si applicano le condizioni rispettive delle compagnie aeree.
Una nuova valutazione della situazione avrà luogo in giornata per le partenze da mercoledì (4 marzo).
11:07
11:07
AIEA: «Possibili emissioni radioattive dai raid sui siti iraniani»
Il Capo dell'agenzia per l'energia atomica delle Nazioni Unite (AIEA) Rafael Grossi ha lanciato l'allarme su una «possibile fuoriuscita radiologica con gravi conseguenze» in seguito agli attacchi israeliani e statunitensi sui siti nucleari iraniani.
«Finora - ha aggiunto - non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di sopra dei normali livelli di fondo nei paesi confinanti con l'Iran».
L'ambasciatore iraniano presso l'AIEA ha affermato che nei giorni scorsi è stato colpito il sito nucleare di Natanz nella provincia centrale di Isfahan, a seguito degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele. Lo stesso complesso è stato danneggiato da attacchi aerei statunitensi e israeliani a giugno.
Aprendo una sessione speciale sull'Iran del consiglio dei governatori dell'AIEA a Vienna, Grossi ha dichiarato che la situazione in Medio Oriente è «molto preoccupante», esortando alla «massima moderazione per evitare un'ulteriore escalation».
Il rappresentante permanente della Russia, Mikhail Ulyanov, ha affermato che «nessuna installazione nucleare deve diventare un obiettivo di attacchi» in Iran. «Per evitare conseguenze catastrofiche per l'intera regione del Medio Oriente, chiediamo agli Stati Uniti e a Israele di cessare immediatamente le azioni militari e di riportare la situazione nel solco del regolamento politico-diplomatico», ha dichiarato inoltre Ulyanov, citato in un comunicato del ministero degli esteri.
«Ricordiamo che gli attacchi agli impianti nucleari e le minacce di tali attacchi - afferma ancora il diplomatico russo - costituiscono una violazione del diritto internazionale, delle Carte delle Nazioni Unite e dell'AIEA, nonché delle risoluzioni pertinenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e della Conferenza Generale dell'Agenzia».
«In questo contesto, sottolineiamo che il personale russo che serve l'attuale centrale nucleare di Bushehr continua a lavorare in Iran», ha aggiunto Ulyanov.
10:33
10:33
Chiusa la raffineria Ras Tanura in Arabia Saudita dopo l'attacco di un drone
La raffineria di petrolio di Ras Tanura, in Arabia Saudita, è stata attaccata stamattina da un drone: lo ha annunciato il ministero della difesa del Paese. Le autorità hanno abbattuto il velivolo in avvicinamento e non sono stati segnalati feriti.
L'annuncio segue un precedente rapporto di Bloomberg secondo cui la compagnia petrolifera statale saudita Aramco aveva sospeso le operazioni presso la raffineria di Ras Tanura dopo un attacco con un drone nella zona. Il complesso di Ras Tanura ospita una delle più grandi raffinerie del Medio Oriente, con una capacità di 550'000 barili al giorno.
10:19
10:19
Francia «pronta a partecipare» alla difesa dei paesi del Golfo
La Francia è «pronta a partecipare» alla difesa dei paesi del Golfo, secondo quanto annunciato questa mattina in una conferenza stampa a Parigi dal ministro degli esteri, Jean-Noel Barrot.
Il ministro ha annunciato il «sostegno intero e la piena solidarietà» di Parigi ai paesi «amici che sono stati bersaglio deliberato dei missili e dei droni delle Guardie della Rivoluzione e sono stati coinvolti in una guerra che non avevano scelto». Ha citato Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Iraq, Bahrein, Oman, Kuwait e Giordania.
10:03
10:03
Mezzaluna Rossa: «Sono 555 i morti dall'inizio della guerra»
Un totale di 555 persone sono state uccise in tutto l'Iran negli attacchi statunitensi e israeliani iniziati due giorni fa. Lo ha reso noto su Telegram la Mezzaluna Rossa iraniana, secondo cui «a seguito degli attacchi terroristici sionisti-americani compiuti in varie regioni del nostro Paese, 131 città sono state colpite finora e, purtroppo, 555 dei nostri compatrioti sono stati uccisi».
09:25
09:25
L'Iran pubblica i nomi di altri 7 militari uccisi
L'Iran ha pubblicato oggi i nomi di altri sette militari uccisi durante gli attacchi israeliani e statunitensi contro il Paese, iniziati sabato.
Tra i nomi figurano due vice del Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate, Saleh Assadi, Mohsen Darebaghi, i capi di due dipartimenti dello Stato Maggiore delle Forze Armate, Bahram Hosseini e Hassanali Tajik, il capo dell'Organizzazione di Intelligence della Polizia, Gholamreza Rezaian, il capo dell'ufficio del leader, Mohammad Shirazi, e il suo vice, Akbar Ebrahimzadeh.
09:20
09:20
Teheran, 27 morti in due giorni di attacchi nel nordovest
Un funzionario iraniano ha dichiarato che gli attacchi statunitensi e israeliani condotti nell'arco di due giorni hanno causato almeno 27 morti nel nord-ovest dell'Iran.
«Il numero di martiri caduti negli ultimi due giorni nella provincia a causa degli attacchi israeliani e americani ha raggiunto quota 27», ha dichiarato Majid Farshi, direttore generale del dipartimento di gestione delle crisi della provincia dell'Azerbaigian orientale, come riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna.
09:19
09:19
Il petrolio vola dopo l'attacco in Iran, Brent +8,28% a 78,80 dollari
Petrolio in volo in avvio di settimana dopo gli attacchi di USA e Israele all'Iran.
Dopo aver toccato un rialzo massimo del 13% il Brent viene scambiato a 78,80 dollari con un progresso dell'8,28% mentre il Wti passa di mano a 72,24 dollari al barile con un rialzo del 7,79%.
Gli attacchi all'Iran avviati nel week-end spingono anche le quotazioni dell'oro, tradizionale bene rifugio. Il prezzo spot del metallo prezioso guadagna stamani il 2,02% a quota 5'383,97 dollari l'oncia. In rialzo anche l'argento che viene scambiato a 95,23 dollari con un progresso del 2,09%.
Anche il dollaro si rafforza sulle principali valute internazionali con l'escalation in Medio Oriente, a seguito dell'attacco in Iran. L'euro scende invece a 1,1725 sul biglietto verde. In flessione anche la sterlina a 1,3372 sul dollaro e il franco svizzero a 1,2963.
Balzo pure del prezzo del gas in avvio, con la crisi in Medio Oriente a seguito dell'attacco all'Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz.
I prezzi del gas naturale europeo potrebbero più che raddoppiare se il trasporto attraverso lo stretto venisse interrotto per un mese, secondo Goldman Sachs. Gli indici di riferimento in Europa e in Asia non hanno quasi scontato i premi di rischio associati all'Iran, scrivono gli analisti in un rapporto.
Circa un quinto del gas naturale liquefatto mondiale, proveniente principalmente dal Qatar, transita attraverso questo punto nevralgico e un blocco di un mese potrebbe far aumentare i prezzi europei e quelli spot del gas naturale liquefatto asiatico del 130% fino a 25 dollari per milione di unità termiche britanniche, sintetizza Bloomberg sulla base dei calcoli di Goldman Sachs.
Tuttavia, secondo gli analisti, l'impatto sul gas naturale statunitense sarebbe probabilmente limitato. Gli USA sono un grande esportatore netto di questo combustibile super raffreddato, mentre gli impianti di liquefazione operano tipicamente a pieno regime, lasciando loro poco margine per aumentare le spedizioni. La crisi in Medio Oriente, dopo l'attacco in Iran, lascia quasi del tutto indifferenti le criptovalute.
Dal canto suo, il Bitcoin sale dello 0,7% a 66.133 dollari. In aumento anche Binance (+0,8%), Solana (+0,4%) e Dogecoin (+0,1%). In flessione Cardano (-0,5%).
09:18
09:18
Abbattuti diversi aerei militari USA, equipaggi illesi
Diversi aerei da combattimento americani sono precipitati questa mattina in Kuwait. Lo ha reso noto il ministero della difesa locale, precisando che gli equipaggi «sono sopravvissuti e illesi» e sono stati evacuati e trasferiti in ospedale per controlli sanitari. Le loro condizioni sono «stabili», è stato aggiunto.
Il ministero della Difesa kuwaitiano ha precisato inoltre che si sta coordinando con l'alleato statunitense in merito alle «circostanze dell'incidente» e sta proseguendo le indagini sulle «cause dell'incidente».
In un video geolocalizzato dalla CNN si intravvede un jet che si schiantata a circa dieci chilometri dalla base USA Ali Al Salem. Dopo aver analizzato le immagini, l'emittente sottolinea che sembra trattarsi di un caccia bimotore F-15E o F/A-18.
Un altro video geolocalizzato dalla CNN girato nei pressi della zona di Al-Jahra, sempre in Kuwait, sembra mostrare un pilota che con il paracadute si lancia da un velivolo. Nel filmato di cui riferisce la rete americana si sente una voce affermare «Guardate, è una persona».
La conferma arriva anche dall'Iran. Su X l'agenzia iraniana Tasnim, dopo le notizie circolate in rete, scrive che un «F-15 delle forze USA è stato abbattuto» dalle forze di Teheran ed è precipitato in Kuwait. L'agenzia afferma che «i due piloti» sono riusciti a «lanciarsi con il paracadute» prima dello schianto.
09:06
09:06
Banche e assicurazioni valutano gli impatti della crisi in Medio Oriente
Hedge fund, banche e assicurazioni stanno valutando la loro esposizione in Medio Oriente dopo gli attacchi congiunti di USA e Israele all'Iran.
Alcune delle più grandi compagnie di assicurazione di Taiwan, secondo quanto riporta Bloomberg, hanno condotto revisioni interne della loro esposizione in Medio Oriente durante il fine settimana dopo la diffusione della notizia degli attacchi. I fondi e le banche globali hanno ancora «poca visibilità su ciò che accadrà dopo gli attacchi del fine settimana».
Le società di intermediazione cinesi, secondo i programmi visionati da Bloomberg, sono al lavoro per decifrare l'impatto della «situazione sui mercati dei capitali e sui settori ciclici».
09:05
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Pentagono: «Nessun segnale che l'Iran volesse attaccare gli USA»
Funzionari del Pentagono hanno ammesso, durante un briefing a porte chiuse al Congresso USA tenutosi domenica, che non vi erano informazioni di intelligence che suggerissero che l'Iran avesse intenzione di attaccare per primo le forze statunitensi. A scriverlo è Reuters online citando due fonti a conoscenza della questione.
Le dichiarazioni sembrano indebolire una delle argomentazioni chiave a favore della guerra avanzate da alti funzionari dell'amministrazione USA, secondo le quali il presidente Donald Trump ha deciso di lanciare gli attacchi in parte a causa di segnali che gli iraniani avrebbero potuto colpire le forze statunitensi in Medio Oriente «preventivamente».
I funzionari del Pentagono hanno informato per oltre 90 minuti lo staff democratico e repubblicano di diverse commissioni per la sicurezza nazionale, sia al Senato che alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, sull'attacco statunitense in corso in Iran. Nei briefing, i funzionari dell'amministrazione hanno sottolineato che i missili balistici e le forze 'proxy' dell'Iran nella regione rappresentano una minaccia imminente per gli interessi statunitensi, ma non vi erano informazioni di intelligence sul fatto che Teheran avrebbe attaccato per prima le forze statunitensi, hanno detto a Reuters le due fonti, che hanno parlato in condizione di anonimato.
Trump ha affermato che l'attacco, che dovrebbe durare settimane, mirava a impedire all'Iran di possedere un'arma nucleare, a contenere il suo programma missilistico e a eliminare le minacce per gli Stati Uniti e i suoi alleati. Tuttavia, i Democratici hanno accusato Trump di aver condotto una guerra per scelta e hanno attaccato le sue argomentazioni a favore dell'abbandono dei colloqui di pace, che il mediatore Oman aveva definito ancora promettenti.
Trump ha sostenuto, senza presentare prove, che l'Iran era sulla buona strada per assicurarsi presto la capacità di colpire gli Stati Uniti con un missile balistico. Secondo fonti citate da Reuters online, la sua affermazione sul missile non è supportata dai rapporti dell'intelligence statunitense e sembra esagerata.
09:04
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Cinese Cosco alle navi dirette nel Golfo: «Cercate acque sicure»
Il colosso cinese della navigazione Cosco ha ordinato alle navi che si trovano nel Golfo o che vi sono dirette di cercare «acque sicure», dopo l'escalation degli attacchi di USA e Israele contro l'Iran.
La compagnia statale con sede a Shanghai è l'ultima tra i principali gruppi marittimi mondiali ad annunciare la sospensione delle operazioni da quando il traffico marittimo è rimasto paralizzato nello Stretto di Hormuz. Anche altri colossi della navigazione, tra cui Maersk e MSC, hanno annunciato la sospensione delle loro operazioni nella regione.
«Le navi che sono già entrate nel Golfo, dopo aver completato le loro operazioni quando le condizioni di sicurezza lo consentiranno, hanno ricevuto l'ordine di procedere verso acque sicure per rimanere in posizione o gettare l'ancora», ha dichiarato Cosco Shipping Lines in una nota. Alle navi dirette nel Golfo «è stato consigliato di dare priorità alla sicurezza della navigazione», tra cui «ridurre la velocità» o «attendere ulteriori istruzioni negli ancoraggi riparati designati». La compagnia sta «valutando piani di emergenza» per tutto il carico a bordo delle navi interessate, «inclusa la possibilità di porti di scarico alternativi».
09:02
09:02
Borsa svizzera, pesanti perdite a causa della guerra in Iran
La Borsa svizzera dovrebbe iniziare le contrattazioni odierne con pesanti perdite a causa della guerra in Iran. Per l'indice di riferimento SMI si profilano perdite di circa il 2%. I 20 titoli dello SMI sono attesi tra -1,4 e -3,5%.
Anche le principali borse europee vanno verso un avvio in netto calo, sulla scia dei listini asiatici. Sui mercati pesa la crisi in Medio Oriente, scatenata dopo l'attacco di USA e Israele all'Iran.
09:00
09:00
Attaccata la base aerea di Akrotiri a Cipro
La base aerea britannica di Akrotiri, a Cipro, è stata colpita durante la notte da un drone Shahed senza pilota, che ha causato lievi danni materiali. Lo ha reso noto il presidente di Cipro Nikos Christodoulides, aggiungendo che «il nostro Paese non partecipa in alcun modo e non intende far parte di alcuna operazione militare».
L'attacco apparentemente è avvenuto poche ore dopo che il Regno Unito aveva accettato di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per attaccare i siti missilistici iraniani. Finora il Regno Unito non è stato coinvolto negli attacchi israelo-americani contro l'Iran, ma in una dichiarazione registrata ieri sera, il primo ministro ha affermato che l'approccio dell'Iran stava diventando più sconsiderato e stava mettendo a rischio vite britanniche, portando alla decisione di consentire agli Stati Uniti di utilizzare due delle sue basi militari.
Le autorità cipriote e il ministero della difesa, intanto, hanno deciso che Il personale non essenziale lascerà la base britannica della Raf di Akrotiri. Un avviso di sicurezza diffuso dall'amministrazione della base britannica ai residenti nelle vicinanze di Akrotiri consigliava loro di ripararsi sul posto fino a nuovo avviso «a seguito di un sospetto impatto di un drone».
Un portavoce del ministero della difesa ha dichiarato: «Le nostre forze armate stanno rispondendo a un sospetto attacco con droni alla base aerea di Akrotiri, a Cipro, a mezzanotte ora locale. La nostra protezione nella regione è ai massimi livelli e la base è intervenuta per difendere la nostra popolazione».
07:19
07:19
Libano: oltre 30 morti e 150 feriti nell'ondata di attacchi israeliani
Oltre 30 persone sono state uccise e quasi 150 ferite in un'ondata di attacchi lanciati da Israele questa mattina presto contro diversi obiettivi in Libano. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese.
Il raid è avvenuto in risposta a un precedente lancio di razzi e droni nella notte rivendicato dal gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran.
«Secondo i dati preliminari, ci sono 31 morti e 149 feriti a seguito di attacchi aerei israeliani», ha annunciato il centro operativo di emergenza del Ministero della Salute.
Questa mattina, una fonte sanitaria ha riferito di almeno 20 morti e 50 feriti a causa di attacchi israeliani alla periferia meridionale della capitale e in diverse aree del sud del Libano.
Nella notte il gruppo libanese filo-iraniano Hezbollah ha annunciato di aver colpito Israele con missili e droni in rappresaglia alla morte della Guida suprema iraniana Ali Khamenei in un attacco israeliano-americano.
Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato il lancio di razzi da parte di Hezbollah contro Israele, che compromette gli sforzi di Beirut per evitare di essere trascinata in un conflitto regionale.
«Il lancio di missili dal territorio libanese va contro tutti gli sforzi e le iniziative intraprese dallo Stato libanese per mantenere il Libano lontano dai pericolosi scontri militari in corso nella regione», ha dichiarato Aoun in un comunicato, deplorando «l'insistenza nell'utilizzare ancora una volta il Libano come piattaforma per guerre che non lo riguardano».
06:51
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Esplosioni a Gerusalemme, Dubai e Doha per i raid iraniani
Esplosioni sono state avvertite negli ultimi minuti a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Lo riferiscono i media locali e i giornalisti sul posto dell'agenzia francese Afp. Il Bahrein annuncia un morto negli attacchi iraniani. L'esercito israeliano, secondo quanto riferisce Al Jazeera, afferma che l'Iran ha lanciato altri missili contro Israele e che le difese aeree stanno operando per intercettare i missili. L'Idf ha invitato i residenti che ricevono gli allarmi a rifugiarsi e a rimanere in spazi protetti fino a nuovo ordine.
06:48
06:48
Larijani: «L'Iran non negozierà con gli USA»
Il capo della sicurezza iraniana Larijani afferma che l'Iran «non negozierà» con gli Stati Uniti.
In un post su X, Larijani, una delle figure più influenti del Paese, ha risposto alle notizie dei media secondo cui Teheran avrebbe contattato gli USA tramite intermediari chiedendo di riprendere i colloqui. Il presidente americano Donald Trump ha «sprofondato la regione nel caos con le sue 'false speranze' e ora è preoccupato per ulteriori perdite di truppe americane», ha rincarato Larijani, segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale nel suo post.
06:47
06:47
Il presidente libanese preoccupato per il rischio di un conflitto regionale
Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato il lancio di razzi da parte di Hezbollah contro Israele, che compromette gli sforzi di Beirut per evitare di essere trascinata in un conflitto regionale. «Il lancio di missili dal territorio libanese va contro tutti gli sforzi e le iniziative intraprese dallo Stato libanese per mantenere il Libano lontano dai pericolosi scontri militari in corso nella regione», ha dichiarato Aoun in un comunicato, deplorando «l'insistenza nell'utilizzare ancora una volta il Libano come piattaforma per guerre che non lo riguardano».
06:46
06:46
«Diverse esplosioni nelle città iraniane di Isfahan e Yazd»
Diverse esplosioni si sono verificate nelle città iraniane di Isfahan e Yazd, nella parte centrale della Repubblica Islamica, secondo quanto riportato dal canale televisivo Al Hadath citato dall'agenzia russa Tass. Non sono ancora stati forniti dati sui danni causati.
06:46
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L'esercito israeliano lancia un ordine di evacuazione in Libano
L'esercito israeliano lancia un ordine di evacuazione di massa prima degli attacchi in Libano.
Il portavoce dell'Idf, riferisce Haaretz nell'edizione online, ha emesso un avviso di evacuazione «urgente» rivolto ai residenti di decine di villaggi nel sud del Libano, avvertendoli che devono «evacuare immediatamente le loro case e allontanarsi dai villaggi di almeno 1.000 metri verso aree aperte».
«Chiunque si trovi vicino a elementi, strutture e mezzi di combattimento di Hezbollah, mette in pericolo la propria vita», ha aggiunto il portavoce.
06:44
06:44
Hezbollah: «Abbiamo colpito Israele con missili e droni»
Hezbollah ha annunciato nella notte di aver colpito Israele con missili e droni in rappresaglia alla morte della Guida suprema iraniana Ali Khamenei in un attacco israeliano-americano. Il gruppo libanese filo-iraniano ha dichiarato in un comunicato di aver lanciato «una salva di missili e uno sciame di droni» durante la notte «in rappresaglia per il sangue innocente (...) di Ali Al-Husseini Khamenei (...) e per difendere il Libano e il suo popolo, nonché in risposta ai ripetuti attacchi di Israele».
06:35
06:35
«Ripresi gli attacchi su Teheran»
«L'aviazione militare israeliana, seguendo le indicazioni dell'intelligence, ha avviato un'ulteriore ondata di attacchi su larga scala contro il regime iraniano nel cuore di Teheran». Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.
06:21
06:21
«USA e Israele hanno colpito più di 2.000 target in Iran»
Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito finora più di 2.000 target in Iran. Lo riporta il New York Times citando un funzionario americano.
06:21
06:21
Attacchi israeliani a Beirut, «almeno dieci morti»
Almeno 10 persone sono state uccise negli attacchi israeliani alla periferia sud di Beirut. Lo afferma una fonte medica citata dalla versione online della Reuters.
06:20
06:20
«L'aviazione israeliana attacca il sud del Libano»
L'aviazione israeliana sta colpendo obiettivi nel sud del Libano, in risposta al lancio di razzi e droni verso il nord d'Israele di poco fa. Lo riportano media israeliani e libanesi.
06:20
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Fonti militari israeliane: «Dura risposta ai razzi dal Libano»
Per la prima volta dal cessate il fuoco del novembre 2024, sono stati lanciati sei razzi dal Libano verso Haifa, nel nord d'Israele. «Un attacco che riceverà una dura risposta», riporta Channel 11 citando fonti militari israeliane.
Solo ieri, il presidente libanese Joseph Aoun aveva reso noto di avere ricevuto garanzie americane secondo cui gli israeliani «non intendono intraprendere alcuna escalation contro il Libano, fintanto che non ci saranno azioni ostili dalla parte libanese».
06:19
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«Razzi dal Libano verso il nord d'Israele, nuovo allarme aereo»
Nuovo allarme aereo nel nord di Israele per il lancio di razzi e missili provenienti dal Libano. Lo riportano i media israeliani.
L'esercito israeliano ha precisato che le sirene hanno suonato in diverse aree del nord del Paese e ha rilevato il lancio di razzi dal Libano.
06:16
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Il punto alle 6.00
I Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) hanno annunciato ieri sera che stanno valutando una risposta agli attacchi missilistici e con droni iraniani contro diversi dei suoi Stati membri, avvertendo che il blocco adotterà tutte le misure necessarie per proteggere la propria sicurezza e stabilità. Lo scrive Anadolu.
In una dichiarazione rilasciata dopo una riunione ministeriale virtuale di emergenza, il Consiglio ha condannato gli attacchi contro Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait, descrivendoli come violazioni della sovranità e del diritto internazionale.
Il Ccg ha sottolineato che la sicurezza dei suoi Stati membri è indivisibile, sottolineando che qualsiasi attacco contro uno di essi costituisce una minaccia diretta per tutti, ai sensi del suo accordo di difesa congiunta. Il Consiglio di Cooperazione del Golfo ha aggiunto che gli Stati membri mantengono il diritto di rispondere in conformità con l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite e ha chiesto la cessazione immediata degli attacchi, esortando il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ad adottare misure decisive per prevenire un'ulteriore escalation.
