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Nella notte l'Iran ha attaccato Israele, mentre l'esercito israeliano ha avviato una nuova ondata di bombardamenti su larga scala contro infrastrutture del regime iraniano a Teheran e, in contemporanea, contro quelle di Hezbollah a Beirut – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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09:05
09:05
Idf: «Nuovo avviso di evacuazione ai residenti nel sud del Libano»
Il portavoce dell'esercito americano in arabo ha diramato un nuovo avviso di evacuazione per il Libano meridionale, nell'area a sud del fiume Zahrani. «L'attività terroristica di Hezbollah sta costringendo Idf a intervenire nella zona, non intendiamo arrecarvi danno e vi invitiamo nuovamente ad evacuare immediatamente le vostre case e a spostarvi a nord del fiume Zahrani. Chiunque si trovi vicino a esponenti di Hezbollah, alle loro strutture o al loro arsenale è in pericolo», si legge nel comunicato.
09:03
09:03
«Le scorte navali non garantiranno un passaggio sicuro da Hormuz»
Le scorte navali attraverso lo Stretto di Hormuz non «garantiranno al 100%» la sicurezza delle navi che tentano di attraversare lo Stretto di Hormuz. A dirlo è il capo dell'Organizzazione marittima internazionale (Imo) al Financial Times.
L'assistenza militare «non è una soluzione a lungo termine o sostenibile» per riaprire lo Stretto visto che «riduce il rischio, ma il rischio rimane. Le navi mercantili e i marittimi possono essere colpiti», ha affermato Arsenio Dominguez al quotidiano.
«Siamo danni collaterali di un conflitto le cui cause profonde non hanno nulla a che fare con la navigazione» ha aggiunto Dominguez, ricordando che parte del problema risiede nella conformazione geografica dello stretto.
Nel suo punto più ravvicinato infatti è largo solo 33 km, ma la larghezza complessiva dei canali di navigazione in acque profonde utilizzabili dal traffico in entrambe le direzioni è di sole due miglia nautiche (circa 4 km). Lo Stretto di Hormuz è poi delimitato sul lato iraniano da montagne, che favoriscono gli aggressori, i quali possono colpire le navi dall'alto con scarso preavviso.
Dominguez ha inoltre esortato i gestori delle navi a «non salpare, a non mettere a rischio i marittimi e a non mettere a rischio le navi», e ha aggiunto che l'Imo nutre anche serie preoccupazioni per le navi bloccate nel Golfo Persico che rischiano di rimanere senza cibo e rifornimenti per i loro equipaggi.
Reuters riporta che il Consiglio dell'Imo si riunirà in sessione straordinaria nella sua sede di Londra domani e giovedì per affrontare l'impatto della crisi in Medio Oriente sulla navigazione e sui marittimi.
09:01
09:01
Idf: «Seconda Divisione aggiunta alle operazioni via terra in Libano»
Oltre alla Divisione 9, anche le forze della Divisione 36 si sono aggiunte nei giorni scorsi alle operazioni israeliane via terra nel Libano meridionale. Lo riferisce il portavoce dell'esercito israeliano (Idf) in una nota, aggiungendo che «le truppe continuano i loro sforzi per stabilire la difesa avanzata al confine per eliminare le minacce e creare un ulteriore livello di sicurezza per la popolazione del nord. Prima dell'ingresso delle forze, Idf ha attaccato numerosi obiettivi terroristici nella zona utilizzando artiglieria e l'aviazione».
08:12
08:12
Attacco sull'ambasciata USA a Baghdad
L'ambasciata statunitense a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni e razzi, dopo che un attacco simile era avvenuto poche ore prima. Lo ha riferito un funzionario della sicurezza.
La difesa aerea, secondo quanto riporta un giornalista dell'AFP, ha intercettato un primo vettore mentre il secondo - si tratterebbe di un drone - ha colpito la sede diplomatica provocando una esplosione. Dall'ambasciata si è levata una colonna di fumo nero.
07:59
07:59
Kuwait, «arrestate 16 persone affiliate a Hezbollah»
Il Kuwait ha annunciato l'arresto di 16 persone - 14 kuwaitiani e due libanesi - affiliate al movimento libanese Hezbollah, che avevano pianificato un'operazione di «sabotaggio» nello stato del Golfo.
Questo gruppo «mirava a destabilizzare la sicurezza del Paese e a reclutare individui per unirsi all'organizzazione terroristica», coinvolta nella guerra in corso in Medio Oriente, ha dichiarato il ministero dell'Interno in un comunicato. Sono state sequestrate diverse armi, droni con telecamere e dispositivi di comunicazione in codice Morse, ha aggiunto.
07:58
07:58
Netanyahu invia auguri agli iraniani per le festività del Nowruz
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha inviato oggi gli auguri agli iraniani per le imminenti festività del Nowruz, che segnano il capodanno persiano, mentre il suo Paese continua la guerra contro l'Iran.
«Al coraggioso popolo iraniano, auguro, come faccio ogni anno, un felice periodo di festività, a cominciare dalla Festa delle Luci», ha detto Netanyahu, riferendosi al Chaharshanbe Suri, un'antica festa iraniana della luce e del fuoco.
«Simboleggia l'antica convinzione del popolo iraniano che la luce trionferà sulle tenebre, che il bene trionferà sul male», ha detto in inglese, con sottotitoli in farsi.
07:45
07:45
Trump sull'operazione in Iran: «Ho parlato con un ex presidente, voleva farlo lui»
Donald Trump ha parlato dell'operazione in Iran con un ex presidente americano. Lo ha detto il tycoon senza specificare chi fosse l'ex presidente. Ha risposto con un secco no a chi gli chiedeva se fosse stato George W. Bush e ha glissato quando gli è stato chiesto se si trattasse di Bill Clinton. «Non voglio dirlo», ha tagliato corto Trump. «È qualcuno a cui piaccio. Mi ha detto che avrebbe voluto farlo lui», ha aggiunto.
07:03
07:03
Macron convoca per oggi un nuovo consiglio di difesa sulla situazione in Medio Oriente
Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per oggi pomeriggio un nuovo consiglio di difesa e sicurezza nazionale «sulla situazione in Iran e in Medio Oriente». Lo ha annunciato il Palazzo dell'Eliseo.
Questo nuovo consiglio di difesa, che riunisce ministri e funzionari responsabili delle questioni di sicurezza - l'ultima riunione si è tenuta il 10 marzo - arriva mentre Donald Trump sta facendo pressione sulla Francia affinché risponda positivamente alla sua richiesta di assistenza per la sicurezza dello Stretto di Hormuz.
06:33
06:33
Il punto alle 6:30
Una notte di attacchi. Così si potrebbe definire quanto successo nelle ultime ore in Medio Oriente. A Tel Aviv e nel centro di Israele, come ha constatato sul posto l'Ansa, sono risuonati gli allarmi per gli attacchi missilistici iraniani. Dal canto suo, «l'aviazione israeliana ha avviato una nuova ondata di attacchi su vasta scala contro infrastrutture del regime iraniano a Teheran e, in contemporanea, contro infrastrutture di Hezbollah a Beirut», come comunicato in una nota dal portavoce dell'Idf.
Inoltre, tre esplosioni hanno riecheggiato a Dubai dopo un allarme missilistico nelle prime ore di oggi. Lo ha constatato un corrispondente dell'AFP. Le esplosioni sono seguite a un avviso sui telefoni cellulari rivolto ai residenti, che li invitava a «cercare immediatamente un luogo sicuro» a causa di «potenziali minacce missilistiche». Numerose deflagrazioni sono state udite anche a Doha. Il Qatar, come diverse nazioni del Golfo, è stato preso di mira da droni e missili negli ultimi giorni, mentre Teheran intensifica la sua campagna di rappresaglia per gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran.
Nel frattempo l'Australia ha comunicato che non manderà una nave da guerra nel Medio Oriente, mentre il presidente Usa Donald Trump chiede ai paesi vicini di unirsi in una coalizione navale per assicurare passaggio sicuro alle petroliere attraverso lo stretto di Hormuz, dove passa il 20% di tutto il commercio di petrolio.
«L'Australia non ha ricevuto richieste dagli Stati Uniti di mandare una nave da guerra nello stretto di Hormuz, e non la manderebbe anche se venisse chiesto», ha detto la ministra dei trasporti Catherine King alla radio ABC. «Non è qualcosa che ci è stato chiesto e non manderemo una nave se ci venisse chiesto», ha aggiunto la ministra. «Siamo stati molto chiari su quello che è il nostro contributo in relazione alle richieste, ovviamente aerei per assistere con la difesa, specialmente dato il numero di australiani che si trovano in quell'area», ha aggiunto.
