Magico Natale a Lucerna e Salisburgo

LUCERNA/INNSBRUCK/SALISBURGO - (nostro servizio particolare) I mercatini di Natale o, come li chiama qualcuno, dell?Avvento: puntuali, si illuminano ogni anno, a partire da metà novembre. In Ticino, praticamente ogni paese, ogni città, ha il suo: grande o piccolo poco importa. Le bancarelle tornano, fedeli, verso la fine dell?autunno e riuniscono, durante gli orari di apertura, centinaia e centinaia di aficionado, che si conoscono, si frequentano o che arrivano in pellegrinaggio da altri centri. La gente si ferma, si accalca davanti alle bancarelle che offrono corone d?avvento, composizioni adatte ad ornare tavoli per il pranzo del 25, oggetti di legno, di ceramica, di metallo (anche pregiato). Grande spazio agli amanti del presepe con statuine, grotte, steccati, castelli e illuminazioni con prezzi per tutte le tasche. I mercatini di Natale vivono il loro momento d?oro tra novembre e dicembre: non solo in Ticino, ma anche in Svizzera e nei Paesi vicini: Italia, Austria, Germania e in tutte le altre nazioni in cui il Natale gode ancora, tra l?altro, di questa simpatica e antica coreografia. Il Corriere del Ticino ha visitato alcuni dei mercatini di Natale più pittoreschi: a Lucerna, Innsbruck e Salisburgo.
IN CASA NOSTRA, LA MAGIA DI LUCERNA
La festa di Natale e la sua magica atmosfera hanno fatto capolino da qualche settimana anche nella splendida Lucerna, dove quest'anno, per la gioia dei suoi cittadini e dei numerosissimi turisti provenienti da ogni parte della Svizzera e del mondo, c'è un motivo in più per festeggiare: il giubileo del ventennale del Christkindlimarkt. Un traguardo per il quale la Città si è preparata scrupolosamente da mesi, mettendo a disposizione ricercate decorazioni ad ogni angolo del centro e iniziative speciali di ogni tipo per poter capitalizzare, in tutti i sensi, sul periodo della festa religiosa più importante dell'anno, e non solo dal punto di vista economico. In ballo c'è infatti molto di più: visibilità, tradizione, cultura, folklore, storia. Non che in passato ciò non sia stato fatto, ma sul piatto, in queste settimane, c'è sicuramente un valore aggiunto, in particolare per quanto riguarda il ricco carnet di iniziative e concorsi inediti (basti citare quello che premia le sei più belle decorazioni esposte negli stand, Schönstes Markthaus), che fanno il paio con gli ineccepibili sapori natalizi del mercatino e dei negozi, i tipici dolcetti, i prodotti al marzapane, la torta alle noci di Lucerna con il simbolo dell'antica Kapellbrücke e i deliziosi e multicolori Biberli.
Venti anni di Christkindlimarkt a braccetto con Zurigo
L'anniversario dei venti anni della fondazione del mercatino di Natale, di cui la macchina organizzativa informa in modo capillare già dal mese scorso con appositi manifesti, locandine, un sito internet ben articolato (vedi link) e pure un'apposita app da scaricare sul proprio PC, iPad o telefonino, si festeggia - dal 5 al 22 dicembre - insieme a Zurigo, di cui Lucerna, in questi giorni di Avvento, pare essere una sontuosa "appendice" tirata a lucido di tutto punto. Almeno dal profilo del marketing turistico. Il concetto pare essere questo: visitateci tutti e due, non accontentatevi di una meta sola, non ne resterete sicuramente delusi. I pullman di turisti provenienti dai più disparati paesi, vicini e lontani, mostra che il messaggio ha fatto breccia. E come!
Il tour natalizio sulla Franziskanerplatz
A chi fosse interessato a visitare il mercatino natalizio situato a due sole ore di automobile dal Ticino, e a meno di una da Zurigo, il tour - raggiunto il centro cittadino - può iniziare comodamente sulla centralissima Franziskanerplatz, proprio davanti all'omonima e maestosa chiesa cattolica, nel cuore della città. Per non intasare inutilmente le vie cittadine, già sufficientemente sollecitate in questi giorni per gli acquisti natalizi, gli organizzatori propongono ai visitatori di servirsi dei numerosi posteggi situati nelle vicinanze: "in primis" nei centri commerciali, ben accessibili anche per chi non conosce Lucerna.
Tre mete per festeggiare il giubileo dei venti anni
Il Christkindlimarkt, da questa piazza e dalle pittoresche stradine limitrofe, prosegue dall'altra parte del fiume Reuss, nella città vecchia, sul Weinmarkt. Lì ci sono settanta espositori che presentano il meglio dell'artigianato locale e che in questo periodo di feste espongono una miriade di prodotti in tema natalizio, di legno, ferro, vetro e ceramica. La gente li visita e li apprezza, fa i suoi acquisti da questo o da quell'artigiano, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Tra gli stand l'italiano è una delle lingue più presenti e per trovare l'oggettino ricercato e locale, i numerosi visitatori sfidano le temperature invernali con una tazza di Glühwein (costa piuttosto caro: 9-10 franchi, di cui 4 franchi di deposito) o di tè caldo per potersi scaldare un po' e apprezzare meglio i numerosissimi e variegati prodotti d'arte povera esposti, rigorosamente "made in Switzerland".
Il mercatino allestito anche nello Shopville
Lucerna e Zurigo, nei quattro lustri di storia del mercatino, possono dunque spegnere le loro venti candeline con l'orgoglio di aver allestito un programma, in tema di Babbo Natale, dei più ricchi e variegati. Gli appositi spazi creati all'interno della stazione FFS - il tradizionale mercatino ha ormai da tempo anche una sua importante sede indoor - concludono la nostra visita al Christkindlimarkt 2013. L'Avvento lucernese, nello Shopville, offre a tutti, grandi e piccini, una selezione raffinata di articoli originali (se non avete ancora provveduto a compiere gli acquisti natalizi qui gli spunti sono davvero tanti!). I canti alpini dei "Perlana", un noto trio confederato che non si risparmia davanti ai numerosi passanti che li circondano incuriositi, offrono puro "folk svizzero". La meravigliosa atmosfera natalizia è anche musica. E al calar della sera, con le luci, si trasforma in autentica magia.
IN AUSTRIA, DA INNSBRUCK A SALISBURGO
C?è chi si sobbarca (parliamo per esperienza) una massacrante trasferta di un giorno (alzandosi alle 5 del mattino rientrando a tarda sera) per raggiungere mete lontane. Ci si ritrova nei punti prestabiliti (se si va col torpedone) con altri patiti, ancora a notte fonda e si aspetta, fantasmi intirizziti, l?arrivo del bus. Altri, quando possono, effettuano una gita, in auto o in pulman, di due, massimo tre giorni. È il nostro caso, quest?anno. Le mete erano Innsbruck e Salisburgo.Un viaggio in torpedone. Di questi tempi, giornali e riviste (per non parlare di Internet) segnalano e reclamizzano, nei minimi dettagli, visite guidate ai mercatini di tutta Europa. Foto panoramiche con neve e luci sfavillanti, interviste agli organizzatori di questi appuntamenti, ai responsabili del servizio stampa: vengono elencati dati, numeri relativi ai mercatini, storia compresa. Innsbruck, città bellissima, dal paesaggio che ti mozza il fiato, recitano i depliant. Ed è vero. L?intenzione era quella di visitare tutti i suoi mercatini: quello nel centro storico, nella Maria-Theresien-Strasse, nella piazza Markplatz; nella piazza Platzi, nel St. Nikolaus. Il giro è stato affascinante.
Vetro, ferro, legno e stoffa: l'arte del Natale "made in Austria"
Seconda tappa i mercatini di Salisburgo, di antica memoria. Non c?è tempo, neanche qui, per una visita guidata. Le ore a disposizione sono, almeno per noi, poche. Il primo mercatino da visitare, recita la documentazione in nostro possesso, è quello sulla Dom un Residenzplatz: a seguire Mirabellplatz, quello ospitato nella fortezza Festung Hohensalzgurg. Infine, restano quelli nel cortile del castello di Helbrunn e allo Sterngarten. Il tempo è magnifico. Non siamo riusciti a vedere tutto. Comunque abbiamo ammirato piccoli capolavori ricavati lavorando il vetro, il ferro, il legno, in stoffa. E chi stava dietro il bancone o dentro la casetta sempre con una pazienza encomiabile cercava di soddisfare i clienti, soprattutto quelli dubbiosi, incerti, che prima di acquistare si rigiravano tra le mani cinque o sei oggetti.