Calcio

Mattia Croci-Torti: «Sono orgoglioso di tutto il gruppo»

L'allenatore bianconero commenta il traguardo raggiunto dal Lugano, approdato alla fase campionato di Conference League grazie a una perla di Moncada: «È un giocatore fantastico, ma oggi l'applauso va a tutti»
L'allenatore bianconero Mattia Croci-Torti. © CdT/Gabriele Putzu
Maddalena Buila
27.08.2026 22:33

«La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare», cantava Jovanotti. Ecco, anche il Lugano è stato sul bordo del burrone, vicino a crollare clamorosamente e mancare, anche quest’anno, l’accesso alla fase campionato di una competizione europea. Ma la paura non ha preso il sopravvento. No, l’espulsione di Zanotti al 58’ non ha tagliato le gambe agli uomini di Mattia Croci-Torti. Non l’ha fatto nemmeno la rete del vantaggio del Maccabi Tel Aviv una decina di minuti dopo, su calcio di rigore dopo un’ingenuità di Steffen. Forti del 2 a 1 maturato una settimana fa alla AIL Arena, i bianconeri hanno stretto i denti, rivedendo la propria formazione, inserendo, tra gli altri Dereck Moncada. È stato lui a prendere il volo, lanciandosi, al 79’, verso la porta presidiata da Melika, gonfiata grazie a una perla di pregevolissima fattura. Da 25 metri ha scaraventato il pallone in rete, regalando un pareggio ai suoi. Un pareggio che fa rima con fase campionato di Conference League.

Un applauso corale

Sì, per la terza volta in quattro anni il Lugano giocherà in Europa. La qualificazione arriva nonostante l’approccio dei bianconeri, per buona parte del match, si sia tramutato in una gara con il freno a mano tirato. I sottocenerini, consci di avere davanti un avversario di tutto rispetto, per una cinquantina di minuti si sono mossi come un elefante in una gioielleria. Non molto diversa la strategia degli israeliani. Entrambe le squadre erano ben consapevoli di che cosa si giocavano sul campo neutro di Batumi, in Georgia. Un gol avrebbe cambiato drasticamente l’inerzia della partita. Alla fine è stato un cartellino rosso a rimescolare completamente le carte in tavola. Ma, con il senno di poi, va bene così. I bianconeri hanno ancora margine di miglioramento in vista dell’inizio delle fasi calde della competizione continentale - e magari potranno lavorare con qualche nuovo innesto attirato dai luccichii europei -, ma la cosa che più conta è che i sottocenerini hanno raggiunto uno dei grandi obiettivi fissati dalla società ad inizio stagione. E ora, finalmente, i tifosi bianconeri potranno godersi l’Europa nella nuova casa bianconera. Sì, tutti sono consapevoli che tra le mura del Adjarabet Arena si è compiuto qualcosa di grande. Da qui, la necessità di squadra e staff di rientrare per un attimo negli spogliatoi a fine partita, per assaporare il momento storico. «E lì che cosa ho detto? Che per una squadra come il Lugano essere nella fase a gironi di Conference League per la terza volta in quattro anni significa aver costruito qualcosa di straordinario. Qualcosa che ha sicuramente fatto la storia del nostro calcio ticinese», ha raccontato l’allenatore Mattia Croci-Torti ai microfoni della RSI. Un traguardo, lo ripetiamo, raggiunto grazie alla perla di Moncada, scaltro come una faina a sfruttare un momento di vuoto della difesa israeliana. «Quando me lo hanno proposto l’anno scorso ho pensato fosse un giocatore ancora un po’ grezzo, ma con qualità clamorose. È un ragazzo umile, generoso, che sta bene nel gruppo e che, secondo me, ha davanti a sé un grande futuro». Il tecnico momò, come spesso accade, preferisce però non elogiare il singolo, concentrandosi piuttosto sulla prestazione d’insieme dei suoi uomini. «Sarebbe riduttivo festeggiare un solo giocatore. Da von Ballmoos fino agli ultimi subentrati, sono stati tutti incredibili. Sono davvero orgoglioso di questo gruppo, che lavora così bene insieme».

Sguardo già al futuro

Il mister bianconero, ad ogni modo, si regala ben poco spazio per il divertimento e l’euforia. «Tra pochi minuti inizierò già a pensare alla partita contro il Sion (in programma domenica, ndr). Purtroppo bisogna sempre stare sul pezzo. Questa sera è giusto festeggiare, ma abbiamo obiettivi importanti, dobbiamo tornare subito al lavoro». Sì, perché ora ci sarà da tenere testa a tre obiettivi: Coppa Svizzera, Super League e Conference League. Mattia Croci-Torti non ha desideri speciali, ma ricorda non essere mai stato né in Germania, né in Inghilterra, né in Francia. «Speriamo di pescare una squadra di uno di questi campionati», chiosa sorridendo. Domani alle 13 il sorteggio di Monte Carlo decreterà gli avversari dei bianconeri.

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