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Midterm USA, è la notte della verità per Trump: arrivano i primi risultati – LIVE

Al via lo spoglio negli Stati Uniti: democratici e repubblicani si contendono il controllo del Congresso – Il CdT segue la notte elettorale anche dall'USI di Lugano – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Midterm USA, è la notte della verità per Trump: arrivano i primi risultati – LIVE
Red. Online
Red. Online,AtseAnsa
03.11.2026 16:25
02:10
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Chiudono seggi per le Midterm in altri 16 Stati

Chiudono i seggi per le midterm in altri 16 Stati americani: Pennsylvania, New Jersey, Massachusetts, Maryland, Illinois, Connecticut, Delaware, Alabama, Mississippi, Missouri, Maine, Rhode Island, Tennessee, Oklahoma, Washington D.c, la maggior parte del Michigan e il resto della Florida. In questa ondata di nuove chiusure i risultati piu' attesi sono in Michigan dove Abdul El-Sayed potrebbe diventare il primo senatore musulmano negli Usa e in Maine, diventato uno dei campi di battaglia più caldi e decisivi, con sfide che potrebbero determinare l'equilibrio di potere al Congresso. Le competizione più accese riguardano il Senato, la Camera e la corsa alla carica di governatore. Quella alla camera alta del congresso tra la repubblicana moderata Susan Collins e il dem Troy Jackson è considerata una delle battaglie più incerte del Paese. I sondaggi della vigilia mostravano un testa a testa serratissimo con Jackson al 49% e Collins al 45%.

02:03
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Alla Casa Bianca la cena diventa uno sfottò a Obama

 I membri dello staff della Casa Bianca impegnati a monitorare i risultati elettorali dall'ufficio hanno ordinato un pasto da asporto dal significato simbolico: la cena della Cheesecake Factory, il ristorante citato da Barack Obama in un attacco ironico a Donald Trump che ha dato vita ad un botta e risposta di una settimana tra il presidente e il suo predecessore. Durante un comizio elettorale in Ohio, Obama ha preso in giro gli estesi lavori di ristrutturazione della Casa Bianca voluti dal tycoon ironizzando che ad oggi l'edificio sembra il risultato di un incontro tra «Saddam Hussein e un ristorante Cheesecake Factory». Stasera Kaelan Dorr, responsabile della strategia digitale della Casa Bianca, ha pubblicato una foto della classica busta a righe della catena, accompagnata dalla didascalia: «Alla Casa Bianca si mangia bene in una giornata importante».

01:40
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Trump teme l'impeachment e chiede fondi ai sostenitori: «Continuerò a lottare»

Donald Trump invia ai suoi sostenitori un'email per la raccolta di fondi nella quale afferma che i democratici vogliono procedere con un suo «impeachment». «Il mio secondo mandato è a metà strada. Sarò sincero: c'è ancora molto da fare per portare a termine il lavoro e rendere America Great Again. Prometto che continuerò a lottare ogni giorno per voi e le vostre famiglie», si legge nell'email.

01:39
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Chiudono in seggi per le Midterm in North Carolina, Ohio e West Virginia

I seggi per le Midterm hanno chiuso in North Carolina, Ohio e West Virginia. Occhi puntati sulla sfida per il senato in Ohio dove il democratico Sherrod Brown cerca di riconquistare il seggio perso nel 2024, sfidando il repubblicano Jon Husted, per il quale Donald Trump si è speso moltissimo in questa campagna elettorale.

Quella in Ohio è stata una delle competizioni più costose della storia americana, con oltre 360 milioni di dollari spesi complessivamente. Riflettori accesi anche sulla corsa per la carica di governatore. La dem Amy Acton, ex direttrice del dipartimento della Salute statale, è data in vantaggio sul milionario del tech Vivek Ramaswamy, ex candidato alle primarie presidenziali del 2024. Una competizione accesa, soprattutto dopo le forti polemiche scatenate da uno spot televisivo da 4 milioni di dollari del repubblicano che metteva in piazza l'infanzia difficile della Acton.

In North Carolina l'ex governatore democratico Roy Cooper affronta il repubblicano Michael Whatley e nonostante lo Stato tenda storicamente verso i repubblicani nelle presidenziali, i sondaggio danno in vantaggio di circa 8 punti.

01:33
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Il dem Ossoff mantiene il suo seggio per il Senato in Georgia

 Il democratico Jon Ossoff vince la corsa in al Senato in Georgia mantenendo il proprio seggio. L'Obama bianco, così come è soprannominato, ha battuto il repubblicano Mike Collins, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ riportate dall'agenzia Bloomberg. Ossoff è l'unico senatore democratico in carica che nel 2026 difende un seggio in uno stato vinto da Donald Trump nel 2024.

01:32
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In alcuni seggi elettorali di Chicago sono terminate le schede cartacee

 In alcuni seggi elettorali di Chicago sono terminate le schede cartacee, secondo quanto riferito dai media Usa. Julie Metea, portavoce del Chicago Board of Elections, ha detto che saranno stampate ulteriori schede e che chiunque si trovi in fila al momento della chiusura dei seggi potrà votare, malgrado l'attesa per utilizzare una macchina per il voto elettronico possa rivelarsi lunga. Gli elettori hanno inoltre la possibilità di recarsi presso uno dei centri di voto universali della città.

01:31
01:31
Il senatore dem Mark Warner ottiene il quarto mandato in Virginia

 Il senatore democratico Mark Warner ha ottenuto un quarto mandato in Virginia, secondo le proiezioni di Cnn, Nbc news e Fox news. Warner ha sconfitto il candidato repubblicano Bert Mizusawa. In qualità di vicepresidente della Commissione Intelligence del Senato, Warner è stato uno degli otto legislatori informati sull'avvio del conflitto con l'Iran, un'iniziativa che ha duramente criticato definendola una «guerra per scelta» di Donald Trump.

01:29
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Trump: «Ho il potere supremo: si chiama veto»

 «Ho il potere supremo: si chiama veto». Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs rilasciata prima della chiusura della seggi e mentre i sondaggi indicano i democratici in vantaggio per la Camera. Il presidente ha detto di essere pronto a porre il suo veto sui provvedimenti legislativi dei democratici.

01:07
01:07
Chiudono i seggi per le Midterm in Georgia, South Carolina, Virginia, Vermont

I seggi per le Midterm hanno chiuso in Georgia, South Carolina, Virginia, Vermont, e parzialmente in Florida e New Hampshire. Gli occhi sono puntati sulla sfida al senato in Georgia dove il democratico Jon Ossoff, uno dei papabili per la corsa alla Casa Bianca nel 2028, è dato in vantaggio sul repubblicano Mike Collins. In questo Stato c'è grande attenzione anche sulla corsa a governatore dove, con la fine del mandato del repubblicano Brian Kemp, la democratica Keisha Lance Bottoms (ex sindaca di Atlanta) potrebbe diventare la prima governatrice donna dello Stato e la prima governatrice afroamericana d'America. In South Carolina, invece, si attende di sapere se la sorella del defunto senatore Lindsey Graham, Darline, la spunterà sulla dem Annie Andrews. Alle 19 ora locale, l'1 in Italia, hanno chiuso anche i restanti seggi in Indiana e Kentucky.

01:06
01:06
Il console svizzero negli USA: «Il Texas potrebbe scrivere la storia»

«I sondaggi non sono risultati». È l'invito alla prudenza lanciato da Rolf Ott, console generale svizzero ad Atlanta, intervenuto in videoconferenza durante la notte elettorale organizzata all'USI di Lugano.

Il diplomatico ticinese, responsabile di undici Stati del Sud degli Stati Uniti, ha descritto un clima politico segnato dall'insoddisfazione per il costo della vita, dalle preoccupazioni per la corruzione e da una crescente stanchezza nei confronti della polarizzazione.

Secondo le rilevazioni citate da Ott, i democratici potrebbero conquistare la Camera, mentre la partita per il Senato rimane più incerta. Particolare attenzione al Texas, dove James Talarico potrebbe interrompere un dominio repubblicano che dura dal 1988. «Sarebbe un momento storico», ha sottolineato.

Il console ha infine ricordato che negli Stati Uniti una campagna elettorale non finisce mai davvero: «After the election is before the election». Già dal giorno successivo alle midterm, lo sguardo sarà rivolto alle presidenziali del 2028.

01:04
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La contea di Will ha ricevuto la scheda elettorale di Papa Leone

La contea di Will, in Illinois, ha confermato di aver ricevuto la la scheda elettorale di Papa Leone. Lo riporta la Cbs News, in base a quanto detto da un funzionario della contea. Robert Prevost è il primo Papa a votare in un'elezione americana. La scorsa settimana, il Vaticano ha reso noto che il Papa aveva inviato la propria scheda elettorale per posta.

00:37
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Gallrein vince in Kentucky per la Camera, prenderà il posto di Massie

Il repubblicano Ed Gallrein, Navy Seal in pensione, ha vinto le elezioni per la Camera in Kentucky. E' la proiezion di Decision Desk HQ. Gallrein, appoggiato da Donald Trump, prenderà il posto del repubblicano Thomas Massie, uno dei maggiori critici del presidente. Gallrein ha battuto la democratica Melissa Strange.

00:24
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Voto anticipato e schede per corrispondenza a livelli record in Alaska per le midterm

L'Alaska ha battuto il record statale con 105.423 voti anticipati e schede per posta ricevuti fino ad ora, secondo quanto reso noto dalla Divisione Elettorale dello Stato. Si tratta di un dato che supera il precedente primato di 100.877 schede registrato nel 2022. La sfida di maggior rilievo in questo Stato è l'accesa contesa per il Senato, che vede contrapposti la democratica Mary Peltola, il senatore repubblicano in carica Dan S. Sullivan e il candidato indipendente Daniel J. Sullivan Jr.

00:15
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Lavoie: «Per Trump si annunciano due anni molto difficili»

«Per Donald Trump saranno due anni molto più difficili». È questa la prospettiva delineata da Guillaume Lavoie, analista politico canadese, intervenuto in videoconferenza da Montréal durante la notte elettorale organizzata all’Università della Svizzera italiana di Lugano.

Secondo Lavoie, una vittoria democratica alla Camera, accompagnata da un eventuale successo anche al Senato, ridurrebbe sensibilmente i margini di manovra del presidente. «Sei mesi fa, immaginare una maggioranza democratica al Senato sarebbe stato ridicolo. Oggi è uno scenario molto probabile», ha osservato. Un Congresso ostile potrebbe spingere Trump a concentrarsi maggiormente sulla politica estera, anche se i rapporti deteriorati con gli alleati renderebbero più complicata questa strategia.

Lavoie si è soffermato anche sulle relazioni tra Stati Uniti e Canada, profondamente segnate dai dazi e dalle dichiarazioni di Trump. «All’inizio eravamo sorpresi, poi la sorpresa si è trasformata in rabbia», ha spiegato, sottolineando come le tensioni abbiano rafforzato il sentimento nazionale canadese e la popolarità del premier Mark Carney.

Guardando ai risultati, l’analista ha invitato gli studenti dell’USI a prestare particolare attenzione a Stati tradizionalmente repubblicani come Texas e Kansas, dove una competizione serrata rappresenterebbe un segnale politico significativo.

Un altro elemento decisivo sarà il voto latino. «Trump aveva ottenuto il 46% dei consensi tra gli elettori latini alle ultime presidenziali, ma secondo i sondaggi ne avrebbe perso la metà», ha ricordato Lavoie. Un cambiamento che potrebbe pesare non soltanto sulle midterm, ma anche sui futuri equilibri politici americani.

00:12
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Chiusi i primi seggi in Indiana e Kentucky

Nessuno Stato ha ancora chiuso tutti i seggi, ma le operazioni di voto si sono concluse in diversi distretti elettorali per la Camera in Indiana e nel Kentucky. Si tratta, nello specifico, dei distretti 3, 5, 6, 7 e 9 dell'Indiana e dei distretti 3, 4, 5 e 6 del Kentucky. Negli altri distretti per la Camera e per tutte le consultazioni elettorali a livello statale in entrambi gli Stati, le urne chiuderanno alle 19, l'1 in Italia. La prima sfida da osservare è quella per il sesto distretto del Kentucky dove il repubblicano Ralph Alvarado e il democratico Zach Dembo si danno battaglia per rimpiazzare il deputato repubblicano uscente Andy Barr, in un distretto che Trump ha vinto di 15 punti due anni fa. E' uno dei seggi in bilico, con la piattaforma Polymarket che assegna al democratico Zembo il 58% delle chanche.

23:57
23:57
Trump e JD Vance hanno tenuto oltre 50 comizi per le midterm

 Donald Trump ha fatto la sua parte per aiutare i repubblicani: il presidente e JD Vance hanno tenuto più di 50 comizi da settembre consentendo ai conservatori di essere in una posizione ben migliore di sole quattro settimane fa. Sono alcuni dei punti messi in evidenza dalla Casa Bianca in un documento distribuito fra i membri dell'amministrazione in vista del possibile risultato deludente dei repubblicani alle elezioni di metà mandato. Lo riporta Axios citando alcune fonti.

23:48
23:48
6 elettori su 10 non approvano la gestione di Trump

 Due terzi delle elettori alle elezioni di metà mandato ritengono che le politiche di Trump abbiano peggiorato le condizioni dell'economia americana, rivela l'Ap sottolineando che due terzi degli elettori ritengono che i dazi abbiano fatto male all'economia. La metà degli elettori ritiene che Trump non sia un leader forte, che non si batta per la popolazione e che non abbia né le giuste priorità né la capacità mentale di servire in modo efficace come presidente. Per sei elettori su 10 Trump ha dato maggiore priorità ai suoi interessi personali che a quelli del Paese.

23:46
23:46
Trump attacca la conduttrice di Fox News: «È stupida come un sasso»

«Sto guardando i risultati pre-elettorali su Fox News, ma non sopporto la voce di Jessica Tarlov: è stupida come un sasso, ma è proprio la sua voce a darmi sui nervi. Devo cambiare canale finché questa perdente non sarà fuori onda... tornerò più tardi!». Lo scrive Donald Trump su Truth, attaccando Tarlov, conduttrice e commentatrice politica liberal del programma The Five su Fox News.

23:44
23:44
Americani scontenti di Trump, anche quelli che lo avevano appoggiato nel 2024

Gli elettori americani sono scontenti di Donald Trump. Tre quarti si dicono «insoddisfatti» dell'andamento della situazione nel paese e 4 su 10 di descrivono arrabbiati. E' quanto emerge da un sondaggio di Cnn fra gli elettori, secondo il quale un quinto degli elettori che ha sostenuto il presidente nel 2024 ora boccia la sua performance.

23:40
23:40
Il Corriere del Ticino in diretta dall'USI

Il Corriere del Ticino segue in diretta la notte delle elezioni americane dall’Università della Svizzera italiana (USI) di Lugano, dove un centinaio di studenti si è riunito per seguire gli sviluppi del voto. Nel corso della serata sono previsti gli interventi di diversi ospiti, che commenteranno i risultati e analizzeranno i possibili scenari politici. CdT.ch vi terrà aggiornati con notizie, dichiarazioni e approfondimenti per raccontare l’evolversi della notte elettorale.

23:35
23:35
Il governo esclude la presenza dell'ICE ai seggi

 Il segretario per la Sicurezza interna (Dhs) Markwayne Mullin ha affermato che «non c'è motivo» per la presenza di agenti dell'Ice, la temuta agenzia contro l'immigrazione illegale, o di altri dipendenti del Dipartimento presso i seggi elettorali. «Per quanto riguarda l'Immigration and Customs Enforcement, non c'è alcun motivo per cui dovremmo essere presenti ai seggi, perché, come ho già detto, solo gli americani dovrebbero scegliere i propri leader», ha notato Mullin in un'intervista a Cbs News.

Mullin ha definito «assolutamente ridicola» l'ipotesi che agenti dell'Ice possano trovarsi ai seggi, attribuendo l'ipotesi a liberali e media. Tuttavia, alcuni esponenti della destra, come Steve Bannon, hanno chiesto all'amministrazione Trump di dislocare agenti dell'Ice presso i luoghi di voto, mentre alcuni senatori dem hanno espresso preoccupazione per una possibile presenza dell'agenzia ai seggi.

Mullin ha poi spiegato che, perché i funzionari del Dhs intervengano presso un seggio, dovrebbe sussistere una minaccia alla sicurezza molto specifica, come un allarme bomba o un attacco informatico. E anche in tal caso, ha precisato, a intervenire sarebbe probabilmente la polizia locale. Il Dipartimento di Giustizia ha in precedenza chiarito che né i dipendenti dell'Fbi né gli agenti dell'Ice avrebbero monitorato i seggi elettorali.

23:27
23:27
Affluenza record alle urne in South Carolina

 Affluenza record alle urne in South Carolina, uno degli stati che deciderà gli equilibri di potere del Senato Usa. Alle 16.30 ora locale, le 22.30 italiane, quasi 1,8 milioni di persone avevano già votato.

23:25
23:25
Trump teme il peggio per i repubblicani: «Possibile scenario disastroso»

 Donald Trump ha ammesso in privato che i risultati elettorali potrebbero rappresentare lo scenario peggiore per i repubblicani. Lo riporta Cnn citando alcune fonti. I seggi sono ancora aperti per le elezioni di metà mandato e i sondaggi danno in vantaggio democratici per la Camera. Per il Senato la partita è più combattuta.

23:17
23:17
Problemi tecnici ai seggi in tre Stati, la North Carolina prolunga le votazioni

Si moltiplicano le segnalazioni di problemi tecnici ai seggi elettorali negli Stati Uniti. Dopo i primi disagi, nuove anomalie ai sistemi elettronici sono state riscontrate in North Carolina, Massachusetts e Pennsylvania, alimentando le preoccupazioni tra i democratici, che temono possibili interferenze nelle operazioni di voto. Mentre in alcune località i problemi sono stati risolti, in altre le difficoltà persistono. In North Carolina le autorità hanno deciso di prolungare l'apertura dei seggi, una misura che potrebbe ritardare di circa 45 minuti la diffusione dei risultati a livello statale.

22:53
22:53
Minacce di sparatoria in due seggi in Virginia, continuano le operazioni di voto

Le operazioni di voto sono proseguite in due seggi di Richmond, in Virginia, nonostante le minacce di sparatoria arrivate con una telefonata anonima nel primo pomeriggio. Lo riporta Nbc news. La prima minaccia è stata segnalata intorno alle 12.42 ora locale presso la Thomas Jefferson High School, la seconda verso le 13.43 presso la Barack Obama Elementary School, ha comunicato l'ufficio elettorale in una nota.

«Il dipartimento di polizia di Richmond è intervenuto dispiegando diverse risorse per valutare le minacce, effettuare controlli di sicurezza e contribuire a garantire l'incolumità degli elettori, degli scrutatori e del personale in entrambe le sedi», ha dichiarato l'ufficio elettorale.

22:44
22:44
Lo Speaker della Camera ai repubblicani in pericolo: «Indossate l'armatura di Dio»

Lo Speaker della Camera dei Rappresentanti Mike Johnson ha inviato ad alcuni deputati repubblicani in pericolo un messaggio di incoraggiamento biblico: «E dopo aver fatto tutto il possibile, restate saldi».

La frase, tratta dalla Lettera di San Paolo agli Efesini, invita i fedeli a indossare «l'armatura di Dio» per resistere al male: «Perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare saldi dopo aver superato tutte le prove».

Johnson, un cristiano evangelico, rischia il posto di Speaker se il Gop perderà la maggioranza ala Camera nelle elezioni di Midterm.

22:43
22:43
Il North Carolina estende di 45 minuti l'apertura di alcuni seggi

La Commissione elettorale statale della North Carolina ha votato per estendere l'orario di voto in alcuni seggi di 45 minuti poiché l'apertura aveva subito un ritardo. Quindi invece che alle 19.30 ora locale, l'1.30 in Svizzera, alcuni seggi chiuderanno alle 20.15. «Qualora l'apertura dei seggi subisca un ritardo superiore ai 15 minuti, o se le operazioni di voto venissero interrotte per più di 15 minuti dopo l'apertura, la Commissione statale ha la facoltà di posticipare l'orario di chiusura per un lasso di tempo equivalente», ha spiegato la commissione. Nello Stato i democratici puntano a ribaltare il seggio al Senato con l'ex governatore dem, Roy Cooper, in vantaggio sul repubblicano Michael Whatley.

22:24
22:24
Il dem El-Sayed incontra i giovani alla sua ex università in Michigan

Il candidato dem al Senato in Michigan Abdul El-Sayed ha fatto visita alla sua università nel giorno delle elezioni e ha incontrato i giovani elettori nel campus di Ann Arbor prima della chiusura dei seggi.

«Ciò che i giovani colgono nella mia campagna elettorale è un impegno sincero a costruire un'America che sia all'altezza anche di loro», ha dichiarato l'epidemiologo. Interpellato sulla possibilità di diventare il primo senatore musulmano nella storia degli Stati Uniti, El-Sayed ha risposto di non avere l'obiettivo di essere «il primo» in alcunché. «Mi candido per essere il prossimo senatore del Michigan. Spero però che questo dimostri che l'America è un Paese abbastanza grande da accogliere tutti», ha affermato.

22:23
22:23
Lo scenario dell'anatra zoppa e il rischio caos per i ricorsi

Lo scenario di un Congresso a maggioranza democratica o comunque diviso dopo le midterm può ridefinire drasticamente l'equilibrio dei poteri a Washington, limitando l'azione del presidente Donald Trump. Si tratterebbe di una situazione che nel gergo politico anglo-americano si chiama «lame duck», «l'anatra zoppa», un'espressione coniata alla Borsa di Londra nel XVIII secolo per indicare un broker o un investitore fallito che non era in grado di pagare i propri debiti.

Così se l'opposizione dovesse conquistare la Camera, il Senato, o entrambi l'agenda del presidente rischierebbe una vera e propria paralisi. In un'intervista al «New York Post» di qualche giorno fa, Trump ha già messo le mani avanti annunciando l'intenzione di diventare «Mr. Veto» in caso di vittoria dei democratici.

Ma per quanto sia una prerogativa presidenziale per bloccare le leggi dell'opposizione, il veto non consente di far avanzare le proprie riforme economiche, fiscali o sociali trasformando lo Studio Ovale in una sede di trattativa permanente piuttosto che di iniziativa legislativa.

L'altra arma nelle mani di un commander-in-chief «zoppo» sono gli ordini esecutivi che consentono di agire senza il voto del Congresso ma, anche in questo caso, in modo parziale. I decreti presidenziali non possono stanziare nuovi fondi federali, potere che appartiene esclusivamente alla Camera, e sono costantemente esposti al rischio di essere annullati o bloccati dai tribunali federali e dalle azioni legali dell'opposizione: sarebbe un altro scenario infausto per l'America che provocherebbe quegli che gli esperti locali chiamano «grinding halt», una «battuta d'arresto totale».

I principali collaboratori di Trump, il vice capo dello staff Stephen Miller e il direttore del bilancio Russell Vought, stanno studiando un piano d'emergenza da aprile. L'obiettivo è estendere l'uso dei poteri esecutivi e aggirare il Congresso per evitare la paralisi.

In questo contesto, i repubblicani si stanno anche preparando al «lame-duck sprint» (letteralmente lo «scatto dell'anatra zoppa») ovvero a far approvare il maggior numero possibile di leggi prima che il nuovo Congresso entri in carica il 3 gennaio del 2027.

All'interno del Grand Old Party sono già emersi disaccordi su quanto spingere l'agenda dell'amministrazione durante questa sessione sprint e su quali provvedimenti puntare. Alcuni legislatori danno priorità alle leggi di spesa federale e stanziamenti, come i fondi per evitare lo shutdown, mentre altri ritengono che non si possa calcare la mano più di tanto. Per Trump sarà anche un test sulla sua presa sul partito.

Il «lame-duck sprint» del 1974 è passato alla storia come il più produttivo di sempre. Subito dopo le dimissioni di Richard Nixon e le elezioni di midterm, il Congresso uscente approvò ben 138 leggi sostanziali in appena un mese.

Mentre uno degli esempi più drammatici di uso politico della sessione lampo avvenne nel dicembre 1998: la Camera a maggioranza repubblicana approvò l'impeachment contro il presidente Bill Clinton per spergiuro e ostruzione alla giustizia. Fu uno sprint calcolato al millimetro: i repubblicani accelerarono il voto a dicembre perché sapevano che, a causa del risultato delle elezioni di midterm, la loro maggioranza si sarebbe ridotta drasticamente a gennaio, rischiando di far fallire la procedura.

Negli ultimi anni, nel 2020 e 2022 ad esempio, questi due mesi sono diventati soprattutto l'opportunità per far approvare giganteschi «spending bills», le maxi-manovre finanziarie da miliardi di dollari. Il partito sconfitto alle elezioni di midterm di solito approfitta di queste settimane convulse per inserire all'interno delle leggi di finanziamento dello Stato centinaia di micro-norme, finanziamenti locali e riforme tecniche che non avrebbero mai il tempo (o i voti) di essere discusse normalmente.

22:22
22:22
Esponente MAGA alimenta i timori di brogli a Westchester

I problemi tecnici registrati nei seggi della contea di Westchester, nello Stato di New York, hanno alimentato polemiche pretestuose sull'integrità delle elezioni di Midterm. Katie Miller, moglie del vicecapo di gabinetto della Casa Bianca Stephen Miller e figura vicina al movimento MAGA, ha accusato i Dem di voler manipolare il voto senza peraltro presentare prove a sostegno della denuncia.

«È così che la sinistra ruba le elezioni», ha scritto la Miller su X, rilanciando il messaggio di un elettore della contea: «Nel distretto competitivo di Mike Lawler stanno mandando via gli elettori», ha aggiunto riferendosi al 17esimo distretto di New York, dove il deputato repubblicano uscente Mike Lawler affronta la democratica Cait Conley.

Le autorità elettorali di Westchester hanno confermato malfunzionamenti degli scanner dovuti allo spessore eccessivo della carta delle schede, ma hanno assicurato che tutti i voti validamente espressi saranno conteggiati. Gli stessi Lawler e Conley hanno invitato gli elettori a rimanere in fila e a votare, ribadendo che le schede saranno conteggiate.

21:59
21:59
Dal Texas all'Alaska, i duelli per la conquista del Senato

L'accesa sfida tra repubblicani e democratici per il controllo del Senato alle elezioni di midterm passa attraverso la lotta e la conquista dei seggi in bilico. E quattro è il numero magico che permetterà ai rossi o ai blu di prenderne il controllo.

Al Senato gli ultimi sondaggi, compresa quello di oggi della CNN, classificano 11 Stati con maggiori probabilità di cambiare schieramento, dai repubblicani ai democratici: Alaska, Iowa, Maine, Michigan, New Hampshire, Ohio, Texas, North Carolina, Georgia e South Carolina.

Il Kansas è considerato dagli ultimi sondaggi «lean republican», con i conservatori in testa. Il Minnesota è «likely democratic», probabilmente democratico.

In Texas viene considerata la sfida «game changing» che segnerà in caso di vittoria del democratico James Talarico una pesante battuta d'arresto per il Grand Old Party (GOP), tradizionalmente vincente in quello Stato con una vittoria blu che manca dagli anni '80. E anche il fatto che l'Iowa è contendibile fa riflettere visto che qui Donald Trump ha vinto con margini a due cifre nel 2024.

Per la maggioranza in Senato, i democratici dovrebbero difendere tutti i loro seggi e strapparne almeno quattro ai repubblicani: la situazione attuale, infatti, vede i repubblicani prevalere in aula per 53 a 47.

In Michigan e in Georgia i democratici Abdul El-Sayed e Jon Ossoff hanno allargato il margine negli ultimi sondaggi rispetto ai rivali del GOP. In Ohio il repubblicano Jon Husted deve difendersi dall'ex senatore democratico Sherrod Brown. Un sondaggio Marist di fine settembre dà Brown avanti 51% a 43% tra gli elettori registrati, con punte tra gli indipendenti di 58% a 33%.

Nel Maine la veterana repubblicana Susan Collins deve misurarsi contro il democratico Troy Jackson, che ha sostituito in corsa a luglio Graham Platner, crollato dopo una serie di scandali personali e accuse di molestie sessuali che ha negato. Jackson guida nella maggior parte dei sondaggi ma Collins ha una storia di risultati migliori dei sondaggi, e i democratici temono una replica del 2020, dove vinse di oltre 8 punti.

In Alaska un altro confronto serrato: il senatore repubblicano uscente Dan Sullivan è alle prese con la sfida della democratica Mary Peltola, che nei sondaggi è in vantaggio.

20:29
20:29
Trump Jr. evoca l'assassinio di Kirk nell'ultimo appello al voto

Il figlio primogenito di Donald Trump ha evocato l'assassinio dell'attivista conservatore Charlie Kirk per mobilitare gli elettori repubblicani nelle ultime ore delle elezioni di midterm.

In un'immagine pubblicata sulle reti sociali, Donald Trump Jr. ha condiviso una fotografia di Kirk accompagnata dalla scritta: «Votate come se quelli dell'altra parte fossero pronti a uccidervi per aver espresso le vostre opinioni».

Nel messaggio che accompagna il post, Trump Jr. rincara la dose: «Votate come se la vostra vita e quella dei vostri figli dipendessero da questo. Perché è così!».

Il messaggio utilizza l'assassinio di Kirk, figura di primo piano del movimento conservatore americano, per sollecitare la partecipazione alle urne, associando il voto alla sicurezza personale e familiare.

20:01
20:01
«Anche se Trump perderà, continuerà a fare di testa sua»

Le elezioni di midterm viste da Luca Marfé, giornalista e corrispondente di Galt Media, ai microfoni di TeleTicino.

19:52
19:52
Trump: «Vittoria dei repubblicani a Guam, speriamo sia un segnale»

Donald Trump rilancia il risultato alle elezioni di midterm dell'isola di Guam e lo vede come un possibile segnale positivo per i repubblicani. «Guam, da sempre considerata un territorio fortemente democratico, ha appena visto l'assegnazione anticipata della vittoria ai repubblicani per la carica più importante, quella di governatore: congratulazioni a Tony Ada! Inoltre i repubblicani hanno ottenuto la maggioranza nel Senato locale», ha scritto il presidente su Truth. «Speriamo che sia un segnale di ciò che accadrà!».

19:02
19:02
Alle urne anche in Alaska e nelle Hawaii, seggi aperti in tutti i 50 Stati

Seggi aperti in tutti gli Stati Uniti per le elezioni di metà mandato. Con l'apertura in Alaska (alle 17.00 ora svizzera) e alle Hawaii (alle 18.00), le urne sono ormai aperte in tutti e 50 gli Stati.

Il Dipartimento di giustizia americano ha reso noto di aver inviato supervisori e osservatori elettorali in tutti gli Stati, estendendo a livello nazionale una prassi già usata da tempo. Saranno inviati circa 1.000 osservatori, in aumento ai 600 delle precedenti elezioni e una cifra esigua rispetto altri oltre 100.000 seggi che ci sono negli Stati Uniti.

Intanto diversi Stati americani hanno attivato la Guardia nazionale per fornire supporto in allo svolgimento delle elezioni di midterm ma nessun soldato è stato dispiegato ai seggi come qualche analista temeva alla vigilia.

«Le forze armate non hanno in programma di inviare personale militare federale, né membri della Guardia nazionale presso i seggi elettorali durante le elezioni del 2026», ha dichiarato un portavoce del National Guard Bureau alla CNN.

Per lo più i soldati sono stati attivati per prevenire attacchi informatici, come in Arizona e Colorado, o per collaborare con le autorità statali alla vigilanza come in Iowa e nello Stato di Washington, dove due anni fa un incendio doloso ha distrutto alcune schede elettorali.

Un portavoce della Guardia nazionale di questo Stato ha precisato che il personale non sarà armato né in uniforme, e che la missione principale consiste nel «garantire che le urne di raccolta non vengano manomesse».

Intanto alcuni elettori della contea di Fulton, in Georgia, hanno riferito di aver ricevuto messaggi ingannevoli sullo spostamento dei seggi elettorali: la notizia è stata resa nota questa mattina dalla contea stessa attraverso le reti sociali.

«Questi messaggi non sono stati inviati dalla contea di Fulton», ha dichiarato l'ente, il più popoloso della Georgia, in un post su X. «Gli elettori sono invitati a verificare la sede del proprio seggio sulla pagina web 'Georgia My Voter' o chiamando il numero 404-612-7020».

L'avviso sui messaggi truffa giunge dopo le segnalazioni provenienti dalla Florida, dove quasi una ventina di seggi elettorali sono stati trasferiti a causa delle inondazioni.

La contea di Fulton, per altro verso, è nota per le complesse vicende giudiziarie che hanno coinvolto il presidente Donald Trump, accusato nell'ambito delle complesse indagini sulle sue pressioni per ribaltare il risultato delle elezioni del 2020 in Georgia che vide prevalere alle presidenziali il democratico Joe Biden.

18:51
18:51
Aprono anche Alaska e Hawaii, urne aperte in tutti gli Stati

Seggi aperti in tutti gli Stati Uniti per le elezioni di metà mandato. Con l'apertura in Alaska e Hawaii, le urne sono ora aperte in tutti e 50 gli Stati.

18:47
18:47
«In alcuni Stati potrebbero volerci settimane per l'esito»

Gli esperti di elezioni americane del Wall Street Journal e del New York Times sono d'accordo: per conoscere i risultati delle midterm in alcuni Stati ci potrebbero volere settimane. E se quegli Stati sono decisivi per la conquista di Camera o Senato bisognerà di conseguenza aspettare per sapere chi tra repubblicani e democratici avrà il controllo del Congresso.

In Stati con lo scrutinio rapido, come la Florida, è possibile conteggiare e proiettare la maggior parte dei risultati poche ore dopo la chiusura dei seggi.

Ma in casi come l'Alaska, che consente l'arrivo delle schede fino a 15 giorni dopo l'Election Day, ci potrebbero volere settimane. L'Alaska è uno degli Stati in bilico, come Michigan, Texas, Ohio e Maine, e quindi la vittoria qui è cruciale per la maggioranza al Senato.

Anche in Texas e in California ci potrebbero volere più giorni: in questi due Stati, infatti, le schede inviate per posta vengono conteggiate anche dopo l'Election Day purché ci sia il timbro di quel giorno.

In più negli Stati Uniti non ci sono gli exit poll come in Europa, anche perché milioni di cittadini votano per posta o in anticipo quindi intervistare solo chi esce dai seggi il giorno delle elezioni escluderebbe una fetta enorme di elettori.

Per rimediare, consorzi come il National Election Pool (composto da CNN, NBC, ABC, CBS) integrano i sondaggi ai seggi con massicci sondaggi telefonici, via sms e online nei giorni precedenti.

Ma i media americani sono diventati estremamente cauti. In passato gli exit poll tradizionali hanno preso pesanti abbagli, come nel 2000 quando fu erroneamente assegnata la Florida ad Al Gore o nel 2016 con Hillary Clinton data in netto vantaggio su Donald Trump.

A questo si deve aggiungere il fenomeno del «refusal bias»: alcuni gruppi di elettori (storicamente più i repubblicani che i democratici) tendono a rifiutarsi di rispondere ai sondaggisti fuori dai seggi, distorcendo il campione.

17:54
17:54
Per i modelli elettorali di Harvard «i dem conquisteranno Camera e Senato»

Recentemente aggiornati, i modelli elettorali dell'Università di Harvard prevedono un'alta probabilità che i democratici conquistino la maggioranza dei seggi sia alla Camera dei rappresentanti sia al Senato nelle elezioni di metà mandato di oggi. Lo scrive The Hill.

Secondo le previsioni del modello di Harvard, le probabilità che i democratici conquistino la Camera arrivano al 96%. Al contrario, le possibilità che siano i repubblicani a ottenere la maggioranza sono «paragonabili a quelle di ottenere un 20 lanciando un dado a venti facce».

«Secondo le nostre previsioni, con queste probabilità il candidato sfavorito riesce a vincere circa una volta ogni 26 elezioni. L'ultima volta che un candidato sfavorito ha vinto con probabilità simili risale al 1952», hanno scritto i ricercatori.

Per conquistare la maggioranza alla Camera sono necessari 218 seggi. Secondo i modelli di Harvard, 186 seggi sono considerati sicuri per i democratici, 36 sono classificati come probabili e nove come orientati a favore dei democratici. Altri 10 seggi sono considerati in bilico (toss-up). La proiezione complessiva del modello attribuisce ai democratici 242 seggi alla Camera.

Anche se le probabilità sono leggermente inferiori rispetto a quelle relative alla Camera, i democratici hanno comunque il 78% di possibilità di conquistare la maggioranza al Senato, secondo le stime di Harvard. Per ottenere la maggioranza al Senato, un partito deve raggiungere 51 seggi. Le attuali proiezioni complessive del prestigioso ateneo assegnano ai democratici 53 seggi.

Delle 35 competizioni elettorali per il Senato previste quest'anno, sette sono state classificate come particolarmente competitive. Le sfide in Texas, Ohio, Kansas e Alaska rientrano nella categoria Lean Democrat (leggermente favorevoli ai democratici), mentre quelle in South Carolina e Nebraska sono classificate come Lean Republican (leggermente favorevoli ai repubblicani). La competizione per il seggio del Senato in Iowa, invece, è considerata completamente aperta (toss-up).

17:24
17:24
Il maltempo ostacola il voto negli Stati del Sudovest

Dopo la Florida, il maltempo ostacola il voto anche nel Sudovest degli USA. In Arizona, Colorado e Utah strade interrotte, comunità isolate e seggi temporaneamente inaccessibili hanno complicato le operazioni di voto a causa delle alluvioni del fine settimana.

È ancora troppo presto per quantificare l'effetto del maltempo sul voto. La pioggia si è attenuata in gran parte del Sudovest, ma i danni alle strade continuano a ostacolare gli spostamenti. Il problema è particolarmente significativo nelle comunità rurali e nelle riserve indigene, dove le distanze dai seggi sono spesso elevate.

La situazione più delicata riguarda alcune comunità della Navajo Nation, dove le autorità hanno dovuto introdurre procedure straordinarie per permettere agli elettori di votare: nello Utah ad esempio le autorità hanno autorizzato eccezionalmente il voto elettronico per gli elettori della contea di San Juan impossibilitati a raggiungere i seggi.

Anche in Colorado ad alcuni elettori delle zone ancora interessate dalle conseguenze del maltempo è stata concessa la possibilità di richiedere schede elettorali d'emergenza e restituirle per via elettronica, evitando così spostamenti resi difficili o impossibili dagli allagamenti.

In Arizona, invece, le autorità elettorali hanno lavorato per garantire l'accessibilità dei centri di voto dopo le precipitazioni record degli ultimi giorni.

17:07
17:07
L'appello di Musk: «Oggi votate rosso»

«Oggi votate rosso». È l'appello lanciato da Elon Musk su X. Il rosso è il colore dei repubblicani, ai quali ha donato più di 450 milioni di dollari per le elezioni di metà mandato, concentrandosi soprattutto nel Texas che ha scelto come sua residenza. Nello Stato la sfida più accesa è per il Senato e a sfidarsi sono il candidato repubblicano Ken Paxton e il democratico James Talarico. In Texas un democratico non viene eletto dal 1988.

16:38
16:38
Per le piattaforme di scommesse i dem riprenderanno Camera e Senato

Kalshi, la piattaforma di scommesse sulle previsioni elettorali legata al figlio del presidente Donald Trump, attribuisce oggi ai democratici le probabilità più alte finora registrate di conquistare sia Camera che Senato nelle elezioni di Midterm.

Nel giorno del voto negli USA, Kalshi stima al 76% la probabilità che il Partito democratico conquisti il controllo sia della Camera dei rappresentanti sia del Senato. A gennaio le probabilità di una doppia vittoria democratica erano ferme al 28%.

Gli scommettitori di Kalshi attribuiscono inoltre una probabilità del 20% a uno scenario in cui i democratici conquistino la Camera, mentre i repubblicani mantengano il controllo del Senato. Le probabilità che i repubblicani conservino la maggioranza in entrambe le Camere sono invece stimate al 6,5%. Le percentuali di Kalshi riflettono le quotazioni di un mercato di previsione, non i risultati di un sondaggio elettorale.

Anche Polymarket, un'altra piattaforma online di scommesse, lascia poche speranze ai repubblicani. Oggi, secondo le quotazioni degli scommettitori, i democratici hanno il 77% di probabilità di conquistare il Senato, contro il 23% attribuito ai repubblicani di mantenerne il controllo.

Kalshi è legata a Trump attraverso il figlio Donald Trump Jr., entrato l'anno scorso come consulente della piattaforma con quote della società per circa 300'000 dollari, secondo il «Financial Times». Il figlio maggiore del presidente è inoltre nel consiglio consultivo di Polymarket dall'agosto 2025 e detiene un investimento nella società di entità non resa pubblica attraverso il suo fondo di venture capital 1789 Capital.

16:35
16:35
Quattro Stati potrebbero eleggere la loro prima governatrice

Georgia, Minnesota, Mississippi e Ohio potrebbero eleggere il loro primo governatore donna alle urne. In Minnesota la democratica Amy Klobuchar appare ben posizionata per battere la rivale repubblicana Lisa Demuth e conquistare la guida dello Stato. In Tennessee è invece la conservatrice Marsha Baclburn in vantaggio sulla democratica Jerri Green.

In Georgia la liberal Keisha Lance Bottom potrebbe diventare non solo la la prima governatrice dello Stato ma la prima governatrice afroamericana degli Stati Uniti. In Ohio la democratica Amy Acton potrebbe diventare la prima donna a guidare lo Stato se batterà il repubblicano Vivek Ramaswamy.

16:33
16:33
Problema tecnico nello Stato di New York, voto rallentato

Un problema tecnico agli scanner per le schede elettorali nella contea di Westchester, nello Stato di New York, teatro di una competizione elettorale tra le più seguite a livello nazionale, ha causato rallentamenti nelle operazioni di voto.

I problemi potrebbero aver impattato 250.000 schede, secondo quanto riporta la CNN citando autorità elettorali. I problemi sono stati registrati in 332 seggi elettorali di oltre 40 comuni della contea di Westchester dove stamattina gli scanner per la lettura delle schede hanno registrato malfunzionamenti a causa dello spessore eccessivo della carta utilizzata per il voto.

Per garantire la regolarità delle elezioni, le autorità hanno predisposto una procedura d'emergenza: gli elettori possono depositare le schede in appositi contenitori arancioni, per essere conteggiate successivamente.

«Vogliamo essere assolutamente chiari: ogni voto valido sarà conteggiato. La vostra voce conta e il vostro voto conta. Restate in fila e votate», ha dichiarato il funzionario della contea Kenneth Jenkins, invitando gli elettori a non abbandonare i seggi.

La sfida nel 17esimo distretto di New York vede contrapposti il repubblicano moderato in carica, Mike Lawler, e la candidata democratica Cait Conley. Si tratta di una delle contese elettorali più seguite a livello nazionale, che potrebbe indicare se i repubblicani moderati - come Lawler, che in alcune occasioni ha preso le distanze da Trump - siano in grado di prevalere nonostante l'impopolarità dell'ex presidente.

Sia Lawler che Conley hanno diffuso dichiarazioni sulle reti sociali invitando gli elettori a rimanere in fila, assicurando che il problema verrà risolto e che ogni voto sarà regolarmente conteggiato.

16:31
16:31
Si inizia dal Vermont, chiudono le Hawaii

All'alba negli Usa si sono aperti i seggi per il voto delle elezioni di midterm: alle 5 ora locale (le 11 in Svizzera) si è cominciato a votare nel Vermont.

Poi, dalle 6, via libera al voto in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine, New Hampshire, New Jersey, New York e Virginia, la costa orientale degli Stati Uniti.

Alle 6.30 è toccato a Carolina del Nord, Ohio, Virginia Occidentale. Alle 7 in Delaware, Distretto di Columbia, Florida, Georgia, Illinois, Maryland, Massachusetts, Michigan, Missouri, Pennsylvania, Rhode Island e Carolina del Sud.

Alle 16 ora svizzera si sono aperti i seggi sulla costa occidentale: California, Idaho, Nevada e Oregon. Gli ultimi seggi apriranno in Alaska e Washington, alle 17, e infine alle 18 alle Hawaii.

16:29
16:29
La mappa del voto in America, i numeri della sfida

Oggi l'America va al voto per le midterm, le elezioni in cui si rinnova gran parte del Congresso (l'intera Camera e un terzo del Senato) e che si svolgono ogni quattro anni a metà del mandato presidenziale. Per Donald Trump è l'ultimo giro di boa: avendo già ricoperto due mandati, il tycoon non potrà correre per il 2028 e le midterm sono il suo ultimo test elettorale. Il suo nome non figura sulla scheda, ma Trump ha reso il voto un referendum su se stesso. «Votate come se fossi sulla scheda, perché quando ci sono io andiamo bene», ripete da mesi.

Il rinnovo della Camera

Tutti i 435 distretti vanno al voto, che qui riflette più la volontà popolare, con ogni Stato che elegge un numero di deputati proporzionale alla propria popolazione (in testa c'è la California, con 53 deputati eletti). 218 è il numero magico della maggioranza. Al momento i repubblicani controllano 220 seggi e i democratici 215.

Il voto al Senato

Qui invece si rinnovano 35 dei 100 seggi, e ogni Stato elegge due senatori. La maggioranza al Senato è di 51 seggi. Attualmente ce l'hanno i conservatori con 53 seggi, contro i 47 dei democratici.

Il nuovo congresso

Sarà il 120mo della storia Usa e si insedierà nel gennaio 2027.

La maledizione di metà mandato

Le midterm solitamente penalizzano il presidente in carica. Nella storia moderna solo in tre occasioni il partito del presidente in carica è riuscito a sfatare la maledizione: nel 1934 Franklin Delano Roosevelt, nel 1998 Bill Clinton e nel 2002 George W. Bush.

Gli osservatori

Trump ne vuole inviare 1.000 ai seggi per controllare le operazioni di voto, in quella che è già stata definita «la più grande operazione di monitoraggio elettorale nella storia del Dipartimento di Giustizia americano».

Le elezioni locali

Nell'election day del 3 novembre gli americani di 36 Stati Usa sono chiamati ad eleggere anche il loro governatore. Fra le corse più importanti, quella per la successione di Gavin Newsom alla guida della California, e quella per il Texas fra il repubblicano Greg Abbott e la democratica Gina Hinojosa.

Una valanga di referendum

Gli elettori di 40 Stati sono chiamati a votare anche su un totale di 145 quesiti referendari statali, ben 15 in Louisiana e 14 in California e Colorado. I quesiti vanno dalla tutela del diritto all'aborto alla regolamentazione sui minori transgender, dalla tassa sui Paperoni fino al divieto del foie gras a Washing e Denver.

I sondaggi

Le ultime rilevazioni indicano una vittoria dei democratici alla Camera, mentre per il Senato la battaglia è più aperta, ma anche qui i dem - ai quali servono 4 seggi per ottenere la maggioranza - appaiono in vantaggio.

I votanti

Gli aventi diritto sono circa 250 milioni, su una popolazione di circa 350 milioni di persone.