A processo per omicidio il fondatore della «setta del digiuno»

Il controverso predicatore keniano Paul Mackenzie e 29 dei suoi seguaci della cosiddetta «setta del digiuno», sono stati dichiarati «idonei a sostenere il processo per omicidio» di buona parte delle vittime riesumate da fosse comuni nella foresta di Shakahola.
La decisione è arrivata dalla corte keniota, come riferito dal sito dell'emittente Capital Fm, dopo i risultati della perizia psichiatrica sul fondatore della «Chiesa internazionale della buona novella».
La corte di Shanzu aveva formulato per Mackenzie e i presunti complici ben 238 capi di accusa per omicidio colposo, riferendo che le vittime sarebbero state uccise «in una data compresa tra il gennaio 2021 e il settembre 2023 a Shakahola», nell'entroterra di Malindi. In totale, gli adepti morti dopo essere stati convinti a digiunare «per poter vedere Gesù in paradiso» sono 429, tra cui molti minori.