Sicurezza aerea

Allarmi bomba, e-mail e segnalazioni in volo: che cosa sta succedendo?

Almeno venti voli coinvolti tra il 2 e il 5 novembre – In alcuni casi si conosce il canale, in altri non è stato reso pubblico: alcune e-mail sono state scritte in italiano
© KEYSTONE (EPA/CARLOS DIAZ)
Red. Online
05.11.2026 11:54

Tra il 2 e il 5 novembre, le cronache hanno riferito di almeno venti voli europei interessati da allarmi bomba: uno il 2, sette il 3 e dodici nella mattinata odierna. In alcuni casi la minaccia è arrivata per e-mail; in altri le fonti parlano di un «allarme ricevuto durante il volo» o di una «segnalazione», senza precisare come sia stata trasmessa. Le verifiche concluse finora non hanno trovato ordigni.

Il 2 novembre: Wizz Air da Londra a Sofia

Il primo episodio della sequenza ha riguardato un volo Wizz Air partito da Londra-Luton e diretto a Sofia. La compagnia ha riferito che la minaccia è stata ricevuta durante il volo, senza specificare attraverso quale canale. L’aereo è stato dirottato a Budapest e scortato da un caccia ungherese. Le verifiche non hanno trovato esplosivi. Le autorità ungheresi hanno avviato un’indagine, ma non è stato reso noto chi abbia trasmesso l’allarme.

Il 3 novembre: sette voli in quattro Paesi

Due voli Ryanair diretti a Roma, da Lisbona e Dublino, sono stati controllati a Fiumicino dopo segnalazioni anonime. In questo caso il canale è noto: una mail è stata inviata ad Aeroporti di Roma. Il volo da Dublino è stato scortato dai caccia italiani; aerei, passeggeri e bagagli sono stati controllati, senza trovare ordigni. Per risalire all’autore della mail indagano la Polaria e la Polizia postale.

Due voli diretti a Sofia, uno Wizz Air da Bergamo e uno Ryanair da Dublino, sono stati segnalati dalle autorità bulgare. Per il volo da Bergamo, la BBC riferisce che la Polizia di frontiera bulgara ha ricevuto un’e-mail. L’aereo è stato controllato dalla Polizia di frontiera e da un’unità antiterrorismo. Per il volo da Dublino, le fonti confermano la minaccia ma non precisano come sia arrivata. In entrambi i casi non sono stati trovati esplosivi.

Due voli diretti a Varsavia sono stati coinvolti: un LOT da Londra-Heathrow, dirottato sullo scalo di Modlin, e un SAS da Copenaghen, atterrato come previsto a Chopin. Per entrambi le fonti parlano di una minaccia o di una segnalazione, ma non specificano il canale. I passeggeri del LOT sono stati evacuati e l’aereo perquisito. Anche il SAS è stato sottoposto a controlli. Nessun ordigno è stato trovato. La polizia polacca ha avviato accertamenti sull’origine delle segnalazioni; per il caso LOT l’aeroporto di Modlin è stato temporaneamente chiuso.

Il volo Ryanair da Manchester a Murcia è stato controllato dopo che il centro operativo della compagnia ha riferito di una minaccia ricevuta durante il volo. Non è stato precisato con quale mezzo né da chi. L’aeroporto spagnolo ha attivato il protocollo di sicurezza: passeggeri ed equipaggio sono stati fatti scendere e sottoposti a controlli, mentre la Guardia Civil ha ispezionato l’aereo. Nessun esplosivo è stato trovato.

Il 5 novembre: dodici voli segnalati

Questa mattina le segnalazioni hanno riguardato dodici voli. Tra questi, il Finnair da Helsinki a Roma, atterrato a Fiumicino e sottoposto a controlli, è stato scortato dai caccia italiani; l’Aer Lingus da Dublino a Roma è stato dirottato sulla base francese di Évreux e accompagnato dai caccia francesi; un Wizz Air da Malpensa a Varsavia è stato deviato a Vienna. I due allarmi sui voli diretti a Roma sarebbero partiti da un’unica e-mail anonima in italiano, inviata ad Aeroporti di Roma (ADR) e ad altre società aeroportuali. Sulla segnalazione indagano la Polaria e la Polizia postale.

Gli altri nove voli coinvolti erano tre Ryanair diretti in Bulgaria — due, da Copenaghen e Madrid, atterrati a Sofia, e uno da Londra-Stansted dirottato a Plovdiv —, un LOT da Varsavia a Bruxelles, un secondo Finnair da Helsinki a Vienna e quattro aerei diretti a Praga. I controlli sul LOT non hanno rilevato oggetti sospetti. La polizia ceca giudica «bassa» la credibilità delle minacce contro i quattro velivoli diretti a Praga, ma ha attivato le misure di sicurezza: dopo l’atterraggio, saranno controllati dagli artificieri. Le autorità non hanno ancora reso note le tratte dei quattro voli.

Chi indaga e che cosa non sappiamo

Sull’e-mail anonima inviata ad Aeroporti di Roma indagano la Polaria e la Polizia postale. Per l’allarme del 2 novembre sul volo Wizz Air Londra-Sofia ha aperto un’inchiesta la polizia ungherese; in Polonia sono in corso accertamenti sui casi che hanno coinvolto i voli diretti a Varsavia. Le autorità bulgare stanno cercando di risalire all’origine delle minacce, mentre la polizia ceca ha attivato le misure di sicurezza per i quattro aerei diretti a Praga.

Per ora non sono stati identificati i responsabili né è stato accertato un collegamento tra i diversi episodi. Per i due voli diretti a Roma è noto che le minacce erano contenute in un’unica e-mail anonima; in altri casi la segnalazione sarebbe arrivata durante il volo, mentre per molti allarmi non è stato reso pubblico il canale utilizzato. I controlli già conclusi non hanno trovato ordigni; per i quattro aerei diretti a Praga le verifiche degli artificieri sono previste dopo l’atterraggio.

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