Cronaca

Anastasiia Berezovska: ecco chi è l'ucraina ricercata per la bomba a Monaco

Interpol ha diramato un avviso rosso per la donna, 39 anni – Nell'esplosione è rimasto gravemente ferito un magnate di origini ucraine, insieme alla compagna e al figlio tredicenne
© Interpol
Red. Online
03.07.2026 16:45

La principale sospettata dell'attentato dinamitardo avvenuto questa settimana a Montecarlo – che ha ferito gravemente un magnate di origini ucraine e due suoi familiari – è una donna ucraina residente in Germania, che si sarebbe travestita da uomo. Lo hanno reso noto le autorità.

Oggi, venerdì, l'Interpol – l'organizzazione internazionale di polizia – ha diramato un avviso rosso per Anastasiia Berezovska, 39 anni, descrivendola come di lingua tedesca, con capelli scuri e un tatuaggio – forse raffigurante un serpente – sul braccio destro, dalla spalla al gomito. L'avviso – la richiesta rivolta alle forze dell'ordine di tutto il mondo di localizzare e arrestare un ricercato – indica che la donna è ricercata a Montecarlo per tentato omicidio, per aver collocato un ordigno esplosivo in un luogo pubblico con intento criminale e per associazione a delinquere.

La polizia tedesca ha fatto sapere venerdì di aver perquisito l'appartamento in affitto e l'automobile di una cittadina ucraina di 39 anni: «Sono stati raccolti elementi di prova che verranno consegnati alle autorità di Montecarlo», hanno dichiarato, aggiungendo che «la donna ricercata è attualmente in fuga».

Il vice procuratore del Principato, Morgan Raymond, ha spiegato che la sospettata viveva in Germania e che, vista la complessità dell'ordigno e la natura sofisticata dell'attacco, gli inquirenti ritengono probabile che non abbia agito da sola. All'inizio della settimana due persone erano state fermate a Montecarlo, ma poi rilasciate perché non erano emersi elementi che le collegassero all'attentato.

La dinamica

Secondo Raymond, l'attentatrice avrebbe lasciato un pacco nell'atrio d'ingresso di un piccolo stabile residenziale tra il Boulevard d'Italie e la Rue Révérend Père Louis Frolla, a pochi metri dal confine francese, lunedì sera. Poco dopo, verso le 21 ora locale, l'ordigno è esploso mentre tre residenti – una coppia e un bambino di 13 anni – stavano entrando nel palazzo.

L'identità delle vittime non è stata confermata ufficialmente, ma fonti di polizia e giudiziarie riferiscono che si tratterebbe di Vadym Iermolaiev, 58 anni, facoltoso imprenditore originario dell'Ucraina e oggi cittadino cipriota, della sua compagna e del figlio.

Il bambino è stato ricoverato in condizioni non critiche all'ospedale pediatrico Lenval di Nizza, mentre i due adulti sono stati trasportati all'ospedale universitario del capoluogo della Costa Azzurra. Secondo le autorità sanitarie l'uomo non sarebbe più in pericolo di vita, mentre le condizioni della donna non si sono ancora stabilizzate e restano critiche. I media francesi riferiscono che i chirurghi le avrebbero amputato entrambe le gambe.

La fuga

Raymond ha spiegato che l'attentatrice avrebbe fatto detonare la bomba con un telecomando all'arrivo delle tre vittime nell'atrio, per poi attraversare a piedi il confine con la Francia e darsi alla fuga a bordo di un'automobile noleggiata in Germania, facendo rientro nel Paese attraverso diversi Stati europei, tra cui l'Italia.

Inizialmente, ha aggiunto, il sospetto era stato identificato come un uomo robusto, con indosso una maglia scura a maniche lunghe, pantaloncini chiari e un cappello a secchiello nero. Ma le immagini delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze hanno portato gli inquirenti a concentrarsi su una donna travestita da uomo. Le due fotografie allegate all'avviso rosso dell'Interpol la ritraggono con una maglietta bianca a righe scure; in una, scattata per strada, la si vede tenere nella mano sinistra quello che sembra un dispositivo elettronico con un cavo. Fonti giudiziarie riferiscono che la sospettata sarebbe stata successivamente avvistata a Francoforte.

Il profilo della vittima

Iermolaiev, residente a Montecarlo almeno dal 2021, è soggetto a sanzioni in Ucraina dal dicembre 2023 per le sue attività imprenditoriali in Crimea, la penisola annessa dalla Russia nel 2014. Secondo Kiev avrebbe gestito lì un'attività nel settore degli alcolici e avrebbe continuato a pagare le tasse alla Russia anche dopo l'invasione su vasta scala dell'Ucraina, nel 2022. L'edizione ucraina della rivista Forbes ne aveva stimato il patrimonio in 220 milioni di dollari nel 2021.

Anche un figlio del magnate, Artur, 35 anni, avrebbe numerosi nemici: quest'anno è stato condannato per frode in Estonia dopo essersi dichiarato colpevole di aver gestito dall'Ucraina una truffa con falsi investimenti, che tra il 2019 e il 2022 avrebbe fruttato circa 100 milioni di euro.

L'attentato ha scosso Montecarlo, uno dei più piccoli Stati sovrani al mondo, noto per l'altissima concentrazione di residenti super-ricchi. Il principe Alberto II lo ha definito «un atto odioso», assicurando che tutti i servizi pubblici sono stati mobilitati.

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