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Anche Ginevra tra le possibili sedi per i prossimi colloqui tra USA e Iran: sebbene non siano ancora state definiti luogo e data, i colloqui potrebbero tenersi già giovedì – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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13:32
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«Il Pakistan lavora per estendere la tregua tra USA e Iran»
«Fonti pachistane di alto livello» interpellate dall'Afp affermano che «sono in corso sforzi per riportare» Usa e Iran «al tavolo delle trattative» e una di loro ha dichiarato che si sta «lavorando per ottenere una proroga del cessate il fuoco oltre la scadenza attuale, in modo da avere più tempo a disposizione».
«Sono in corso sforzi per riportare entrambe le parti al tavolo delle trattative; ovviamente desideriamo che tornino a Islamabad, ma la sede non è ancora definitiva», ha dichiarato una delle fonti all'Afp, aggiungendo che «l'incontro potrebbe tenersi a breve, anche se le date non sono ancora state confermate». «Stiamo lavorando anche per ottenere una proroga del cessate il fuoco oltre la scadenza attuale, in modo da avere più tempo a disposizione», ha detto la stessa fonte.
13:28
13:28
Le compagnie aeree chiedono all'UE misure di emergenza per la guerra in Iran
Le compagnie aeree europee hanno sollecitato l'Unione Europea a intervenire con misure di emergenza per affrontare le ripercussioni della guerra con l'Iran, tra cui la chiusura diffusa dello spazio aereo e le crescenti preoccupazioni per la carenza di carburante per aerei. Lo scrive Reuters sul suo sito citando un documento visionato.
L'associazione di categoria Airlines for Europe (A4E) ha richiesto all'Ue di introdurre una serie di misure di risposta alla crisi, tra cui il monitoraggio a livello Ue delle forniture di carburante per aerei, la sospensione temporanea del mercato Ue del carbone per l'aviazione e l'abolizione di alcune tasse sul settore aeronautico, si legge nel documento. Il documento di A4E ha inoltre esortato Bruxelles a valutare l'acquisto congiunto di cherosene da parte dell'Ue.
L'Unione ha introdotto l'acquisto congiunto di gas naturale dopo che la Russia ha drasticamente ridotto le consegne di gas all'Europa nel 2022, tuttavia, questo modello non è stato ancora applicato al petrolio o al cherosene. A4E, i cui membri includono Lufthansa, Air France-Klm ed easyJet ha inoltre sollecitato l'Ue a modificare il suo obbligo legale per i paesi di mantenere 90 giorni di riserve petrolifere di emergenza, poiché attualmente non include un requisito specifico per il carburante per aerei.
13:16
13:16
«4 navi legate a Iran sono passate per Hormuz dall'inizio blocco»
I dati di tracciamento navale mostrano che quattro navi collegate all'Iran hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante l'inizio del blocco navale di Washington. Lo dice una analisi di Bbc Verify, il team dell'emittente britannica specializzato in analisi dei dati e uso di intelligence open-source (Osint).
Secondo il portale di tracciamento MarineTraffic, due di queste navi avevano fatto scalo in porti iraniani. La nave portarinfuse Christianna ha attraversato lo stretto ieri, dopo l'inizio del blocco, dopo aver fatto scalo a Bandar Iman Khomeini, in Iran. La Rich Starry, sanzionata dagli Stati Uniti per il commercio con l'Iran, ha navigato invece verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, attraversando lo stretto durante la notte. La petroliera Murlikishan, anch'essa soggetta a sanzioni statunitensi per il commercio con l'Iran, è salpata da Lanshan, in Cina, e ha attraversato lo stretto verso ovest durante la notte. Secondo MarineTraffic, la sua ultima posizione segnalata era a est dell'isola iraniana di Qeshm. Un'altra petroliera, la Elpis, ha attraversato lo stretto oggi, diretta verso est, proveniente dal porto iraniano di Bushehr, come dimostrano i dati di tracciamento. È soggetta a sanzioni statunitensi e la sua destinazione è sconosciuta.
«È possibile che queste navi abbiano trasmesso falsi segnali di posizione - una pratica nota come 'spoofing' - per mascherare la loro ubicazione» sottolinea Bbc. L'esercito statunitense ha dichiarato che avrebbe bloccato tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani ma che non avrebbe ostacolato la libertà di navigazione per le navi che transitano nello stretto di Hormuz da e verso porti non iraniani.
12:37
12:37
«Una terza petroliera è entrata nello Stretto di Hormuz»
Secondo i dati di navigazione, una terza petroliera è entrata oggi nel Golfo Persico attraverso lo stretto di Hormuz. Lo scrive Al Jazeera. La Peace Gulf, battente bandiera panamense, è diretta al porto di Hamriyah negli Emirati Arabi Uniti, come mostrano i dati di Lseg.
In precedenza, due petroliere soggette a sanzioni statunitensi avevano attraversato lo stretto. Le tre navi non erano dirette a porti iraniani, e non sono state interessate dal blocco statunitense.
La petroliera Handy Murlikishan è diretta in Iraq per caricare olio combustibile il 16 aprile, secondo i dati di Kpler. La nave, precedentemente nota come Mka, ha trasportato petrolio russo e iraniano. Un'altra petroliera soggetta a sanzioni, la Rich Starry, è stata invece la prima ad attraversare lo stretto e a uscire dal Golfo dall'inizio del blocco, secondo i dati di Lseg e Kpler.
12:36
12:36
Italia sospende il rinnovo automatico dell'accordo di difesa con Israele
«In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell'accordo di Difesa con Israele». Lo ha reso noto la premier italiana Giorgia Meloni, a margine del Vinitaly di Verona.
È stato il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto a scrivere al suo omologo israeliano Israel Katz la lettera di sospensione dell'accordo Italia-Israele.
Il memorandum, che stabilisce una sorta di cornice per la cooperazione nel settore della difesa riguardo allo scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell'ambito delle forze armate, in precedenza, prevedeva un rinnovo ogni cinque anni ed era entrato in vigore il 13 aprile 2016
12:28
12:28
Iran-USA: possibile nuovo incontro negoziale nel fine settimana
Le squadre negoziali di Stati Uniti e Iran potrebbero tornare a Islamabad questa settimana per riprendere i colloqui volti a porre fine alla guerra, dopo che il fallimento dei negoziati del fine settimana ha spinto Washington a imporre un blocco ai porti iraniani. Lo scrive Reuters sul suo sito citando «un'importante fonte iraniana» coinvolta nei colloqui.
Secondo la fonte una proposta per inviare nuovamente le rispettive delegazioni è stata condivisa con Washington e Teheran. «Non è stata fissata una data precisa, e le delegazioni terranno libere le giornate da venerdì a domenica», ha dichiarato.
12:20
12:20
Teheran: «Abbiamo subito perdite di guerra per 270 miliardi di dollari»
La prima stima dei danni causati dagli attacchi statunitensi e israeliani da parte dell'Iran si aggira sui 270 miliardi di dollari: lo ha detto un portavoce del governo di Teheran Fatemeh Mohajerani, aggiungendo che la cifra non è ancora definitiva.
«Una delle questioni su cui il nostro team negoziale si sta concentrando, e che aveva già affrontato nei colloqui di Islamabad, è quella delle riparazioni di guerra», ha dichiarato Mohajerani. «Le perdite subite dall'Iran a causa degli attacchi statunitensi e israeliani sono attualmente stimate intorno ai 270 miliardi di dollari», ha aggiunto, secondo quanto riporta l'agenzia semi-ufficiale Tasnim, rilanciata dalla Cnn.
12:06
12:06
SWISS prolunga lo stop ai voli da e per Dubai fino all'11 luglio
Swiss International Air Lines prolunga ulteriormente la sospensione dei voli da e per Dubai. La compagnia aerea ha comunicato che i collegamenti resteranno fermi fino all’11 luglio 2026 compreso. In precedenza, lo stop era previsto fino al 31 maggio. Alla base della decisione vi è il perdurare dell’instabilità in Medio Oriente. SWISS sottolinea di continuare a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione, in stretto coordinamento con le autorità competenti in Svizzera e sul posto, oltre che con il gruppo Lufthansa Group.
Le opzioni per i passeggeri
I passeggeri interessati dalla cancellazione dei voli potranno modificare gratuitamente la propria prenotazione per una data successiva oppure richiedere il rimborso completo del biglietto. Il servizio clienti della compagnia è disponibile 24 ore su 24 per fornire assistenza (+41 (0)848 700 700).
12:03
12:03
Conferenza tra «Paesi non belligeranti» per una missione sullo stretto di Hormuz
Una conferenza si svolgerà venerdì a Parigi fra i «Paesi non belligeranti» volontari per una missione sullo stretto di Hormuz, secondo quanto annuncia l'Eliseo.
A co-presiedere la Conferenza «dei Paesi non belligeranti pronti a contribuire» a «una missione multilaterale e puramente difensiva», saranno il capo dello stato francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha precisato l'Eliseo.
La missione, dai contorni ancora da precisare, distinta dalle attività degli Stati Uniti, è «destinata a ripristinare la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno», ha precisato la presidenza francese.
11:37
11:37
A marzo l'Iran ha esportato 57,9 milioni di barili di petrolio
A marzo, l'Iran ha registrato uno dei suoi mesi migliori per le esportazioni di petrolio, nonostante lo Stretto di Hormuz, una rotta marittima fondamentale, fosse praticamente chiuso alla maggior parte delle navi a causa della minaccia di attacchi.
Lo scrive la BBC, che cita analisti di Kpler, secondo cui il mese scorso l'Iran ha esportato 57,9 milioni di barili il mese scorso. Si è trattato del quinto miglior risultato mensile per le esportazioni di petrolio iraniano nell'ultimo anno e mezzo. La Cina è un importante cliente dell'Iran e oggi il suo ministero degli Esteri ha definito il blocco statunitense «pericoloso» e «irresponsabile».
10:58
10:58
Sei navi bloccate a Hormuz: «Esperienza traumatica per gli equipaggi»
Hapag-Lloyd, una delle più grandi compagnie di navigazione al mondo, ha sei navi bloccate in diversi punti lungo o vicino allo Stretto di Hormuz.
Parlando da Amburgo, il portavoce Nils Haupt ha dichiarato alla BBC: «Continuiamo ad aspettare l'apertura dello stretto di Hormuz e speriamo vivamente che ciò avvenga nei prossimi giorni, ma in sostanza non lo sappiamo». Ha anche parlato del coraggio degli equipaggi delle navi bloccate. «Essere intrappolati nel Golfo in questo momento e vedere una guerra intorno, a volte di notte, è un'esperienza traumatica per molti di loro, a cui non sono abituati. Non è un momento facile per gli equipaggi».
08:46
08:46
L'Arabia Saudita preme su Trump per la revoca del blocco
L'Arabia Saudita ha fatto pressioni su Trump affinché revochi il blocco navale dello stretto di Hormuz temendo la chiusura dello stretto di Bab al-Mandab, tra Yemen e Gibuti, la principale via di uscita per il petrolio saudita attraverso il Mar Rosso dopo l'impasse sul versante del Golfo Persico.
Lo scrive il Wall Street Journal sul suo sito. L'Arabia Saudita sta facendo pressione sugli Stati Uniti anche affinché tornino al tavolo dei negoziati, temendo che la decisione del presidente Trump possa indurre l'Iran ad intensificare le tensioni e a interrompere altre importanti rotte marittime.
08:17
08:17
Anche Ginevra tra le possibili sedi per i prossimi colloqui tra USA e Iran
Gli Stati Uniti e l'Iran sono ancora in contatto dopo il fallimento dei colloqui di pace in Pakistan e funzionari statunitensi stanno discutendo i dettagli di un possibile secondo incontro di persona con gli iraniani. Lo scrive la CNN, che cita un funzionario USA e una fonte.
Anche per la AP, che a sua volta cita due funzionari statunitensi e una persona a conoscenza del dossier, le parti stanno lavorando all'ipotesi di un secondo round negoziale. Per AP, non è chiaro se ai colloqui arriveranno le stesse delegazioni precedenti.
Islamabad, in Pakistan, è di nuovo tra le possibili sedi per i colloqui, ma i funzionari statunitensi hanno anche menzionato Ginevra come possibile sede, aggiungendo che, sebbene la sede e la data non siano ancora state definite, i colloqui potrebbero tenersi già giovedì.
La Casa Bianca non ha risposto a domande sull'eventualità che fossero in corso nuovi contatti, aggiunge AP.
08:02
08:02
Islamabad propone di ospitare un secondo round di negoziati tra USA e Iran
«Il Pakistan ha proposto di ospitare un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad nei prossimi giorni, prima della fine del cessate il fuoco»: lo scrive l'agenzia Ap sul suo sito citando due funzionari pachistani. I funzionari, hanno aggiunto che la proposta dipenderà dalla richiesta, da parte delle parti, di una sede diversa.
07:22
07:22
Una petroliera cinese attraversa lo Stretto di Hormuz dopo il blocco degli USA
La petroliera 'Rich Starry', di proprietà cinese e con bandiera del Malawi, ha quasi completato l'attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti. È quanto appare dai dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic.
La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, è partita ieri dall'ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell'Oman.
06:27
06:27
Il punto alle 6.00
L'Iran, in una risposta formale inviata lunedì, ha offerto agli USA una sospensione massima di 5 anni dei suoi piani di arricchimento dell'uranio, a fronte dei 20 anni richiesti dalla delegazione americana nei negoziati tenuti a Islamabad nel fine settimana. Lo riporta il New York Times, in base a quanto riferito da due alti funzionari di Teheran e da uno di Washington. Trump, tuttavia, ha respinto l'offerta, ha precisato il funzionario statunitense. Sono però in corso discussioni sull'opportunità di tenere un ulteriore ciclo di negoziati in presenza, anche se non è ancora stato tracciato alcun piano definitivo.
Lo stesso funzionario americano ha aggiunto che gli USA hanno chiesto anche a Teheran di rimuovere dal Paese l'uranio altamente arricchito. Gli iraniani, tuttavia, hanno insistito perché il materiale fissile resti nel Paese, ma hanno offerto, in compenso, di diluirlo in modo significativo in modo da non poter essere usato per la produzione di un'arma nucleare.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha riferito lunedì all'omologo francese, Jean-Noel Barrot, che le richieste di Washington - definite «eccessive» e in continuo mutamento - hanno ostacolato il raggiungimento di un accordo nella tornata di colloqui in Pakistan, secondo i media statali iraniani. Tuttavia, Araghchi ha affermato che vi sono stati «progressi su molte delle questioni discusse», un commento non dissimile da quello rilasciato dal vicepresidente americano JD Vance in un'intervista a Fox News.
Vance ha spiegato lunedì sera che sono stati compiuti dei passi avanti e che vi sono state «conversazioni positive» con l'Iran a Islamabad: «La palla è davvero nel loro campo» e «la grande incognita, d'ora in avanti, è se gli iraniani dimostreranno sufficiente flessibilità». Il vicepresidente ha osservato che l'Iran ha mostrato una certa flessibilità, ma «non ha fatto passi avanti sufficienti». Vi è «la possibilità di concludere un grande accordo», ha rimarcato, pur attribuendo all'Iran l'onere di concretizzarlo.
Colloqui tra Israele e il Libano a Washington
Il segretario di Stato americano Marco Rubio parteciperà oggi ai colloqui tra Israele e Libano, ospitando un incontro tra gli ambasciatori dei due Paesi a Washington allo scopo di avviare negoziati diretti tra i due Paesi. Lo riporta Axios, ricordando che i colloqui, nel contesto degli scontri tra Israele ed Hezbollah e di una vasta invasione israeliana di terra nel Libano meridionale, si concentreranno sulla possibilità di un cessate il fuoco e sul disarmo a lungo termine di Hezbollah, oltre che su un accordo di pace tra i due Paesi, secondo quanto riferito da alcune fonti.
