Francia

Ancora saccheggi a Parigi, Macron respinge le dimissioni del ministro dell'Interno

La Prefettura di polizia riferisce di 351 persone fermate nella notte – Il sindaco Grégoire parla di almeno una trentina di esercizi colpiti
© KEYSTONE (EPA/MOHAMMED BADRA)
Red. Online
19.10.2026 10:56

Nuovi saccheggi sono stati registrati a Parigi tra domenica e lunedì. La Prefettura di polizia ha riferito di 351 persone fermate nella notte. In una nota, la Prefettura ha descritto gruppi di giovani che avrebbero agito «per pura opportunità», spiegando che le forze dell’ordine sono intervenute per disperderli e procedere ai fermi.

Il sindaco Emmanuel Grégoire ha riferito di almeno una trentina di esercizi commerciali saccheggiati. Intervistato da France Inter, ha precisato che gli episodi, pur non avendo avuto la portata di quelli di sabato, si sono verificati in diversi quartieri. Secondo il sindaco, questa volta i responsabili avrebbero agito a volto scoperto. Grégoire ha parlato di «scene insopportabili».

Sul fronte giudiziario, il ministro della Giustizia Gérald Darmanin ha riferito a France 2 che durante il fine settimana, in tutta la Francia, 2.331 persone sono state poste in garde à vue, cioè trattenute in custodia di polizia. Il 70% è maggiorenne e, secondo il ministro, spesso già noto alle forze dell’ordine; oltre l’80% è oggetto di procedimenti giudiziari. Darmanin ha aggiunto che decine di persone sono già in custodia cautelare, tra cui 13 a Marsiglia. Il dato nazionale non va sommato ai circa 350 fermi parigini: riguarda un perimetro più ampio e una diversa fase procedurale.

Macron rifiuta le dimissioni di Nuñez

La gestione della crisi è diventata anche un caso politico. Il ministro dell'interno francese Laurent Nuñez ha detto di aver presentato domenica le dimissioni a Emmanuel Macron, assumendosi la responsabilità per quanto accaduto. Il presidente le ha respinte, invocando la necessità di garantire continuità al comando delle forze dell’ordine. Macron ha chiesto al ministro trasparenza sulle lacune nella pianificazione e nell’intelligence e nuovi metodi operativi per contrastare i saccheggiatori.

Nuñez ha riconosciuto una mancata anticipazione delle forze disponibili e una «perdita di controllo» in alcune città. Anche Darmanin ha ammesso che lo Stato ha «fallito, incontestabilmente» nel fine settimana, indicando un problema nella raccolta di informazioni. Nel frattempo, la portavoce del governo Maud Bregeon ha promesso che l’esecutivo aiuterà i commercianti a ripristinare i negozi danneggiati, senza però fornire per ora una stima dei danni. I sindaci di Parigi, Marsiglia e Lione hanno chiesto chiarimenti sulla strategia di mantenimento dell’ordine e misure di sostegno per i commercianti colpiti.

«La manifestazione del disagio di un’intera generazione»

Mauro Magatti, sociologo ed economista, professore ordinario alla Facoltà di scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha commentato al CdT che le responsabilità per i saccheggi e il disagio alla base della mobilitazione restano piani distinti. Il sociologo ha descritto una generazione che «si sente messa all’angolo». Occorre, insomma, andare oltre la “semplice” manifestazione di piazza e guardare al contesto che ha portato ai disordini. «Senza giustificare le violenze – che non hanno mai giustificazione –, si tratta di comprendere che c’è un malessere, da parte loro, che da una parte nasce da difficoltà economiche e dall’altra dalla fatica di vedere un futuro».

Studenti bloccano l'accesso al Louvre

L'accesso al Louvre, il museo più visitato al mondo nel cuore di Parigi, è stato bloccato questa mattina da manifestanti «a sostegno» del movimento dei liceali: è quanto annunciano la direzione del Museo e i sindacati all'agenzia France Presse. Secondo la direzione del Louvre, il blocco è stato promosso da una cinquantina di studenti dell'École du Louvre, la scuola d'arte senza alcun legame diretto con il museo, per solidarizzare con i liceali. Il museo rimarrà chiuso almeno «fino a mezzogiorno».

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