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I raid hanno interessato Kiev, Kharkiv, Zaporizhzhia e Dnipro: sono scoppiati incendi e diversi edifici residenziali sono stati danneggiati – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Il punto alle 6.00
La Russia ha colpito nella notte, simultaneamente, quattro città: Kiev, Kharkiv, Zaporizhzhia e Dnipro. Sono scoppiati incendi e diversi edifici residenziali sono stati danneggiati. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, citando l'Aeronautica militare, che ha segnalato la presenza di missili Banderol nella regione di Kiev e di un drone nei pressi della capitale.
Nel quartiere di Goloseevsky, la caduta di detriti di un drone su un edificio residenziale di 16 piani ha causato la distruzione di alcuni muri e la rottura di finestre al 14° piano, ma non si è sviluppato alcun incendio. Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, un razzo ha colpito il quartiere di Osnovyansky a Kharkiv, uccidendo una persona.
Sempre nella notte tra il 24 e il 25 agosto, l'esercito ucraino ha lanciato un attacco contro il territorio di Krasnodar, colpendo, secondo quanto si apprende, la raffineria di petrolio Afipsky. Lo riferisce 'Kyiv Independent' citando canali di informazione russi su Telegram.
La raffineria è uno dei più grandi impianti di lavorazione del petrolio nella Russia meridionale e produce anche benzina e gasolio. L'impianto, scrive il Kyiv Independent, lavora circa 6,25 milioni di tonnellate di greggio all'anno, pari a circa il 2% della produzione di raffinazione russa, ed è stato bersaglio di precedenti attacchi ucraini.
Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali sembrano mostrare un vasto incendio divampato nella raffineria. In seguito all'attacco, nella regione russa sono stati diramati allarmi antiaerei.
