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Zelensky: «L'Ucraina non cadrà e prevarrà»

Nel giorno del 35.esimo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina, il presidente ha elogiato la resilienza e il coraggio degli ucraini, affermando che il Paese continuerà a difendere la propria indipendenza nonostante la guerra – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Zelensky: «L'Ucraina non cadrà e prevarrà»
Red. Online
24.08.2026 06:30
16:21
16:21
Macron: «Mosca aumenterà le provocazioni, dobbiamo prepararci»

«Dobbiamo tenere presente che la Russia intensificherà le tensioni nei confronti dei paesi europei per dissuaderli dal fornire assistenza all'Ucraina». Così Emmanuel Macron alla Coalizione dei Volenterosi che si tiene a Kiev.

«E vorrei ribadire in questa sede - aggiunge il presidente francese - la mia solidarietà nei confronti di tutti i colleghi che sono stati presi di mira o lo sono stati nelle ultime settimane. È chiaro che i paesi della Nato saranno presi di mira e che le provocazioni si moltiplicheranno. Dobbiamo portare avanti quanto abbiamo iniziato a fare in seno alla Nato per garantire una posizione risoluta».

Secondo Macron, c'è la necessità «d'intensificare la lotta contro la Flotta Ombra». «È una strategia efficace e dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi in materia di sanzioni e misure correlate, rafforzando al contempo il nostro coordinamento ed evitando il rischio di un'escalation. Ovviamente, i nostri ministri della Difesa e degli Affari Esteri stanno già lavorando su questo fronte e propongo di convocare, tra qualche settimana, una riunione ministeriale dedicata alla lotta contro la Flotta Ombra, al fine di garantire che, ovunque sia possibile agire, lo facciamo».

15:49
15:49
Zelensky: «Riportati a casa 10 soldati ucraini considerati dispersi»

«Oggi, nell'ambito di una fase speciale di scambio, stiamo riportando a casa 10 dei nostri soldati, attraverso la Bielorussia. Si tratta di militari delle Forze Armate e della Guardia Nazionale ucraina che hanno difeso il Paese nel settore di Donetsk. Erano tutti considerati dispersi in azione. È di fondamentale importanza che siamo riusciti a riportarli a casa». Lo annuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

«Ringrazio tutti coloro che lavorano quotidianamente per riportare a casa i nostri concittadini. Ricordiamo ognuno di loro ancora prigioniero. Stiamo cercando ogni singolo nome. E faremo tutto il possibile per liberarli e riportarli a casa».

Dal canto suo, il segretario di Stato Marco Rubio in una nota diffusa in occasione del 35esimo anniversario della dichiarazione di indipendenza dell'Ucraina dall'Unione Sovietica ha dichiarato: «Gli Stati Uniti sono impegnati a favore della sovranità dell'Ucraina e continuano a lavorare per sostenere una soluzione negoziata al conflitto tra Russia e Ucraina che stabilisca una pace duratura e stabile».

«A 35 anni dalla dichiarazione di indipendenza dell'Ucraina, gli Stati Uniti riaffermano la duratura cooperazione tra i nostri due Paesi» e «ribadiscono il proprio fermo impegno a rafforzare i legami economici e di sicurezza e a tracciare un percorso verso la pace e la prosperità per entrambi i nostri Paesi», ha aggiunto Rubio.

15:34
15:34
Burnham autorizza la produzione degli Storm Shadow in Ucraina

Il premier britannico Andy Burnham ha formalizzato a Kiev, nella prima visita ufficiale in Ucraina, l'autorizzazione a fornire i progetti riservati del missile a lungo raggio Storm Shadow.

Londra in questo modo permetterà a Ucraina e Francia di avviare linee di assemblaggio del missile in territorio ucraino, da impiegare contro la Russia. È quanto si legge in una nota del governo britannico, in cui Burnham ribadisce il sostegno «al 100%» al fianco di Kiev.

«Chi ha appiccato il fuoco? Questa è la domanda, no?», ha aggiunto Burnham respingendo le accuse di Mosca, dopo che il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov, aveva incolpato il Regno Unito di gettare benzina sul fuoco del conflitto con l'iniziativa volta a permettere la fabbricazione da parte di Kiev dei missili a lungo raggio Storm Shadow.

Burnham ha fatto la dichiarazione ai media a margine della sua visita nella capitale ucraina.

14:01
14:01
«Colpito un palazzo a Cernihiv, ci sono 15 feriti»

Almeno 15 persone, tra cui due bambini, sono rimasti feriti dopo che un palazzo di Cernihiv è stato colpito da un drone in un attacco russo: è quanto riferito dalle autorità ucraine, riprese dalla Ukrainska Pravda. Sul posto, ha spiegato il Servizio statale per le emergenze ucraine, i soccorritori hanno spento fiamme divampate come conseguenza del raid.

Intanto, anche a Odessa sono stati riferiti attacchi su infrastrutture civili e case private, tra cui due ipermercati Epicentr, riferice Rbc. Nei raid almeno cinque persone sono rimaste ferite, ha affermato il capo dell'amministrazione statale regionale Oleg Kiper.

14:00
14:00
Macron rende omaggio all'Ucraina: «Non si sottomette un popolo libero»

Nell'anniversario dell'Indipendenza dell'Ucraina, «la Francia rende omaggio ad un popolo che difende la sua libertà, la sua sovranità, il suo futuro. Non si sottomette un popolo libero»: lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un post su X all'inizio della riunione dei Volenterosi.

«La Francia, l'Europa e tutti i suoi partner della Coalizione dei Volenterosi, sono al suo fianco», conclude Macron.

13:40
13:40
Zelensky: «Gli ucraini non soggiaceranno mai agli stivali dello zar»

«L'Ucraina sarà uno Stato indipendente per sempre, su questo non c'è dubbio: gli ucraini non saranno mai ciottoli per gli stivali dello zar, non accetteranno ciò in cui non credono e non rinunceranno mai al loro sogno di vivere liberi». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso delle celebrazioni per i 35 anni d'indipendenza. «Voglio ringraziare oggi tutti gli ucraini, quei sognatori che permettono che l'Ucraina sia indipendente».

13:39
13:39
Burnham a Kiev: «Determinati a darvi l'aiuto militare che vi serve»

«Da 30 anni la Russia cerca di mettere fine alla vostra indipendenza ma ha fallito, le sue azioni l'hanno rafforzata: siete una democrazia viva con un brillante futuro davanti, il Regno Unito ha tenuto viva la fiamma della libertà del XX secolo, voi lo avete fatto nel XXI».

Lo ha detto il premier britannico Andy Burnham parlando davanti alla cattedrale di Santa Sofia a Kiev per il 35.esimo anniversario dell'indipendenza ucraina, tra gli applausi della platea. «Sono determinato con i Volenterosi a darvi l'aiuto che serve, non solo per la difesa aerea ma anche per distruggere i missili russi prima che partano», ha aggiunto.

Il premier britannico Andy Burnham ha paragonato la resistenza dell'Ucraina contro la Russia alla lotta del Regno Unito contro la Germania nazista, sottolineano i media britannici. «Nonostante le inaccettabili minacce russe al mio Paese, continueremo il sostegno» a Kiev, ha aggiunto Burnham, definendo l'Ucraina «la prima linea» a difesa della sicurezza europea.

Nel suo intervento pronunciato sempre davanti alla cattedrale di Santa Sofia il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa ha dichiarato: «Siamo sempre stati al vostro fianco nel fornirvi sostegno politico, finanziario, umanitario, militare e diplomatico. E nel costruire insieme la Coalizione dei Volenterosi, che vi fornirà solide garanzie di sicurezza una volta che questa terribile guerra sarà finita. Affinché non si ripeta mai più».

«L'Ucraina ha già contribuito a costruire un'Unione europea nuova e veramente geopolitica: un'Unione che si assume la responsabilità della propria difesa, rafforza la propria autonomia strategica, difende con fermezza il diritto internazionale e il multilateralismo, stringe partenariati in un mondo in continua evoluzione e accoglie nuovi Stati membri», ha aggiunto. «Quest'estate, più che mai, possiamo constatare che la guerra sta prosciugando le risorse della Russia. Anche le nostre sanzioni senza precedenti stanno sortendo effetto. Intensificheremo la pressione finché la Russia non porrà fine alle uccisioni e non dimostrerà un impegno sincero per la pace: l'Ue non può rimanere neutrale quando il diritto internazionale viene violato».

13:37
13:37
Shevchuk: «Luglio è stato il mese più sanguinoso in 4 anni di guerra»

Elenca i numeri di luglio 2026, il «mese più sanguinoso» di quattro anni e mezzo di guerra, che pure conta un costo di vite umane e di distruzioni indicibile. E della guerra stigmatizza la crudeltà e le ricadute etiche prodotte dalla tecnologia, dove l'occhio del drone che vede con esattezza chi sta per colpire rende inaccettabile, oltre che tragico, il concetto di vittime civili «accidentali».

Parla ai media vaticani mons. Sviatoslav Shevchuk, mentre si celebrano i 35 anni di indipendenza dell'Ucraina, i «Volenterosi» si riuniscono per nuove misure pro Kiev e il 'ministro' degli Esteri vaticano mons. Paul Gallagher inizia una speciale missione di dialogo a Mosca.

«Tutti noi abbiamo passato questa notte - riferisce mons. Shevchuk - nel rifugio antiaereo, come anche le notti precedenti, perché purtroppo aumenta il numero dei droni e dei missili lanciati sulle nostre teste. Ultimamente ogni mese diventa più sanguinoso del mese precedente. Ad esempio, secondo la Commissione di monitoraggio delle Nazioni Unite, il mese di luglio è stato il più sanguinoso dal marzo 2022, che è il mese con il più alto numero di vittime di questi quattro anni e mezzo di guerra. Le statistiche ufficiali dicono che questo mese di luglio sono stati uccisi 437 civili, 2.610 sono stati feriti, con il maggior numero di bambini feriti e uccisi dal mese di aprile 2022».

«Tutti gli esperti - spiega quindi l'arcivescovo - che cercano di capire cosa stia succedendo, dicono che questa guerra diventa sempre di più una guerra di alta tecnologia e di armi molto sofisticate. Alcuni parlano di guerra delle città. Perché? Perché praticamente la possibilità di avanzare sulla linea dei combattimenti si è fermata. Avanzare sulla linea del fronte per l'esercito russo diventa sempre più impossibile e molto costoso. Perciò cercano di colpire i civili, aumentando la sofferenza delle persone che vivono soprattutto nelle grandi città: per questo la capitale dell'Ucraina è diventata il bersaglio numero uno».

12:53
12:53
Mosca, conquistati altri tre villaggi in tre regioni ucraine

Le forze russe hanno conquistato altri tre insediamenti in altrettante regioni ucraine nelle ultime 24 ore, secondo quando riferito dal ministero della Difesa russo. Il dicastero, sul suo canale Telegram, precisa che è stato preso il controllo dei villaggi di Dolynka nella regione di Zaporizhzhia, di Kucerov Yar nel Donetsk e di Pershe Travnya nell'oblast di Sumy.

11:46
11:46
Burnham a Kiev, parteciperà alle celebrazioni e meeting dei Volenterosi

Il premier britannico Andy Burnham, a Kiev per prendere parte alle celebrazioni del 35.esimo anniversario dell'indipendenza ucraina e per partecipare al meeting della Coalizione dei Volenterosi, ha deposto una corona di fiori sulla tomba del milite ignoto al cimitero militare nazionale di Hatne, a sud-ovest di Kiev, nella sua prima visita all'estero da primo ministro laburista.

Ad accoglierlo all'arrivo nella capitale ucraina era stato il ministro degli Esteri Andrii Sybiha.

«È un privilegio essere qui», ha dichiarato Burnham, che prenderà parte alle celebrazioni per il 35.esimo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina e copresiederà col presidente francese Emmanuel Macron - che sarà in videocollegamento - una riunione della Coalizione dei Volenterosi insieme ad altri leader internazionali.

Uno dei momenti più attesi della visita di Burnham è l'annuncio con cui Londra autorizzerà l'azienda della difesa Mbda a declassificare le informazioni riservate sui componenti britannici del missile a lungo raggio Storm Shadow, per permettere a Kiev di fabbricare il sistema d'arma da impiegare per colpire bersagli in profondità nel territorio russo.

11:15
11:15
Zelensky: «L''Ucraina non cadrà e prevarrà»

Nel giorno del 35.esimo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha elogiato la resilienza e il coraggio degli ucraini, affermando che il Paese continuerà a difendere la propria indipendenza nonostante la guerra. Lo riferisce Rbc-Ukraine.

Zelensky ha sottolineato che l'invasione russa su vasta scala dura da 1.643 giorni e che, nonostante le difficoltà, gli ucraini restano uniti. Secondo il presidente, il principale errore commesso dal presidente russo Vladimir Putin è stato non considerare nelle sue strategie il fattore più importante: il popolo ucraino.

Il presidente ha ringraziato quanti lavorano nelle strutture produttive e contribuiscono allo sviluppo dell'industria della difesa, sottolineando che l'Ucraina ha già portato a termine compiti inizialmente considerati impossibili. Ha inoltre affermato che la difesa aerea ucraina abbatte oltre il 90% dei droni Shahed e che le forze ucraine hanno imparato a intercettare anche i droni a propulsione a reazione russi.

Zelensky ha quindi promesso che l'Ucraina lavorerà per riuscire a contrastare anche i droni Banderol e i missili balistici russi. «La nostra ostinazione è oltre il loro calibro», ha dichiarato. Il presidente ha infine detto di comprendere il desiderio degli ucraini di vivere tempi pacifici e sicuri, assicurando che «questi tempi arriveranno inevitabilmente».

11:15
11:15
Merz: «L'Ucraina difende con coraggio la sua indipendenza»

Il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz ha reso omaggio al coraggio delle donne e degli uomini ucraini in occasione del 35° anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina.

«Da anni gli ucraini difendono con coraggio impressionante l'indipendenza del loro Paese contro la brutale guerra di aggressione russa», ha affermato il politico della Cdu in un video pubblicato su X. «Oggi, in questo giorno importante, vale in modo particolare: siamo fermamente al fianco dell'Ucraina», ha dichiarato il cancelliere.

11:12
11:12
Russia: «Due morti e due feriti per i droni ucraini sulla regione di Belgorod»

Due persone sono rimaste uccise e due ferite in attacchi di droni ucraini nelle ultime ore nella regione russa frontaliera di Belgorod, secondo quanto riferito dall'agenzia Interfax.

I servizi d'emergenza regionali hanno precisato che nel villaggio di Tavrovo «un drone è esploso sul territorio di un'attività commerciale e due uomini sono morti a causa delle ferite riportate». Nel villaggio di Oktjabrskij, invece, una donna è rimasta ferita quando un drone è esploso nel cortile di una casa privata. Ferito anche un uomo quando un velivolo senza pilota si è abbattuto sul parcheggio di un'attività commerciale.

10:11
10:11
Tre minori uccisi e 6 feriti per un drone ucraino su un asilo a Krasnodar

Sono tre i minori rimasti uccisi e sei quelli feriti dai detriti di un drone ucraino che si è abbattuto la scorsa notte su un centro di accoglienza nel territorio di Krasnodar, nella Russia meridionale. Nel raid hanno perso la vita tre adolescenti di 13, 15 e 16 anni, ha detto Maria Llova-Belova, commissaria per l'infanzia della Federazione Russa, citata dall'agenzia Interfax.

Gli altri sei minori "sono stati ricoverati in ospedale con diverse ferite, tra cui lesioni da schegge, ustioni e commozioni cerebrali", ha aggiunto Llova-Belova.

09:12
09:12
«La Russia sta verificando la sua prontezza militare»

La Russia sta conducendo esercitazioni su scala nazionale per verificare la capacità delle proprie strutture militari di gestire una nuova mobilitazione, mentre Mosca fatica a reclutare abbastanza soldati per compensare le perdite in Ucraina. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari dell'intelligence occidentale.

A luglio, ufficiali russi hanno condotto a Kaliningrad un'esercitazione sulle procedure per mobilitare la popolazione locale, simulando anche come alloggiare, nutrire e armare le nuove reclute. Attività analoghe sono in corso in altre regioni. Secondo le fonti, il Cremlino non ha ancora deciso una nuova mobilitazione e potrebbe attendere le elezioni parlamentari di fine settembre. La pressione aumenta però con le difficoltà nel reclutamento e con la volontà del presidente russo Vladimir Putin di conquistare l'intero Donbass.

Una nuova chiamata alle armi potrebbe rafforzare il fronte, ma avrebbe effetti limitati nel 2026 e potrebbe incidere soprattutto sulla campagna del 2027. Il precedente del 2022, quando la mobilitazione provocò un'ondata di partenze dalla Russia, pesa inoltre sulle valutazioni del Cremlino.

08:42
08:42
Costa: «La lotta di Kiev è la nostra»

«Sono appena arrivato a Kiev in occasione del 35mo anniversario della Giornata dell'Indipendenza dell'Ucraina. Sono orgoglioso di trovarmi qui in un giorno così significativo, a sottolineare il sostegno incondizionato dell'Ue. L'Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta». Lo afferma il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.

08:29
08:29
Mosca: «Colpiti porti e infrastrutture energetiche nell'area di Odessa»

Le forze russe hanno colpito infrastrutture portuali e strutture utilizzate per il rifornimento delle forze armate ucraine nella regione di Odessa. Lo riferisce il ministero della Difesa russo sul suo canale Telegram, secondo cui nel porto di Yuzhny sono stati colpiti cinque serbatoi contenenti carburanti e strutture portuali utilizzate per lo scarico e lo stoccaggio di carichi militari.

Il ministero afferma inoltre che gli attacchi hanno interessato navi e infrastrutture portuali coinvolte nella consegna di rifornimenti alle forze ucraine.

08:23
08:23
Kiev: «Firmato un accordo con la Norvegia per la produzione di droni»

Ucraina e Norvegia hanno firmato un accordo per rafforzare la cooperazione nei sistemi senza pilota e nelle tecnologie della difesa, aprendo nuove opportunità per la produzione congiunta di droni. Lo ha annunciato su Telegram il premier ucraino Serhii Koretskyi, mentre la firma di diversi accordi è stata confermata anche dal presidente Volodymyr Zelensky durante il vertice Ucraina-Nordici-Baltici a Kiev.

L'intesa, definita da Zelensky un documento strategico, dovrebbe costituire la base per ulteriori progetti di produzione congiunta e sviluppo di tecnologie per i sistemi senza pilota. Durante l'incontro sono stati discussi anche il rafforzamento della difesa aerea ucraina, i preparativi per l'inverno e la stabilità finanziaria del Paese.

La Norvegia è il decimo Paese ad aderire al Drone Deal internazionale.

07:40
07:40
Il premier britannico Burnham oggi in visita a Kiev

Secondo quanto riferito da Downing Street, il primo ministro britannico Andy Burnham si recherà oggi a Kiev per il suo primo viaggio internazionale da quando ha assunto l'incarico alla fine di luglio, in occasione del 35.esimo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina.

Il leader laburista «dovrebbe annunciare che il governo ha acconsentito a che l'azienda di difesa Mbda condivida informazioni classificate sui componenti britannici del missile a lungo raggio Scalp», si legge in un comunicato di Londra. Questo missile da crociera è la versione francese dello Storm Shadow britannico, entrambi basati su tecnologia franco-britannica condivisa. Questa decisione «consentirà a francesi e ucraini di accelerare l'assemblaggio di questo missile in Ucraina», ha spiegato Downing Street.

A Kiev, Burnham copresiederà la sua prima riunione della Coalizione dei volenterosi, che riunisce i paesi che sostengono l'Ucraina. La presidenza francese ha confermato venerdì che la riunione si terrà in formato «ibrido», il che significa che alcuni partecipanti saranno presenti di persona e altri in videoconferenza. L'ufficio del premier irlandese Micheál Martin ha indicato che parteciperà da remoto.

«In questo 35mo anniversario dell'indipendenza, il popolo ucraino non deve avere dubbi: il Regno Unito è al vostro fianco oggi e lo rimarrà finché sarà necessario», ha dichiarato Burnham citato nel comunicato stampa. Il premier ha ribadito il suo sostegno «incrollabile» a Kiev e il suo appello «per una pace giusta e duratura».

La visita di Burnham giunge poche settimane dopo quella del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Londra. In quell'occasione il premier britannico annunciò la condivisione con l'Ucraina della proprietà intellettuale di un sistema di disturbo progettato per eludere le difese aeree russe. Il Regno Unito è uno dei principali sostenitori di Kiev. Ha già mobilitato circa 25 miliardi di sterline (circa 27 miliardi di franchi) dall'inizio dell'invasione russa nel 2022, di cui 16 miliardi in aiuti militari.

06:49
06:49
Quattro magazzini di Ozon attaccati stanotte in Russia, feriti a Makhachkala

Sono quattro i magazzini di Ozon presi di mira nel stanotte dagli attacchi di droni ucraini nella Russia meridionale, rendono noto stamattina le autorità locali e la società di e-commerce.

Ozon ha confermato i raid ai suoi siti di Krasnodar, Adygeysk, Nevinnomyssk e Makhachkala. In quest'ultima località «ci sono stati diversi feriti», specifica Ozon.

È il terzo giorno consecutivo in cui le strutture della società russa di e-commerce vengono attaccati, dopo l'annuncio ucraino di una più ampia campagna contro i siti logistici.

06:48
06:48
Il presidente del Consiglio europeo Costa è arrivato a Kiev

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa è arrivato a Kiev.

06:32
06:32
Detriti di droni ucraini su un asilo di Krasnodar, 2 bimbi morti e 7 feriti

Due bambini sono morti e altri sette sono rimasti feriti in un centro per l'infanzia privato colpito da detriti di droni ucraini abbattuti sulla città russa meridionale di Krasnodar, riportano i media di Kiev e Mosca citando le autorità locali.

Nell'incidente sono rimasti feriti anche due adulti. L'attacco ha provocato un incendio di vaste proporzioni in un vicino magazzino di Ozon, ha riferito l'azienda di e-commerce russa specificando che nessun membro del personale è rimasto ferito.

Si tratta del terzo giorno consecutivo in cui Ozon viene preso di mira, in seguito all'annuncio ucraino di una più ampia campagna contro le infrastrutture logistiche russe. Da mesi Kiev prende di mira i magazzini di Wildberries, il più grande rivenditore online del Paese, sostenendo che fornisca componenti all'esercito russo.

Gli attacchi a questi siti commerciali, che sono molto meno protetti rispetto agli obiettivi militari, hanno già causato danni per miliardi di dollari, con diverse strutture completamente distrutte dal fuoco. Mosca ha criticato gli attacchi contro le sue «infrastrutture civili», a più di quattro anni dall'inizio della sua offensiva su larga scala in Ucraina che ha causato decine di migliaia di morti e ridotto in macerie intere città. Questi nuovi attacchi giungono mentre l'Ucraina celebra oggi il 35.esimo anniversario della sua indipendenza e ospita una riunione della Coalizione dei volenterosi, gruppo di paesi che la sostengono.

06:31
06:31
Il punto alle 6.30

Le elezioni in Ucraina, sotto le bombe russe, «spaccherebbero il Paese». Di più: «Sarebbero uno tsunami». Alla vigilia della Festa dell'Indipendenza ucraina - e di un atteso vertice dei Volenterosi - il presidente Volodymyr Zelensky si è blindato contro le bordate interne del suo ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, che martedì scorso aveva chiesto un ritorno alle urne.

E che anche ieri l'ha provocato sull'inchiesta per corruzione che ha toccato la cerchia più ristretta del suo Gabinetto. Ma Zelensky, su entrambi i fronti, ha fatto muro. «Se vogliamo distruggere il Paese, allora possiamo muoverci nella direzione delle elezioni in questi tempi di guerra - ha detto il presidente nel corso di una lunga conferenza stampa a Kiev - Credo che le elezioni sarebbero un rischio».