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Attacco missilistico russo su Kiev, colpite infrastrutture della capitale

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Attacco missilistico russo su Kiev, colpite infrastrutture della capitale
Red. Online
07.11.2026 08:26
12:18
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Sul darkweb spunta una taglia degli hacker di Noname057 su Antonio Tajani

Sul darkweb, da almeno due settimane, gli hacker filorussi di «Noname057(16)» hanno pubblicato dati e richiesto notizie, a pagamento, sul ministro degli esteri italiano Antonio Tajani, sul Procuratore di Roma Francesco Lo Voi e sul capo della Polizia postale Ivano Gabrielli. Ne scrive il Fatto Quotidiano, secondo cui «ancora oggi, questa minaccia ibrida è online perché nessuno l'ha neutralizzata». Sul caso, sempre secondo il quotidiano, indaga la procura di Roma.

Il responsabile della Farnesina sottolinea come di fatto queste richieste sul dark web lo espongano a nuove minacce e intimidazioni. «Coinvolgono anche la mia famiglia, sono pronti a pagare per altri dettagli su di me e sui miei cari». Per Tajani chi cerca informazioni si muove «anche in reazione alle attività che da mesi abbiamo messo in piedi per difendere la sicurezza informatica» del ministero degli Esteri. «Alla Farnesina lavoriamo seriamente contro queste minacce: ho creato dal 1. gennaio una 'direzione cyber' per proteggerci dalle incursioni informatiche di soggetti spesso collegati in qualche modo a entità statali a noi ostili. Siamo operativi e siamo collegati ai nostri alleati», aggiunge.

«La nostra scelta, la mia missione sono compiute: noi continueremo a difendere la nostra sicurezza, a difenderci dai criminali informatici. Con la convinzione che questo è il modo giusto per tutelare il popolo italiano e il nostro Paese», aggiunge il titolare della Farnesina. «Non mi farò intimidire in nessun modo. Continuerò a lavorare per difendere il mio ministero e l'Italia, rafforzerò sempre più i legami e la collaborazione con i nostri alleati per proteggerci insieme. La nostra posizione sull'Ucraina è la ragione politica per cui sono entrato nel mirino. Difendere la libertà di uno Stato sovrano, schierarsi in maniera limpida a favore di democrazia e indipendenza di una nazione per queste entità criminali è pericoloso», ha affermato ancora Tajani.

Solidarietà da Giorgia Meloni

«Esprimo la mia piena solidarietà al vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, per quanto emerso sull'attività di hacker filorussi e sulla diffusione sul dark web di dati personali che lo riguardano. La messa in vendita di informazioni riservate su esponenti delle istituzioni desta grande preoccupazione e va affrontata con la massima determinazione. Altrettanto preoccupante è la circolazione di immagini false, diffuse anche da esponenti dell'opposizione. La libertà di espressione non può mai diventare terreno di disinformazione». È quanto affermato dalla premier Giorgia Meloni in una nota.

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Il punto alle 6

Nella notte tra il 6 e il 7 novembre, diverse ondate di missili balistici russi hanno colpito Kiev, poche ore dopo che il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito che la Russia si stava preparando a un altro attacco su larga scala contro le infrastrutture. Lo riferisce The Kyiv Independent. Almeno cinque persone sono rimaste ferite nella capitale, tra cui una ragazza di 14 anni, secondo quanto riferito dal sindaco Vitali Klitschko. Il Ponte Nord di Kiev è stato danneggiato nell'attacco russo ed è attualmente chiuso al traffico in entrambe le direzioni, ha aggiunto Klitschko.

Gli attacchi russi hanno danneggiato impianti energetici nella regione di Kiev, oltre a un ponte fondamentale nella capitale ucraina. Lo ha affermato il sindaco della città. «A seguito di un attacco nemico avvenuto durante la notte, sono stati danneggiati impianti energetici nelle regioni di Kiev e di Žytomyr. La situazione relativa all'approvvigionamento energetico della capitale è estremamente difficile», ha scritto su Telegram il sindaco Vitali Klitschko. «Anche il Ponte del Nord è stato danneggiato in un attacco nemico. Gli specialisti stanno valutando l'entità dei danni», ha aggiunto Klitschko in un altro messaggio su Telegram.

L'Ucraina ha colpito nella notte diversi siti nelle regioni russe di Oryol, Saratov e Rostov, tra cui una raffineria di petrolio. Lo riferisce The Kyiv Independent. Secondo quanto riportato dal canale di monitoraggio Exilenova Plus, nella raffineria di petrolio di Saratov è scoppiato un incendio dopo un attacco ucraino con droni. Secondo il governatore Roman Busargin, sono diverse le persone ferite. Un vasto incendio è scoppiato anche nei pressi della fabbrica militare Almaz nella città di Rostov, nel sud della Russia. Le fiamme sono state domate. Segnalate esplosioni anche nella città di Belgorod, dove, secondo quanto riferisce l'agenzia russa Ria Novosti, almeno una persona è rimasta ferita.

«Stiamo facendo molti progressi con la Russia e l'Ucraina». Lo ha detto Donald Trump, sottolineando di aver avuto delle telefonate oggi e di avere degli incontri in programma lunedì e martedì al riguardo.