Mondo

Botta e risposta Trump-Meloni: «Mi ha implorato per una foto», la premier: «Dichiarazioni inventate»

L’inquilino della Casa Bianca ha aggiunto di aver acconsentito a tale richiesta solo perché la presidente del Consiglio dei Ministri gli avrebbe «fatto pena» - Decisa la replica di Meloni «Io e l'Italia non imploriamo mai»
Trump e Meloni al G7/ (AP Photo/Thibault Camus)
Thomas Schürch
Thomas Schürch
19.06.2026 17:30

Clima teso tra il presidente statunitense Donald Trump e la premier italiana Giorgia Meloni. In un colloquio telefonico con il giornalista di La7, Daniele Compatangelo, il tycoon ha affermato che, in occasione del loro incontro al G7, Meloni lo avrebbe «implorato» di fare una foto assieme. L’inquilino della Casa Bianca ha poi rincarato la dose, sostenendo di aver acconsentito a tale richiesta solo perché la presidente del Consiglio dei Ministri gli avrebbe «fatto pena».

La risposta

La replica di Meloni non si è fatta attendere. «Certe cose meritano una risposta immediata», ha dichiarato la premier in un video postato sulla sua pagina Instagram. «Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate. Sono francamente allibita. Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati. Del resto, non è la prima volta che accede». Meloni ha poi aggiunto: «Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con leadership con le quali si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai».

In difesa di Giorgia Meloni si è schierato anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, il quale in un post su X ha scritto che «le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio offendono tutta l’Italia». Per questo motivo «ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno».

Il vertice

E pensare che solo due giorni fa Trump definiva il G7 «un grande successo» sulla sua rete sociale Truth Social, sostenendo che l'argomento di cui i leader volevano parlare di più «è il fatto che l'Iran non avrà armi nucleari e che lo Stretto di Hormuz verrà immediatamente aperto». «Si sono chiusi i lavori di un vertice molto importante, dei cui risultati sono soddisfatta», aveva sottolineato dal canto suo Meloni, ribandendo che «abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza che non era scontata: credo debba essere un'ottima notizia per tutti».

L'incontro annullato

Anche gli ultimi sviluppi sul fronte Medio Oriente non sono positivi: l'incontro odierno tra Stati Uniti e Iran previsto in Svizzera, al Bürgenstock (NW) è stato annullato, dopo che il vicepresidente statunitense JD Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf hanno dichiarato di non recarsi in Svizzera come inizialmente previsto.

In questo articolo: